E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

Continua la nostra rassegna sull’E-Cat. Qui tutti gli altri articoli sull’argomento.

Mercoledì 4 maggio, in un seminario organizzato dal prof. Adalberto Piazzoli presso il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, Sergio Focardi ha raccontato il percorso che ha portato dalla controversa scoperta delle presunte reazioni nucleari a bassa temperatura tra nichel e idrogeno all’incontro con Rossi e al successivo sviluppo dell’E-Cat.

Il punto di partenza sono stati i primi esperimenti condotti all’università di Siena con Piantelli e altri a metà degli anni Novanta, in cui si notava la produzione di calore anomalo e l’emissione di raggi gamma e neutroni nella interazione tra nichel e idrogeno: i risultati furono pubblicati in due articoli su Il nuovo cimento, la rivista della Società Italiana di Fisica. Immediatamente cominciò il lavoro di altri gruppi di ricerca per tentare di replicare i risultati di Focardi e Piantelli; un gruppo al CERN, di cui faceva parte anche Antonino Zichichi, rilevò sempre su Il nuovo cimento qualche occasionale aumento di temperatura ma non il calore anomalo e le radiazioni osservate a Siena.
Lo stesso Piazzoli, che ricopre anche la carica di vice presidente del CICAP, prese parte a un gruppo di lavoro che tentò di replicare anche a Pavia i risultati di Focardi e Piantelli. Pur lavorando in stretto contatto con Focardi, non riuscirono a ottenere nulla di significativo. Il risultato negativo del gruppo di Pavia non è stato purtroppo pubblicato su una rivista, ma è documentato in una tesi di laurea; Piazzoli ne parla brevemente qui. Le ricerche si interruppero fino a quando Rossi si mise in contatto con Focardi, nell’estate del 2007, proponendogli una collaborazione.

Focardi presenta il primo tentativo di E-Cat

Focardi ha poi raccontato che fin dal primo esperimento nel capannone di Bondeno nell’ottobre 2007 si è manifestata una macroscopica produzione di energia, in apparenza difficile da controllare e in grado di sostenersi anche per tutta una notte senza calore fornito dall’esterno. A quella prima e rudimentale fase (il prototipo era immerso in un secchio d’acqua posato sopra un bidone) ne sono seguite altre mostrate da Focardi in fotografie inedite di alcuni prototipi messi a punto da Rossi. Il reattore ha cambiato forma molte volte, si è passati dall’aggeggio che scaldava l’acqua del secchio alla versione attuale con l’acqua corrente. Quello che non sembra essere cambiato è la composizione della polvere contenuta nel nucleo dell’E-Cat: nichel in polvere e un ingrediente segreto che catalizzerebbe la reazione e che apparentemente avrebbe dovuto essere presente già nel primo prototipo del 2007. Focardi assicura di non essere a conoscenza della natura di questo misterioso catalizzatore, ma lascia intendere che possa trattarsi di un qualcosa in grado di scindere l’idrogeno molecolare (in natura l’idrogeno si trova solo sotto forma di molecole composte da due atomi legati assieme) in idrogeno monoatomico.

Purtroppo, quello che molti speravano fosse un seminario di presentazione delle prove di un effettivo “ritorno della fusione fredda”, o per lo meno una discussione di possibili modelli teorici del processo, si è rivelato abbastanza deludente: completamente privo di dati, misure, schemi e altri dettagli tecnici che i molti fisici in sala si aspettavano. Nella discussione finale, sollecitato (da qualcuno fin troppo bruscamente) a fornire dettagli tecnici sulla sua ipotesi di spiegazione, Focardi ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel e conseguente catena di decadimento del rame, come descritto nel report reso pubblico sul blog di Rossi e nella domanda di brevetto. Questo ha però suscitato lo scetticismo di tutti i fisici presenti, che immediatamente hanno cominciato a scribacchiare calcoli su ogni genere di pezzo di carta. Una reazione del genere dovrebbe produrre un flusso di neutroni e soprattutto gamma tale da non poter essere completamente schermato dal sottile strato di piombo che riveste l’E-Cat, ed è stata esclusa fin dalla prima dimostrazione di gennaio. D’altronde i neutroni, se pure in piccola quantità, sarebbero stati presenti negli esperimenti di Focardi e Piantelli degli anni Novanta.

Si rimane sempre allo stesso punto: fino a che non sarà fatta una verifica indipendente della produzione di energia, l’E-Cat rimane solo una affascinante ipotesi.

Riferimenti bibliografici

I lavori originali di Focardi e Piantelli:

  • S. Focardi, R. Habel, F. Piantelli, “Anoumalous Heat Production in Ni-H Systems” Nuovo Cimento A107:163-167 (1994)
  • S. Focardi et al., “Large excess heat production in Ni-H systems”, Nuovo CimentoA111:1233-1238 (1998)
  • A. Battaglia et al., “Neutron emission in Ni-H systems” Nuovo Cimento A112:921-931 (1999)

Queste le pubblicazioni su riviste scientifiche sottoposte a peer review; esistono anche alcuni atti di congressi, riportiamo solo il seguente perchè riguarda la presenza di radiazioni gamma:

  • S. Focardi et al., Evidence of elecromagnetic radiation from Ni-H Systems, presentato alla 11th International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, 2004, Marseille, France

La pubblicazione del gruppo del CERN:

  • E. Cerron-Zemballos et al., “Investigation of anoumalous heat production in Ni-H systems”, Nuovo Cimento A109:1645-1654 (1996)

Il tentativo del gruppo di Pavia; la tesi ha inoltre un’ottima bibliografia:

  • F. Borella, Una verifica sperimentale di produzioni anomale di calore in un sistema a nichel-idrogeno. Tesi di laurea, Università degli Studi di Pavia. Relatore: prof. A. Piazzoli, correlatore: prof. L. Nosenzo, a.a. 1998-199

888 pensieri riguardo “E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

  • 6 Maggio 2011 in 12:20
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    Beh, una conferenza non è certo il luogo adatto a cercare prove, ma solo a cercare di “carpire” qualche dettaglio eventualmente mal celato.
    Oltretutto vengono proposte soluzioni improbabili dal punto di vista fisico.
    Una cosa che non ho capito è in cosa è stato utile Focardi, visto che non ha capito nulla del presunto fenomeno.
    Cosa ha fatto? Si è limitato a variare portata/misure/pressione in un range di variabili cercando il miglior mix?
    perchè se è questo ce la facevo anch’io….
    E’ inutile discutere senza prove.

  • 6 Maggio 2011 in 13:13
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    La scienza ha un giudice naturale,che è l esperimento,l unico in grado di dire se le cose sono vere o false. Finora sto vedendo solo parole a scopo di tirar fuori qualche fondo,mi spiegate come un presunto catalizzatore possa abbattere le forze columbiane per far avvenire la reazione di fusione???? grazie in anticipo

  • 6 Maggio 2011 in 14:12
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    Le invenzioni hanno anche un altro giudice naturale, ferocissimo, che è il mercato: se una invenzione non è utilizzabile industrialmente, rimane tra le curiosità.

