Usiamo solo il 10 per cento del nostro cervello? Storia (e spiegazione) di un falso mito
L’idea secondo cui esisterebbe un vasto territorio cerebrale inesplorato da riattivare è affascinante. Ma è vera?
ApriL’idea secondo cui esisterebbe un vasto territorio cerebrale inesplorato da riattivare è affascinante. Ma è vera?
ApriChe cosa vuol dire “ricordare”? E perché dimenticare è una cosa buona? Un neuroscienziato racconta in modo accattivante meccanismi, limiti, plasticità e forza della nostra memoria, determinanti per poter dire a noi stessi “chi siamo”.
ApriNegli ultimi anni, diversi studi sperimentali hanno pian piano delineato un parallelismo tra il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni che ci circondano e il teorema di Bayes
ApriDue studi importanti e metodologicamente corretti apparsi di recente sulla Sindrome dell’Avana, una serie di sintomi denunciati da funzionari Usa, e che qualcuno sospetta dovute ad armi avanzate di paesi avversati, escludono ipotesi del genere, ma la polemica non si placa. La valutazione del presidente del CICAP.
ApriCi sono idee che sembrano innate: ad esempio, la capacità di riconoscere un volto anche quando non ne abbiamo mai visto uno in precedenza
ApriUn documento pubblicato dal National Intelligence Council degli Stati Uniti ritiene “altamente improbabile” che i malesseri attribuiti alla Sindrome dell’Avana siano dovuti a agenti stranieri
ApriLo stato della ricerca scientifica su quello che pare proprio di poter definire un vecchio sogno: non far nessuna fatica ad apprendere nuove nozioni, perché lo si fa mentre si riposa…
ApriPerché i titoli roboanti di tanti libri sulla “mente quantica” sono soltanto che cià che sembrano: titoli roboanti, e nulla di più.
ApriNel 1848 Phineas Gage, durante i lavori di costruzione di una ferrovia, rimase colpito da un’asta di ferro che gli trapassò il cranio. In seguito all’incidente, l’uomo cambiò totalmente personalità
ApriPubblicato un nuovo studio sugli attacchi sonici all’ambasciata cubana, ma le prove di danni cerebrali non reggono
ApriI risultati dei test sui diplomatici USA sono un caso esemplare di cattiva scienza
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