4 Giugno 2026
Approfondimenti

Mito, scienza e potere simbolico delle eclissi di Luna

Questo articolo è parte del programma di “Stregati dalla Luna”, iniziativa del CICAP in collaborazione con diversi gruppi astrofili italiani, giunta quest’anno alla seconda edizione. L’obiettivo è quello di raccontare e sfatare le principali fake news e leggende metropolitane riguardanti la Luna e lo spazio, con l’intento di gettare le basi per una corretta informazione scientifica. Tutte le iniziative qui.

di Chiara Siracusa 

Coincidenze non troppo insolite

Il 14 marzo 2025, una Luna piena rossa ha inaugurato la festività di Holi, conosciuta anche come la “Festa dei colori” o la “Festa dell’amore”, celebrata principalmente in India e Nepal. Holi simboleggia l’amore divino tra le divinità Krishna e Radha, salutando l’arrivo della primavera con speranze di rinnovamento, falò, danze e feste di polveri colorate. 

La festa cade ogni anno nel giorno di Luna piena del mese di Phalguna del calendario lunare induista (approssimativamente il marzo gregoriano). Nel 2025 però, Holi è coincisa con un’eclissi di Luna rossa. Quale migliore occasione per iniziare un processo di purificazione emotiva. O almeno, questo è quanto raccomandato da Truly Divine, che considera l’evento come un raro avvenimento cosmico di importanza emotiva e spirituale. 

In realtà, tanto raro non può essere, data la coincidenza annuale della festa con la Luna piena. In generale, per l’astrologia, l’eclissi lunare totale rappresenta un momento in cui il nostro subconscio interiore (rappresentato dalla Luna) si allinea con la realtà esterna. Gli astrologi raccomandano di fermarsi, riflettere e sfruttare le correnti cosmiche per rinnovarsi. Inoltre, in numerologia, il 14-03-2025 risuonerebbe della vibrazione doppia del numero otto, poiché lo contiene due volte, se sommati i suoi numeri (1+4+3+2+0+2+5 = 17; 1+7 = 8). E, secondo la tradizione numerologica, il numero otto avrebbe una particolare energia e armonia per lo spirito. 

A maggior ragione, un evento come la Luna di sangue sarebbe quindi potente, al punto da amplificare l’efficacia dei rituali della Luna piena. Esistono, a tal proposito, prescrizioni precise. Un rituale karmico da svolgere durante l’eclissi prevede l’uso di otto elementi simbolici come calendule, petali di rosa, curcuma e acqua di rose, da aggiungere a un bagno caldo mentre si ripetono formule di purificazione. Il numero otto ricorre spesso, sia negli oggetti del rituale che negli alimenti consigliati, come le otto mandorle o noci da mangiare nell’arco di otto ore. È suggerito anche indossare abiti rossi o arancioni per armonizzarsi con l’energia della luna.

Perché la Luna piena ogni tanto scompare e arrossisce

La Luna rossa, come già anticipato, è soltanto un fenomeno atmosferico. L’eclissi si verifica quando il nostro satellite attraversa il cono d’ombra che la Terra proietta mentre transita fra il Sole e la Luna stessa. Condizione necessaria è la coincidenza del plenilunio con il passaggio della Luna attraverso uno dei due nodi, cioè i punti in cui l’orbita lunare incrocia il piano dell’eclittica, piano che contiene l’orbita di rotazione della Terra attorno al Sole. Solo allora i tre corpi celesti (Sole, Terra, Luna) si trovano allineati in maniera tale che la Terra riesca a proiettare la sua ombra sulla Luna. Nel caso dell’eclissi di Luna rossa in particolare, in base alla posizione relativa dei tre corpi celesti, parte della luce del Sole riesce ad attraversare l’atmosfera terrestre. Quest’ultima poi, blocca le lunghezze d’onda corte, lasciando passare quelle più lunghe, appunto le rosse e le arancioni, conferendo alla Luna un alone rossastro. 

L’eclissi di Luna nel corso della storia

Mentre oggi gli astrofili attendono le eclissi con curiosità e impazienza, nel passato si dava un significato inquietante e minaccioso. Ogni civiltà ha cercato di interpretare il fenomeno dell’eclissi lunare, di solito attribuendo a demoni predatori o fiere fameliche la scomparsa della Luna.  

La civiltà inca, per esempio, credeva che fosse un giaguaro ad attaccare e far sparire la Luna. Temendo che potesse poi minacciare anche gli uomini sulla Terra, durante l’eclissi gli Inca agitavano al cielo le lance e incitavano gli altri animali per mettere il giaguaro in fuga. Per i popoli della Mesopotamia, invece, i responsabili dell’oscuramento erano dei demoni. Questi ultimi minacciavano l’autorità e l’incolumità del sovrano e per questo motivo, il popolo nascondeva il re legittimo e ne nominava uno sacrificabile in sostituzione. Quasi per assurdo, proprio i Caldei, una delle civiltà mesopotamiche, furono tra i primi a calcolare il periodo delle eclissi, conosciuto come il periodo di Saros (18 anni e 11 giorni). Questa conoscenza, dovuta alle loro straordinarie capacità osservative, prescindeva comunque dalle credenze religiose legate alle eclissi: avevano afferrato il quando, ma non avevano bisogno di nuovi perché. 

Il problema del termine “Luna di sangue” e l’eclissi oggi

Il termine Luna di sangue compare per la prima volta nel 1871, nei lavori di Benjamin Farjeon, scrittore inglese. Il nome è intrinsecamente drammatico e porta anche il peso dell’eredità delle antiche credenze, alcune delle quali rimaste anche oggi. Nel Sudafrica, in particolare nel Batammaliba, tuttora si attribuisce l’eclissi ad un litigio tra Sole e Luna. Mentre in India l’eclissi è considerata di cattivo auspicio: si evitano cibi e bevande, si praticano riti di purificazione e si raccomanda alle donne incinte di non lavorare né mangiare. Inoltre, le statue delle divinità vengono coperte per proteggere corpo e spirito dalle energie negative sprigionate da questo evento straordinario. La tradizione esoterica occidentale poi, come già menzionato all’inizio, ha stabilito tutta una serie di norme e rituali da sincronizzare con le eclissi, considerati portali energetici unici. 

Anche alcune parti del Cristianesimo moderno di area neo-protestante legano le eclissi a precursori apocalittici. Il termine “blood moon” è stato infatti rispolverato e reso popolare nel 2013 dal pastore evangelico John Hagee, autore del libro Four Blood Moons, che collega tetradi di eclissi totali a eventi tragici nella storia ebraica. Teologi e studiosi le hanno poi smentite, ma ormai il termine è entrato nel linguaggio comune 

Oggi le eclissi, solari o lunari, sono spiegate e predette al millesimo di secondo. Nonostante questo, e il fatto che si tratti di un allineamento periodico di corpi celesti, sono sempre attese perché molto affascinanti. Non soltanto però l’imprevedibilità, ma anche l’enorme impatto sull’oscurità notturna, particolarmente significativo nel passato, ha dato vita a miti in tutte le civiltà. L’uomo ha da sempre guardato al cielo con rispetto, riverenza e anche un po’ di timore, cercandovi una guida per le proprie azioni. E c’è chi non ha ancora smesso. 

Per approfondire: