E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

Continua la nostra rassegna sull’E-Cat. Qui tutti gli altri articoli sull’argomento.

Mercoledì 4 maggio, in un seminario organizzato dal prof. Adalberto Piazzoli presso il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, Sergio Focardi ha raccontato il percorso che ha portato dalla controversa scoperta delle presunte reazioni nucleari a bassa temperatura tra nichel e idrogeno all’incontro con Rossi e al successivo sviluppo dell’E-Cat.

Il punto di partenza sono stati i primi esperimenti condotti all’università di Siena con Piantelli e altri a metà degli anni Novanta, in cui si notava la produzione di calore anomalo e l’emissione di raggi gamma e neutroni nella interazione tra nichel e idrogeno: i risultati furono pubblicati in due articoli su Il nuovo cimento, la rivista della Società Italiana di Fisica. Immediatamente cominciò il lavoro di altri gruppi di ricerca per tentare di replicare i risultati di Focardi e Piantelli; un gruppo al CERN, di cui faceva parte anche Antonino Zichichi, rilevò sempre su Il nuovo cimento qualche occasionale aumento di temperatura ma non il calore anomalo e le radiazioni osservate a Siena.
Lo stesso Piazzoli, che ricopre anche la carica di vice presidente del CICAP, prese parte a un gruppo di lavoro che tentò di replicare anche a Pavia i risultati di Focardi e Piantelli. Pur lavorando in stretto contatto con Focardi, non riuscirono a ottenere nulla di significativo. Il risultato negativo del gruppo di Pavia non è stato purtroppo pubblicato su una rivista, ma è documentato in una tesi di laurea; Piazzoli ne parla brevemente qui. Le ricerche si interruppero fino a quando Rossi si mise in contatto con Focardi, nell’estate del 2007, proponendogli una collaborazione.

Focardi presenta il primo tentativo di E-Cat

Focardi ha poi raccontato che fin dal primo esperimento nel capannone di Bondeno nell’ottobre 2007 si è manifestata una macroscopica produzione di energia, in apparenza difficile da controllare e in grado di sostenersi anche per tutta una notte senza calore fornito dall’esterno. A quella prima e rudimentale fase (il prototipo era immerso in un secchio d’acqua posato sopra un bidone) ne sono seguite altre mostrate da Focardi in fotografie inedite di alcuni prototipi messi a punto da Rossi. Il reattore ha cambiato forma molte volte, si è passati dall’aggeggio che scaldava l’acqua del secchio alla versione attuale con l’acqua corrente. Quello che non sembra essere cambiato è la composizione della polvere contenuta nel nucleo dell’E-Cat: nichel in polvere e un ingrediente segreto che catalizzerebbe la reazione e che apparentemente avrebbe dovuto essere presente già nel primo prototipo del 2007. Focardi assicura di non essere a conoscenza della natura di questo misterioso catalizzatore, ma lascia intendere che possa trattarsi di un qualcosa in grado di scindere l’idrogeno molecolare (in natura l’idrogeno si trova solo sotto forma di molecole composte da due atomi legati assieme) in idrogeno monoatomico.

Purtroppo, quello che molti speravano fosse un seminario di presentazione delle prove di un effettivo “ritorno della fusione fredda”, o per lo meno una discussione di possibili modelli teorici del processo, si è rivelato abbastanza deludente: completamente privo di dati, misure, schemi e altri dettagli tecnici che i molti fisici in sala si aspettavano. Nella discussione finale, sollecitato (da qualcuno fin troppo bruscamente) a fornire dettagli tecnici sulla sua ipotesi di spiegazione, Focardi ha di nuovo ipotizzato un qualche tipo di reazione di fusione protone-nichel e conseguente catena di decadimento del rame, come descritto nel report reso pubblico sul blog di Rossi e nella domanda di brevetto. Questo ha però suscitato lo scetticismo di tutti i fisici presenti, che immediatamente hanno cominciato a scribacchiare calcoli su ogni genere di pezzo di carta. Una reazione del genere dovrebbe produrre un flusso di neutroni e soprattutto gamma tale da non poter essere completamente schermato dal sottile strato di piombo che riveste l’E-Cat, ed è stata esclusa fin dalla prima dimostrazione di gennaio. D’altronde i neutroni, se pure in piccola quantità, sarebbero stati presenti negli esperimenti di Focardi e Piantelli degli anni Novanta.