  • 6 Maggio 2011 in 14:18
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    Sto seguendo la vicenda con molto interesse, e sto seguendo i vari commenti agli articoli di query. A quanto pare ci sono molti esperti, ma quanti di voi hanno preso nichel idrogeno li ha messi in un tubo e ha visto cosa succede? Mi sa nessuno, temo che il vero problema di Rossi sia che invece in giro per il mondo ci sia qualche laboratorio che lo sta facendo. Quindi, penso giustamente, lui sta correndo per mettere in piedi un impianto funzionante, che è l’unico modo che ha perchè l’invenzione gli venga riconosciuta, indipendentemente dal brevetto. Visto che non viviamo in un mondo ideale e le persone voglioni guadagnare il massimo dal loro lavoro, che senso averebbe per Rossi dare l’E-cat in mani di terzi per avere la conferma del suo funzionamento?
    Rossi ha un’idea ci vole guadagnare e non vuole che qualcuno gliela freghi, mi sembra che da questo punto di vista il suo comportamento sia coerente.
    Per il resto chi vivrà vedrà.

  • 6 Maggio 2011 in 17:08
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    Sono d’accordo con Fabio. Nonostante sia ancora piuttosto scettico sull’E-Cat (in pratica la nuova rivoluzione energetica) devo ammettere che il comportamento schivo di Rossi mi sembra plausibile. Se veramente avessi in mano una scoperta simile l’ultima cosa che cercherei, almeno in principio, sarebbe l’approvazione della comunità scientifica. D’altronde pare che quei tipi di reazione (e per cautela non le nomino neanche nucleari) si stiano studiando in tutto il mondo, dall’italiana ENEA, alla francese EDF e così via, ma di pubblicazioni ne escano ben poche.

  • 6 Maggio 2011 in 17:18
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    Le teorie scientifiche sono fatte per essere superate. Qua la prassi dimostra la loro insufficienza a spiegare i fenomeni. Rifugiarsi nel dogmatismo scientifico serve a poco. Se le teorie sono inutili significa che poco è stato fatto per comprendere fenomeni come l’anomalia energetica del nichel conosciuti già negli anni ’30.

  • 6 Maggio 2011 in 17:45
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    @Pan
     
    Se veramente avessi in mano una scoperta simile l’ultima cosa che cercherei, almeno in principio, sarebbe l’approvazione della comunità scientifica
     
    E rifiutare così un Nobel garantito, insieme ai più grandi scienziati della storia? Ridicolo.
    Tutti quelli che ieri hanno partecipato alla conferenza hanno imparato un’importante lezione: che dopo una onorata carriera, arrivati ad una certa età bisognerebbe ritirarsi dignitosamente. Le basi teoriche dell’e-cat sono ridicole, di quelle sperimentali non parliamone neanche. A mio parere, se davvero Rossi sta cercando di “defilarsi” è solo perché si sta accorgendo che più si parla dell’e-cat e più saltano fuori errori e incongruenze, e per non perdere potenziali compratori è meglio ridimensionare la cosa. Giusto per fare un esempio: stando a quanto detto da Focardi, inizialmente i primi esperimenti davano un guadagno di potenza di circa 200, evidentemente troppo alti per essere presi sul serio; invece gli ultimi esperimenti si assestano su valori di circa 8, sempre alti ma più ragionevoli: alla domanda su come facesse Rossi a controllare l’efficienza del macchinario, la risposta è stata un lapidario “non lo so”.

  • 6 Maggio 2011 in 18:17
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    L’indifferenza o perfino l’astio della comunità scientifica era da mettere in conto. La comunità scientifica deve rendere conto ai suoi finanziatori. Forse non avete capito ma questa invenzione renderebbe come minimo i gasdotti del tutto inutili e gran parte del petrolio. Vi rendete conto dello sconquasso economico che provocherebbe? Ci sono Paesi che vivono delle esportazioni di gas e/o petrolio. Credevate veramente che gli avrebbero steso tappeti d’oro a questi due?

  • 6 Maggio 2011 in 18:46
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    scusate ma voi interlocutori che laurea avete? per capire se questo forum è adatto a me oppure no. perche tanto di cappello parlare con degli esperti, ma perdere tempo con delle persone che nemmeno sanno cosa possa essere un reticolo come avviene una fusione,quali sono i figli della fusione e le energie che rilasciano allora la cosa mi fa perdere solo tempo,tornando a rossi,se ha in mano sta fantomatica macchina se non vuole far vedere il funzionamento se non vuole far vedere come tira fuori energia e se veramente è una fusione allora dove sono i gamma????????? quelli è facile rilevarli.
     

    • 6 Maggio 2011 in 19:54
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      @Mahler, come scritto nell’articolo, Focardi è stato preso sul serio anche in passato (dal CERN e dal gruppo di Pavia, tanto per fare due esempi). Il punto dello scetticismo della comunità scientifica non sono tanto le ricerche sulle LENR, ma l’E-Cat.

  • 6 Maggio 2011 in 18:58
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    @angelinetto
    Se non ritiene alla “sua nobile altezza” il livello degli interlocutori, non perda tempo: non ha che da abbandonare questo forum, credo che nessuno noterà la sua mancanza!
    Distinti saluti.
    Alessandro

  • 6 Maggio 2011 in 19:58
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    Concordo pienamente con Alex, di scientisti che sparacchiano a destra e a manca per colpire un qualsiasi obbiettivo che non la pensi come loro abbondano in questo forum. Per cui Angelinetto, dall’alto della sua sapienza scientifica, venga sulla terra e si studi un pò di più Popper o Schopenhauer e meno le tavole di Mendeelev e forse qualche d’uno un giorno si ricorderà di lei.

  • 6 Maggio 2011 in 20:09
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    @Query on line
    Volete dire che la “comunità scientifica” ammette l’esistenza della LENR piuttosto che considerarle anomalie poco significative? Beh, la considerò una novità. Qui su QOL innumerevoli volte persone che, si è abbondantemente visto, godono di grande fiducia da parte vostra, hanno affermato apoditticamente esattamente il contrario, trincerandosi dietro un dichiarato “negazionismo” e difesa a spada tratta delle teorie vigenti, atteggiamento che a mio parere è anti-scientifico per definizione.
    Si possono avere chiarimenti al riguardo? Le LENR sono riconosciute dalla “comunità scientifica” si o no?

