E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

Continua la nostra rassegna sull’E-Cat. Qui tutti gli altri articoli sull’argomento.

Mercoledì 4 maggio, in un seminario organizzato dal prof. Adalberto Piazzoli presso il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, Sergio Focardi ha raccontato il percorso che ha portato dalla controversa scoperta delle presunte reazioni nucleari a bassa temperatura tra nichel e idrogeno all’incontro con Rossi e al successivo sviluppo dell’E-Cat.

Il punto di partenza sono stati i primi esperimenti condotti all’università di Siena con Piantelli e altri a metà degli anni Novanta, in cui si notava la produzione di calore anomalo e l’emissione di raggi gamma e neutroni nella interazione tra nichel e idrogeno: i risultati furono pubblicati in due articoli su Il nuovo cimento, la rivista della Società Italiana di Fisica. Immediatamente cominciò il lavoro di altri gruppi di ricerca per tentare di replicare i risultati di Focardi e Piantelli; un gruppo al CERN, di cui faceva parte anche Antonino Zichichi, rilevò sempre su Il nuovo cimento qualche occasionale aumento di temperatura ma non il calore anomalo e le radiazioni osservate a Siena.
Lo stesso Piazzoli, che ricopre anche la carica di vice presidente del CICAP, prese parte a un gruppo di lavoro che tentò di replicare anche a Pavia i risultati di Focardi e Piantelli. Pur lavorando in stretto contatto con Focardi, non riuscirono a ottenere nulla di significativo. Il risultato negativo del gruppo di Pavia non è stato purtroppo pubblicato su una rivista, ma è documentato in una tesi di laurea; Piazzoli ne parla brevemente qui. Le ricerche si interruppero fino a quando Rossi si mise in contatto con Focardi, nell’estate del 2007, proponendogli una collaborazione.

Focardi presenta il primo tentativo di E-Cat

Focardi ha poi raccontato che fin dal primo esperimento nel capannone di Bondeno nell’ottobre 2007 si è manifestata una macroscopica produzione di energia, in apparenza difficile da controllare e in grado di sostenersi anche per tutta una notte senza calore fornito dall’esterno. A quella prima e rudimentale fase (il prototipo era immerso in un secchio d’acqua posato sopra un bidone) ne sono seguite altre mostrate da Focardi in fotografie inedite di alcuni prototipi messi a punto da Rossi. Il reattore ha cambiato forma molte volte, si è passati dall’aggeggio che scaldava l’acqua del secchio alla versione attuale con l’acqua corrente. Quello che non sembra essere cambiato è la composizione della polvere contenuta nel nucleo dell’E-Cat: nichel in polvere e un ingrediente segreto che catalizzerebbe la reazione e che apparentemente avrebbe dovuto essere presente già nel primo prototipo del 2007. Focardi assicura di non essere a conoscenza della natura di questo misterioso catalizzatore, ma lascia intendere che possa trattarsi di un qualcosa in grado di scindere l’idrogeno molecolare (in natura l’idrogeno si trova solo sotto forma di molecole composte da due atomi legati assieme) in idrogeno monoatomico.

Purtroppo, quello che molti speravano fosse un seminario di presentazione delle prove di un effettivo “ritorno della fusione fredda”, o per lo meno una discussione di possibili modelli teorici del processo, si è rivelato abbastanza deludente: completamente privo di dati, misure, schemi e altri dettagli tecnici che i molti fisici in sala si aspettavano. Nella discussione finale, sollecitato (da qualcuno fin troppo bruscamente) a fornire dettagli tecnici sulla sua ipotesi di spiegazione, Focardi ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel e conseguente catena di decadimento del rame, come descritto nel report reso pubblico sul blog di Rossi e nella domanda di brevetto. Questo ha però suscitato lo scetticismo di tutti i fisici presenti, che immediatamente hanno cominciato a scribacchiare calcoli su ogni genere di pezzo di carta. Una reazione del genere dovrebbe produrre un flusso di neutroni e soprattutto gamma tale da non poter essere completamente schermato dal sottile strato di piombo che riveste l’E-Cat, ed è stata esclusa fin dalla prima dimostrazione di gennaio. D’altronde i neutroni, se pure in piccola quantità, sarebbero stati presenti negli esperimenti di Focardi e Piantelli degli anni Novanta.

