E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

Continua la nostra rassegna sull’E-Cat. Qui tutti gli altri articoli sull’argomento.

Mercoledì 4 maggio, in un seminario organizzato dal prof. Adalberto Piazzoli presso il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, Sergio Focardi ha raccontato il percorso che ha portato dalla controversa scoperta delle presunte reazioni nucleari a bassa temperatura tra nichel e idrogeno all’incontro con Rossi e al successivo sviluppo dell’E-Cat.

Il punto di partenza sono stati i primi esperimenti condotti all’università di Siena con Piantelli e altri a metà degli anni Novanta, in cui si notava la produzione di calore anomalo e l’emissione di raggi gamma e neutroni nella interazione tra nichel e idrogeno: i risultati furono pubblicati in due articoli su Il nuovo cimento, la rivista della Società Italiana di Fisica. Immediatamente cominciò il lavoro di altri gruppi di ricerca per tentare di replicare i risultati di Focardi e Piantelli; un gruppo al CERN, di cui faceva parte anche Antonino Zichichi, rilevò sempre su Il nuovo cimento qualche occasionale aumento di temperatura ma non il calore anomalo e le radiazioni osservate a Siena.
Lo stesso Piazzoli, che ricopre anche la carica di vice presidente del CICAP, prese parte a un gruppo di lavoro che tentò di replicare anche a Pavia i risultati di Focardi e Piantelli. Pur lavorando in stretto contatto con Focardi, non riuscirono a ottenere nulla di significativo. Il risultato negativo del gruppo di Pavia non è stato purtroppo pubblicato su una rivista, ma è documentato in una tesi di laurea; Piazzoli ne parla brevemente qui. Le ricerche si interruppero fino a quando Rossi si mise in contatto con Focardi, nell’estate del 2007, proponendogli una collaborazione.

Focardi presenta il primo tentativo di E-Cat

Focardi ha poi raccontato che fin dal primo esperimento nel capannone di Bondeno nell’ottobre 2007 si è manifestata una macroscopica produzione di energia, in apparenza difficile da controllare e in grado di sostenersi anche per tutta una notte senza calore fornito dall’esterno. A quella prima e rudimentale fase (il prototipo era immerso in un secchio d’acqua posato sopra un bidone) ne sono seguite altre mostrate da Focardi in fotografie inedite di alcuni prototipi messi a punto da Rossi. Il reattore ha cambiato forma molte volte, si è passati dall’aggeggio che scaldava l’acqua del secchio alla versione attuale con l’acqua corrente. Quello che non sembra essere cambiato è la composizione della polvere contenuta nel nucleo dell’E-Cat: nichel in polvere e un ingrediente segreto che catalizzerebbe la reazione e che apparentemente avrebbe dovuto essere presente già nel primo prototipo del 2007. Focardi assicura di non essere a conoscenza della natura di questo misterioso catalizzatore, ma lascia intendere che possa trattarsi di un qualcosa in grado di scindere l’idrogeno molecolare (in natura l’idrogeno si trova solo sotto forma di molecole composte da due atomi legati assieme) in idrogeno monoatomico.

Purtroppo, quello che molti speravano fosse un seminario di presentazione delle prove di un effettivo “ritorno della fusione fredda”, o per lo meno una discussione di possibili modelli teorici del processo, si è rivelato abbastanza deludente: completamente privo di dati, misure, schemi e altri dettagli tecnici che i molti fisici in sala si aspettavano. Nella discussione finale, sollecitato (da qualcuno fin troppo bruscamente) a fornire dettagli tecnici sulla sua ipotesi di spiegazione, Focardi ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel e conseguente catena di decadimento del rame, come descritto nel report reso pubblico sul blog di Rossi e nella domanda di brevetto. Questo ha però suscitato lo scetticismo di tutti i fisici presenti, che immediatamente hanno cominciato a scribacchiare calcoli su ogni genere di pezzo di carta. Una reazione del genere dovrebbe produrre un flusso di neutroni e soprattutto gamma tale da non poter essere completamente schermato dal sottile strato di piombo che riveste l’E-Cat, ed è stata esclusa fin dalla prima dimostrazione di gennaio. D’altronde i neutroni, se pure in piccola quantità, sarebbero stati presenti negli esperimenti di Focardi e Piantelli degli anni Novanta.

Si rimane sempre allo stesso punto: fino a che non sarà fatta una verifica indipendente della produzione di energia, l’E-Cat rimane solo una affascinante ipotesi.

Riferimenti bibliografici

I lavori originali di Focardi e Piantelli:

  • S. Focardi, R. Habel, F. Piantelli, “Anoumalous Heat Production in Ni-H Systems” Nuovo Cimento A107:163-167 (1994)
  • S. Focardi et al., “Large excess heat production in Ni-H systems”, Nuovo CimentoA111:1233-1238 (1998)
  • A. Battaglia et al., “Neutron emission in Ni-H systems” Nuovo Cimento A112:921-931 (1999)

Queste le pubblicazioni su riviste scientifiche sottoposte a peer review; esistono anche alcuni atti di congressi, riportiamo solo il seguente perchè riguarda la presenza di radiazioni gamma:

  • S. Focardi et al., Evidence of elecromagnetic radiation from Ni-H Systems, presentato alla 11th International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, 2004, Marseille, France

La pubblicazione del gruppo del CERN:

  • E. Cerron-Zemballos et al., “Investigation of anoumalous heat production in Ni-H systems”, Nuovo Cimento A109:1645-1654 (1996)

Il tentativo del gruppo di Pavia; la tesi ha inoltre un’ottima bibliografia:

  • F. Borella, Una verifica sperimentale di produzioni anomale di calore in un sistema a nichel-idrogeno. Tesi di laurea, Università degli Studi di Pavia. Relatore: prof. A. Piazzoli, correlatore: prof. L. Nosenzo, a.a. 1998-199

888 pensieri riguardo “E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

  • 10 Maggio 2011 in 12:49
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    @angelinetto
    a una certa eta si va in demenza senile credimi,
    Vedo che si stà arrivando a considerazioni di carattere medico di cui tu non hai nessuna competenza.
    Siamo (SEI) arrivato a mettere in dubbio la salute intellettuale di Focardi e Rossi, complimenti….. ma non hai altri argomenti?
    Quanto alla matematica, le tue considerazioni si commentano da sole e sono degne di un enigmista non certo di uno scienziato.
    Mi ricordi un collega di studi che voleva calcolare l’area di un apprezzamento di terreno di forma quadrangolare con gli integrali……….. in quel momento non gli veniva in mente nessun altra possibilità…………….. eppure era uno dei migliori del corso.