    • 6 Maggio 2011 in 20:21
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      Daniele, non abbiamo detto quello. Abbiamo detto che i risultati di Focardi e Piantelli non sono stati liquidati con leggerezza dalla comunità scientifica. Diversi gruppi hanno cercato di riprodurli (senza riuscirci). Abbiamo anche detto che, al momento, sotto esame, non sono tanto le spiegazioni sul come quell’aggeggio potrebbe funzionare, ma il grosso punto ancora da risolvere è sempre lo stesso: funziona? Al momento non si può dire che funzioni, quindi ribadiamo anche qui la necessità di test indipendenti, fatti con tutti i controlli del caso che riescano a risolvere i numerosi dubbi.

  • 6 Maggio 2011 in 20:18
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    @angelinetto
    caro angelinetto ti riferisci alla fusione “calda”? Vuoi che ne parliamo? 60 anni di ricerche centinaia di laboratori di ricerca in tutto il mondo, macchine di tutte le fattezze (tokamak, stellarator, RFP), milioni di euro spesi quotidianamente e non un watt di potenza prodotto e non uno se ne produrrà per altri 60 anni. E il governo italiano finanzierà l’IGNITOR di Coppi con 160 milioni di euro. A questo punto chi è il più furbo? Rossi che si autofinanzia?
    Se veramente vogliamo essere rigorosi allora facciamo una bella inchiesta sulla fusione nucleare senza che ci rifilino i soliti filamtini prefatti dove ci viene detto che ci aspetta un futuro radioso grazie alla fusione “calda”, senza poi spiegare che si tratta di un futuro molto remoto.
    Quello che non capisco è come sia possibile che solo le ricerche che impiegano grossi capitali e molta gente vengano considerat degne di nota, anzi dispongono di un credito di fiducia illimitato. Se qualcuno ti dice che l’universo è fatto per il 75% di materia che non si vede non si tocca e interagisce con l’altra materia in modo del tutto particolare non c’è nessuno che mette in dubbio questa teoria, anzi si spendono miliardi di euro per fare LHC, tutto logico no?
    Mentre se uno si fa la sua ricerca in un suo laboratorio con le sue forze e ti mostra pure un aggeggio che lui ritiene funzionante, allora è un pazzo e non va ascoltato senza neanche avere le prove che il suo aggeggio non funziona.
    Una volta si guardava la realtà e si tentava di spiegarla scentificamente oggi si fanno le teorie e se non trovano riscontro nella realtà allora ci viene detto che la realtà non è come la percepiamo, sarò pure ignorante, ma a me sta cosa puzza.
     

  • 6 Maggio 2011 in 20:32
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    @angelinetto

    Angelinetto, non credo proprio che l’intento di questo forum o del CICAP sia quello di capire SE o COME possa avvenire una trasmutazione a temperature e pressioni più “umane” di quelle di una stella.
    Il punto della questione, per quanto mi riguarda, è se credere o no alle evidenze sperimentali di quella macchina termica che sono per la letteratura assurde.
    Il punto è come ha fatto Rossi a tirare fuori oltre 17 kWh da un volume di 50 cm3 e convincere gli emeriti professori e scienziati presenti (tra cui i due svedesi di Ny Teknik).
    Non ha senso fare supposizioni teoriche finchè non si capisce se quelli sono risultati reali o se invece le persone presenti hanno assistito a un gioco di prestigio.
    Personalmente ancora ritengo più probabile il gioco di prestigio, ma devo ammettere che la vicenda è strana e il mio interesse va crescendo. Soprattutto se sono vere le informazioni che si trovano in giro (tipo quella che fino alla creazione del generatore da 1MW a Ottobre tutto il cash immesso è di Rossi)

  • 6 Maggio 2011 in 20:45
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    @Query on line
    Quindi la “comunità scientifica” considera le LENR mere anomalie. Ok

  • 6 Maggio 2011 in 20:46
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    @Query on line
    P.S.
    Certo che coi tagli di bilancio che ha, mi pare molto strano che la NASA finanzi ricerche su fenomeni non riconosciuti dalla scienza ufficiale… qualcosa comunque non torna.

  • 6 Maggio 2011 in 21:09
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    Quello che la comunità scientifica riconosce è che esista una produzione di energia anomala (cioè di cui non si conosce la fonte) in esperimenti di elettrolisi come quello in questione. quello su cui è totalmente divisa (e per la maggior parte è contro) è che la spiegazione sia da ricercare in reazioni nucleari.

  • 6 Maggio 2011 in 21:13
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    @Pan
    Dove l’hai letto che “la comunità scientifica riconosce è che esista una produzione di energia anomala” ?
    Questa “produzione anmoala di energia” è ancora lontana dall’essere dimostrata finchè non si fanno test calorimetrici seri e indipendenti !
    Non basta un tubo che sparacchia un po di acqua calda e vapore come una moka o una vaporella !

  • 6 Maggio 2011 in 21:47
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    @ andrea
    con “produzione di energia anomala” non mi riferivo alla macchina di Rossi, ma a esperimenti di elettrolisi simili. Ad esempio quelli con palladio e deuterio che si studiano da più anni.
    Su questo tipo di esperimenti trovi un po’ di articoli (certo non su Science o Nature, ma riviste minori). La riproducibilità dell’esperimento sembrerebbe salire di anno in anno e raccogliere più interesse.
    Il problema è che se fino ad ora in più centri di ricerca affermano di osservare il fenomeno una volta si e una no e di avere un guadagno energetico poco sopra l’1, Rossi dice di riuscirci sempre e con un guadagno di un ordine di grandezza superiore.

  • 7 Maggio 2011 in 09:49
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    Capisco il nervosismo di chi vede spendere milioni di euro sulla fusione calda… però i presupposti sono un tantino diversi. c’è una base teorica relativamente stabile, secondo queste basi sono stati predisposti un certo numero di esperimenti per verificarne le previsioni e tali esprimenti stanno anche dando esiti positivi. Dunque se dato A prevedo B, faccio l’esperimento e si verifica B, dato A e B prevedo C e C si verifica…. bhe acquisto credibilità e mi danno i fondi.
    Se dato il nichel ci metto l’idrogeno e la polverina magica, pronuncio corocoro Pollon e succede qualcosa …. bhe permettetemi di essere scettico. Non contrario, ma scettico.
     

  • 7 Maggio 2011 in 18:39
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    Credo di aver letto tutto o quasi quello che stato scritto sulla vicenda in inglese e italiano:
    1) I risultati attuali non sono sufficienti a confermare l’e-cat al 100%. Rimane una possibilità che sia una truffa.
    2) I risultati attuali mostrano che varie persone piuttosto intelligenti che hanno avuto la possibilità di interagire con Rossi e vedere il funzionamento dell’e-cat sono convinti che non ci siano trucchi da baraccone al riguardo. Tutte le critiche che ho letto su come Rossi poteva aver falsato i risultati degli esperimenti sono state provate errate dai documenti, dalle relazioni o sono imbarazzanti per chi le propone (nel senso che non sono fisicamente possibili o richiedono investimenti o setup milionari difficilmente camuffabili).
    3) I dati sperimentali battono le teorie, sempre e comunque. Quindi, affannarsi a dire che X non è possibile perché la teoria non lo permette è inutile. Meglio darsi da fare a dimostrare: a) che non è avvenuto, b) che i dati rilevati sono errati e per quale motivo. Ricordo che Science chiamava “frode” il volo dei fratelli Wright un anno dopo che questo era avvenuto. Alla faccia della ripetibilità.
    4) Il business model di Rossi e della Defkalion Green Energy sembra quello di vendere energia, non di vendere gli e-cat. In particolare se non sarà concesso il brevetto o se la concessione arriverà dopo molto tempo. Questo significa che c’è poco da ingannare. L’acqua si scalderà al costo pattuito o non si scalderà.
    Basta aspettare ottobre e sapremo se è vero oppure no. Basta avere pazienza.
     