Si rimane sempre allo stesso punto: fino a che non sarà fatta una verifica indipendente della produzione di energia, l’E-Cat rimane solo una affascinante ipotesi.

Riferimenti bibliografici

I lavori originali di Focardi e Piantelli:

  • S. Focardi, R. Habel, F. Piantelli, “Anoumalous Heat Production in Ni-H Systems” Nuovo Cimento A107:163-167 (1994)
  • S. Focardi et al., “Large excess heat production in Ni-H systems”, Nuovo CimentoA111:1233-1238 (1998)
  • A. Battaglia et al., “Neutron emission in Ni-H systems” Nuovo Cimento A112:921-931 (1999)

Queste le pubblicazioni su riviste scientifiche sottoposte a peer review; esistono anche alcuni atti di congressi, riportiamo solo il seguente perchè riguarda la presenza di radiazioni gamma:

  • S. Focardi et al., Evidence of elecromagnetic radiation from Ni-H Systems, presentato alla 11th International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, 2004, Marseille, France

La pubblicazione del gruppo del CERN:

  • E. Cerron-Zemballos et al., “Investigation of anoumalous heat production in Ni-H systems”, Nuovo Cimento A109:1645-1654 (1996)

Il tentativo del gruppo di Pavia; la tesi ha inoltre un’ottima bibliografia:

  • F. Borella, Una verifica sperimentale di produzioni anomale di calore in un sistema a nichel-idrogeno. Tesi di laurea, Università degli Studi di Pavia. Relatore: prof. A. Piazzoli, correlatore: prof. L. Nosenzo, a.a. 1998-199

888 pensieri riguardo “E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

  • Pingback:E-Cat: intervista a Giuseppe Levi

  • 22 Giugno 2011 in 20:04
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    Franchini: Purtroppo sono costretto a occuparmi del caso Rossi, perché richiesto dal CICAP.
    michael cox: @ Franchini: il CICAP la paga per venire qui nei commenti del blog a fare le crociate contro Rossi e Focardi? Buono a sapersi

    Cogliamo l’occasione di questi commenti per ribadire che Camillo Franchini non è pagato dal CICAP e non ha ricevuto incarichi di alcun genere. Anni fa aveva scritto un articolo per Scienza&Paranormale sulla fusione fredda e a gennaio, quando abbiamo deciso di seguire le vicende dell’E-Cat, gli abbiamo chiesto di scrivere un commento.
    Il commento è stato pubblicato e la collaborazione si è chiusa lì.

    Detto questo, visto che la discussione è degenerata e che si è arrivati alle minacce di azioni legali, chiudiamo i commenti.

  • 22 Giugno 2011 in 19:59
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    In questo momento la mia massima aspirazione è che Bagnasco si degni di commentare uno qualsiasi degli ultimi dieci messaggi di Italo Bianchi. Temo che non se la senta e, come affiliato CICAP, la cosa mi affligge più dell’attenzione che i bolognesi prestano a Rossi, Levi & Focardi.

    Se c’è da esprimere un parere o dire qualcosa lo faccio attraverso gli articoli, dato che sto seguendo la faccenda per conto del CICAP e della redazione di Query. Non intervengo quasi mai nei commenti perchè è il posto dove discutono i lettori, con una libertà di cui devo dire occasionalmente abusano; quando è il caso, qui interviene la redazione. Lo faccio adesso perchè sono stufo di essere chiamato in causa: non sono “scomparso dal giro”, semplicemente non c’era niente di nuovo da dire.

    Per rispondere a Italo Bianchi, come pare sia importante che faccia, non condivido l’opinione che il Dipartimento di Fisica di Bologna sia un covo di incompetenti e non penso che ne trarrà nessun grave danno se (come mi sembra probabile che succeda, ma e’ un parere personale) nei test definitivi verra’ fuori che l’E-Cat non funziona. E in fondo non credo abbiano bisogno che ne difendiamo noi l’onorabilità.

    S.

    Nota: In realtà non stavo in senso stretto rispondendo a Italo Bianchi , che non ha mai usato l’espressione “covo di incompetenti”, ma al tono generale della discussione e a un’osservazione di Camillo Franchini, mi scuso per l’ambiguità della frase.