  • 10 Maggio 2011 in 13:16
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    @angelinetto
    A questo punto non riesco più a capire dove vuoi andare a parare… ma non si parlava dell’E-CAT?
    Angelinetto le tue argomentazioni mi sembrano un po’ fuori luogo, io personalmente sto cercando di capire come Rossi ha fatto a convincere i presenti (gente preparata) di quel fenomeno. La tesi dei presenti è stata “o c’è il trucco o è un risultato straordinario che darà lavoro da fare per anni a tutti i teorici”.
    Tu sei per il trucco, bene (e anche io lo ritengo ancora più probabile al momento), ma hai qualche idea da suggerirmi per capire dove sta il trucco?
    Cerchiamo di partire dai fatti, non dalle teorie.
    Io vorrei sentire “Rossi è riuscito a mettere in piedi l’illusione in questo modo…”

  • 10 Maggio 2011 in 13:36
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    C’e’ troppa aggressivita’, l’E-CAT e’ di natura timido e se lo aggrediote cosi, non fara’ mai il suo lavoro al massimo, ma dara’ sempre il 0,5 per cento di utile…..

  • 10 Maggio 2011 in 14:38
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    @angelinetto
    chiedi a rossi se si ricorda come risolvere un equazione differenziale di secondo grado o un semplice integrale,forse si forse no!
    Angelinetto, Lei è caduto in un equivoco colossale. Rossi è laureato in filosofia, non in ingegneria. La laurea in ingegneria è un’altra delle sue invenzioni, anche questa non brevettabile.
    Rossi non è nessuno in campo scientifico.
    Entri in questo sito:
    http://www.esowatch.com/it/index.php?title=Catalizzatore_di_energia_secondo_Rossi_e_Focardi
    e vedrà che razza di giovanotto è Rossi.
    Qualche volta bisogna partire dalle persone, più che dalla scienza. E’ una scorciatoia, ma fa risparmiare tempo.
    Rossi non sa nemmeno che cosa sia un’equazione differenziale. E’ un inventore puro, uno che ha sperimentato migliaia di catalizzatori (?) di fusione nucleare.
    Cordiali saluti

  • 10 Maggio 2011 in 15:42
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    @ Camillo Franchini
    Rossi non sa nemmeno che cosa sia un’equazione differenziale. E’ un inventore puro, uno che ha sperimentato migliaia di catalizzatori (?) di fusione nucleare.

    Mi sa che qui Daniele ha fatto un salto sulla sedia. Ma cosa vuol dire che ora ammette che Rossi possa aver, “involontariamente”, scoperto qualcosa?

  • 10 Maggio 2011 in 15:43
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    @Pan
    Senza basi teoriche non si arriva da nessuna parte… prima viene la teoria e poi la scoperta… quindi non può essere vero…
    Ma che razza di approccio scientifico sarebbe questo?

    E’ il solo approccio scientifico che si conosca, specialmente al giorno d’oggi quando la ricerca comporta investimenti importanti.
    Pensi a Rubbia. I bosoni vettori facevano parte della GUT dal tempo di Glashow; nel mondo scientifico però una teoria non basta, serve la conferma sperimentale. Rubbia e Van der Meer l’hanno ottenuta facendo accettare investimenti colossali.
    Stessa cosa per i neutrini, scoperti esattamente 22 anni dopo la loro introduzione su base puramente speculativa.
    Stessa cosa ancora per i quark, individuati uno per uno fino all’ultimo.
    E’ difficile inciampare in una scoperta importante per caso. Al massimo può capitare se si cercano incroci di rose pregiate.
    Nel mondo della ricerca moderna, l’ipotesi precede sempre la conferma sperimentale.
    Certamente il fuoco fu scoperto per caso, ma erano altri tempi.
    La macchina a vapore, spesso citata, non fu certamente scoperta per caso. Watt si accorse che una pentola chiusa sotto il fuoco generava una pressione di vapore. Con grande abilità fece il necessario per sviluppare in modo pratico questa conoscenza elementare. Avrà fatto dei disegni, dei progetti. Pensare che il caso o la fortuna abbiano aiutato Watt significa essere ingenui e diminuire l’apporto del suo ingegno. L’esistenza della macchina a vapore ha consentito il nascere e lo sviluppo della termodinamica, inizialmente fatta su misura per le macchine a vapore, poi sviluppata a termodinamica chimica, del tutto imprevedibile ai tempi di Watt e anche di Carnot.

  • 10 Maggio 2011 in 15:52
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    @Fabio
    Mi sa che qui Daniele ha fatto un salto sulla sedia. Ma cosa vuol dire che ora ammette che Rossi possa aver, “involontariamente”, scoperto qualcosa?
    Mamma mia, era solo ironia.
    A giudicare dalla sua storia personale, credo che Rossi non sia capace di inventare lacci da scarpe che non si slacciano dopo avere camminato un po’. Ne avrei bisogno io.
    Rossi è stato perfino capace di usare energia elettrica per alimentare  un Peltier per produrre un gradiente termico usato per produrre più energia elettrica di quella impiegata per alimentare il Peltier. C’è da confondersi.

