Baba Vanga e la terza guerra mondiale

Baba_Vanga

Prosegue l’inchiesta di Queryonline sulle profezie relative alla fine del 2010. Qui e qui le puntate precedenti.

La terza guerra mondiale inizierà nel novembre 2010 e finirà nell’ottobre 2014. Comincerà come una guerra normale, poi verranno usate armi chimiche e nucleari. Nel 2011, a causa delle piogge radioattive, nell’emisfero settentrionale non ci saranno più né animali, né piante. I musulmani inizieranno una guerra chimica contro gli europei ancora in vita.

Queste previsioni spaventose, riportate su molti siti e forum, sono attribuite a Baba Vanga, una veggente bulgara che avrebbe predetto tra l’altro gli attentati dell’11 settembre e l’affondamento del sottomarino Kursk. Ma prima che qualcuno corra a costruirsi un bunker antinucleare, è necessario chiarire chi era Baba Vanga.

Vangelia Pandeva Dimitrova nacque a Strumica, nell’odierna Macedonia, il 31 gennaio 1911. Sulla sua vita sono fiorite molte leggende, spesso incoraggiate da lei stessa. Secondo una di queste avrebbe perso la vista all’età di dodici anni, a causa di una tromba d’aria che la sollevò e la scaraventò a terra: quando fu ritrovata dai familiari aveva gli occhi pieni di polvere e sabbia, e non fu mai più in grado di aprirli. Questa storia desta parecchie perplessità, dal momento che anche un’altra famosa sensitiva bulgara, la “venerabile Stoina” (1883-1933), avrebbe perso la vista nello stesso modo. E’ quindi possibile che Baba Vanga abbia incoraggiato questa diceria per presentarsi come l’erede naturale di Stoina.

Comunque siano andate le cose, Baba Vanga frequentò una scuola per ciechi, e a 15 anni tornò a casa per aiutare la famiglia. Scoperte le sue capacità medianiche, Baba Vanga cominciò a ricevere gente in cerca di consigli. In molti casi i suoi interventi si limitavano a semplici suggerimenti pratici o a cure naturali; in altri Baba Vanga “agiva direttamente sul piano spirituale”. Nel caso di bambini malati, per esempio, spesso individuava la causa in una maledizione della famiglia: per scongiurarla, secondo un’antica tradizione bulgara, adottava lei stessa i bambini, in modo che le maledizioni dei genitori non potessero toccarli. Si calcola che nell’arco della sua vita abbia “adottato” (simbolicamente) circa 3000 bambini.

Convinta sostenitrice dell’esistenza di extraterrestri sui pianeti del sistema solare, ha lasciato un corpus di previsioni che spaziano fino al 5079, anno per cui vide la fine del mondo. Per i curiosi, la lista è riportata su innumerevoli siti internet (ad esempio qui).

Baba Vanga ebbe una vita molto ricca, nonostante la sua cecità: sposò un ufficiale bulgaro (con cui andò a vivere nella città di Petrich, in Bulgaria), fu considerata una veggente, e fino alla morte, avvenuta nel 1996, frequentò il meglio della società e del mondo politico bulgaro. Nonostante l’opposizione del clero ortodosso, che vedeva nelle sue capacità un potere diabolico, la sua casa venne frequentata da personaggi del calibro di Zhan Videnov, Todor Zhivkov e Petar Stoyanov. Questa circostanza ha fatto crescere il dubbio, tra gli oppositori, che alcune delle sue previsioni fossero elaborate usando i dati dei servizi segreti. Ma probabilmente la spiegazione del suo successo risiede in un particolare molto più prosaico: il linguaggio usato da Baba Vanga. La donna non lasciò infatti nulla di scritto, e le sue previsioni sono fatte in un dialetto molto stretto, tanto da dover essere sottotitolato anche nei servizi della TV bulgara. Questo fatto, unito alle immagini poetiche e alle metafore usate nelle sue previsioni, hanno fatto sì che spesso le sue descrizioni fossero incerte e nebulose, e si potessero cambiare nel corso del tempo a seconda dell’interpretazione più conveniente.

Un esempio? Secondo una previsione, la terza guerra mondiale avrebbe dovuto essere preceduta, nel 2008, da alcuni scontri in Indonesia. Quando questo non si verificò, i seguaci di Baba Vanga lo attribuirono a un errore di interpretazione, e decisero che Baba Vanga doveva aver detto “India” (facendo quindi combaciare la previsione con gli attacchi terroristici di Mumbay).

E’ comunque evidente una cosa, comune a gran parte dei “veggenti”: il significato delle profezie diventa chiaro solo dopo che un fatto si è verificato. E’ il caso ad esempio della previsione sul disastro dell’11 settembre, legata secondo gli interpreti alla sibillina frase “Orrore, orrore! La fratellanza americana cadrà dopo essere stata attaccata dagli uccelli d’acciaio. I lupi ululeranno in un cespuglio, e sangue innocente verrà versato”; inutile dire che nessuno aveva mai fatto un collegamento con le torri gemelle, prima degli attentati che le hanno coinvolte. Inoltre c’è da dire che sui siti internet che parlano di Baba Vanga si tende a selezionare solo le previsioni azzeccate, mentre quelle non verificate vengono presto dimenticate e tralasciate. Nel caso di Baba Vanga, ad esempio, tutti citano le previsioni sul sottomarino Kursk e sull’11 settembre, ma quasi nessuno cita quella sui quattro importanti leader mondiali (tra cui gli interpreti annoveravano anche Obama) che avrebbero dovuto essere assassinati nel corso del 2009.

A differenza di altri presunti veggenti, comunque, Baba Vanga ha avutò l’onestà di indicare nelle sue profezie riferimenti temporali precisi: nonostante qualche dubbio possa essere avanzato già da ora, quindi, sarà solo il tempo a dirci con certezza assoluta se le previsioni di Baba Vanga sono, o non sono, degne di fede.

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