  • 22 Giugno 2011 in 19:58
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    @Luigi D.
    Da tempo stiamo raccogliendo del materiale in rete che verrà condensato in un manuale del genere comico-grottesco, che avrà come titolo “…quelli che L’E-CAT negavano a prescindere“.
    Ci avevo pensato anch’io… il problema è che questo manuale avrebbe le dimensioni della Treccani! 🙂
    MI unisco all’augurio. CICAP-UNIBO: non ti curar di noi ma leggi e ridi!!
     

  • 22 Giugno 2011 in 19:51
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    Ormai siamo all’apoteosi.
    “…forse si può fare un appello da inviare al Ministro dell’Università e della Ricerca per bloccare il Dipartimento che si sta coprendo di ridicolo.
    Non penso che l’On. Gelmini possa far passare una tal cosa sotto silenzio senza intervenire per il ristabilimento della serietà e della professionalità che sono caratteristiche essenziali per  un dicastero del genere, no?
    Poi si fa firmare a tutti i realisti…”

    Da tempo stiamo raccogliendo del materiale in rete che verrà condensato in un manuale del genere comico-grottesco, che avrà come titolo “…quelli che L’E-CAT negavano a prescindere“.
    Le linee guida del lavoro di ordinamento e classificazione dei fenomeni paranormali osservati sono elaborate con riferimento alla seguente conclusione empirico-sperimentale.
    Un vero messia carismatico del negazionismo mistico si distingue dai volgari ciarlatani per la capacità di infrangere la barriera culombiana del ridicolo, secondo una personale e ben definita sezione d’urto, sparando i proseliti su una massa critica di foto-filmati-pettegolezzi, tale da scatenare, a temperatura ambiente, una caotica missione di vapore umido ed il decadimento dei propri discepoli in iso-apostoli. Emivita e coerenza con le leggi della termodinamica da calcolare e verificare.
    Un capitolo speciale verrà dedicato ai kamikaze. E si, perché tra un po’ arriveranno anche i kamikaze!
    CICAP-UNIBO: non ti curar di noi ma leggi e ridi!!

  • 22 Giugno 2011 in 19:00
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    @ Franchini: il CICAP la paga per venire qui nei commenti del blog a fare le crociate contro Rossi e Focardi? Buono a sapersi

  • 22 Giugno 2011 in 18:58
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    P.S. “entro” per “dentro” e “cosa di paglia” ovviamente sono refusi… ah gran cosa l’inconscio! 😉

  • 22 Giugno 2011 in 18:57
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    @Livio Varalta
    La mia identità è pubblica e non vado in giro a diffamare nessuno, a differenza di molte persone “non identificate” che qui entro diffamano istituzioni e persone. A loro era diretto il mio commento… tu che hai, la cosa di paglia?
    Guarda la coincidenza, domani sto tutto il giorno in tribunale, come consulente esperto. Ho così tanti amici avvocati che se saltasse fuori qualche stupidello che pensa di intimidirmi provando a… be’ loro ci vanno a nozze per queste cose. Ok?
     
     

  • 22 Giugno 2011 in 18:23
    Permalink

    @Daniele
    E ricordatevi che, rispetto alla Polizia Postale, i vostri nick non vi proteggono da nulla
    Nemmeno il tuo….

  • 22 Giugno 2011 in 18:17
    Permalink

    @energymanager
    @Sganapino
    forse si può fare un appello da inviare al Ministro dell’Università e della Ricerca per bloccare il Dipartimento che si sta coprendo di ridicolo.
    Sarebbe del tutto equivalente a segnalare voi al Ministero della salute, sottosezione Salute Mentale!
    Penso che UniBO dovrebbe tutelarsi per vie legali da personaggi aneddotici come voi: la fattispecie della <b>diffamazione</b> è stata valicata infinite volte qui dentro. E ricordatevi che, rispetto alla Polizia Postale, i vostri nick non vi proteggono da nulla.

  • 22 Giugno 2011 in 18:05
    Permalink

    @Franchini @EnergyManager
     
    forse si può fare un appello da inviare al Ministro dell’Università e della Ricerca per bloccare il Dipartimento che si sta coprendo di ridicolo.
    Non penso che l’On. Gelmini possa far passare una tal cosa sotto silenzio senza intervenire per il ristabilimento della serietà e della professionalità che sono caratteristiche essenziali per  un dicastero del genere, no?
    Poi si fa firmare a tutti i realisti.