Si rimane sempre allo stesso punto: fino a che non sarà fatta una verifica indipendente della produzione di energia, l’E-Cat rimane solo una affascinante ipotesi.

Riferimenti bibliografici

I lavori originali di Focardi e Piantelli:

  • S. Focardi, R. Habel, F. Piantelli, “Anoumalous Heat Production in Ni-H Systems” Nuovo Cimento A107:163-167 (1994)
  • S. Focardi et al., “Large excess heat production in Ni-H systems”, Nuovo CimentoA111:1233-1238 (1998)
  • A. Battaglia et al., “Neutron emission in Ni-H systems” Nuovo Cimento A112:921-931 (1999)

Queste le pubblicazioni su riviste scientifiche sottoposte a peer review; esistono anche alcuni atti di congressi, riportiamo solo il seguente perchè riguarda la presenza di radiazioni gamma:

  • S. Focardi et al., Evidence of elecromagnetic radiation from Ni-H Systems, presentato alla 11th International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, 2004, Marseille, France

La pubblicazione del gruppo del CERN:

  • E. Cerron-Zemballos et al., “Investigation of anoumalous heat production in Ni-H systems”, Nuovo Cimento A109:1645-1654 (1996)

Il tentativo del gruppo di Pavia; la tesi ha inoltre un’ottima bibliografia:

  • F. Borella, Una verifica sperimentale di produzioni anomale di calore in un sistema a nichel-idrogeno. Tesi di laurea, Università degli Studi di Pavia. Relatore: prof. A. Piazzoli, correlatore: prof. L. Nosenzo, a.a. 1998-199

888 pensieri riguardo “E-Cat, resoconto della conferenza di Focardi

  • 22 Giugno 2011 in 11:49
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    @bb
    Non mi pare che Rossi abbia negato le leggi della fisica e non credo che l’ USPTO sia un’istituzione scientifica.
    No,no, Rossi non ha negato nessuna legge della fisica… lui le nuove leggi della fisica le tiene segrete…. senno gliele rubano….

  • 22 Giugno 2011 in 11:59
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    @Francesco, Robert
    F.: … si vede chiaramente che la manopola in basso segna il massimo (100%) e quindi 200cc/colpo.
    … Gli indicatori non sono frecce ma due labbri sporgenti che corrono lungo una direttrice della manopola cilindrica.
    R.: … Hai preso il valore massimo, OK. Secondo me, la manopola in basso e stata girata tutta a destra, al massimo ( 2 ml), direi che hai ragione tu e non Italo…
    Per il tipo di indicatori avete ragione, per la posizione della manopola in basso credo di no. Mi spiego.
    Il problema della posizione della manopola del volume nasce dal fatto che ci sono diverse versioni del pannello della pompa che differiscono proprio per questa manopola (Per quella superiore non ci sono problemi è sempre uguale e la colorazione gialla del bordo del labbro consente di valutarne abbastanza bene la posizione).
    Dunque ci sono 2 versioni di manopola inferiore:
    stretta, con l’indicatore a linguetta a punta sul bordo inferiore ed è quello che compare di solito nei disegni inseriti nei listini ad esempio qui http://www.dosapro.com/Files/MiltonRoy_Europe-fr/Global/FR-fr/1605002230.pdf
    larga, con l’indicatore a labbro che si vede molto bene qui http://www.rb-instrument.nl/index.php/magneetmembraanpompen/lmi-p5-serie . Cliccando su una qualunque delle 4 foto si vede che l’indicatore è a labbro, ma a differenza di quello della manopola superiore, non parte dalla sommità della manopola ed è tutto nero. (Va chiarito che le foto si riferiscono alla serie P5 in quanto le serie P0, P1 e P5, condividono vari componenti. Se si guardano le foto corrispondenti della serie P1 http://www.rb-instrument.nl/index.php/magneetmembraanpompen/lmi-p1-serie abbiamo la stessa manopola larga, ma una scala graduata diversa da quella di Bologna. )
    Quindi la regolazione di volume della pompa di Bologna corrisponde a quella con la manopola larga e la scala della serie P5 delle foto sopra indicate. Nella foto si vede benissimo che la scala oltre il 100 termina con una fascia nera, ed è proprio questa fascia che trae in inganno nella foto di Passerini e può essere confusa con un indicatore a labbro. Nella foto di Passerini si intravede anche il nottolino sotto la manopola che blocca la rotazione della manopola stessa e che sarebbe nascosto dal labbro se l’indicatore fosse al massimo. E quindi dato che il labbro indicatore non si vede nella foto di Passerini vuol dire che è nascosto dalla manopola e quindi è posizionato verso il minimo.
    D’altronde questo è l’unico modo per rendere congruente la portata con l’abbassamento di livello della tanica. Altrimenti come si può spiegare che il livello in 4 ore è calato al massimo di 3 litri (un 10% circa di una tanica di 25-30 litri)?
    E poi non sembra anche a voi che il sobbalzo del tubicino che si vede nel filmato del 14 giugno sia molto meno ampio di quello del 14 gennaio?