  • 7 Maggio 2011 in 19:41
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    seguo la vicenda da febbraio. devo dire che ad oggi ancora non saprei se iscrivermi al partito degli scettici o dei sostenitori. vorrei (come credo tutti vorrebbero) che fosse vero e che a breve arrivasse una grande invenzione che sistemasse tanti problemi (non tutti) legati all’energia. ma per ora mi si prospetta solo di fare quello che c’è di meno scientifico al mondo: “credere”. quoto mirco romanato: aspettiamo.

  • 7 Maggio 2011 in 20:14
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    @Bruno
    lo so benissimo che la fusione “calda” è fatibile, il problema e capire perchè vengono impiegati tanti fondi in una sola direzione quando si sa benissimo che neanche i nostri figli accenderanno una lampadina grazie ad essa. Ad esempio i pannelli solari se li compri e li monti la potenza te la danno, allora perchè non investire (in ricerca) anche sul solare fotovoltaico? Quello che non capisco è perchè si vada massicciamente in una sola direzione quando le possibilità di ottenere energia sono infinite. Visto che l’Italia ha rinunciato al nucleare e, per quanto il governo si impegni, non ci ritorneremo, non si può chiamare sto Rossi pagargli la ricerca e vedere se funziona? Con tutti i soldi che si buttano via non sarà questo a mandarci in fallimento.
    Anzi visto che il costo del noleggio di un e-cat è di 1400 euro all’anno perchè non ne noleggiamo uno e vediamo se funziona? Io 50 euro ce li metto, scusate ma di più non posso fare, però se siamo in tanti… Mi pare che Daniele sia in contatto con Rossi potrebbe fare da tramite.

  • 7 Maggio 2011 in 20:23
    Permalink

    “..Andrea Rossi subirà 56 processi che lo impegneranno per 17 anni e che lo costringeranno, vista la totale mancanza di beni ed averi (precedentemente stimata in circa 50 miliardi di lire), causa la bancarotta delle aziende, a riempirsi di debiti che tutt’oggi sta ancora pagando.
    Di questi 56 processi, tutti quelli per i quali è stato incarcerato finiranno con un’assoluzione..”
     
    adesso capisco perchè si Rossi si comporta in modo leggermente reticente

  • 7 Maggio 2011 in 22:42
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    Il problema è capire perché si spendono tanti soldi per un progetto che è fallimentare come l’ITER, dato che se anche funzionasse, il reattore commerciale dovrebbe essere grande almeno 10 volte l’ITER e costare di conseguenza. L’ITER costa 20 miliardi di euro, un reattore commerciale basato sull’ITER devo costare almeno 100 miliardi.

    Nel frattempo, negli USA, la EMC2 (Energy Matter Conversion Corporation, sta sviluppando la fusione usando il metodo polywell. E, ad oggi, sono arrivati a sviluppare il WB8 (R&D fase 2) che sta dando risultati interessanti (sta dimostrando che scala l’efficienza come previsto dalla teoria). Se i risultati saranno confermati nei test che saranno fatti il prossimo anno (devono consegnare entro 12 mesi il resoconto alla US Navy) completeranno il progetto definitivo (già iniziato) per un impianto pilota da 100 MW. Il tutto con un centesimo del budget dell’ITER. E non sono nemmeno gli unici, perché ci sono almeno 4-5 aziende che finanziano ricerca sulla fusione nucleare con vari metodi (differenti dall’ITER) con budget che tutti insieme non arrivano al 5% di quello dell’ITER.

    La realtà è che ITER serve come giustificazione per spendere una barca di soldi e foraggiare carriere. Tanto, se sei finanziato dallo stato, il prodotto è prestigio, non risultati commerciali.

  • 9 Maggio 2011 in 12:55
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    Per angelinetto, occorre ricordare la macchina a vapore? la sua spiegazione avvenne solo qualche tempo dopo la sua scoperta.
    Occorre ricordare la scoperta del fuoco, è sempre stato utilizzato “” imprudentemente””” senza che fossero stati stabiliti i principi teorici del fenomeno, a dare retta ad angelinetto non ci sarebbe stato il progresso.
    Vogliamo parlare di Costruzioni, sono nate prima le costruzioni o la scienza delle costruzioni?

    La storia della scienza afferma esattamente il contrario, prima si fanno le scoperte e poi gli si trova una spiegazione. Il fatto che negli ultimi 60 anni si stia dando tanta importanza alla teoria non può in alcun modo negare l’efficienza del procedimento contrario che è stato utilizzato per circa un milione di anni dall’uomo.
    Anche Einstein ha subito la stessa sorte, ricordate le conferenze di Copenaghen? Dove, per anni, veniva  deriso dalla comunità scientifica.

  • 9 Maggio 2011 in 13:13
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    Mi scusi angelinetto ho sbagliato a riferirmi al tuo post, in realtà non sei tu il responsabile, la mia è una considerazione di carattere generale. 

    comunque se qualcuno qui fosse in grado di spiegare quello che chiedi tu non credo starebbe qui a perdere tempo, è ovvio che nessuno ha una spegazione, quello che conta veramente, aldilà della sua spiegazione, è che verrebbe prodotta della energia termica in notevole quantità.

    A me basta che venga verificata la produzione di energia in modo inequivocabile , sono anche interessato alla spiegazione del fenomeno, ma in questa fase credo sia meglio concentrare le forze sulla verifica di effettiva esistenza del fenomeno, una spiegazione prima o poi arriverà, stanne certo.

  • 9 Maggio 2011 in 13:46
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    @luigi
    Anche Einstein ha subìto la stessa sorte
     
    Peccato che Einstein abbia fatto l’esatto contrario: prima ha formulato la teoria della relatività, solo dopo sono arrivate le conferme sperimentali.

