Il ritorno della fusione fredda?

La fusione fredda, cioè la produzione di energia per fusione nucleare in cui le reazioni avvengono a temperature vicine a quella ambiente, è uno di quegli argomenti in cui la miscela di pseudoscienza, di genuina scienza di frontiera e di interessi economici rende molto difficile orientarsi. Il problema è tornato alla ribalta quando il 14 gennaio, in un capannone alla periferia di Bologna, alcuni fisici dell’Università e dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare hanno potuto assistere alla dimostrazione di un dispositivo che, nelle parole del suo inventore, produrrebbe energia attraverso la fusione di nuclei di idrogeno con nuclei di nichel. Il professor Paolo Capiluppi, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, che era presente alla dimostrazione, ha chiarito il ruolo delle istituzioni di ricerca nell’evento:

«Abbiamo accettato volentieri di assistere alla dimostrazione e il dott. Giuseppe Levi ha dato una mano per le misure, in particolare dei raggi gamma. Il Dipartimento di Fisica e la Sezione INFN non sono stati però coinvolti direttamente nello sviluppo del dispositivo, il cui funzionamento è segreto, né nella dimostrazione del 14 gennaio. Non abbiamo potuto effettuare nessuna misura o verifica nei nostri laboratori, per le quali siamo ancora disponibili e, come scienziati, soprattutto molto curiosi».

Alla dimostrazione sembra fossero presenti anche rappresentanti della Defkalion Energy, una ditta di Atene che sarebbe interessata al procedimento.

Su YouTube si trovano anche la seconda e terza parte del video.

L’inventore è Andrea Rossi, un ingegnere milanese con una storia imprenditoriale piuttosto avventurosa (raccontata qui dal suo punto di vista) che si è avvalso della collaborazione di Sergio Focardi, Professore Emerito di Fisica dell’Università di Bologna. L’idea della fusione fredda con nichel e idrogeno, alternativa a quella originale di Fleischmann e Pons che usava deuterio e palladio, era già stata investigata da Focardi negli anni Novanta, senza però che i suoi risultati potessero essere replicati. Adesso Rossi torna alla carica con un reattore che parrebbe funzionare, ma i dettagli della realizzazione sono tenuti segreti. In particolare, la polvere di nichel usata conterrebbe alcune altre sostanze che funzionerebbero come “catalizzatore” della reazione. Giuseppe Levi, dell’Università di Bologna e dell’INFN, ha misurato la potenza sviluppata in circa 12kW, ed esclude che l’energia venga dalla combustione convenzionale dell’idrogeno perché l’idrogeno consumato è troppo poco. La stima è fatta pesando la bombola prima e dopo la dimostrazione, misura che potrebbe essere un po’ approssimativa, ma dobbiamo aspettare il report che Levi dovrebbe rendere pubblico per poter commentare. L’articolo che descrive la scoperta di Rossi e Focardi, evidentemente rifiutato dalle riviste scientifiche, è stato pubblicato su un sito web gestito dagli stessi autori, furbescamente chiamato Journal of Nuclear Physics (il titolo di una rivista accademica russa, che non esiste più da tempo); come sottolinea PhysOrg.com, questo ha generato non poco scetticismo tra gli addetti ai lavori. Sempre secondo Rossi, un esemplare del reattore sarebbe in funzione da tempo per riscaldare un capannone di una ditta di Bondeno, in provincia di Ferrara.

Ci sono alcune stranezze nel dispositivo di Rossi e Focardi. Il chimico Camillo Franchini osserva che, anche se la reazione è effettivamente esoenergetica (cioè produce energia), è impraticabile usarla effettivamente per due ragioni. La prima è che secondo tutti i manuali di chimica nucleare la reazione non può avvenire a temperatura ambiente perchè in quelle condizioni i protoni non hanno abbastanza energia per raggiungere il nucleo; in secondo luogo, la sezione d’urto (una misura usata in fisica che indica la probabilità che la reazione avvenga effettivamente) è comunque molto bassa. Ci scrive Franchini:

Richiesto di un parere sulla rivendicazione di Focardi e Rossi, il prof. Jonghwa Chang, Chief Research Advisor del Korea Atomic Energy Research Institute mi ha gentilmente risposto (18 gennaio 2011), riferendosi alla reazione 58Ni +p → 59Cu

«Per rendere la reazione possible, l’energia del protone deve oltrepassare la barriera coulombiana. Una simile energia è impossibile da ottenere senza un acceleratore. In più, dovrebbero misurare [un’emissione di] raggi gamma, molto penetranti e facilmente misurabili con un opportuno rivelatore.»

D’altronde, fa notare sempre Franchini, la domanda di brevetto di Rossi parrebbe essere stata rifiutata con la motivazione che

dato che l’invenzione sembra, per lo meno a un primo esame, essere in contrasto con le leggi della fisica generalmente accettate, la descrizione dovrebbe essere abbastanza dettagliata da poter dimostrare a una persona competente, familiare con la scienza e la tecnologia mainstream, che l’invenzione è effettivamente realizzabile.

Ossia, secondo la fisica quella reazione non dovrebbe poter produrre energia; e in ogni caso dovrebbero essere emesse dal reattore radiazioni facilmente osservabili.

E qui viene un’altra stranezza, perché è vero che nella domanda di brevetto si afferma che tutta la radiazione prodotta è assorbita dalla schermatura di boro, piombo e acciaio, ma almeno dai filmati il dispositivo di Rossi sembra troppo piccolo per contenere schermature di spessore sufficiente. Da quello che si può capire, né raggi gamma né neutroni sono emessi dall’apparecchiatura (con evidente sollievo dei presenti alla dimostrazione), nonostante due piccoli fori fossero stati prodotti nella schermatura proprio allo scopo di permettere ai raggi gamma di uscire per essere misurati.

Insomma, se è vero che il reattore di Rossi produce energia, come sembra, difficilmente il suo principio di funzionamento è quello che l’autore sostiene essere, lasciando il campo aperto a qualunque ipotesi e forse anche a qualche sospetto. È anche curioso che nella domanda di brevetto, come a mettere le mani avanti, si dichiari che

L’approccio al problema della reazione esotermica adottato dall’inventore differisce da quelli adottati dai ricercatori che lo ho hanno preceduto in questa materia per il fatto che qui non si è cercato di dimostrare emissione di particelle elementari che testimoniassero la validità di una teoria, ma si è cercato esclusivamente di produrre più energia di quella consumata […]

Cioè a dire: lo sappiamo che non si capisce come possa funzionare, ma d’altronde non ci interessa. Viene da chiedersi come abbiano fatto a sviluppare il processo, senza una teoria di qualche genere a guidarli.

Approfondimento: qui il rapporto completo (in pdf) contenente l’analisi del chimico Camillo Franchini.

Continua…

412 thoughts on “Il ritorno della fusione fredda?

  • 25 Febbraio 2011 in 15:12
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    @daniele
    il blog si è disarticolato, non trovo più i messaggi. Provo a rispondere a memoria.
    Mi dispiace di commentare in ritardo i due filmati, ma ammetterà che sono un po’ sotto pressione.
    Conoscevo i filmati e il comportamento smart di McKubre, il volto umano della ff.
    Si tratta di un’operazione pubblicitaria mal riuscita. Risulta che i dati sperimentali non sono ancora riproducibili; che il palladio migliore è quello fornito dall’ENEA (?); che manca un modello teorico di riferimento. Si aggrappano come disperati ai dati sperimentali, ogni volta sperando che siano talmente evidenti e riproducibili da tappare la bocca agli scettici.
    Faccio notare che Garwin è stato membro del DoE/ERAB del 1989, non è un omino di passaggio.
    Insisto nel dire che noi esterni possiamo dare un contributo importante se inquadriamo gli aspetti teorici della ff. Mi pare però che l’ambiente sia più ricco di umanisti che di specialisti.
    Che c’entra la deriva dei continenti? Si vede che da quelle parti sono meno svegli.
    La scienza nucleare avrà un sacco di difetti, ma è partita sul piede giusto. Si è sviluppata rapidamente, guidata da persone di grande valore. La sola incertezza che conosco riguarda lo scambio protone + elettrone <—> neutrone di Heisenberg, rapidamente riassorbita e corretta. La ff fredda è stata espulsa come “scienza spazzatura” senza esitazioni. Mi sembra quindi che la salute del nucleare sia più che buona.
    Lascerei perdere la deriva dei continenti, non è il caso. I ventidue anni di assestamento (sperato) pesano come mattoni di piombo, caro Giulio.
    Cordiali saluti a tutti

  • 25 Febbraio 2011 in 15:55
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    @ Franchini
    “Si aggrappano come disperati ai dati sperimentali, ogni volta sperando che siano talmente evidenti e riproducibili da tappare la bocca agli scettici.”
    Questo è il punto: gli scettici mettono la teoria davanti all’esperimento, i “fusori” mettono l’esperimento prima della teoria.
     