  • 22 Giugno 2011 in 17:51
    Permalink

    Io sono perfettamente d’accordo col dott. Franchini, la faccenda è più seria di ciò che sembra, gli organi di informazione e la vulgata di internet hanno lasciato passare un sostanziale possibilismo (si ascolti ad esempio  mr. kilowatt su radio 24)…. oggi come oggi al pubblico passa l’idea che questa cosa potrebbe funzionare insomma che come probabilità siamo ad un 50-50. Cosa grave è che quest’idea è passata anche a chi deve prendere importanti decisioni in campo energetico ma sa poco di energia.
    Bisogna che qualcuno titolato per farlo (Università, INFN, MIUR ma anche associazioni come ad esempio CICAP o Galileo 2001) abbia coraggio di dire che le possibilità non stanno al 50-50 ma che l’ordine di grandezza è piuttosto (per dare un’idea al grande pubblico) al 99,999999% per il NO ed al 0,000001% per il SI e che si PRETENDA una dimostrazione in condizioni controllate delle affermazioni rilasciate alla stampa prima che qualcuno si faccia troppo male dal punto di vista dell’immagine e dal punto di vista economico.

  • 22 Giugno 2011 in 17:32
    Permalink

    @AC/DC
    come fai a dirlo?
    Non mi sono spiegato: parlavo di quello che ho visto in rete fino ad ora… fa piangere…

  • 22 Giugno 2011 in 17:25
    Permalink

    Varalta

    Confido proprio il quell’avranno…. fino ad ora non hanno…

    come fai a dirlo? sarebbe alquanto masochistico firmare un contratto di questo tipo senza aver prima steso un bel protocollo che li tuteli in particolare sul cosa possono/non possono dire e sul cosa possono/non possono fare, non trovi?

  • 22 Giugno 2011 in 17:05
    Permalink

    @AC/DC
    cosa del tutto improbabile visto il protocollo minuzioso che avranno messo in piedi per tutelarsi
    Confido proprio il quell’avranno…. fino ad ora non hanno…

  • 22 Giugno 2011 in 16:52
    Permalink

    @Sganapino scrive

    @Franchini

    è forse possibile che Bagnasco abbia informazioni aggiuntive rispetto a quelle disponibili i rete?

    Spero bene. Ho un paio di scommesse con gli amici creduloni.

    Per curiosità Lei Franchini cosa scommetterebbe?

    Io ho gia scommesso!!….

    ero Livio181052
    Postato giugno 13, 2011 alle 22:37
    @cataflic
    comunque, preparati e sta a vedere come ne viene fuori il df, scommettiamo?!
    Risposta sibillina….  non si capisce da che parte pende… Comunque, tu hai detto scommettiamo ed io dico cosa: Se viene dimostrato che l’E-Cat produce energia più di quella che gli viene fornita, autorizzo i “fusionisti” a legarmi, per un intero fine settimana, con una corda di canapa al collo, alla base della Torre degli Asinelli a Bologna:  in ginocchio, mani a terra con la faccia davanti ad  una greppia  piena di fieno (22/06/2011 e Passerini che mi frusta)… Qua la mano!…

  • 22 Giugno 2011 in 16:52
    Permalink

    @michael cox
    sputtanare l’e-cat (a torto o a ragione) è ormai diventata l’unica ragione di vita di questo pover’uomo.. abbiate un po’ di compassione per lui, ridottosi com’è a impiegare ogni ora della sua vita oramai a replicare ai commenti di un blog e a discutere di una cosa per la quale prova un disprezzo quasi patologico. Dio mio che tristezza 
    Purtroppo sono costretto a occuparmi del caso Rossi, perché richiesto dal CICAP. Cerco di farlo il meglio che posso, dedicandoci tempo che potrei trascorrere al mare o a lavorare la terra.
    Ora però prendo la sacca a vado sulla spiaggia. Più tardi vado al campo. Questa sera andrò con i nipoti alla festa degli americani. Le giornate sono lunghe e c’è tempo per tutto.
    Spero che apprezzi la mia dedizione agli incarichi che mi hanno affidato.

  • 22 Giugno 2011 in 16:40
    Permalink

    Varalta

    mettiamola così, se UNIBO farà bene il suo lavoro, ovverò verificherà in maniera assoluta e inconfutabile il funzionamento o il non funzionamento delle-cat, non potrà che guadagnarci in credibilità in quanto avrà fatto cumunque una cosa utile.