  • 10 Maggio 2011 in 16:15
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    @Camillo
    da wiki…
    METODO SCIENTIFICO:
    Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di evidenza empirica e misurabile attraverso l’osservazione e l’esperimento; dall’altra, nella formulazione di ipotesi e teorie da sottoporre nuovamente al vaglio dell’esperimento.
    ————-
    Ovvio, partire dai test in laboratorio perchè si ha un’intuizione si usava molto in passato, oggi non è più la prassi.
    Ma detto questo che significa? Se qualcuno mi mette davanti un risultato, allora cerco di verificarne la sua veridicità prima di fare teorie.
    Quello che io ritengo non scientifico è il passaggio “non esistono teorie che lo spiegano, allora non è vero”. Quello che direi io invece è “non ha nessun fondamento teorico, probabilmente non è vero”. D’altronde oggi in molti laboratori si sta studiando un piccolo eccesso di calore non spiegato in celle elettrolitiche simili a quelle di Rossi. Direi che Rossi, con la sua laurea in filosofia, dificilmente avrà trovato qualcosa provando a caso elettrodi, elettroliti e catalizzatori, ma come possiamo dire “impossibile al 100%”?
    Comunque per fortuna avremo la risposta entro pochi mesi!

  • 10 Maggio 2011 in 16:45
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    @Pan
    Ovvio, partire dai test in laboratorio perchè si ha un’intuizione si usava molto in passato, oggi non è più la prassi.
    Bisogno avere grande rispetto per l”intuizione. Essa rappresenta il nocciolo teorico da cui si parte per muovere provette e apparecchiature.
    Focardi e Rossi hanno spiegato ampiamente  di essere partiti da F&P. Hanno tentato una via diversa partendo da lì. Hanno effettivamente seguito un metodo scientifico. Il problema è che non dispongono delle conoscenze per capire se un processo può avvenire o no, in base alle leggi di chimica e di fisica universalmente accettate. In base a  tali conoscenze, si può tranquillamente dire che l’idea di fare interagire a bassa energia un protone con un nucleo di nickel è inconsistente. E’ anche inconsistente un intervento catalitico.
    Se avessero detto: toh, guarda quanto calore emette questo scatolotto messo in piedi per caso, tutti si sarebbero messi a controllare con grande interesse quello che emergeva, senza preoccuparsi delle teoria.
    Nel momento invece che mi espongono una bella teoria complessa, sotto forma di articolo scientifico e di richiesta di brevetto, è chiaro che ci si occupa di quello che hanno scritto.
    Se si comportano da fisici teorici, devono accettare che le loro teorie vengano esaminate e discusse.
    I due non hanno mica scritto per il gatto di casa, hanno scritto per noi.

  • 10 Maggio 2011 in 17:13
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    @Pan
    Quello che io ritengo non scientifico è il passaggio “non esistono teorie che lo spiegano, allora non è vero”.
    Il nostro caso è diverso e può essere così sintetizzato, usando le virgolette:
    “le teorie scientifiche che proponete e che cercate di dimostrare contravvengono a conoscenze teoriche e sperimentali universalmente accettate”.
    Questa posizione è molto più severa rispetto a “non esistono teorie che lo spiegano”.
    E’ esattamente la situazione che si presenta con gli inventori del moto perpetuo.
    A questo punto le scelte sono due:
    1. consentire a Rossi di dimostrare che l’E-Cat funziona
    2. considerare tutto come un’ennesima fanfaronata fusionista.
    Il CICAP ha accettato senza incertezze la prima via; io sono per la seconda.
    Alcuni del blog ritengono possibile che Rossi abbia avuto tanta fortuna da imbattersi in una scoperta epocale partendo da presupposti scorretti. Io ritengo invece che partendo da presupposti scorretti non si vada molto lontano.
    Il CICAP deve però rendersi conto che, se non prende una posizione in anticipo, sarà solo un gazzettino che registrerà un evento come qualsiasi giornale locale.
    Buon pomeriggio

  • 10 Maggio 2011 in 17:41
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    Negli ultimi test son stati fatti molit commenti riguardo l’utilizzo di una sonda di temperatura per escludere la presenza di vapore umido (ovvero presenza sia di acqua liquida che vaporizzata).
    Questa è stata la risposta (ripresa dal blog 22anniepassa):
    4) I giardinieri dovrebbero trasformino in cuochi e osservare il coperchio di una pentola pochi secondi dopo l’inizio dell’ebollizione…
    5) Poi dovrebbero riprendere in mano un libro di Scienze del liceo e controllare se l’acqua esiste a pressione ambiente a 100,1° C.

    In pratica secondo loro, una sonda di temperatura che segna 100.5 gradi (o 101 negli altri test), posta a monte di un tubo lungo 3 metri, è sufficiente per concludere che tutta l’acqua liquida è evaporata.
    Il mio idraulico risponde che sicuramente nel posto dove è stata messa la sonda c’è una sovrappressione, che innalza il punto di ebollizione dell’acqua.

  • 10 Maggio 2011 in 17:56
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    (La risposta in italico che ho riportato sopra proviene direttamente dal Rossi&Levi&co.)

  • 10 Maggio 2011 in 18:47
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    @ CICAP, Bagnasco
    Se ben ricordo nei paper di Piantelli-Focardi si parlava di neutroni e di gamma. Con le dovute proporzioni (immagino che l’eccesso di calore nei vecchi esperimenti era moolto basso rispetto a quelli di Rossi) è possibile che una schermatura di 2 cm di spessore di boro-acciaio possa azzerare completamente le emissioni (che producono 10 kw di calore), portandole ben al di sotto del background naturale?
    Grazie

  • 10 Maggio 2011 in 19:36
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    vi prego. solo per l’eventualità che l’E-Cat funzioni veramente: avete una versione migliore per quella foto fatta nello stabilimento di Bondeno da Focardi?