    Comunque mi pare che non si stia andando da  nessuna parte. Aspetto con curiosità il suo review del Rapporto 41.
     
    Cordiali saluti
     

  • 25 Febbraio 2011 in 16:05
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    @alberto
    è ovvio che un corretto metodo scientifico si basa su ciò da te riportato.
    il mio voleva essere un esempio metaforico,se vuoi maldestro,per dire che se allora vi fu una riproducibilità nulla non significa che il fenomeno non esiste e fu liquidato negativamente in modo definitivo a non ragion veduta.lo dimostra il fatto che poi altri(checchè se ne dica)poi hanno ottenuto risultati ben diversi.

  • 25 Febbraio 2011 in 16:17
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    @giulio
    Questo è il punto: gli scettici mettono la teoria davanti all’esperimento, i “fusori” mettono l’esperimento prima della teoria.
    E’ proprio così.
    L’importanza delle teoria è drammatica: gli esperti del DoE si accaniscono su questa deficienza, rilevata anche da Preparata; stessa critica fanno quelli che stanno esaminando la richiesta di brevetto. Tutti sanno quanto sia facile fare tornare un esperimento, tranne quelli che sono nati ieri.
    Un esempio di scetticismo DoE:

    There is no evidence that the branching ratios in the decay of He4 formed in the d+d reaction are altered in a solid state environment at low energies, down to a few keV. It is very hard to see how this could happen since these decay ratios follow from very basic facts about the interaction involved and decay barriers. Therefore, lack of observing any high-energy gamma rays or neutrons is strong evidence against nuclear reactions being responsible for any excess of energy that is claimed in electrochemical experiments. We heard of an almost desperate effort to provide a model in which the lattice coherently absorbs the 26 MeV that need to be accounted for, if the dominant channel would be emission of He4 +γ (the latter not being observed). Any analogy with the Moessbauer effect, where the lattice takes up the recoil momentum of an emitted γ-ray is misleading and unrealistic by orders of magnitude. In addition the dominant particle emission channels would still have to be suppressed by some lattice effect. It does not appear to me worthwhile to pursue such theoretical models further.
    Solo teoria? Sì solo teoria. Così si esaminano i lavori, mi dispiace per Lei.
    Del resto tutti siamo consapevoli che un nocciolo di teoria, una qualche fiducia deve avere guidato il lavoro di Rossi, se non è un imbroglio totale, tipo batteria nascosta nello scatolotto, come qualcuno ha anche ipotizzato. Qualcosa Rossi ha tentato di spiegare goffamente, ma è stato peggio che se avesse proceduto senza un’ipotesi di lavoro. La diffidenza è aumentata.
    Cordiali saluti

  • 25 Febbraio 2011 in 16:38
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    @giovanni guerrini: E checché se ne dica, dopo 20 anni siamo ancora qui a discutere della validità di questi risultati, che secondo i fusionisti avrebbero dovuto essere definitivi. Per me questo è significativo, evidentemente per qualcuno non è così; questione di punti di vista suppongo.

  • 25 Febbraio 2011 in 17:40
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    @Franchini
    “il blog si è disarticolato, non trovo più i messaggi. Provo a rispondere a memoria.”
    Non capisco cosa intende con “disarticolazione” (che deve fare click su “precedenti” forse?), comunque l’aiuto. Credo sia la terza volta che le chiedo di rispondermi a questo:
    “Ritiene che la CBS abbia travisato la verità? Che Duncan sia un incompetente? Che abbia sbagliato o mentito?”
    Sì, ammetto che Lei è un po’ sotto pressione, ma se si limitasse semplicemente a rispondere alle domande invece che scrivere pamphlet sarebbe meglio per Lei e per noi. Ha risposto solo questo riguardo alla domanda di cui sopra:
    “Conoscevo i filmati e il comportamento smart di McKubre, il volto umano della ff.
    Si tratta di un’operazione pubblicitaria mal riuscita. Risulta che i dati sperimentali non sono ancora riproducibili; che il palladio migliore è quello fornito dall’ENEA (?); che manca un modello teorico di riferimento. Si aggrappano come disperati ai dati sperimentali, ogni volta sperando che siano talmente evidenti e riproducibili da tappare la bocca agli scettici.
    Faccio notare che Garwin è stato membro del DoE/ERAB del 1989, non è un omino di passaggio.”

    Perché ovviamente chi parla bene della fusione fredda fa solo “pubblicità mal riuscita”, giusto? Lo ha visto davvero il documentario? Sembrerebbe di no, oppure lo ricorda molto male: non mi pare proprio che si dica, come lei riporta, che i dati sperimentali non siano riproducibili, si dice esattamente l’opposto! E che il palladio preparato dall’ENEA di Frascati sia quello che permette la maggiore riproducibilità le pare una barzelletta? Quindi tutti quelli che lo acquistano perché hanno verificato che funziona meglio di altri campioni di palladio sono tutti scienziati folli per Lei? Visto che è così puntuale a esprimere un giudizio su Garwin, lo vuole esprimere anche per Duncan sì o no? Perché ci sta girando attorno? Duncan ha dichiarato a tutto il mondo che il fenomeno della fusione fredda con produzione di calore è reale, misurabile e scientificamente comprovato. insomma Franchini, sia cortese e risponda: per lei Duncan è un incompetente in materia si o no?
    Quanto alla deriva dei continenti, ovvio che non c’entra nulla con la fisica nucleare, ma l’atteggiamento dei geologi che schernivano come impossibile e risibile la nuova teoria, è identico spiccicato a quello di chi oggi, come Lei e Alberto, si arrampica sugli specchi per negare evidenza a qualcosa di studiato e documentato ovunque nel mondo. State tranquilli, un cambio di paradigma scientifico non ha mai fatto crollare il mondo: farà crollare solo le vostre incrollabili certezze. Dite di amare la scienza e non vi rendete conto che la state tradendo, perché, ovviamente, do per scontato che lo fate in buona fede.
    Aspetto una risposta chiara rispetto a Duncan, dopodiché saluto, ringrazio e tolgo il disturbo.

  • 25 Febbraio 2011 in 18:18
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    detta cosi’ sembra quasi che se osservo un fenomeno e non ho una teoria che lo spieghi esso non esista.si può formulare una teoria e verificare sperimentalmente la sua correttezza,come in altri casi osservando un fenomeno sperimentale poi formulo una teoria e si torna in laboratorio a verificarla,e cosi’ via.non vedo tutta questa precedenza della teoria sulla osservazione e viceversa.se vogliamo possiamo disquisire liberamente sulla metodologia,la filosofia della scienza è campo aperto.
    ma qui il punto è un altro.
    liquidare la questione dando per scontato deduttivamente che gli scienziati fusionisti f siano cialtroni che non sanno fare misure corrette o peggio imbroglioni e truffatori,non mi sembra molto dissimile come forma mentis dall’atteggiamento dei teorici del complotto a tutti i costi.
    sono entrato in questo sito in quanto pensavo che il vostro scopo fosse la serena ricerca della verità invece,purtroppo,colgo (è una mia impressione)una sorta di integralismo negazionista agitante le riviste di pubblicazione scientifica come fossero testi sacri imprescindibili.
    ripeto quello che ho gia scritto giorni fa,qui esiste una anomalia tra le varie realtà scientifiche(enea,preparata,arata,focardi,etc..)ed il silenzio della stampa scientifica ufficiale.
    da qui il sospetto ,non la teoria del complotto,che vi siano in gioco forze economiche che per ovvi interessi (non staremo spero a discutere sulla potenza degli interessi petroliferi)non hanno voluto che la ff emergesse.certo,è solo un sospetto deduttivo ma non infondato e sul quale ritengo non sarebbe eventualmente sbagliato indagare se lo scopo della propria mentalità è veramente la ricerca della verità.
    cordiali saluti.