  • 9 Maggio 2011 in 14:49
    Permalink

    @Alberto
    Einstein formulò la teoria perché esistevano una serie di fenomeni inspiegati che non era possibile spiegare con la meccanica classica el afisica newtoniana. Per esempio, il fenomeno fotovoltaico, scoperto nel 1839 da Bequerel fu spiegato dlla teria di Einstein nel 1905. L’orbita di Mercurio non si conforma alle leggi di Newton, etc.
    Ma le ha formulate per spiegare fenomeni non spiegati dalla fisica conosciuta allora.
    Le conferme sperimentali alle sue teorie sono la fase che conferma la correttezza delle teroie, ma fondamentale era che aktri avevano scoperto fenomeni che non erano spiegabili per la scienza dell’epoca.
     

  • 9 Maggio 2011 in 16:44
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    @Mirco Romanato
     
    Vero, eppure la quantità di previsioni che è stato possibile fare grazie a questa teoria supera di gran lunga il numero di fenomeni che essa serviva a spiegare in origine. Quindi il potere predittivo di una teoria non è mai da disprezzare, indipendentemente dagli esperimenti: per agganciarsi al caso in questione, le teorie di fisica nucleare e di meccanica quantistica coinvolte sono talmente ben consolidate da richiedere un vero e proprio sconvolgimento per poter accettare i risultati dell’e-cat. Quello che mi chiedo io è: possibile che tale sconvolgimento possa essere realizzato da qualcuno senza una minima preparazione scientifica, con un aggeggio costruito, essenzialmente, a caso e senza una base teorica solidissima?

  • 9 Maggio 2011 in 18:01
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    @alberto

    Peccato che Einstein abbia fatto l’esatto contrario: prima ha formulato la teoria della relatività, solo dopo sono arrivate le conferme sperimentali.

    Mi riferivo al tentativo di screditare l’autore della Presunta scoperta.

    Al riguardo dell’Ecat si dice che l’energia deve essere di natura nucleare per il fatto che non è conosciuto alcun fenomeno di natura chimica in grado di spiegare tanta energia – mi chiedo, da ignorante, ma anche la fisica oggi conosciuta non è in grado di spiegare il fenomeno.

    Perchè ci siamo convinti che il fenomeno è di natura nucleare? Per ora non pare siano state misurate emissioni di raggi che giustifichino la generazione di energia e la trasmutazione in Rame secondo quanto si conosce dalla fisica nucleare (scusate se non sono stato elegante). 

    Riassumendo, se fosse verificata bontà della scoperta di Rossi – Focardi, ci si troverebbe di fronte a tre possibili scenari:
     
    1) Cambiare le leggi della Chimica in modo da farle ricomprendere il fenomeno evidenziato;  
    2) Cambiare la fisica nucleare in modo da farle ricomprendere il fenomeno evidenziato; 
    Francamente non so indicare quale delle due  strade sia più percorribile…….

    3) Si è trovata una nuova forma di energia, per ora sconosciuta, ne chimica, ne nucleare che forse può originare una nuova branca della fisica che dia ragione del funzionamento del dispositivo Ecat.

  • 9 Maggio 2011 in 19:36
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    @luigi
    Mi riferivo al tentativo di screditare l’autore della Presunta scoperta.
     
    Non mettiamo sullo stesso piano Einstein e Rossi, per favore: il primo, oltre ad avere una preparazione più che adeguata, aveva formulato una teoria che, pur apparendo “stravagante”, era decisamente solida sul piano formale. Il secondo, oltre ad avere già nel suo curriculum una vicenda poco chiara come quella Petroldragon, non ha alcuna preparazione scientifica adeguata alla trattazione di fenomeni nucleari, e finora non ha fatto nulla per cercare di chiarire alcuni aspetti legati all’e-cat.
     
    Al riguardo dell’Ecat si dice che l’energia deve essere di natura nucleare per il fatto che non è conosciuto alcun fenomeno di natura chimica in grado di spiegare tanta energia – mi chiedo, da ignorante, ma anche la fisica oggi conosciuta non è in grado di spiegare il fenomeno.



    A dire il vero, se veramente ci fosse un qualche tipo di reazione nucleare questa potrebbe anche giustificare la quantità di energia sprigionata: gli ostacoli a questa ipotesi sono però di ben altra natura che non calorimetrica.
    Se venissero rilevati dei gamma da 511 KeV, la natura nucleare del fenomeno sarebbe praticamente sicura, ma ad oggi non mi risulta qualcuno abbia fatto questa misura.

  • 9 Maggio 2011 in 19:52
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    @Alberto
    Non mettiamo sullo stesso piano Einstein e Rossi

    Noooo figuriamoci, l’accostamento è del tutto casuale, non era mia intenzione, ma sai, quando si parla di Fisica e di nuove scoperte,  Einstein è sempre il primo nome che ti viene in mente. 

  • 9 Maggio 2011 in 19:56
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    @Alberto
    definire Rossi qualcuno senza la minima preparazione scientifica mi pare un boutade gigantesca.
    Non è un esperto di fisica nucleare, ma ha abbastanza conoscenza da cercare di ripetere, con successo, gli esperimenti di Focardi, Piantelli, Stremmenos ed altri. Inoltre, ha le conoscenze di chimica industriale che, probabilmente, gli hanno permesso di ingegnerizzare il fenomeno per un uso industriale. Infatti, se uno guarda l’intervista con RAINEWS24, può sentire da Rossi che, inizialmente, non ha avuto successo e si era rivolto a Focardi per avere una consulenza e farsi spiegare perché il suo metodo non poteva funzionare. Invece Focardi gli deve aver detto che “poteva funzionare” e forse anche dato delle indicazioni su cosa lo faceva fallire.
    Dopo di che, come in tutto le cose di scienza, si fanno decine, centinaia di esperimenti fino a che non si riesce a renderli ripetibili (se si ha l’idea giusta di cosa si sta facendo).
    IMHO, il reattore di Rossi non invalida la meccanica quantistica più di quanto la meccanica quantistica e la relatività invalidi Newton. Son tutte corrette, ma entro certi limiti. Probabilmente Rossi e Focardi si trovano a gestire dei fenomeni in situazioni limite o oltre il limite. Per cui succede qualche cosa che non si pensava potesse succedere.
    Per dire, il primo aereo volava, ma l’esatto fenomeno non era ben compreso all’epoca. La forma dell’ala era fondamentale, ma ci sono arrivati provando e riprovando. Adesso sappiamo come progettarle per ottenere certi fenomeni. Ma 100 anni fa no.
    La scienza progredisce scoprendo fenomeni non previsti e cercando di spiegarli. Ma a volte questi fenomeni vengono padroneggiati dagli ingegneri prima che gli scienziati abbiano una idea specifica e provata del perché.
     
