Speciale “Bad Pharma”

Nel settembre dell’anno appena trascorso il nuovo libro di Ben Goldacre, già noto nel panorama letterario internazionale per il libro Bad Science, impartiva un solenne scossone all’establishment farmaceutico mondiale. Quello che Goldacre è riuscito per la prima volta a fare è stato mettere sotto la lente del microscopio l’intero processo di ideazione, sperimentazione e promozione del farmaco portandone alla luce i lati oscuri. Data l’importanza dell’argomento, Query Online ha deciso di dedicare all’inchiesta di Goldacre uno speciale. Come ha, infatti, messo in evidenza il nostro presidente Sergio Della Sala nel suo discorso programmatico:

“Non dobbiamo avere posizioni ideologiche nell’analizzare i dati, né esprimere posizioni che siano a priori contro qualcosa; scetticismo non significa essere a priori contro un dato potere o a favore di un altro. Per esempio, far notare che non esistono prove a sostegno dell’omeopatia non significa assolutamente essere a favore della prepotenza dell’industria farmaceutica o legittimarne l’azione.”

Nello “Speciale Bad Pharma” potrete, quindi, trovare:

1) la nostra recensione del saggio di Ben Goldacre;

2) le reazioni delle aziende farmaceutiche britanniche;

3) un’intervista a Ben Goldacre nella quale l’autore pone l’accento su alcune questioni relative al proprio saggio e agli argomenti in esso affrontati.

Buona riflessione su un tema che tocca tutti da vicino.

8 pensieri riguardo “Speciale “Bad Pharma”

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  • 6 Febbraio 2013 in 09:43
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    Robo, grazie per il commento e per il sostegno. Cercheremo di realizzare l’intervista che hai suggerito e di pubblicarla qui su Queryonline.

  • 5 Febbraio 2013 in 22:15
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    Fatto Quotidiano (on line) volevo scriverlo maiuscolo, ho sbagliato.

  • 5 Febbraio 2013 in 22:12
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    Caro Robo, quando hai scritto “forgiante” intendevi “fuorviante” vero? Il Problema che poni, indubbiamente, non è di facile soluzione, ma per un unico motivo: i fondi. Credo che un SSN e una Industria Farmaceutica privata non siano compatibili. Nemmeno, sono Farmacista e sono stato anche ISF (informatore Scientifico del Farmaco, per il Pubblico) credo,dicevo, non siano compatibili con un SSN degno di questo nome centri di dispensazione del Farmaco (Farmacie) private, Cliniche private, Laboratori di Analisi Private, Centri di riabilitazione Privati: tutto dovrebbe essere nazionalizzato e tutti gli operatori sanitari, compresi i Ricercatori, dovrebbero essere letteralmente militarizzati, perché sono questioni di Vita e di Morte e di interesse strategico dello Stato. Utopie, anzi, forse, diciamocelo sinceramente, follie nella realtà attuale? Lo penso anche io. Ovviamente anche una Ricerca Farmacologica seria e onesta, non Bad Pharma, ed una Informazione Medica veramente Scientifica ed Etica, nella realtà attuale, sono utopie e follie. Goldacre scopre l’ acqua tiepida, ma ne sono lieto ugualmente. Anche Salvo Di Grazia, sul fatto quotidiano, oltre ad attaccare l’ Omeopatia, ha attaccato la Roche. 

  • 5 Febbraio 2013 in 12:02
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    Gentile redazione, sono un informatore del farmaco e vostro futuro sostenitore. Non ho letto il libro Bad Pharma, ma ho recentemente firmato una petizione per la pubblicazione di tutti i trial. Mi permetto solo alcune riflessioni. Anche per approvazione degli o.g.m. gli organismi preposti utilizzano materiale di prima produzione delle aziende produttrici, non sarebbe possibile inizialmente fare diversamente, poi però come anche per il farmaco esiste il post-marketing e gli studi indipendenti (anche di confronto), le meta-analisi, che si succedono nel tempo e consentono di farsi un’idea più precisa e circostanziata del reale. Inoltre vi sono tra i medici coloro che si occupano di specifici problemi ed hanno sicuramente la capacità di sviluppare un’analisi critica accurata delle questioni farmacologiche in atto. Spesso gli organismi nazionali preposti hanno ritirato farmaci o non hanno loro consentito di giungere sul mercato, e di esempi in tal senso ce ne sono, talvolta attuati anche con eccesso di zelo. Senza negare la necessità di migliorare il sistema io avverto, perlomeno nel medio-lungo periodo, una sua capacità di operare verso la realizzazione della verità scientifica più attuale possibile. L’argomento degli effetti collaterali mi pare forgiante, giacchè sono inevitabili, ed i più rari sono rilevabili solo nel post-marketing. Piuttosto che una ottusa risposta da una associazione di produttori sarebbe stata interessante un’intervista ad un medico con responsabilità di valutazione dei trial. Spero la possiate organizzare. Saluti.

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