  • 25 Febbraio 2011 in 18:26
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    @daniele
    insomma Franchini, sia cortese e risponda: per lei Duncan è un incompetente in materia si o no?
    Duncan è uno dei tanti che crede che la ff sia possibile, né più né meno di McKubre, di Storm, di Mallove. Dovrei, dovremmo, impressionarci per il filmato di Duncan e considerare risolta la questione ff?
    Duncans ne trova fin che vuole, non è questo che ci interessa.
    non mi pare proprio che si dica, come lei riporta, che i dati sperimentali non siano riproducibili, si dice esattamente l’opposto!
    Invece la maledizione della ff sta proprio nella mancanza di riproducibilità degli esperimenti. Oltre che nella mancanza di una teoria che non faccia ricorso a miracoli e magie varie.
    Legga il giudizio che ho inviato a Giulio espresso da un esperto del DoE: le sembra che si preoccupi dell’esperimento o della coerenza che deve esistere tra esiti sperimentali e teoria?
    Therefore, lack of observing any high-energy gamma rays or neutrons is strong evidence against nuclear reactions being responsible for any excess of energy that is claimed in electrochemical experiments.
    Per l’anonimo esperto, assenza di neutroni e di gamma = assenza di reazione dd.
    State tranquilli, un cambio di paradigma scientifico non ha mai fatto crollare il mondo: farà crollare solo le vostre incrollabili certezze.
    Lei si aspetta dalla fusione fredda il “cambio di un paradigma scientifico”? Non vi accontentate di scaldare acqua, volete anche avere soddisfazione scientifica. Rossi si accontenterebbe di uno straccio di brevetto, non mi sembra uno interessato ai paradigmi.
    Citazione:

    “Science is contingent and if somebody comes along with a convincing experiment then we’ll have to rewrite the textbooks. But I don’t think that’s going to happen.” [Park, APS, riferendosi alla ff]
    Nemmeno io credo che dovremo adeguare i nostri trattati ai paradigmi scaturiti dalla ff.
    Cordiali saluti


  • 25 Febbraio 2011 in 19:29
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    @daniele: Come studente di fisica sono sempre aperto a nuove scoperte, non fosse altro per il fatto che potrebbero rappresentare dei campi di ricerca interessanti in cui cercare lavoro in futuro. Ma qui non si parla di “scoperta”: i fusionisti assumono di aver scoperto un nuovo fenomeno e vanno in giro dicendo di essere vittime di complotto per giustificare il fatto che le loro ricerche sono regolarmente rifiutate dalle riviste scientifiche e/o smontate dagli esperimenti ripetuti in tutto il mondo.

  • 25 Febbraio 2011 in 20:22
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    @alberto
    Sorvolando su Giordano Bruno e Galileo Galilei, come studente di fisica (e ancor più Franchini come chimico) dovresti sapere che la teoria di Avogadro, che si rivelarono poi fondamentali per lo sviluppo della chimica, furono strenuamente ostacolata dalle accademie dei tempi, dove si considerava valida solo la versione allora accreditata di cui fu ultimo difensore Berzelius, che negava per esempio potessero esistere molecole di elementi gassosi. Tale affermazione era considerate scientifica, quelle di Avogardo para-scientifiche. Questo bloccò per quasi mezzo secolo il progresso della chimica.
    Ai tempi di Guglielmo Marconi Marconi, tutti i fisici sapevano che le onde radio si propagano in linea retta e che quindi sarebbe stato impossibile lanciare un segnale dall’Europa e riceverlo in America (perché sarebbe andato tangente alla superficie della Terra verso lo spazio). Marconi era un autodidatta, non era manco riuscito a diplomarsi (!) e non si curava del fatto che le teorie scientifiche spigassero come e percome era impossibile quello che si proponeva di fare, si fidava dei risultati sperimentali che stava ottenendo e alla fine ebbe ragione, anche se la bizzarra teoria che aveva proposto come spiegazione era sbagliata. Infatti gli scienziati avevano ragione a dire che era impossibile, solo che ignoravano l’esistenza della ionosfera e che questa avrebbe riflesso le onde radio nuovamente verso la superficie del pianeta. Ecco questo mi sembra veramente l’esempio più calzante per mostrare quello che sta avvenendo ora con la fusione fredda. Franchini dice giustamente che in base alle leggi, assolutamente comprovate (su questo non si discute), la fusione fredda è impossibile. Ma prima o poi spunterà fuori una qual sorta di “ionosfera atomica” (e solo una metafora ovviamente) che concilierà le teorie accreditate di oggi con quelle nuove e spiegherà come sia possibile che la fusione fredda avvenga. La storia si ripete Alberto. E guarda caso la storia personale di Rossi mi ricorda un po’ quella di Marconi.
    Bisogna avere l’umiltà (e il coraggio) di buttare via le proprie convinzioni quando il laboratorio dimostra che sono sbagliate, questo tocca fare, non screditare, ignorare, ridicolizzare, oscurare, i dati sperimentali che contrastano le proprie convinzioni. Poi credi a quel che vuoi… la vita sa essere una grande maestra e mi auguro lo sia anche con te: non credere mai di trovare tutte le risposte nei libri, cercale anche tu stesso e si pronto a lottare per le tue convinzioni.
    Ti consigliere anche di leggere le opere di Jung, ne ricaveresti mappe cognitive alternative a quelle che abbiamo ricevuto dalla nostra società, ti allargherebbero parecchio gli orizzonti.
    P.S. Alla tua età avevo la stessa identica fede nella scienza. Poi ho scoperto quanto le debolezze umane prevarichino la sua purezza e la sua idealità, quanto dietro le ricerche scientifiche ci siano gli interessi economici o banali giochi di potere: non è complottismo, è semplicemente essere realisti.

  • 25 Febbraio 2011 in 20:23
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    @alberto
     le loro ricerche sono regolarmente rifiutate dalle riviste scientifiche e/o smontate dagli esperimenti ripetuti in tutto il mondo.

    non sono smontate,semplicemante ad alcuni non riesce di riprodurre,ad altri si.
    a chi riesce,e abbiamo visto bene chi sono,sono truffatori o incompetenti,mentre a chi non riesce sono eccellenti ed onesti? in quale bibbia è scritto che è cosi’?e se fosse il contrario?
    puoi fare una capatina in facoltà a bologna,da studente,e vedrai che si respira una aria diversa da quella che vorresti forse fare apparire come la posizione ufficiale di tutta l’accademia.

  • 25 Febbraio 2011 in 20:30
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    P.S. Alla tua età avevo la stessa identica fede nella scienza. Poi ho scoperto quanto le debolezze umane prevarichino la sua purezza e la sua idealità, quanto dietro le ricerche scientifiche ci siano gli interessi economici o banali giochi di potere: non è complottismo, è semplicemente essere realisti.

    condivido completamente,anche io da giovane ero pervaso da ingenuo idealismo, poi la vita ti apre un pò gli occhi…e si continua a cercare.

  • 25 Febbraio 2011 in 21:48
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    @daniele
    Devo ammettere che quando un corrispondente su argomenti  scientifici fa ricorso a Giordano Bruno, Galilei, Marconi, Copernico per dare conforto alle proprie tesi progressiste e possibiliste mi prende un po’ il nervoso. Trovo che si tratta di un espediente di pessima retorica, una sorta di mozione dei sentimenti, un atteggiamento stile avvocato Carnelutti, che faceva piangere tutti come viti spezzate.
    Daniele, se puoi risparmiaci altri escorsi storici, perché siamo tutti abbastanza istruiti.
    Per tirarti su il morale ti posso garantire che da Roentgen in poi non è successo nulla di simile; si sono succedute importanti rivoluzioni scientifiche senza vittime e senza difficoltà.
    La Scienza accetta di buon grado le novità, respinge con efficacia la scienza patologica.
    Alla tua età avevo la stessa identica fede nella scienza. Poi ho scoperto quanto le debolezze umane prevarichino la sua purezza e la sua idealità, quanto dietro le ricerche scientifiche ci siano gli interessi economici o banali giochi di potere: non è complottismo, è semplicemente essere realisti.
    Va bene, ora ti sei espresso. Non credevo che lo scatolotto di Rossi, male descritto, peggio gestito, avrebbe suscitato tanta passione. Nemmeno Mallove è mai stato tanto eloquente.
    Buona notte
     
     
     

  • 25 Febbraio 2011 in 22:56
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    @Franchini
    Suvvia, perché s’infervora tanto? Faccio riferimento persino a Gesù Cristo per confortare le mie tesi progressiste, certo. Come chimico nucleare tanto di cappello, ma come arringatore decisamente non è altrettanto convincente. Ho solo fornito degli esempi, per buona educazione, non certo per fare didattica. Il riferimento che ho scelto riguardo tutta questa discussione (lo sa che siamo arrivati a 170 commenti al thread!) è la teoria epistemologica di Kuhn, perfetta per spiegare la chiusura evidente di una parte della scienza (quella sul piedistallo ma non quella più sincera) rispetto a un’altra parte della scienza (sempre meno “anomalia” e sempre più convinta delle sue buone ragioni). Ma su questi temi Lei non si trova a suo agio quanto con la fisica atomica, questo è evidente.
    Su Duncan naturalmente ha glissato per l’ennesima volta: “è uno dei tanti – dice – che crede che la ff sia possibile“. Già, uno dei tanti… Ma Duncan è competente oppure no? Perché non si esprime su questo punto? E se è davvero la ff è una sciocchezza, perché sono tanti? C’è proprio qualcosa che non torna…
    “Nemmeno Mallove è mai stato tanto eloquente.”
    Ma che “sottile” allusione… questo mi dà ancora più voglia di insistere, mi creda.
    Buonanotte anche a Lei

  • 26 Febbraio 2011 in 03:44
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    @daniele
    Ma Duncan è competente oppure no? Perché non si esprime su questo punto? E se è davvero la ff è una sciocchezza, perché sono tanti? C’è proprio qualcosa che non torna…
    Lei è rimasto impressionato da Duncan. Evidentemente è una persona impressionabile. Come posso sapere se Duncan è competente se non fa un solo accenno a quello che ha visto? dice solo che è partito scettico ed è tornato credente come San Paolo. Diffidare dei convertiti come Bondi e Ferrara. Duncan Ha lasciato qualche scritto di contenuto scientifico da esaminare? A chiacchierare mi sembra uguale a tutti gli altri, McKubre in testa. Se Duncan ha scritto qualcosa sulla ff ci faccia la cortesia di metterla a disposizione. Le prometto che stabiliremo insieme se è competente. Che laurea ha per essere considerato almeno culturalmente attrezzato?  Di che cosa si occupava prima di andare in Israele?
    Le sembrano tanti i fusori freddi? A me sembrano una sparuta minoranza, sempre gli stessi presenti a tutti i congressi; si possono contare, perché sono tutti lì. Anzi, sempre un po’ meno  per motivi anagrafici. I gerontocrati della ff. E’ perfino caduto nella retorica del giovanilismo, della scienza nuova che spazza via la scienza vecchia. Le sembra questo il caso?
    Le rivendicazioni della ff sono talmente grandiose che se fossero state accompagnate da qualche successo rappresenterebbero la principale attività di Università e di centri di studio pubblici e privati. Ricordi la descrizione di McKubre del futuro di abbondanza energetica che il mondo si trova di fronte se solo dessimo retta ai fusori freddi. Impressionante McKubre, un attore, sembra di assistere all’Excelsior. Il regista ci ha anche fatto vedere il mare, per dimostrare di quanto deuterio l’umanità può disporre.
    la teoria epistemologica di Kuhn, perfetta per spiegare la chiusura evidente di una parte della scienza (quella sul piedistallo ma non quella più sincera) rispetto a un’altra parte della scienza (sempre meno “anomalia” e sempre più convinta delle sue buone ragioni). Ma su questi temi Lei non si trova a suo agio quanto con la fisica atomica, questo è evidente.
    Alla teoria epistemologica di Kuhn oppongo la descrizione di scienza patologica di Langmuir, che su Kuhn ha il vantaggio di essere stato un ottimo uomo di scienza, chimico fisico premio Nobel. La scienza patologica si riconosce per sei aspetti:

    The magnitude of the effect is substantially independent of the intensity of the causative agent.
    The effect is of a magnitude that remains close to the limits of detectability; or, many measurements are necessary because of the very low statistical significance of the results.
    It makes claims of great accuracy.
    It puts forth fantastic theories contrary to experience.
    Criticisms are met by ad hoc excuses.
    The ratio of supporters to critics rises up to somewhere near 50 percent and then falls gradually to oblivion.
    Veda Lei se nella ff Le sembrano presenti le caratteristiche della scienza patologica o scienza voodoo.
    Ma su questi temi Lei non si trova a suo agio quanto con la fisica atomica, questo è evidente.
    Oddio, pretende un giudizio su Kuhn, su Jung come lo ha preteso sul celebre Duncan? Spero che la Dottoressa Mautino ci fermi in tempo, altrimenti trasformiamo in salotto un blog di qualche pretesa scientifica.
    Buon fine settimana

  • 26 Febbraio 2011 in 08:00
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    @Daniele
    Ho scritto:
    Diffidare dei convertiti come Bondi e Ferrara.
    Era solo una provocazione. I convertiti in scienza mi vanno bene, non in politica. Anzi, in scienza non esiste il fenomeno “conversione”, esiste il “doveroso adeguamento”, al quale tutti siamo preparati.
    Penso che se i risultati del gruppo di Israele sono così evidenti perché, invece di chiamare Duncan, non hanno promosso una conferenza stampa, in presenza di un funzionario governativo responsabile dell’energia?
    I fusori freddi non si comportano mai come ci si aspetta.
    Buona giornata

  • 26 Febbraio 2011 in 09:21
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    @Franchini
    Sì, Rob Duncan, mi è molto simpatico, come tutti coloro che mostrano onestà intellettuale:
    http://research.missouri.edu/division/duncan.htm
    Mi è molto simpatico anche Peter Hagelstein
    http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_L._Hagelstein)
    Sì, perché mi risulta abbia una mente assai più aperta della sua rispetto alla fusione fredda, tanto più che è uno che ha fatto marameo a Teller. Lei invece è capace di citare come modello di “buona scienza” proprio Teller o Garwin che io invece ritengo incarnino molto bene il modello di “scienza priva di etica” vero cancro della società moderna.
    E tra qualche anno verrà sicuramente rivalutata (dall’establishment) anche la figura di Preparata, non si preoccupi:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Preparata
    E l’elenco potrebbe allungarsi a iosa. Non può fermare il mondo Franchini se ne faccia ragione Lei, e soprattutto sia meno prolisso e stia più “nel pezzo” se no dà la spiacevole sensazione di essere terribilmente di parte. Ben venga un salotto in cui si parla in modo intelligente e civile di scienza, economia, politica, società, psicologia, ché vederle come comportamenti stagni è una visione molto ingenua e “antica”. E mi auguro che qui dentro non leggano solo fisici e chimici ecc. ma anche in generale chi ama la scienza e ha diritto di sapere come vanno davvero le cose. Lei si tenga Langmuir che io mi tengo Kuhn: di modelli ne esistano tanti, bisogna anche saper capire quale sia il migliore a spiegare la dinamica in questione. Fortuna che esiste internet.
    Buon weekend, mi prendo qualche giorno di vacanza
    Un cordiale saluto

  • 26 Febbraio 2011 in 09:52
    Permalink

    @daniele: La differenza sostanziale è che le ipotesi di Avogadro erano suffragate da valide prove sperimentali riassunte nella sua nota legge, così come quelle di Marconi: probabilmente la teoria non era nota, ma la trasmissione dei segnali radio era un fatto incontrovertibile.
    Per la fusione non ci sono né i fatti incontrovertibili né una teoria di base. Cosa dovremmo farcene, allo stato attuale? Ben venga quindi la ricerca, basta che non si sbandieri ogni volta ai quattro venti di aver scoperto la soluzione ai problemi dell’umanità, senza avere prove sperimentali sufficienti.
    @giovanni guerrini: Non c’è bisogno del predicozzo sul realismo, sono ben cosciente del fatto che anche gli scienziati, in quanto uomini, possano sbagliare (esempio: il Nobel mai dato ad Einstein per la relatività) ma impuntarsi da 20 anni sul fatto che la tua fenomenale scoperta è ostacolata dai poteri occulti, quando invece più semplicemente essa non esiste, non lo chiamo realismo: lo chiamo stupidità.