     
     
     

  • 9 Maggio 2011 in 20:50
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    @luigi
    Invece Focardi gli deve aver detto che “poteva funzionare” e forse anche dato delle indicazioni su cosa lo faceva fallire
     
    E’ interessante questa affermazione: soprattutto per il fatto che Focardi, da quello che si è potuto vedere alla conferenza, sembra saperne ancora meno di Rossi riguardo alle soluzioni ingegneristiche che sarebbero servite a realizzare l’e-cat. Che poi, vedendo com’era fatto il primo apparecchio, non direi proprio che serviva un ingegnere per realizzarlo: per chi non lo sapesse, tale apparecchio consisteva nella capsula (in cui si trovavano la polvere di nichel, l’idrogeno, il misterioso “ingrediente segreto” e le resistenze per riscaldare il tutto) appoggiata dentro un secchio di plastica e sommersa dall’acqua, il tutto collegato alla corrente elettrica per accenderlo; e a sentire Focardi, già questo banale accrocco era in grado di produrre energia per svariate ore. Quindi no, non direi proprio che serva una laurea in ingegneria per fare una cosa del genere.
    Appurato ciò, la vera rivoluzione dovrebbe essere nel modello teorico: se non fosse che Rossi non risulta possedere una preparazione in tal senso. Cosa resta allora? La casualità? Posso accettare che si possano fare scoperte per caso, ma non di questa portata. A questo scopo servirebbero prove sperimentali estremamente convincenti, prove che finora non sono arrivate.
     
    Probabilmente Rossi e Focardi si trovano a gestire dei fenomeni in situazioni limite o oltre il limite
     
    Diamine, e riuscirebbero a gestirle con un secchio di plastica e una resistenza? Bisogna subito chiamare quelli di LHC per avvisarli che il loro acceleratore è inutilmente complicato, un bel tubo di plastica e una calamita sono più che sufficienti!

  • 9 Maggio 2011 in 23:06
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    @Alberto (guarda che stai replicando a me e non a Luigi)

    Guarda che il gigantismo nella ricerca scientifica, in particolare in fisica, è uno sviluppo recente.
    Quello che serve, prima di tutto, è sapere cosa fare. I primi esperimenti di Fermi e di altri erano fatti con roba molto meno sofisticata. Però, dietro, c’era una intuizione o una osservazione.

    Se vai a vedere, la ricerca sul Principio di Mach (inerzia) viene fatta da alcuni fisici (in pensione) con i loro soldi. E non ne chiedono a nessuno. La teoria è stata pubblicata da un decennio, almeno. Adesso aspetta una conferma sperimentale. Loro riferiscono di aver individuato degli effetti, ma ancora piccoli. Ma il problema, come credo con Rossi, è la tecnologia dei materiali. Se riuscissero a produrre una dimostrazione incontrovertibile sarebbe altrettanto sconvolgente (forse più) della tecnologia di Rossi (se viene dimostrata commercialmente).

    C’è un tipo, negli US, che per hobby, sta ricostruendo la ricerca fatta sulla fusione Polywell. Praticamente un dilettante. Ma sta ripetendo i passi iniziali fatti dalla EMC2, solo con i mezzi di un hobbista (anche se un hobbista abbastanza dotato di abilità e di denaro).

  • 9 Maggio 2011 in 23:37
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    @Mirco Romanato

    (guarda che stai replicando a me e non a Luigi)

    Ops, ho fatto confusione. Seguendo diversi thread, capita 🙂

    Guarda che il gigantismo nella ricerca scientifica, in particolare in fisica, è uno sviluppo recente

    Non in tutti i campi: la fisica della materia utilizza in genere sistemi abbastanza piccoli. Però guarda caso il “gigantismo” si è reso necessario proprio nei campi in cui operano i fusionisti, e i motivi di ciò sono ben chiari a chi fa vera ricerca sulla fisica nucleare. A parer mio, tutti i tipi di fusione “alternativa” sono destinati a lasciare il tempo che trovano.

    I primi esperimenti di Fermi e di altri erano fatti con roba molto meno sofisticata

    Fermi utilizzava in ogni caso un reattore “serio”, magari grezzo ma funzionante e basato su un processo fisico ben evidente, non su fluttuazioni. Inoltre, possibile che in ogni discussione si devono tirare fuori argomenti storiografici a favore della fusione fredda? Possibile che i fusionisti non abbiano argomentazioni migliori che non “guardate [tizio famoso], prima ridevano di lui, poi si sono ricreduti”, senza considerare ogni volta che per 1 Einstein/Fermi/scienziatofamosoapiacimento ci saranno stati almeno 1000 sconosciuti che hanno toppato alla grande e sono stati dimenticati?

  • 10 Maggio 2011 in 01:35
    Permalink

    A Luigi E TUTTI GLI AMICI DEL FORUM CHE MI RISPONDONO. quando venne scoperto il fuoco,subito dopo altri uomini sapevano usare il fuoco,stessa cosa per le costruzioni e la macchina a vapore,nel caso dell E-CAT c’è qualcosa di segreto e la scienza non ha segreti,se è cosi segreto e inconcepibile per lo stesso inventore,perche non rivelare l’ esperimento in modo che qualcun’ altro possa riprodurlo e studiarlo? Einstein era un vero fisico,tanto che dimostro la sua relativita attraverso un eclisse di sole e all’ epoca calcolÒ anche la deformazione spazio tempo……..qui sull E-CAT chi ha visto la misurazione dei fantomatici 17 kw? avete tarato voi l amperometro e il voltmetro?sai una volta da bambino avevo 6 anni salii su un vecchio fiat 127 èro incuriosito dal contachilometri e con mio stupore lessi che segnava 150 km/orari ma qualcosa non mi tornava stavamoo in prima marcia quasi fermi,cosi chiesi ma siamo cosi veloci veramente? MIO PADRE  mi dise no macche è il contakilometri starato stiamo si e no a 20km/orari.da quel giorno imparai che le cose per essere vere o le devo misurare da solo o devono arrivare da fonti attentibili oppure devo poterle paragonare con qualcosa di gia noto ,senza questi 3 fattori,la scienza non è piu scienza ma alchimia.
    Quindi caro LUIGI E SOSTENITORI dell E-CAT continuate tranquillamente a credere che pinocchio un giorno diventera bambino in carne ed ossa,mentre io continuero a credere che restera di legno.Un giorno entrerete in un laboratorio e vi accorgerete che tutto cio che vi aspettavate non è come lo credevate,comincerete a vedere che le persone sono umane e che  solo pochi sono geni,che alte cariche scientifiche stanno li solo per nomina politica “non voglio entrare in questo discorso che esula dal dibattito” e che esperimenti rilevanti sono stati firmati solo da cattedrati che hanno il potere di firmare mentre sono stati inventati o scoperti da persone studenti laureandi o geni senza firma, che non saranno mai citati e che ora magari stanno facendo un part time come scopini alla nettezza urbana, mentre altra gente si arricchische di meriti e onoreficenze che non sono le loro .
    La scienza è passione,la scienza è quanrdare al cielo sentirti infinitamente piccolo e sentirti figlio di quelle stelle che sembrano solo puntini,la scienza è sentirsi tutt’uno con gli atomi del mondo che ti circonda,la scienza è immaginare qualcosa sperimentarlo e non trovare nessun risultato e non è un fallimento è solo un tentativo andato a male,fino a che un uomo non vedra le cose sotto questi punti di vista è soltanto un uomo comune e non uno scienziato.