    Se, al contrario, dovesse sbagliare la sua valutazione (cosa del tutto improbabile visto il protocollo minuzioso che avranno messo in piedi per tutelarsi) allora la sua credibilità calerebbe giustamente a picco visto che verrebbe messa in luce la sua eventuale incompetenza.

    In definitiva UNIBO se ha fiducia nei suoi mezzi (e deve averne altrimenti dove sta il prestigio?) fa benissimo ad accettare la proposta di Rossi!

  • 22 Giugno 2011 in 16:32
    Permalink

    @Francesco
    Ma perchè il Cicap dovrebbe intervenire? Cosa c’è di paranormale in questa storia?
    Su questo punto ho già espresso il mio parere in una riunione del CICAP Toscana. Ho suggerito che il CICAP si occupi anche di scienza patologica o scienza voodoo. Già si sono occupati di omeopatia. Credo che già ora il CICAP disponga di un giro di esperti capaci di farlo. E’ molto più importante che occuparsi di magia e altre minuterie. Se non se la sentano, come in questo caso, dove aspettano con pazienza lo sviluppo degli eventi, pazienza, continueremo a fare del piccolo cabotaggio.
    Un’idea ce l’avrei: il piezonucleare di Fabio Cardone.

  • 22 Giugno 2011 in 16:31
    Permalink

    sputtanare l’e-cat (a torto o a ragione) è ormai diventata l’unica ragione di vita di questo pover’uomo.. abbiate un po’ di compassione per lui, ridottosi com’è a impiegare ogni ora della sua vita oramai a replicare ai commenti di un blog e a discutere di una cosa per la quale prova un disprezzo quasi patologico. Dio mio che tristezza 🙁

  • 22 Giugno 2011 in 16:25
    Permalink

    @Francesco
    “Se si rivelerà una bufala Rossi finirà in un pasticcio e Levi perderà credibilità scientifica.”
    se si rivelerà una bufala perchè Rossi dovrebbe finire nei pasticci? perchè ci ha tenuti impegnati per sei mesi a scrivere sui forum??
    mi pare che c’abbia messo soldi suoi!
    il discorso è invece vero per  Levi e Focardi ….e sarebbe un vero peccato !
    perchè se viene da me uno e mi dice che un libro bianco è nero ed io dopo accurate analisi riesco a dire” ci sono buone probabilità che alla luce del sole, messo però a 45 gradi in una giornata tersa di primavera con uno sfondo uniforme e posto ad una corretta distanza …il colore appare essere tutt’altro che scuro..”…mi qualifico da solo!

  • 22 Giugno 2011 in 16:22
    Permalink

    @Franchini

    è forse possibile che Bagnasco abbia informazioni aggiuntive rispetto a quelle disponibili i rete?

    Spero bene. Ho un paio di scommesse con gli amici creduloni.

    Per curiosità Lei Franchini cosa scommetterebbe?

  • 22 Giugno 2011 in 16:20
    Permalink

    Franchini

    lei mi fa davvero paura… e non scherzo, povera Italia.

  • 22 Giugno 2011 in 16:19
    Permalink

    @Pan
    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?
    Vuole la verità? Se mi offrissero quella cifra scapperei in Argentina con Ruby Rubabaci e lascerei tutti senza energia fredda.
    In questo momento la mia massima aspirazione è che Bagnasco si degni di commentare uno qualsiasi degli ultimi dieci messaggi di Italo Bianchi. Temo che non se la senta e, come affiliato CICAP, la cosa mi affligge più dell’attenzione che i bolognesi prestano a Rossi, Levi & Focardi.

  • 22 Giugno 2011 in 16:00
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    @Camillo Franchini
    Sto ridendo da 10 minuti! 😀
    Leggendo i suoi ultimi commenti tutti insieme non ho potuto fare a meno di paragonarLa a un famoso personaggio dei cartoon. :)))

  • 22 Giugno 2011 in 15:56
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    @Pan scrive
    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?
    Pan, è come dire: “se io fossi …” anche fregare un cretino è reato…

  • 22 Giugno 2011 in 15:49
    Permalink

    @Sganapino
    ma perché allora l’UniBO si va a cacciare in questi guai?
    non si rendono conto di quanta legittimazione viene data a Rossi?
    si nasconderà dietro i professori del dipartimento.
    Questo è ancora accettabile. Per me è molto più grave che il CICAP non sia stato in grado di elaborare una posizione indipendente dai bolognesi e che continui a vantare con loro rapporti di intesa cordiale, nonostante disponga di una rete di esperti diffusi in tutta Italia.