  • 26 Febbraio 2011 in 10:10
    Permalink

    inviterei ,se mi è concesso, i presenti(me compreso)a sedare almeno momentaneamente il proprio ego in quanto un confronto a suon di titoli e ostentazioni di bagaglio culturale non porta da nessuna parte,se non ad una sterile gazzarra.
    ripeto,se qui lo scopo è veramente cercare di capire quale è la realtà dei fatti su  una questione di cosi’ vitale importaza per il pianeta,dovremmo unire le nostre forze in una ricerca serena ed obbiettiva.
    questo da “entrambe”le parti,senza preconcetti.
    se ne SIAMO capaci.

  • 26 Febbraio 2011 in 10:23
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    @giulio
    Le voglio offrire un esempio del livello scientifico di alcuni degli autori che sono presenti nel libro di Krivit Low-Energy Nuclear Reactions Sourcebook.
    Si tratta dell’estratto di un articolo.
    Y. Iwamura, M. Sakano, T. Itoh
    Elemental Analysis of Pd complexes: Effects of D2 Gas Permeation

    Jpn. J. Appl. Phys. Vol. 41 (2002) pp. 4642–4650, Part 1, No. 7A, July 2002
    Pag. 4643
     

    After forming a Pd complex, Cs or Sr was deposited on
    the surface of the thin Pd layer. Cs or Sr atom was deposited
    by applying an electric field to 1 mM CsNO3 (with purity up
    to 99.9%) or Sr(OD)2 (with purity up to 99%) solution as
    shown in Fig. 2(b). A Pt wire (with purity up to 99.9%) was
    utilized as a counter-electrode. A 1 V negative voltage was
    applied to the Pd complex for 10 s. The value of 1 V was
    chosen to suppress D2 and O2 gas generations by electro-
    lyzing the CsNO 3 or Sr(OD) 2 solution.


    Come vede, viene descritta una elettrodeposizione di cesio e stronzio da soluzione acquosa.
    Si tratta di una clamorosa, manifesta, inaccettabile violazione della termodinamica chimica.
    Siamo in presenza di un falso scientifico, di un esperimento descritto ma non realizzato, perché non realizzabile.
    Questo è il livello di preparazione scientifica di alcuni dei più noti praticanti delle LENR.
    Questo è il loro livello di spregiudicatezza.
    La informo che in Italia Celani dell’INFN ha cercato di riprodurre l’esperimento di Iwamura.
    Possiamo affidare il condizionamento delle scorie nucleari a gente così?
    Ora si renderà conto perché è importante conoscere le leggi della natura: si è in grado di distinguere tra esperimenti realizzati o realizzabili e patacche in cerca di polli.
    Buon fine settimana
     

  • 26 Febbraio 2011 in 10:39
    Permalink

    @alberto
    impuntarsi da 20 anni sul fatto che la tua fenomenale scoperta è ostacolata dai poteri occulti, quando invece più semplicemente essa non esiste, non lo chiamo realismo: lo chiamo stupidità.

    ti ringrazio per avermi addebitato il merito della scoperta,ma purtroppo non c’entro nulla.
    affermare che non esiste con i dati esistenti è a dir poco sconcertante.
    per quanto riguarda la stupidità ogniuno è in possesso della propria,chi più e chi meno,e non ti illudere di essere l’unico su questa terre ad esserne immune.
    la pavidità,invece,non è di tutti ed insultare il prossimo quando non ci si guarda nelle palle degli occhi,svela il proprio carattere.
    si rileva poi come qui gli unici ad aver apostrofato il prossimo con aggettivi inurbani siate stati tu ed il dott.franchini,e ti garantisco che di ciò mi dispiace per voi e per lo scadere improduttivo del cofronto.
    forse non vi è chiaro che i titoli e le nozioni non sono”attestati di intelligenza”ma semplicemente attestati di conoscenza che non può che essere sempre comunque che parziale.
    o forse questo modo di insultare indica semplicemente un certo nervosismo derivante dal sostenere tesi in parte smentite dalle documentazioni di persone molto più autorevoli?
    saluti (normali).

  • 26 Febbraio 2011 in 10:41
    Permalink

    @Giovanni Guerrini
    inviterei ,se mi è concesso, i presenti(me compreso)a sedare almeno momentaneamente il proprio ego in quanto un confronto a suon di titoli e ostentazioni di bagaglio culturale non porta da nessuna parte,se non ad una sterile gazzarra.
    Che cosa possiamo confrontare di diverso dalle nostre conoscenze professionali? Un blog come questo è interessante se il fisico esibisce le sue conoscenze, il chimico le sue e così via. Se la buttiamo sull’epistemologia, sulle fortune di Avogadro e di Marconi, sui poteri forti che tramano, possiamo chiudere qui, perché tutti conosciamo la storia della scienza. Confrontiamoci sulle nostre conoscenze, che possono essere inadeguate, ma almeno sono sedimentate e certamente diverse da quelle degli altri. Daniele è simpatico, scrive bene, è brillante, ma ha il limite di non essere un esperto. Mi fa piacere che intervenga con la sua passione caratteristica, ma più lontano di una citazione di Kuhn non può andare. Giulio è invece da incoraggiare, perché è concreto, sa mettere alle strette.
    E’ solo la mia opinione, il blog è della dottoressa Mautino e solo lei può fornire le dritte necessarie.
    Buon fine settimana a tutti gli amici del blog

    • 26 Febbraio 2011 in 11:24
      Permalink

      il blog è della dottoressa Mautino e solo lei può fornire le dritte necessarie.
      Franchini, per chiarire, quello che lei chiama blog è una rivista a tutti gli effetti (registrata in tribunale) e non è mia, ma del CICAP. Io mi limito a coordinare il lavoro di redazione. I commenti sono a carico di chi li fa e non mi sognerei mai di dar dritte su chi incoraggiare o chi frenare. Son fatti vostri. Sinceramente, penso che questa discussione non sia utile. State girando attorno al problema da settimane e a parte voi nessuno sta seguendo i commenti. La comunità scientifica dice una cosa (che la fusione fredda non c’è, non è mai stata dimostrata e quindi, al momento, non esiste), un gruppo di persone non è d’accordo e pensa che i fusori freddi siano discriminati e osteggiati. Di sicuro non riuscirete a convincervi reciprocamente qui a botte di citazioni e tentativi rocamboleschi di spieghe epistemologiche. Senza contare che il topic non era la fusione fredda in quanto tale, ma l’aggeggio di Rossi che produce energia in maniera a dir poco miracolosa.
      Quindi, se volete continuare a discutere, come già detto, continuate pure, ma forse, anche per non perdere il vostro tempo, sarebbe più utile attendere i nuovi sviluppi dell’affaire Rossi e poi parlarne nel merito.