  • 10 Maggio 2011 in 22:02
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    @Mattia Rizzi
    Sono andato al sito che mi ha suggerito. Scorrendo il testo leggo:
    Infatti la mia non è fusione fredda, ma si tratta di reazioni nucleari a energia debole.
    La fusione fredda definita da Steven E. Jones è una reazione LENR. Le reazioni LENR sono reazioni nucleari che avvengono quando l’energia di impatto delle particelle cariche che interagiscono è bassa. Che cosa cambia se a interagire non sono nuclei di deuterio ma un protone e un nucleo di nickel?
    Siccome Rossi non è tipo da rispondere, mi piacerebbe sapere da qualcuno del blog in che cosa si distingue la ff di Steven E. Jones dalle altre reazioni LENR.
    I termini ff e LENR dovrebbero essere considerati sinonimi, anche se Jones, per motivi di data, poteva solo riferirsi alla reazione F&P.
    La perplessità è sorta quando ho visto che Rossi scrive: non è fusione fredda, ma
    Perché usa il ma avversativo?
    Forse mi sono perso una puntata

  • 10 Maggio 2011 in 22:12
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    @QOL
    Potete chiedere a Rossi se esiste un esemplare, o almeno una fotografia, dell’E-Cat che aveva installato a Bondeno e che ha funzionato a lungo? Almeno ci togliamo dalla vista quell’informe oggettaccio avvolto in alluminio da forno che Rossi presenta sempre peggiorato a ogni esibizione?
    Perché invece di un oggetto messo in piedi alla brava con orribili saldature arrugginite, non ha presentato un E-Gatto come quello di Bondeno, evidentemente un apparecchio avanzato e collaudato?
    Grazie per la mediazione

  • 10 Maggio 2011 in 23:24
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    Tralasciando le osservazioni di carattere scientifico o meno fatte sinora, da profano vorrei suggerire l’ipotesi che Focardi e Rossi abbiano inconsapevolmente percorso la strada di Cristoforo Colombo, ovvero cercava la via più breve per raggiungere le Indie ed invece scopri un nuovo continente, forse i due ricercatori stanno sbagliando e nel contempo giungendo ad un risultato inaspettato e straordinario, tanto da mettere in confusione ed in sospetto l’ambiente scientifico.
    In fondo si capisce da ciò che dicono e non dicono, nemmeno loro ci stanno capendo granché.

  • 11 Maggio 2011 in 05:34
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    @Callistus
    da profano vorrei suggerire l’ipotesi che Focardi e Rossi abbiano inconsapevolmente percorso la strada di Cristoforo Colombo,
    Non è un  complimento che sta facendo a Rossi e a quelli del DF di Bologna. Non credo che apprezzeranno quello che ha scritto. Stanno facendo l’impossibile per dimostrare che stanno praticando una LENR e Lei glielo disconosce. Nessuno inventore ammette volentieri che si è imbattuto nella sua scoperta per caso, mentre cercava l’est navigando verso ovest.

  • 11 Maggio 2011 in 10:25
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    Una considerazione di carattere generale che nella foga magari è sfuggita,
    Si è affermato che il Report scritto da Rossi-Focardi a giustificazione del funzionamento di ECAT contiene molti errori e tante incongruenze con la fisica conosciuta.
    Un tale report,  se l’ECAT fosse un ipotesi di lavoro per la ideazione di un nuovo dispositivo per produrre energia, sarebbe da cestinare. in quanto viola le leggi della fisica e dovrebbe essere respinto.
    Nel nostro caso invece la macchina esiste già (circa 150 esemplari pare), chi la ha potuta verificare, nonostante le ovvie cautele , afferma che sembra funzionare e produrre effettivamente energia, sono state fatte diverse prove con Fisici dell’università  Bologna , Fisici Svedesi, riviste varie,  ect. etc.
    Qualcuno pretende di far derivare il funzionamento dell’ECAT dalla correttezza formale del Report di accompagnamento, il funzionamento di ECAT non può in nessun caso dipendere dal Report, se questo è pieno di errori evidentemente qualcuno dovrà e potrà correggerli.
    L’ECAT è già stato realizzato, chi lo ha realizzato non ha mai affermato di avere nuove leggi della fisica da proporre al mondo e non vuole neanche finanziamenti, anzi pare stia spendendo di tasca finanziando le ricerche all’università di Bologna per cercare di capirci qualcosa in più.
    L’inventore ha solo affermato da questo dispositivo si produce energia, non ha una spiegazione , forse è di origine nucleare, forse no, azzarda una ipotesi di spiegazione ma senza la pretesa di rivoluzionare la fisica, poi chiede, a pagamento, all’ente preposto alla ricerca di cercare una spiegazione.
    Non ci vedo per ora nessuna truffa.
     
     

  • 11 Maggio 2011 in 13:52
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    @ Camillo Franchini
    caro Camillo,un igegnere non è ne un fisico teorico ne un fisico nucleare,nei lab a frascati,sono piu di 20 anni che si fa la stessa ricerca,con il dott FRANCESCO C.anche li scoperte,rivelazioni ma poi alla fine,solo cose utili e buone ma nessuna rivelazione degna di nota con il fatto che li la ricerca è molto piu seria in quanto non si pubblica fino a che l esperimento non ritorna nonostante siano stati osservati strani fenomeni….

  • 11 Maggio 2011 in 16:05
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    Premesso che mi auguro con tutto il cuore che l’E-Cat funzioni ….
    L’e-Cat è stto fatto funzionare in un ambiente controllato che non sia il laboratorio di Rossi ?
    Non dovrebbe essere difficile portarne un esemplare da qualche altra parte e provarlo in campo “neutro” utilizzado linee di alimentazione  e strumentazione di altri ma sempre comunque alla presenza di qualcuno che assicuri non venga aperto (x il segreto industriale).
    Qui infatti il problema reale non è la teoria, ricordiamoci sempre che il punto di riferimento per le teorie è la realtà.
    Bisogna quindi dimostrare al di là di qualsiasi dubbio e possibile tentativo di frode (anche abile) che l’E-Cat funziona, a quel punto se ne deve trovare una spiegazione teorica. Non il viceversa.
    E dimostrarne il campo neutro il funzionamento, con le quantità di energia dichiaratamente poste in gioco, dovrebbe essere questione di poche ore, o no ?
     