  • 10 Maggio 2011 in 01:41
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    @ALBERTO
    Siamo finalemte in 2 su questo forum che credo la pensino alla sttessa maniera……… 🙂 io sono pronto a ricredermi e chiedere scusa a tutti qualora l E-CAT sia qualcosa di reale riproducibile e funzionante e sopratutto sia energia di origine nucleare caso contrario come finora è,posso esprimere le mie opinioni che non cambiano cioè che è tutta na bufala e serve solo a spillare un po di fondi.

  • 10 Maggio 2011 in 03:17
    Permalink

    @angelinetto
    Perché non rivelare?
    Perché ci sono da fare un mucchio di soldi, prima.
    Meucci è morto povero e pieno di debiti; Bell ricco e famoso.
    Andrea Rossi ha detto chiaramente che, se la sua invenzione ottiene la protezione brevettuale sia del dispositivo (che pare sia stata ottenuta) che del catalizzatore, le informazioni saranno rese pubbliche, altrimenti saranno considerati segreti industriali.

    Perché, non prendiamoci in giro, stiamo qui a parlare di Rossi perché c’è in ballo un dispositivo che potrebbe produrre energia a prezzi competitivi con il nucleare e il carbone. Se Rossi avesse trovato il modo di produrre un condensato di Bose Einstein spendendo pochi $ nessuno se lo filerebbe tra i media.

  • 10 Maggio 2011 in 05:31
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    @Query On Line
    come scritto nell’articolo, Focardi è stato preso sul serio anche in passato (dal CERN e dal gruppo di Pavia, tanto per fare due esempi).
    Focardi è stato preso sul serio in passato? In che modo e da chi? Qua serve davvero una nota di messa a punto. Una nota possibilmente dettagliata.
    Il punto dello scetticismo della comunità scientifica non sono tanto le ricerche sulle LENR, ma l’E-Cat.
    Lo scetticismo della comunità scientifica riguarda le LENR; l’E-Cat si basa su una reazione LENR.
    Mi piacerebbe conoscere il nome di chi ha scritto questa nota. Se conosco il nome possiamo confrontarci.

  • 10 Maggio 2011 in 05:37
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    Query On Line
    Scrive Daniele
    Si possono avere chiarimenti al riguardo? Le LENR sono riconosciute dalla “comunità scientifica” si o no?
    Mi associo con entusiasmo alla richiesta di Daniele.
    Bisogna però conoscere il nome di chi ha scritto la nota cui fa giusto riferimento Daniele. Così lo inseriamo nel blog. Non è più questione di posizione della redazione; è una persona precisa che ha scritto quella nota sconvolgente. Dovrebbe farsi conoscere per nome, altrimenti scambiamo messaggi con un’ombra.

  • 10 Maggio 2011 in 05:51
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    @Alessandro
    Concordo pienamente con Alex, di scientisti che sparacchiano a destra e a manca per colpire un qualsiasi obbiettivo che non la pensi come loro abbondano in questo forum. Per cui Angelinetto, dall’alto della sua sapienza scientifica, venga sulla terra e si studi un pò di più Popper o Schopenhauer e meno le tavole di Mendeelev e forse qualche d’uno un giorno si ricorderà di lei.
    Angelinetto ha messo in evidenza che in un blog dove si trattano argomenti di chimica e di fisica si dovrebbe come minimo avere una laurea in chimica o in fisica. Se scrive un medico o un informatico, fa perdere tempo a tutti, perché manca delle conoscenze necessarie per valutare le posizioni dei bloggers e per inserirsi utilmente. Aggiungo che è la stessa cosa se scrive un chimico industriale o un ingegnere chimico.
    Ogni tanto possiamo distrarci con Popper, ma deve essere una ricreazione di breve durata.
    Lei usa la parola scientisti con evidente disgusto. Cosa intende mettere al posto degli “scientisti”?
    Schopenhauer, il Papa?
    Ciò detto c’è posto per tutti, perché questo è un blog generalista.
    Personalmente trovo molto utile leggere le note di Angelinetto. Spero che scriva spesso. Anche da Alberto si impara molto.

    • 10 Maggio 2011 in 10:15
      Permalink

      Franchini,
      Angelinetto ha messo in evidenza che in un blog dove si trattano argomenti di chimica e di fisica si dovrebbe come minimo avere una laurea in chimica o in fisica. Se scrive un medico o un informatico, fa perdere tempo a tutti, perché manca delle conoscenze necessarie per valutare le posizioni dei bloggers e per inserirsi utilmente.

      Questo non è il suo blog. Lei è un ospite, come lo sono tutti i lettori. Sta monopolizzando lo spazio e si permette di dettare regole e stabilire chi può partecipare alla discussione e come. Continua a non capire la differenza fra un sito personale e il sito di una rivista e pretende che la redazione sia al suo servizio. Le è stato ripetuto più volte di non usare lo spazio dei commenti per comunicare con la redazione, ma o non capisce oppure lo fa apposta per dare fastidio.

      Query non è né un blog generalista né un blog sulla fusione fredda. È una rivista con una linea editoriale ben definita e la fusione fredda è solo uno dei tanti argomenti che trattiamo. Il nostro lavoro è scrivere gli articoli, non fare da balia a chi non è in grado di contenersi o vuole provocare ad ogni costo perché pensa di essere l’unico ad aver capito come vanno le cose.

      Lo spazio dei commenti dovrebbe essere usato per commentare gli articoli o per parlare di argomenti strettamente collegati. Se ha altro da dire o se pensa che il livello degli interlocutori non sia alla sua altezza, le ricordiamo che ha un sito personale nel quale poter far tutto quel che vuole.

      Quindi, o si dà una calmata o saremo costretti a chiudere di nuovo i commenti o, visto che ci spiace per gli altri che invece stanno discutendo civilmente dell’argomento, a bannarla, cioè a toglierle la possibilità di commentare qualsiasi articolo qui su Query.

      (e non risponda qui a questo commento)

  • 10 Maggio 2011 in 09:25
    Permalink

    @Camillo

    tutto sommato non mi sembra che si siano sbilanciate troppo le affermazioni di QueryOnline:

    Il Prof. Focardi ha avuto una carriera affermata, quindi sarà pure stato preso sul serio in passato nel presentare i suoi lavori (ora è in pensione). [Stessa cosa non si può dire di Rossi che quando parla di “… il protone … la pressione…” sembra che non sappia minimamente di cosa stia parlado]. E con “lo scetticismo non è sulle LENR” credo intenda NON che sulle LENR ci sia l’intesa della comunità scientifica (dato che è in dubbio perfino la loro esistenza) ma che con l’ecat in discussione non è la causa del fenomeno, ma addirittura in fenomeno stesso (produzione di energia).