  • 26 Febbraio 2011 in 10:53
    Permalink

    @giovanni guerrini: Ovviamente il “tua” non era riferito a te: mi riferivo allo sperimentatore fusionista. Non voglio insultare nessuno qui, non mi sognerei mai. A volte capita che scriva usano dei modi non molto formali che in casi sfortunati (come questo) possano creare equivoci.
    Riguardo agli studi autorevoli, proviamo a cambiare punto di vista: visto che per voi l’argomento è ormai una realtà, riuscireste a indicarmi un libro di testo, almeno di livello universitario, in cui si tratti la fusione fredda (anche solo a livello sperimentale)?

  • 26 Febbraio 2011 in 11:05
    Permalink

    “Ovviamente il “tua” non era riferito a te: mi riferivo allo sperimentatore fusionista”

    oh,grazie,avevo capito che pensavi che ero proprio stato io !!!……………………………………………..

  • 26 Febbraio 2011 in 11:16
    Permalink

    nei testi universitari, che io sappia ,non c’è nulla a riguardo come del resto non c’è l’equazione unificatrice delle forze conosciute……….ma non è detto che non esista.

  • 26 Febbraio 2011 in 11:41
    Permalink

    @Mautino
    State girando attorno al problema da settimane e a parte voi nessuno sta seguendo i commenti.
    Se nessuno segue i commenti, io chiudo qui.
    Mi fa piacere avere conosciuto persone che amano la scienza.
    Ringrazio il CICAP per avermi offerto paziente ospitalità nella sua rivista Online.
    Mi rifarò vivo se ci sarà una seconda demo di Rossi.
     

  • 26 Febbraio 2011 in 12:12
    Permalink

    @ Franchini
    Sono d’accordo che sia un grave errore. Tuttavia non andrei fino al punto di ipotizzare la malafede, ritengo più probabile che abbiano creduto di fare un’elettrodeposizione senza farla realmente.
     
    p.s.: non ho trovato articoli di questi tre autori nel libro sul sito dell’ACS, a meno che non intendesse New Energy Times?

  • 26 Febbraio 2011 in 12:33
    Permalink

    @giovanni guerrini: E’ una cosa molto diversa: nessun fisico teorico va in giro a dire di aver scoperto l’equazione unificatrice e di essere ostacolato dalla comunità scientifica. Secondo il tuo ragionamento allora anche se gli unicorni rosa non sono riportati sui libri di zoologia non è detto che non esistano.

  • 26 Febbraio 2011 in 12:36
    Permalink

    @giulio
    Sono d’accordo che sia un grave errore. Tuttavia non andrei fino al punto di ipotizzare la malafede, ritengo più probabile che abbiano creduto di fare un’elettrodeposizione senza farla realmente.
    La malafede risulta nel resto dell’articolo, perché utilizzano lo stronzio e il cesio non depositati per fare esperimenti di trasmutazione.
    Mi è sembrato corretto risponderti, perché sei una persona capace.
    Chiudo però qui, visto che nessuno si interessa a questa rassegna online.
    Auguro a tutti salute e successo

  • 26 Febbraio 2011 in 13:13
    Permalink

    Lo spirito giusto dovrebbe semplicemente essere questo:
    Fusione fredda
    Recentemente, a Bologna, si è tenuta una dimostrazione di produzione di energia di probabile origine nucleare a temperatura-ambiente. Il risultato è stata un’emissione di potenza, continuativa e controllata, venti volte superiore a quella immessa per il funzionamento. L’invenzione del metodo (denominato “catalizzatore di energia”) è dell’ing. Andrea Rossi, mentre le misure e gli studi teorici sono stati effettuati dallo staff diretto dal prof. Sergio Focardi, coordinato dal prof. Giuseppe Levi, entrambi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, con la collaborazione della Sezione INFN di Bologna. Non mi dilungherò sui dettagli, ma credo sia utile, per i frequentatori del forum, avere questa notizia, del resto già divulgata dal Resto del Carlino e da edizioni locali di altri giornali (compreso il CdS). I dubbi sull’origine di questa emissione di energia (che si presenta in forma termica e assolutamente “pulita”) non sono completamente fugati, ma se le verifiche condurranno a conferme, il catalizzatore di energia rappresenterebbe la soluzione definitiva del problema energetico. Credo che l’opinione pubblica dovrebbe cominciare a parlarne e a esserne coinvolta: l’unico modo, questo, per evitare gli “insabbiamenti” da parte dei potentati energetici attuali e di possibili sfruttatori a scopi militari (cosa che in passato pare sia già avvenuta, a proposito della fusione fredda). Nel contempo, l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia. L’altro vantaggio sarebbe quello di arrivare a una certificata e inequivocabile dimostrazione di attendibilità, efficienza e sicurezza di utilizzo, da parte di ricercatori indipendenti e sottoposti a un controllo pubblico.
    Saluti e auguri a dita incrociate.
    Loris Ferrari
    Professore Associato di Struttura della Materia
    Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna.
    Fonte: http://forum.corriere.it/ambiente_e_clima/21-02-2011/fusione-fredda-1703915.html

  • 26 Febbraio 2011 in 19:07
    Permalink

    alberto,scusa ma forse non ci capiamo. una cosa è dire “non esiste” un altra è “non so se esiste”.affermare che  una cosa non esiste se non è scritta in un libro,è come dire che prima dell’avvento della scrittura non esisteva il mondo,ma solo lo scrittore,una penna e un foglio.
    ma forse fino ad ora non ci siamo compresi e lo dico senza sarcasmo,veramente.
    comunque concordo sul fatto che l’oggetto dello scambio di idee sia il catalizzatore rossi,quindi per ora vi saluto in attesa di ulteriori sviluppi.
    è stato un piacere,ciao a tutti.

  • 26 Febbraio 2011 in 19:28
    Permalink

    È stato un piacere anche per me. Sinceramente non penso che questa discussione non sia stata utile come ritiene la rivista che ci ospita. E ritengo positivo che resti fruibile a memoria delle notizie di queste settimane e come termine di confronto per tante altre notizie che verranno. Un saluto a tutti e grazie naturalmente a Query on line

    • 26 Febbraio 2011 in 23:24
      Permalink

      Forse non ci siamo capiti. Questo post che state commentando ormai è datato e siamo a quasi 200 commenti. È normale che le persone che non si sono appassionate alla discussione preferiscano leggere le notizie nuove, piuttosto che continuare a seguire questi commenti. Se fosse un forum con una struttura a thread con commenti e repliche sarebbe più semplice da seguire, ma in questo modo è oggettivamente complicato. Mettetevi nei panni di una persona che arriva oggi per la prima volta su Query e che vede l’articolo sulla fusione fredda. Lo legge e vede che ci sono duecento commenti… pensate che li legga tutti? Ovviamente no. Leggerà i primi, magari qualcuno qua e là, ma di sicuro non li leggerà tutti. E anche le persone che hanno seguito la discussione all’inizio (e lo vedevamo dai dati di accesso che all’inizio i commenti erano molto letti) col tempo si sono stufate e concentrate su altro. Quindi, il messaggio di prima (un po’ brusco) era un invito ad aspettare nuovi sviluppi per discuterne nel merito, quando avrete di nuovo visibilità. Tutto qui.

  • 27 Febbraio 2011 in 03:59
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    @Mautino
    Forse non ci siamo capiti.

    Quindi, il messaggio di prima (un po’ brusco) era un invito ad aspettare nuovi sviluppi per discuterne nel merito, quando avrete di nuovo visibilità.
    Ci siamo invece capiti. E’ l’invito esplicito a seguire l’esempio di Bagnasco che aspetta in silenzio la prossima uscita di Rossi.
    Non è stato corretto estendere il confronto alla ff . Questo è il suggerimento di cui avevamo bisogno.
    Io mi limiterò a comunicare la posizione dell’ACS sulla ff, se arriverà (ne dubito, è una struttura troppo complessa per occuparsi di questioni per loro minori), se Query Online sarà ancora agibile, perché considero il problema posto da Giulio di importanza enorme. Gli rinnovo i miei complimenti.
    A presto, spero.