  • 11 Maggio 2011 in 20:10
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    @Franchini
    L’immagine che mi viene in mente in questo momento è quella del vecchio cinghiale ferito che per difendersi diventa sempre più imbufalito su qualsiasi cosa si muova di fronte al suo “nasone” umido e sbuffeggiante, perdendo sempre più lucidità, con le vene del collo oltremisura gonfie e turgide.
    Questa immagine è un’offesa alla sua intelligenza e me ne scuso ed è senz’altro sbagliata, anzi credo che il suo obbiettivo a questo punto sia lucidissimo, ed è quello di farsi bannare da Query on line, primo per dimostrare che la censura  la stà imbavagliando e zittendo e secondo (più intimo) ed immedesimandomi in lei “per fortuna QOL finalmente mi ha zittito perchè a questo mi stò infilando in un vicolo cieco e pittosto di stare zitto mi faccio zittire e faccio più bella figura”. Comunque non se la prenda professore, anzi ha da parte mia tutta la solidarietà di questo mondo, la censura è sempre deprecabile e poi sinceramente mi sono anche un pò affezzionato a lei (non me ne voglia) e sicuramente le perle di saggezza che dispensa a tutti noi mi mancherebbero molto nel quotidiano.
    distinti saluti
    Alessandro

    • 11 Maggio 2011 in 21:15
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      alessandro, evitiamo le analisi dei comportamenti e delle scelte degli altri. Grazie.

  • 11 Maggio 2011 in 21:40
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    @Alessandro
    vecchio cinghiale ferito che per difendersi diventa sempre più imbufalito su qualsiasi cosa si muova di fronte al suo “nasone” umido e sbuffeggiante, perdendo sempre più lucidità, con le vene del collo oltremisura gonfie e turgide.
    Mi pare di capire che Lei dubita che l’invenzione di Rossi sia una bufala o una cinghialessa.
    Che cosa scriverà, quando tutti scopriranno che si tratta di una femmina di cinghiale?
    Visto che si è compromesso con dichiarazioni impegnative, ci vuole fare sapere in che materia è laureato?
    Intanto vedo che non si presenta con nome e cognome, quindi non ci mette la faccia. Facile la vita da blog in queste condizioni, vero? Il coraggio uno non se lo dà.
    Ammetto che i tipi come Lei servono a movimentare la scena.
    Qual’è il mio messaggio che ha provocato questo sbocco di sangue?

  • 12 Maggio 2011 in 09:25
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    Devo dire che la posizione di Camillo Franchini mi sembra la più razionale per un uomo di scienza, anche se io la rilasserei un poco nel senso che non mi pare così disonorevole per il CICAP mantenere un cauto scetticismo di fronte ad una scoperta così fondamentale senza nessuna plausibile giustificazione teorica.
    In ogni caso c’è da dire che la cosa più importante da chiedersi ora non è tanto se tale scoperta possa essere inquadrata nella cornice delle nostre attuali conoscenze di fisica nucleare, bensì di stabilire al di là di ogni ragionevole dubbio che non si tratta dell’ennesimo tentativo truffaldino di fare soldi con un’annunciata rivoluzione tecnologica (ma si sa che le bugie hanno le gambe corte). Perciò condivido l’opinione dei Giuseppe: bisogna chiedere di testare l’E-Cat in un laboratorio di qualche università e senza che Rossi ci metta mano, assicurandosi personalmente solo del fatto che nessuno apra la sua “scatola magica” (perché solo così è possibile capire in tempi brevi se quella del segreto industriale non è una scusa per celare la truffa). In assenza di ciò è inevitabile che l’ipotesi imbrogliona sia la spiegazione più probabile.

  • 12 Maggio 2011 in 11:36
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    @Gianluca
    Però non posso credere che non abbiano fatto questi test di base. Quando i presenti (cicap, professori esterni, ecc…) dicono che l’energia in ingresso è X e in uscita è Y, se c’è il trucco dev’essere qualcosa di molto molto meno evidente, altrimenti sarebbero da licenziare tutti.

  • 12 Maggio 2011 in 14:30
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    @anonimo depilato
    condivido l’opinione dei Giuseppe: bisogna chiedere di testare l’E-Cat in un laboratorio di qualche università e senza che Rossi ci metta mano,
    E’ la posizione di Bagnasco, che rappresenta il CICAP.
    Aggiungo che sarebbe opportuno che nemmeno Focardi e Levi ci mettessero becco. Anzi, il test dovrebbe essere fatto in una Università diversa da quella di Bologna. Andrebbe bene qualsiasi Università emiliana o romagnola, per non cambiare atmosfera.
    Per ingannare l’attesa, non sarebbe male dedicarci a considerazioni teoriche.

  • 12 Maggio 2011 in 15:43
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    @Camillo Franchini
    “…sarebbe opportuno che nemmeno Focardi e Levi ci mettessero becco. Anzi, il test dovrebbe essere fatto in una Università diversa da quella di Bologna. Andrebbe bene qualsiasi Università emiliana o romagnola, per non cambiare atmosfera.”
    “Per ingannare l’attesa” Le porgo i miei complimenti per la sua nota e squisita educazione e per la Santa Crociata che ormai ha proclamato contro il Dipartimento di Fisica di Bologna: se c’è qualcuno che dovrebbe non metter più becco in questa faccenda quello è Lei. Ma continui pure… capisco che si è affezionato a questo siparietto e al Suo pubblico e, visto che il Cicap non Le nega i riflettori, si replicherà ancora a lungo. Fino a ché sarà probabilmente proprio l’Università di Bologna, che lei da quattro mesi denigra, a toglierLe la scena e a fare chiudere, ingloriosamente, il Suo spettacolo per mancanza di spettatori. Però stia tranquillo, nessuno si dimenticherà di Lei e delle Sue granitiche certezze.

  • 12 Maggio 2011 in 15:47
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    Un cavo conduttore di elettricità si può nascondere in tanti posti, dentro ad un tubo che porta l’acqua, in un supporto che regge l’apparecchio. In molti casi fior di scienziati sono stati tratti in inganno da trucchi anche banali.

    Senza considerare qualche cosa di più esotico, tipo trasferire energia dentro l’apparecchio per induzione magnetica o in radiofrequenza, nascondendo qualcosa dentro il tavolo su cui è posto l’esperimento.