  • 22 Giugno 2011 in 15:46
    Permalink

    L’argomento è bellissimo Camillo, quello che da fastidio è l’arroganza di un certo personaggio, la sicumera e le sentenze che da lui promanano con tale continuità  che ci sarebbe da supporre di trovarsi di fronte ad un soggetto estremamente egocentrico sottoposto ad un elevato grado di stress psichico.

  • 22 Giugno 2011 in 15:44
    Permalink

    “…Assolutamente impossibile. Tutto quello che è uscito da UNIBO dal 14 gennaio è semplicemente insensato. Ci ha insegnato Levi: scrive come un pirla, parla come un pirla, è un pirla…”

    e mo’ ci segniamo pure questa.

  • 22 Giugno 2011 in 15:42
    Permalink

    @Francesco
    La fallacia, mi permetta, del suo ragionamento sta nel dare per scontato che l’e-cat non funzioni assolutamente.
    Cosa intende con “assolutamente”? Se parliamo di scaldare l’acqua con la corrente elettrica l’ecat funziona benissimo. Oppure intende forse dire che potrebbero esserci dei mW o anche dei W in più? Ma non è questo il motivo per cui è stata fatta la dimostrazione di gennaio. Focardi dichiara che il guadagno dell’ecat arriva 200, Levi ha certificato in gennaio che è superiore a 10, e comunque le posizioni del DF costituiscono il maggior elemento che dà credibilità all’annuncio che dal prossimo inverno ci si potrebbe scaldare con idrogeno e nichel. Non ci verranno mica a dire adesso che si mettono a studiare gli striminziti e opinabili mW da FF? Ci sono decine di altri istituti che già lo fanno. Alcuni di questi sono già a carico del nostro erario. Questo è un malinteso a cui ha portata la lunga diatriba svolta su queste pagine in merito all’esistenza stessa dei fenimeni LENR o FF che dir si voglia. La vicenda ecat è diversa, qui si vantano esuberanti ed evidenti kW. E’ per questi che la gente spera e discute di questa vicenda, altrimenti l’avrebbe lasciata nel dimenticatoio come per le decine di analoghe storie da laboratorio.

    Ma finora non mi pare ci sia la prova provata che non ci sia nulla da studiare e che il fenomeno sia completamente assente.
    Finora nessuna prova, di cui si hanno sufficienti dati, ha escluso che l’unico fenomeno coinvolto (a parte inezie chimiche), sia l’effetto Joule. Ci siamo arrivati anche noi a capirlo. Questa eventualità è stata invece esclusa dalle conclusioni del report di gennaio e dalle successive dichiarazioni di Levi. Questo è, e resterà, comunque sbagliato.
    A differenza del Prof. Franchini, non ho nulla contro la ricerca di eventuali fenomeni FF, sempre nei limiti di una buona e oculata distribuzione delle risorse disponibili. Certo non è il caso di fondare un ennesimo doppione basandosi su ciò che abbiamo visto.

    Quindi, ammettendo con una certa probabilità che Levi e Unibo avendo molti più dati rispetto a noi siano persuasi che il fenomeno esista, fanno benissimo a studiarlo, tralaltro a costo zero.
    Il costo vero è di immagine, e non solo quella del dr. Levi. Ci sono gli altri 4 citati nella lettera dell’”elogio alla follia” del Prof. Ferrari, c’è un direttore che finora ha lasciato dire e fare, ci sono decine di altri professori che, almeno pubblicamente, non hanno proferito parola su quanto sta avvenendo nel loro Dipartimento su questo tema. Temo che il conto potrebbe rivelarsi molto salato. Si immagina cosa significherebbe, non sia mai, passare da espressioni del tipo “L’ha detto un professore dell’UniBo” a espressioni del tipo “Si, vabbè, ma l’ha detto un professore dell’UniBo”?.