  • 22 Giugno 2011 in 12:02
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    @Francesco
    Se le dichiarazioni di Galantini non sembrano risolutive per quanto riguarda la sonda che dichiara di aver usato perchè ancora non ho capito come da quella misura possa stimare la secchezza del vapore, la cosa più interessante sarebbe un’altra.
    Più che altro non ho capito dove stavano le sonde che dichiara di aver usato. Il problema di partenza è quello. Come mai non compaiono in foto e filmati nel posto indicato da Levi nel report?
    Nella mail riportata da Daniele sul suo blog scrive anche:
    “Confermo che la temperatura misurata è sempre stata maggiore di 100,1°C.
    E che la pressione misurata nel camino è sempre risultata essere pari alla pressione ambiente.”
    Per quanto riguarda i messaggi di galantini è proprio il caso di dire che la toppa è peggio del buco. Ora ci si mette anche la misura della pressione. Con quale strumento è stata effettuata (marca, modello, scala, precisione), dove era posizionato, che valore indicava?

    Il problema è sempre quello che manca una descrizione completa e chiara di ciò che ha fatto. La cosa non può che allibire. Si tratta di un professionista. La prova che lo ha visto coinvolto avrebbe un’importanza epocale se le conclusioni derivate dalle sue affermazioni fossero vere. E’ questo il modo di passare alla storia? E’ questo il modo in cui il DF della più antica università del mondo documenta e controlla i dati della scoperta del millennio?
    Prendendo per buona la relazione empirica Pvaporizzazione= (Tvaporizzazione/100)^4, nel nostro caso la pressione al di sotto della quale l’acqua sarebbe tutta vapore a quella temperatura sarebbe 1,004 bar, leggermente inferiore alla pressione ambiente pari a 1,013 bar. Solo che basterebbe un errore molto piccolo per non poter essere sicuri che l’acqua è completamente vaporizzata. Correggetemi se sbaglio.
    No, non sbaglia. L’errore dei termometri che compaiono nelle foto della prova di gennaio e di quello dichiarato nel rapporto di Essen e Kullander è enorme rispetto alla precisione richiesta per fare una stima di questo tipo.
    Quella che commentiamo assomiglia sempre più alla più ardita (e prolungata) impresa di arrampicata sugli specchi della storia della fisica.

  • 22 Giugno 2011 in 12:11
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    “…Quella che commentiamo assomiglia sempre più alla più ardita (e prolungata) impresa di arrampicata sugli specchi della storia della fisica…”

    questa ce la segniamo e ne riparliamo tra un po’ di tempo, veh?

  • 22 Giugno 2011 in 12:25
    Permalink

    Andrea Rossi
    June 22nd, 2011 at 1:26 AM
    Dear Jon Soderberg:
    Yes, all of this is possible.
    I think that something like this will be made in the R&D work of the University of Bologna (by the way: yesterday the research contract with the University of Bologna has been signed.
    Warm Regards,
    A.R.

    • 22 Giugno 2011 in 12:44
      Permalink

      Sì, ci risulta che il contratto firmato anche da Rossi debba arrivare al Dipartimento di Fisica oggi.

  • 22 Giugno 2011 in 13:05
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    @Query Online
     
    ma…
    non è posisbile. è come fare entrare l’astrologia al dipartimento di astronomia
    dove è finita la serietà della scienza italiana?
    anni di successi e fatiche al CERN buttati via per seguire un mago della fusione fredda?
     