    Con questo non voglio dire che ci sia un trucco, ma certamente occorre escludere con certezza tale possibilità.

  • 12 Maggio 2011 in 15:51
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    Secondo me abbiamo troppi pochi dati per elaborare un modello teorico che, per giunta, vada oltre la fisica che conosciamo: è per questo che si dovrebbero fare diversi test indipendenti sulla macchina, per vedere per prima cosa se è una truffa o no. A questi test il ruolo di Rossi si dovrebbe limitare al solo controllo visuale che nessuno acceda al dettaglio interno del suo E-Cat (e mi pare una condizione che per ora si può accettare, benché a malincuore). Se è una truffa, abbiamo scherzato ma non abbiamo perso più di tanto tempo, se invece non lo è tanto meglio (anzi tantissimo meglio) e vai con gli ulteriori esperimenti mirati e le prime ipotesi di teoria. Sottelineerei che Rossi & Co. potrebbero anche rispermiarseli i prossimi test se intendono ripeterli nelle stesse condizioni dei precedenti, tanto i dubbi non vanno via ripetendo un esperimento dubbio n-volte.
    Per ilr esto non so quanto abbia senso ora chiedersi che fisica potrebbe esserci sotto visto che sono molto alte le probabilità che sia tutto un bluff, considerando poi che, stando a quel poco che si osserva dall’esterno, dovremmo far molto lavoro d’immaginazione.

  • 12 Maggio 2011 in 19:55
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    @Daniele
    Le porgo i miei complimenti per la sua nota e squisita educazione e per la Santa Crociata che ormai ha proclamato contro il Dipartimento di Fisica di Bologna: se c’è qualcuno che dovrebbe non metter più becco in questa faccenda quello è Lei.
    Se praticamente tutti richiedono un  test indipendente e risolutivo sull’E-Cat, significa che la dimostrazione del 14 gennaio è stata considerata inadeguata. Siccome a tale dimostrazione hanno preso parte quattro ricercatori del DF di Bologna (più Ferrari?), è difficile immaginare che in tre mesi quei ricercatori abbiano acquisito la cultura e l’abilità sperimentale per capire e correggere i limiti di quella dimostrazione ambiziosa.
    Come si dice, squadra che perde si cambia.
    Inoltre si sono troppo compromessi per reggere la scoperta di un imbroglio senza sentirsi personalmente nei guai.
    Mi scusi, ma Lei suggerisce davvero di affidarsi ai Bolognesi?
    Nei paraggi ci sono ottime Università. Si cerchi personale in quell’ambito.
    Mi sembra che Lei prenda troppo a cuore la sorte di Rossi e del DF di Bologna. Non le bastano 22 passi d’amore e dintorni?
    Relax, Daniele, è maggio. Lei non è Atlante con il mondo sulle spalle.

  • 12 Maggio 2011 in 20:24
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    @Camillo Franchini
    Relax, Daniele, è maggio. Lei non è Atlante con il mondo sulle spalle.
    Guardi, sono rilassatissimo, mai come ora mi creda.
    Lei non è molto abile a capire le persone con cui si relaziona, vedo. Peccato per Lei.
    Continua però – lo ha fatto ora – a contravvenire sia ai chiari inviti di Bagnasco sia alle sacrosante reprimende della Mautino… così sta rendendo la Sua posizione sempre più imbarazzante, faccia Lei.
    Buona serata

    • 12 Maggio 2011 in 20:35
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      daniele, è entrato a far parte della redazione di Query? Lasci a noi il compito di richiamare i commentatori che sgarrano. Grazie.

  • 12 Maggio 2011 in 21:36
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    @Query Online
    Ops pardon, comunque se vi serve un buon moderatore, sempre a disposizione! 🙂

  • 12 Maggio 2011 in 22:00
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    @Daniele
    Anonimo depilato scrive:
    Sottolineerei che Rossi & Co. potrebbero anche rispermiarseli i prossimi test se intendono ripeterli nelle stesse condizioni dei precedenti, tanto i dubbi non vanno via ripetendo un esperimento dubbio n-volte.
    Come vede, anche altri ritengono che squadra che perde va cambiata. Dipendesse dai Bolognesi, dovremmo ascoltare lo stesso disco n-volte. Hanno imparato quelle cose lì e quelle cose lì ripetono, non gli chieda di fare altro.
    Se dovessimo rivedere in filmato i soliti personaggi volonterosi che fanno bollire l’acqua, saremmo costretti a chiedere la chiusura immediata del DF di Bologna.
    Se ha qualche influenza, allontani dal giro quelle persone. Basta che resti Rossi a evitare che gli rubino il segreto.

  • 13 Maggio 2011 in 08:19
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    Voglio precisare una cosa però, a difesa di quelli del DF di Bologna, che non credo siano degli sprovveduti (benché non li conosca di persona).
    Per quanto ne so io il problema delle condizioni sperimentali poco controllate non dipende da loro, che di certo avrebbero voluto avere il marchingegno a completa disposizione, ma da Rossi, che ha posto delle serie restrizioni per il famoso “segreto industriale”, restrizioni di cui gli stessi ricercatori al termine di uno degli ultimi incontri si sono lamentati.
    Poi certo, per maggiore trasparenza, dato che l’università di Bologna ha sposato il progetto porgendo la sua competenza (anche se non mi pare si sia sbilanciata troppo sulla veridicità del tutto), sarebbe opportuno per una questione di trasparenza che in successivi test universitari sia coinvolta almeno un’altra università del tutto terza.
    Giuseppe ha poi fatto notare che potrebbero esserci fonti di alimentazione nascoste, magari dentro un tubo che dovrebbe portare l’acqua, etc. In tal caso i fisici svedesi “scettici” che se ne sono andati quasi convinti che tutto funzionasse correttamente non ci farebbero molto una bella figura, dato che lo scopo della loro visita era soprattutto quello di evidenziare eventuali tentativi di frode visibili dall’esterno.
    Non che io escluda questa possibilità (perché la truffa potrebbe anche essere più elaborata), però allora mi chiedo a che pro tutto questo rumore se non si ha nulla in mano e si è consapevoli che in breve si verrà scoperti e sputtanati dal mondo intero? Trovo più ragionevole l’autotruffa.