    Mi sembra una speculazione mentale (divertente e stimolante per carità) provare a parlare di LENR. Nelle dimostrazioni Rossi ha permesso solo qualche misura non approfondita e in qieste non c’era niente di anomalo. In questa fase l’uomo di scienza credo non sia la persona più indicata a stanare la truffa. Forse dovevano essere presenti prestigiatori, psicologi, investigatori…

    Io do la truffa 10 a 1, ma mi chiedo come può una persona solo leggendo notizie esserne convinta invece al 100% quando persone di scienza (CICAP svedese, professori esterni, ecc…) dopo aver assistito alla dimostrazione ritengono di non poter escludere che la cosa possa essere reale. Non mi pare ci sia qualcuno che dopo aver assistito alla dimostrazione abbia detto “è una truffa” (anche perchè a quel punto devi anche dire dove sta il trucco).

  • 10 Maggio 2011 in 09:59
    Permalink

    Perché invece non proviamo a ipotizzare come Rossi è riuscito a fare quell’esibizione…
    la taratura degli strumenti? Ma non è stata fatta dall’università di Bologna? Allora forse è coinvolta?
    Un laser da 3kW esterno e puntato sull’aggeggio? Ma ancora, il la oratorio era stato peparato dall’università…
    Altre idee?

  • 10 Maggio 2011 in 10:04
    Permalink

    Ho aggiunto in coda all’articolo i riferimenti bibliografici ai lavori di Focardi et al. e ai due tentativi di replicazione dei risultati, che in effetti mancavano.
    Aggiungo una considerazione personale. La rapidità di comunicazione del Web fa sì che ci si aspetti una nuova notizia ogni giorno, e se per una o due settimane non succede niente si comincia a fare pressioni e a mettere fretta. La scienza ha tempi diversi, e in questo caso in cui entrano anche brevetti e segreti industriali bisogna a maggior ragione avere un po’ di pazienza.
    S.

  • 10 Maggio 2011 in 10:24
    Permalink

    FERMO RESTANDO CHE NESSUNO DI NOI HA DATO PER SCONTATO IL FUNZIONAMENTO DELL’E-CAT credo che in questa fase la posizione più equilibrata sia quella di dare almeno il 50% di possibilità che E-CAT funzioni realmente. Ricordiamoci che E’stato analizzato da persone addette ai lavori sulla cui competenza non vi è motivo di dubitare e non sono certo dei creduloni.
    Dare la truffa 10 a 1 mi sembra un pò troppo, ricordiamoci che Focardi  non solo è  un fisico ma anche uno che  ha studiato esattamente nel campo del LENR.
    Quindi è una di quelle persone a cui il Sig. Camillo Franchini permetterebbe di parlare dell’argomento.
    Io non ne dovrei parlare perchè non sono un fisico e neppure un chimico, anzi visto che non sono neanche laureato in Scienze Politiche d’ora in poi non andrò neanche più a votare.
    Potrei fare qualche esempio sull’importanza dei modelli e sulla loro limitata precisione nel descrivere la realtà fisica, quando avvengono cose inspiegabili spesso con un affinamento del modello si riesce a dare ragione di certi fenomeni fino ad allora inspiegabili.
    Posso citare il caso di un diffusore acustico a 2 vie dei primi anni ’90, fino ad allora i modelli di calcolo erano, come dire , un pò semplificati, qualcuno realizzò un crossover per il suo diffusore fregandosene del modelo di calcolo fino ad allora utilizzato da tutti – eresia delle eresie collegava il tweeter in controfase al woofer perchè le sue orecchie gli “”urlavano”” che quello era il modo giusto.
    Il diffusore suonava in modo splendido, ma non tornavano i conti a qualcuno che era troppo preparato sulle reti elettriche, quando dopo qualche anno, grazie alla grande potenza di calcolo dei PC, fu spiegata la ragione del successo mondiale  del diffusore, che si ascolta con le orecchie e non con i condizionamenti della preparazione scientifica, torno’ il sereno perchè la spiegazione mise d’accodo tutti, il modello fino ad allora utilizzato era troppo semplificato e con un suo affinamento si è potuto spiegare che i conti tornavano anche se in tweeter era in controfase rispetto al woofer.
    Scusate l’esempio un pò troppo di nicchia.
     
     
     
     
     

  • 10 Maggio 2011 in 11:08
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    @angelinetto

    dal tuo ultimo post si deduce che proprio chi fa scienza dovrebbe avere la mente aperta e non escludere nessuna opzione fino a un incofutabile prova contraria, ma a quanto pare tu già hai dato il tuo verdetto senza aver messo mano all’E-cat.
    Comunque io in laboratorio ci passo 8 ore al giorno, so quanto siano importanti le tarature degli strumenti, so anche che nel caso dell’E-cat se si fosse trattato di misurare milliwat di potenza allora tutti gli strumenti avrebbero dovuto essere stati tarati almeno da meno di sei mesi, ma nel caso di kW non c’è di sicuro necessità di chissà quali precisioni. Dico anche che Focardi e Levi in laboratorio ci avranno messo piede qualche volta, essendo poi loro laureati da tempo quando l’università era “seria”, dubito che non abbiano pensato alla precisione degli strumenti.
    Poi ti assicuro che in caso di prototipi il tanto al chilo va più che bene poi logicamente quando si tratta di caratterizzare l’apparecchio allora bisogna essere precisi e rigorosi.
    Poi se qualcuno si vuole mettere su un piedistallo e giudicare dall’alto, allora neanche io sono laureato quindi quanto detto sopra perde di valore.

  • 10 Maggio 2011 in 12:12
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    @fabio @Luigi
    a una certa eta si va in demenza senile credimi,si scordano le cose se non si insegnano tutti i giorni,chiedi a rossi se si ricorda come rislvere un equazione differenziale di secondo grado o un semplice integrale,forse si forse no! Einstein rispondendo a qualcuno della matematica ne ha fatto la sua vita e quando non capiva qualcosa come i tensori ha chiesto a levi.Non sto dando giudizi sto solo dicendo che finora non ce nulla di concreto.Luigi l abito non fa il monaco,puoi aver lavorato al LERN ed aver fatto lo spazino sempre al LERN stavi e di gente cosi ce ne è tanta.I fisici in italia sono tantissimi ora bisogna distinguere i teorici e gli sperimentali che sono totalmente differenti come categorie,poi ci sono le specializzazzioni:teorica
    – nucleare e subnucleare
    – delle particelle elementari
    – della materia
    – biofisica
    – geofisica
    – dell’atmosfera e meteorologia
    – astrofisica
    – computazionale
    – sanitaria
    – applicata
    – tecnologie fisiche
    – didattica e storia della fisica
    come vedi alcune non centrano niente con l atomo.

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