  • 27 Febbraio 2011 in 10:51
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    Ultimo commento, spero chiarificatore, prima di nuove notizie sul reattore di Rossi:
    @giovanni guerrini: La contraddizione che volevo far notare è che se davvero gli studi pubblicati avessero dato risultati definitivi sulla realtà del fenomeno praticamente tutti i libri recenti di fisica e chimica nucleare citerebbero i suddetti studi come prova dell’esistenza di un nuovo meccanismo di fusione a basse energie, anche se non ci fosse ancora una teoria soddisfacente che spiegasse i risultati. Invece, per quanto ne so, non esiste un singolo testo universitario che tratti l’argomento sotto questa luce, e chiedevo appunto ai fusionisti qui presenti se ne conoscessero qualcuno: la richiesta è ovviamente sempre valida.

  • 27 Febbraio 2011 in 10:59
    Permalink

    @Franchini
    Mi permetto solo di osservare che l’estensione della discussione dallo “scatolotto di Rossi” alla fusione fredda in generale era, oltre che logico, ampiamente giustificato dal titolo Il ritorno della fusione fredda? scelto dalla redazione di Query on line. La Mautino ci faceva piuttosto notare che gli unici interessati a proseguire la discussione siamo Lei, io, Giovanni, Alberto, Giulio, Mattia…
    A questo punto, in attesa che vengano diramati i primi test scientifici a tutti gli effetti che verranno realizzati dall’Università di Bologna(*), siamo tutti d’accordo a deporre le penne.
    Un caro saluto a Lei e a tutti
    Ad majora
     
    (*) Finora non ci sono stati test “realizzati dall’Università”: la dimostrazione del 14 gennaio è stata organizzata dall’ingegner Rossi, con l’Università chiamata come controllore a effettuare le misurazioni; il test delll’11 febbraio, è stato un mero rodaggio tecnico senza alcuna pretesa di valore.

  • 27 Febbraio 2011 in 11:49
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    @alberto
    non sono un addetto ai lavori e non ti so rispondere. conosco un tuo collega che studia a bologna,chiederò a lui poi ti farò sapere.  ciao.

  • 27 Febbraio 2011 in 11:49
    Permalink

    @daniele
    Nel contempo, l’interesse dell’opinione pubblica, attraverso i media, può stimolare enti pubblici e privati a investire qualche soldo in questa ricerca, che finora è stata portata avanti con budget da Piccola Fiammiferaia.
    Non so se si tratta di una dimenticanza o di una scelta, ma Loris Ferrari avrebbe dovuto aggiungere che i soldini pubblici dovrebbero essere versati a scatolotto aperto. Vorrei anche aggiungere a brevetto conseguito, ma mi astengo. Basta vedere che cosa contiene lo scatolotto.
    Mi permetto solo di osservare che l’estensione della discussione dallo “scatolotto di Rossi” alla fusione fredda in generale era, oltre che logico, ampiamente giustificato dal titolo Il ritorno della fusione fredda? scelto dalla redazione di Query on line.
    Infatti ne abbiamo approfittato; ci siamo però scontrati con le  insindacabili esigenze editoriali della Mautino.
    Se nessuno ci legge, è logico che ci venga segnalato.
    Aspettiamo tutti disciplinatamente che cosa ci propinerà Rossi.
    Ad Majora

  • 27 Febbraio 2011 in 15:52
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    Del nulla, si sta discutendo del nulla.
    Dio esiste? Si, No, chi lo sa?
    Ecco, quello di cui si discute qui è qualcosa di simile. Con una differenza però, non dovremo aspettare di trapassare per avere la risposta.
    L’unica mia preoccupazione è che tale risposta sia una risposta onesta e sincera, perché a sentire Franchini, in questo mondo non avverrebbero raggiri, insabbiamenti, macchinazioni, complotti e tutto ciò che è vero, alla fine la scienza riuscirebbe a spiegarlo. La realtà però, purtroppo, dimostra spesso il contrario, il fatto stesso che Franchini stenti a credere all’invenzione di Rossi mette in luce una contraddizione : la truffa in realtà la vede pure lui, ma solo dove gli pare.
    Quindi in base al pensiero di Franchini, Rossi, senza avere neppure un “movente”, sarebbe un truffatore mentre coloro che di moventi ne avrebbero e come per osteggiare l’invenzione di Rossi, non lo sarebbero affatto.
    Ma perché dico che la risposta potrebbe essere disonesta? Essenzialmente per due ragioni:
    1) Rossi si vende
    2) Rossi viene fatto fuori: per via di qualche cavillo si trova il modo per non concedergli il brevetto e lo si costringe dunque a non rivelare il segreto industriale.
    Ciò premesso, visto che in qualche modo è un esperto, Franchini ci dovrebbe spiegare per quale ragione, secondo lui, Rossi & C. avrebbero inscenato questa farsa. In termini pratici, quali benefici potrebbe trarne Rossi da questa faccenda? Allo stesso modo vorrei sapere qual’è la sua opinione degli altri gruppi sparsi per il mondo che di tanto in tanto affermano di aver rilevato quelle che, per ragioni politihce, continuano ad essere chiamate anomalie come se una qualche sorta di censura sempre in guardia, fosse pronta a spezzare le braccine a chiunque provasse ad uscire dal seminato e ad azzardare un passo falso o più lungo della gamba. Ecco, Franchini, una volta per tutte, dovrebbe spiegarci CHIARAMENTE, cosa avrebbero da guadagnarci, e cosa ci guadagnano, ormai da circa 20 anni, queste persone attraverso il loro finti claims e, stando a quanto lui afferma, ad essere sistematicamente smentite.

  • 27 Febbraio 2011 in 16:43
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    @Mautino
    La comunità scientifica dice una cosa (che la fusione fredda non c’è, non è mai stata dimostrata e quindi, al momento, non esiste), un gruppo di persone non è d’accordo e pensa che i fusori freddi siano discriminati e osteggiati.
    Non mi risulta che le cose stiano esattamente così (ma forse non sono troppo aggiornato). Esistono evidenze (un rapporto della Marina USA e un rapporto dell’ENEA) in base alle quali la fusione fredda non sarebbe solo una fantasia residente nella testa di pochi “dissidenti”. Riporto quanto sta scritto sulla pagina italiana di Wikipedia dedicata alla fusione fredda:
    Technical Report 1862 – Marina USA:

    …Gli esperimenti svolti sono stati in particolar modo descritti nel capitolo 3 (pp. 19), dal titolo “Excess heat and helium production in palladium and palladium alloys”; in esso sono riportate le analisi calorimetriche svolte nel 1989 (con tolleranze dell’ordine del 4%) che rilevano nei vari esperimenti condotti un evidente eccesso di calore e la produzione di 4He (Elio 4) come conseguenza di presumibili effetti di natura nucleare all’interno della cella.
    Nel 1992 sono stati fatti esperimenti con leghe di palladio-boro (Pd-B) che, con sorpresa degli stessi ricercatori, hanno dato tutti esito positivo (pp. 21). Nel 1995 l’esperimento è stato poi riprodotto in Giappone con gli stessi risultati…

    Rapporto 41 – ENEA:

    …Nell’aprile del 2002, dopo circa tre anni di ricerca, il gruppo di lavoro diretto da Antonella De Ninno, terminò il proprio lavoro rilasciando il Rapporto Tecnico ENEA RT2002/41/FUS, noto come Rapporto 41, che conferma la correlazione tra la produzione 4He (Elio 4) e l’eccesso di calore.
    Per gli autori del rapporto, come di prassi al termine di un’indagine scientifica che ha dato presumibili esiti positivi, risulta evidente l’importanza di una sua rapida pubblicazione attraverso le riviste scientifiche di settore, in modo da permettere ad altri gruppi di ricerca di confutare o confermare i risultati da essi pubblicati.
    Il rapporto non è stato pubblicato sulle principali riviste di settore, come ad esempio Science…



    Credo che l’unica cosa che ancora non torna sia la mancata emissione di neutroni. Giuliano Preparata aveva una spiegazione anche per questo, che si sia rivelata sbagliata poco conta, le evidenze di cui sopra restano e questo significa che altre spiegazioni devono esserci.
    Quello che veramente non mi spiego è perché ci sia questo accanimento (desunto anche dalle sue parole) volto ad escludere a priori che la fusione fredda possa esistere.
     