  • 13 Maggio 2011 in 09:27
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    Ma infatti.. Mettiamo il caso che alla fine si scopre che era solo un trucco.. Per esempio (faccio solo un’ipotesi banale): che all’ interno del tubo c’è una resistenza di un forno elettrico alimentata esternamente in un modo “truffaldino” e cioè prelevando in modo “furbesco” energia dall’impianto elettrico dell’ università.. Vada come vada (e al di là dello sputtanamento), in ogni caso tutto questo ha creato un’indotto mediatico colossale!! Basti vedere quello che sta succedendo per il 2012.. Basta cliccare su Google il numero 2, che subito appare “2012” !?! Ci stanno lavorando dietro e quindi guadagnando migliaia di persone.. E’ un businnes enorme!!

  • 13 Maggio 2011 in 09:42
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    @anonimo depilato
    Poi certo, per maggiore trasparenza, dato che l’università di Bologna ha sposato il progetto porgendo la sua competenza (anche se non mi pare si sia sbilanciata troppo sulla veridicità del tutto), sarebbe opportuno per una questione di trasparenza che in successivi test universitari sia coinvolta almeno un’altra università del tutto terza.
    Aggiungerei che il DF di Bologna si è mostrato come garante della correttezza della demo del 14 gennaio, impiegando ben quattro persone a gestirla, mentre Rossi era da solo, senza un assistente. Quattro a uno. Data la posizione storica di Focardi nell’ambito del DF di Bologna, è sembrata più un’iniziativa del DF che di Rossi.
    Se il test conclusivo (ma è normale che dopo una demo pubblica così bombastica debba esserci un test conclusivo?) deve vedere ancora la presenza di Levi e di Focardi, i dubbi risorgeranno puntuali in qualche blog e siamo daccapo. Anche perché sia Levi sia Focardi amano troppo farsi intervistare.
    Bisogna assolutamente cambiare giro, resettare; si deve inserire un fisico tecnico, un chimico nucleare, un fisico nucleare, un esperto di misure radioattive, gente che venga da altre università e che non si conosca. Deve essere consentito porre domande, alle quali Rossi può scegliere di non rispondere.
    Se Rossi, dopo aver promosso una demo e una conferenza stampa così impegnative, si sottrae, ognuno penserà quello che crede.
    Siccome Rossi non ha venduto niente, non è accaduto niente di irrimediabile e si porterà pazienza, dopo aver fatto tutti la nostra parte, CICAP in testa.
    Buona giornata a tutti

  • 13 Maggio 2011 in 10:31
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    @anonimo depilato
    Trovo più ragionevole l’autotruffa.
    Se per autotruffa si intende di aver inavvertitamente trascurato qualche effetto fisico che tragga in errore le misurazioni, ritengo che ciò non sia realistico.
    Per carità, non sono un tecnico e non mi occupo di misure, ma il rapporto tra energia immessa ed energia in uscita mi sembra troppo alto (circa un ordine di grandezza, produzione di diversi Kw) .
    Insomma non parliamo di un effetto marginale, di pochi watt che potrebbero derivare da disattenzione o errata taratura (alla Fleischman & Pons, per intendersi) , ma di un effetto MACROSCOPICO. E penso che la competenza di chi è stato coinvolto dovrebbe almeno consentire di escludere un errore di tale rilevanza (altrimenti, scusate la battuta, meglio darsi all’ippica).
    Oltretutto l’inventore dichiara che ne sta producendo a decine, testandoli uno ad uno. Se si sbagliasse in buona fede, la stessa bolletta dell’ENEL lo riporterebbe alla ragione !!!!!
    Per me quindi le ipotesi sono 2:
    1) E’ vero
    2) E’ intenzionalmente truffaldino

  • 13 Maggio 2011 in 10:48
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    La verità è che Rossi non l’ha sparata grossa, l’ha sparata veramente iperbolica.
    Secondo i piani ufficiali (vedi ITER), l’umanità non potrà avere un reattore a fusione commerciale prima di 60 anni, mentre lui promette di fartene comprare uno PORTATILE su E-Bay per l’anno prossimo.
    Se ha ragione ne compro uno e lo uso al posto della caldaia a gas. Ma ci rendiamo conto ?
    Altro che Nobel, quello è il minimo, Rossi diventerebbe uno dei più grandi benefattori dell’umanità, al pari dell’inventore della pennicillina.
    E diventerebbe immensamente ricco, ovviamente.
    Prima dimostra che l’e-cat funziona e prima inizia a far soldi a palate, allora perche aspettare ?
    Perche alimentare discussioni ed equivoci ?
     
     
     

  • 13 Maggio 2011 in 10:54
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    Scusate, la cosa di E-bay è una battuta, solo per render l’idea, chiaramente 😀
     

  • 13 Maggio 2011 in 11:03
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    @Giuseppe
    Ipotizzo… che stavolta l’abbia fatta veramente grossa, ma prorio grossa, e non sappia più come trarsi d’impiccio ?
    Se ce sotto qualcosa stento proprio ad immaginarne lo schema ed i fini. Non ci riesco.
    E’ totalmente fuori da qualsiasi altro precedente
    Ripeto, sono solo ipotesi.

  • 13 Maggio 2011 in 11:35
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    Autotruffa è da escludersi in quanto Rossi dice di aver misurato emissioni di raggi gamma, il che indice di reazione nucleare.
    La cosa stranamente non è stata rilevata il 14, anche se è stata parzialmente tolta la schermatura a questo fine.
    Domanda: Focardi in qualche intervista dice di aver misurato i gamma ? o si Affida a Rossi?
    Quindi o Rossi dice il vero (ci sono gamma, reazione nucleare, surplus energetico, scoperta rivoluzionaria) oppure non ci sono i gamma (non reazione nucleare) ed in tal caso è in malafede perchè afferma il contrario

  • 13 Maggio 2011 in 11:38
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    Relativamente a ITER mi sovviene la seguente riflessione. Se accatastiamo banconote da 10 EU per l’equivalente costo di iter (stima 16 Mld EU) e facciamo un gran falò, produrremmo più energia del reattore a fusione e consumandone meno dello stesso.