  • 22 Giugno 2011 in 15:40
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    @Sganapino
    ma secondo Lei è possibile che l’UniBO sappia altre cose rispetto a quelle che si trovano in rete?
    Assolutamente impossibile. Tutto quello che è uscito da UNIBO dal 14 gennaio è semplicemente insensato. Ci ha insegnato Levi: scrive come un pirla, parla come un pirla, è un pirla.
    E’ già trascorso un mezzo anno da quella dimostrazione descritta come epocale e siamo ancora a studiare il debit di una pompa peristaltica, senza che UNIBO si degni di fornire un’informazione utile. Dico UNIBO, non Rossi. Sarà perché da Modenese ho il dente avvelenato con i Bolognesi papisti per via della Secchia Rapita, ma mi sembrano proprio…

  • 22 Giugno 2011 in 15:40
    Permalink

    Franchini
    “Ecco, sarebbe gradita un Suo commento a questa osservazione di Italo Bianchi. All’inizio Lei ha interagito con gli amici interessati all’invenzione di Rossi, poi è improvvisamente scomparso dal giro.
    Se la sente di compromettersi ogni tanto? A me dà fastidio il silenzio ostinato del CICAP, che sembra aspettare che le pere cadano da sole. I soli interventi che vengono dal CICAP sono censure. Non vi piace l’argomento?”

     
    Ma perchè il Cicap dovrebbe intervenire? Cosa c’è di paranormale in questa storia?
    Bologna testerà il reattore essendo PAGATA per farlo.
    Se si rivelerà una bufala Rossi finirà in un pasticcio e Levi perderà credibilità scientifica.
    L’università di Bologna avrà fatto il suol lavoro, cioè indagare un fenomeno non conosciuto, che anche se si rivelerà molto meno intenso di quanto promesso sarà sempre una grande scoperta e una grande opportunità di crescita nelle conoscenze scientifiche.
    Nel contratto con UNIBO non ci può essere nessun truffato da “salvare”.

  • 22 Giugno 2011 in 15:38
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    @AC/DC
    una domanda molto semplice, visto che dai dati che abbiamo a disposizione relativi ai test eseguiti fino ad ora sull’ecat non è possibile ne asserire con certezza che funzioni ne il suo contrario, cosa c’è di meglio di una serie di test eseguiti da una prestigiosa università italiana (oltretutto a spese di Rossi) per toglierci un pò di dubbi?
    Speriamo che le Sue argomentazioni siano giuste così che i Furbi risultano proprio essere i Prestigiosi Bolognesi ed il Fregato sia proprio Rossi…
    Spiego: le fasi meramente scientifiche sono 3: I° scalda?  – II° quanto scalda? – III° perché scalda?
    Che io sappia, non c’e ancora un elaborato, firmato da un Ente Certificatore, che dichiara “che scalda”: siamo ancora alla fase 1…
    Rubo a Francesco l’idea: (set di prova: quello esistente) oggi facciamo la prova dello scaldabagno con il Gas (in questo caso l’idrogeno) Chiuso; domani facciamo la prova dello scaldabagno con il Gas Aperto… Lascio a Lei il resto delle considerazioni…

  • 22 Giugno 2011 in 15:29
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    @Bagnasco
    E’ questo il modo in cui il DF della più antica università del mondo documenta e controlla i dati della scoperta del millennio?
    Ecco, sarebbe gradita un Suo commento a questa osservazione di Italo Bianchi. All’inizio Lei ha interagito con gli amici interessati all’invenzione di Rossi, poi è improvvisamente scomparso dal giro.
    Se la sente di compromettersi ogni tanto? A me dà fastidio il silenzio ostinato del CICAP, che sembra aspettare che le pere cadano da sole. I soli interventi che vengono dal CICAP sono censure. Non vi piace l’argomento?

  • 22 Giugno 2011 in 15:29
    Permalink

    Le opinioni di Camillo Franchini mi ricordano quelle di Simplicio, nel “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei. Un peripatetico nel 2011… che bizzarria

  • 22 Giugno 2011 in 15:09
    Permalink

    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?

  • 22 Giugno 2011 in 15:04
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    Naturalmente scherzavo…

  • 22 Giugno 2011 in 15:01
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    Se il contratto di ricerca è stato firmato sarebbe interessante sapere se prevede una collaborazione annuale, pluriennale od a progetto e se i pagamenti dovranno essere corrisposti su base mensile o sulla base dei risultati conseguiti.
    Poi sarebbe interessante sapere se il contratto è stato avallato dal consiglio di dipatimento oppure no… e nel caso se è stato dato l’ok all’unanimità.
     

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