    PS: non capisco per quale ragione la discussione debba per forza essere chiusa. Mi sembrerebbe più logico che scemi da sola fisiologicamente quando l’argomento avrà perso di interesse. Cosa le cambia, dopotutto, che rimanga aperta o meno? Ne perdono altre discussioni? E’ questo il problema? Perché se è vero quanto dice ovvero che quasi certamente non porti a niente, è anche vero che mettere benda e bavaglio a chi ancora la segue è altrettanto certamente cosa poco positiva.

    • 27 Febbraio 2011 in 19:33
      Permalink

      @B.
      PS: non capisco per quale ragione la discussione debba per forza essere chiusa.

      Se fosse stata chiusa non avrebbe potuto postare questi suoi commenti. Per il resto, chiunque abbia fatto scienza nella sua vita, si è scontrato con quelle che riteneva scoperte eccezionali e che si sono poi rivelate illusioni o errori. A me è capitato di incaponirmi su un problema e di rimanerci per molto tempo. Provavo in tutti i modi a dimostrarlo, ma non ci riuscivo. I miei colleghi erano scettici. Io pensavo che fossero semplicemente prevenuti. A un certo punto mi sono arresa di fronte all’evidenza e ho riconsiderato il loro scetticismo. Se fossi stata in grado di dimostrare che avevo ragione sono sicura che avrebbero cambiato idea.
      È vero che quando si parla di energia ci sono moltissimi interessi in gioco, ma gli interessi in gioco ci sono da tutte le parti (anche sul fronte delle “nuove” forme di energia che potrebbero venir sfruttate) e non si può pensare che siano così forti e pervasivi dal bloccare una scoperta eccezionale come potrebbe essere quella della fusione fredda. Se non emerge vuol dire che c’è qualcosa che non va. Io personalmente non ho gli strumenti per capire che cosa c’è che non va, ma se la comunità dei fisici la guarda con scetticismo e non ritiene le prove portate sufficienti a farle cambiare idea mi fido e aspetto con loro altre eventuali prove. Se Rossi riuscirà a produrre energia in questo modo e si sottoporrà ai controlli del caso nessuno continuerà a dire che la fusione fredda “non esiste”. Aspettiamo e vediamo.

  • 27 Febbraio 2011 in 16:54
    Permalink

    @B.
    Amico mio, ti ricordo le tre fasi della VERITA’ in Shopenhauer.
    Quando i tempi sono maturi perché una nuova verità si affermi al mondo:
    1) dapprima viene derisa;
    2) poi viene fortemente osteggiata;
    3) infine diventa ovvia.
    Siamo passati dalla fase 1 alla 2, e franc(HIN)amente non credo che ci vorranno altri 20 anni per passare alla 3, ma molto molto meno.Sto traducendo in italiano (poi lo pubblicherò sul mio blog col consenso dell’autore) un articolo che cade come il cacio sui maccheroni: http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3111124.ece
    Eh, eh, noto ora che dentro il cognome di Franchini c’è proprio Ni-H come nello “scatoiotto di Rossi”… l’ho sempre detto che Dio ha un fantastico senso dell’umorismo!!! 🙂

  • 27 Febbraio 2011 in 22:39
    Permalink

    L’interesse per il topic e’ molto elevato, sono parecchie le persone che stanno seguendo la discussione pur non partecipando attivamente.
    Io sono una di queste, ogni ulteriore contributo verra’ letto con interesse non essendoci molti altri luoghi virtuali in cui si svisceri il tema seriamente.
    Grazie e buona continuazione.
    Tamerlano
     
     

  • 28 Febbraio 2011 in 00:36
    Permalink

    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=62
    per molti questo documento non è nulla di nuovo e sicuramente è di parte,ma puntualizza alcune questioni toccate durante la presentazione alla stampa del reattore rossi focardi.

  • 28 Febbraio 2011 in 18:06
    Permalink

    n.b. nell’articolo da me postato precedentemente sono anche descritti i metodi utilizzati per le misure della energia prodotta.

  • 28 Febbraio 2011 in 23:37
    Permalink

    Sempre secondo Rossi, un esemplare del reattore sarebbe in funzione da tempo per riscaldare un capannone di una ditta di Bondeno, in provincia di Ferrara.
    Ma se le cose stanno così cosa mi vengono a parlare di segreto industriale!!! Mi metto a ridere! Andiamo a Bondeno, smontiamolo e vediamo come è fatto! Scherzi a parte, ho anche letto in qualche sito che Rossi lo usa a casa per produrre acqua calda. Insomma, un segreto industriale di questa portata lo custodisco in cassaforte non certo nella cantina o nella soffitta di casa o in qualche capannone industriale della pianura padana.
    Se leggo altre affermazioni di questo genere divento subito scettico anch’io!

  • 1 Marzo 2011 in 08:03
    Permalink

    Della fabbrica alimentata da un anno dal suo e-cat ne avevo letto fin dall’inizio della storia.
    Difficile dare un parere. Qui bisogna fare un semplice atto di fede visto che esiste solo la sua parola.
    Della caldaia in casa sua invece lo leggo solo adesso da te. Se fosse vero, immagino la facca degli ispettori provinciali quando si presentano alla sua porta per i controlli di idoneita !
    Scusate ma questi claims, secondo me trovano il tempo che trovano e vanno presi con le molle (quelle lunghe molti metri e che si usano nelle acciaierie tanto per intenderci)

  • 1 Marzo 2011 in 10:07
    Permalink

    a bondeno è presso la eon chiuso a chiave,non in mezzo ad un campo,in casa dubito che abbia un reattore e anche se fosse non penso che lo direbbe(credo,ma non ne sono certo,che sarebbe illegale).
    però ,forte la doccia nucleare!

  • 1 Marzo 2011 in 17:58
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    So, yeah, I’ll tell you exactly what is going on. They pumped 1kW of electric power into their thingamabob. The unmetered hydrogen did some PV work too, and probably some chemistry, but that’s not the big problem. Their ordinary heat sources made some water boil. The boiling water contains a mix of steam and ordinary droplets – the steam takes energy to make, the droplets basically don’t. This cloud ran down their pipe, condensing all the way, trickled past past their indifferent “steam quality probe”. They then imagine that all of the water had been boiled, and calculate the energy required. Unsurprisingly, this number is much greater than the electric power consumed
    Questo è un passo della analisi più sopra riportata. Non sono un fisico (non vado in palestra,scherzo),quindi correggetemi se sbaglio.Leggo che la misura della potenza prodotta è falsata dalla condensazione del vapore ma qui
    http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=62
    leggo che  vi è una valvola tarata a 3-6 bar che fa uscire il vapore ed una altra valvola che fa entrare acqua a temp ambiente automaticamente compensando l’uscita.La misura viene effettuata sulla quantità di acqua in INGRESSO,escludendo ,se non capisco male,la possibilità che la misura sia falsata da un “ricircolo” (passatemi il termine)di energia interno al sistema.
    Poi si legge come nei loro esperimenti siano stati usati anche altri 2 metodi(circuito chiuso con radiatori e crcuito chiuso con pompa e termocoppie in -out.
    Per quanto riguarda la misura della potenza di ingresso non credo,da profano,che serva uno strumento particolarmente sensibile per ordini di 400-600 W.
    Non è il mio mestiere e sto cercando di capire,se ho inteso male ringrazio da ora per le eventuali spiegazioni. Saluti.

  • 2 Marzo 2011 in 10:47
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    Tanto per stemperare l’ambiente, immagino gia’ una banda di spie industriali cinesi, vestite da ninja, a frugare nottetempo nei capannoni di bondeno. Se veramente l’e-cat funziona, molto ma molto prima di ottobre potremmo accuistarne prototipi funzionanti made in china al mercato di forcella, oppure ordinanre comodamente uno da deal-extreme.com
    Perdonatemi ma non sono proprio riuscito a trattenere il pensiero. 🙂

  • 2 Marzo 2011 in 13:07
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    …per non parlare degli incursori libici!

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