Victor Hennequin: lo spiritismo rende pazzi?
Seguace di Charles Fourier, Victor Hennequin cominciò a conversare con l’Anima della Terra, che gli dettò un libro sul futuro dell’umanità
ApriSeguace di Charles Fourier, Victor Hennequin cominciò a conversare con l’Anima della Terra, che gli dettò un libro sul futuro dell’umanità
ApriLo spiritismo non era l’unico mezzo per “visitare” altri pianeti, nell’Ottocento. La famiglia Denton lo faceva grazie alla psicometria
ApriNel 1875-76 l’ideatore della tavola periodica fu coinvolto in una speciale commissione che doveva verificare le facoltà paranormali dei medium
ApriCome faceva un’americana dell’Ottocento a tenere insieme le sue passioni politiche e le sue convinzioni occultistiche? Impossibile? No, e, anzi, nemmeno troppo raro, a quei tempi e in alcuni contesti.
ApriCome mai un ufficiale francese, alla fine dell’Ottocento, mandava una donna a esplorare Marte? E come mai, altre persone, nella stessa epoca, pretendevano di fare la stessa cosa?
ApriPresidente del Messico dal 1911 al 1913, Francisco Madero fondava la sua etica sul poema indiano Bhagavad Gita e sui contatti con gli spiriti
ApriNel 1869, a Napoli, un ufficiale dell’Esercito entrò in contatto con alcuni spiriti, che gli spiegarono come era fatto il sistema solare e gli fornirono ogni dettaglio sulle civiltà dei suoi mondi, quasi tutti abitati!
ApriUn interesse profondo, ma trattenuto da scrupoli morali e religiosi: era questo l’atteggiamo verso lo spiritismo di Fogazzaro, scrittore famosissimo all’inizio del Novecento
ApriSpiegazioni improbabili, scusanti, giustificazioni risibili… Tutto questo entrò in scena quando, il 17 agosto 1913, “Le matin” pubblicò una foto scattata durante una seduta spiritica, in cui si vedeva il medium che muoveva gli oggetti senza l’ausilio di spiriti
ApriSpectropia, pubblicato nel 1864, cercava di contrastare la moda dello spiritismo riconducendo tutte le apparizioni di fantasmi a un “glitch” della vista
ApriSpiriti, ectoplasmi e soldi: un medium deve farsi pagare per le sue “prestazioni”? Tra fine Ottocento e inizio Novecento, il dibattito era vivace
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