  • 13 Maggio 2011 in 12:41
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    @Tiziano
    Autotruffa è da escludersi in quanto Rossi dice di aver misurato emissioni di raggi gamma, il che indice di reazione nucleare.
    La cosa stranamente non è stata rilevata il 14, anche se è stata parzialmente tolta la schermatura a questo fine.

    Se guardate il filmato della dimostrazione del 14 Gennaio ad un certo punto Francesco Celani durante la conferenza stampa afferma di aver misurato dei gamma , instabili, ottimo segno, ma non ha potuto analizzarne lo spettro perchè, a detta di Rossi, misurando lo spettro avrebbe capito tutto.

  • 13 Maggio 2011 in 12:44
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    @Riccardo
    Non vorrei andare in OT, ho richiamato il discorso di ITER solo per dare un’idea del delta che c’è tra le conoscenze tecnologiche attuali e la possibile rivoluzione dell’E-Cat, valutabile temporalmente in decenni, se non in secoli.
    @Tiziano
    Occorre separare il SE dal COME.
    Io al momento tralascerei il discorso delle emissioni di radiazioni. Che la cella le emetta o meno, che siano la firma di una qualche reazione nucleare sarà anche interessante, ma non è il nocciolo del problema.
    La cosa che deve essere dimostrata innanzitutto è SE dal volume della cella di Rossi si sprigioni con continuità una quantità di energia superiore a quella immessa e che tale quantità non sia giustificabile per l’assenza di alimentazione tramite una qualche forma di carburante e per il fatto che la stessa quantità di energia non sia immagazzinabile preventivamente nella cella sotto altra forma di energia chimica.
    A quel punto se la cella genera effettivamente un flusso positivo di energia, per durata ed intensità non riproducibili con le tecnologie attuali, allora potremo dire che abbiamo in mano almeno una batteria fenomenale.
    Se l’emissione continuasse ben oltre, allora effettivamente si confermerebbe la generazione.
    Quindi l’unica misura ad oggi realmente importante è il bilancio netto energetico tra quello che entra e quello che esce, sia per intensità che per durata, e che tale bilancio sia misurato senza alcun dubbio sulla correttezza della misurazione e sulla correttezza dell’apparato sperimentale. Questo dimostrerebbe che un fenomeno fisico di produzione di energia, ad oggi inspiegabile, è in atto.
    Solo a quel punto si potrà cercare il COME e diventerà importante lo studio dell’emissione gamma, neutronica, la sua distribuzione in termini di intensità e spettro di energia, la sua correlazione temporale con l’energia prodotta, l’analisi isotopica del contenuto della cella prima e dopo la reazione, la congruità con i modelli teorici del decadimento degli isotopi coinvolti, etc. etc (non sono un fisico, perdonatemi se ho scritto qualche fesseria).
    Quindi, prima il SE e solo dopo il COME.
     

  • 13 Maggio 2011 in 13:45
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    Cosa abbia misurato Celani non è noto, visto che non ha riportato la strumetazione usata. Comuqnue riporto le osservazioni che ho fatto nell’altro topic:
    I raggi gamma a bassa energia, diciamo da 20kev a 200 kev, possono essere scatterati dalla materia?
    Me lo chiedo perchè durante il test del 14 gennaio, sono stati fatti due buchi nella schermatura, per mettere la strumentazione di Villa. QUando Villa ha detto di non aver rilevato gamma da 200 kev in su, Rossi&co hanno detto che avevano rilevato gamma a bassa energia.
    Ma c’era anche il rilevatore portatile di Bianchini, che misura da 23keV fino a 7 MeV, e Bianchini l’ha messo proprio vicino ai due buchi fatti per mettere la strumentazione di Villa. E nel report di Bianchini si scopre che non c’è stata alcuna deviazione nelle radiazioni rispetto al background naturale. Proprio 0. Possibile che la schermatura, mezza aperta, abbia schermato cosi bene? Che siano cosi direttivi da non uscire fuori?

  • 13 Maggio 2011 in 14:06
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    @Luigi
    Grazie, lo avevo perso .. molto importante allora …
    non è la prova che ci sarebbero reazioni nucleari? oppure possono essere facilmente in modo truffaldino riproducibili?
    Per il poco che ne so se la fonte è da materiale reattivo dovrebbe essere costante, non pulsante …

  • 13 Maggio 2011 in 14:11
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    Scusate il commento poco pertinente, mi ero perso i commenti successivi a quelli di Luigi

  • 13 Maggio 2011 in 15:04
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    Forse autotruffa non è il termine più adatto, ma intendevo che coloro che non possono aver accesso a tutti i dati siano stati involontariamente coinvolti nella concorrere ad una truffa ordita, a che scopo ancora non riesco a capirlo, da uno o due che dovevano essere necessariamente consapevoli, ed è ovvio che Rossi è uno di quelli che non può non sapere (inoltre non sarebbe nuovo a vicende del genere).
    Tuttavia, pur pensando fermamente che di truffa si tratti (con qualche ingenuo che vi ha collaborato in buona fede), non capisco cosa venga nelle tasche di chi l’avrebbe pianificata, dato che è improbabile che l’E-Cat vada sul mercato prima che si provi la sua efficacia oltre ogni dubbio e se ne capisca l’esatto funzionamento. E se pure per assurdo ciò avvenisse allora Rossi dovrebbe prepararsi ad una bella fuga con documenti falsi verso qualche isola sconosciuta vista la fine che fanno certi fenomeni quando i nodi vengono al pettine. La cosa è strana perché i truffatori sono dei furbi, mentre qui oltre alla malafede vedrei solo tanta stupidità. Mah!

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