     

  • 22 Giugno 2011 in 13:17
    Permalink

    ancora una volta, per chi non l’avesse ancora capito:le modalità delle prove e-cat sono doviziosamente studiate per essere fallaci, vaghe e discutibili!
    Dei mille test che si potrebbero fare (alcuni suggeriti anche da semplici parvenue del sito) e che porterebbero risultati certamente quantificabili è stato scelto quello dove è impossibile, se non avendo un completo “governo” del mezzo stabilirne i risultati.

    Davvero basterebbe fare anche un test senza Nichel o immettendo azoto invece di h e sarebbe tutto più chiaro…anche perchè a quel punto se fosse una frode, non si potrebbero celare dietro a “malinterpretazioni” ed errori di misura.

  • 22 Giugno 2011 in 13:20
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    @cataflic

    ma perché allora l’UniBO si va a cacciare in questi guai?
    non si rendono conto di quanta legittimazione viene data a Rossi?

    si nasconderà dietro i professori del dipartimento.

  • 22 Giugno 2011 in 13:22
    Permalink

    Sganapino
    “ma…
    non è posisbile. è come fare entrare l’astrologia al dipartimento di astronomia
    dove è finita la serietà della scienza italiana?
    anni di successi e fatiche al CERN buttati via per seguire un mago della fusione fredda?”

     
    Mah…capisco la richiesta di dati più convincenti di quelli presentati finora, ma vi ricordo che Rossi non chiede 500.000€ per studiare il suo apparecchio.
    Rossi PAGA 500.000 €, quindi perchè tutto questo accanimento.
    Lo capirei se il contratto almeno prevedesse una parte di fondi statali, ma al momento non risulta nulla di tutto questo.
    A ben vedere l’Università di Bologna non ci perderebbe neanche la faccia se dimostrasse che l’apparecchio non funziona, ci guadagnerebbe solo dei fondi per la ricerca.
    Gli unici che ci rimetterebbero sono di certo Rossi, Focardi in parte visto che è già un po’ fuori dai giochi della scienza, e più di tutti forse Levi, purtroppo.
     
    Ma non capisco comunque questa fretta così eccessiva a tirare conclusioni definitive e certe.

  • 22 Giugno 2011 in 13:28
    Permalink

    cataflic
    “Davvero basterebbe fare anche un test senza Nichel o immettendo azoto invece di h e sarebbe tutto più chiaro…anche perchè a quel punto se fosse una frode, non si potrebbero celare dietro a “malinterpretazioni” ed errori di misura.”
     
    Che inutile complicazione, per verificarne il funzionamento senza naturalmnte poter fare una stima dell’energia netta prodotta, basterebbe confrontarlo con lo stesso reattore prima di averlo caricato con idrogeno.
    La convinzione che mi sto formando è che gli attori esterni della vicenda (Levi ed UNIBO) abbiano la certezza che l’apparato funzioni, probabilmente suffragata da test non resi pubblici, e al più potrebbero aver sbagliato la stima precisa delle prestazioni in termini di overunit di energia prodotta.

  • 22 Giugno 2011 in 13:37
    Permalink

    “Sì, ci risulta che il contratto firmato anche da Rossi debba arrivare al Dipartimento di Fisica oggi.”
    Partito il “COUNTDOWN”.
    E’ in arrivo su TAV E-CAT, proveniente dal DF-UNIBO, un protocollo terapeutico efficace per il trattamento radicale della sindrome, rara ma esilarante, chiamata “Frenesia da negazionismo patologico”.
     
    Worm Regards !

  • 22 Giugno 2011 in 13:48
    Permalink

    @Francesco
    Che inutile complicazione, per verificarne il funzionamento senza naturalmente poter fare una stima dell’energia netta prodotta, basterebbe confrontarlo con lo stesso reattore prima di averlo caricato con idrogeno.
    Secondo te cosa intendeva Cataflic di diverso da quello che hai scritto tu?

  • 22 Giugno 2011 in 13:53
    Permalink

    @Francesco
    Rossi PAGA 500.000 €, quindi perchè tutto questo accanimento.
    Rispetto al prestigio millenario di una università come quella di Bologna, quella cifra vale meno di 30 denari. Anche in tempo di crisi.
    A ben vedere l’Università di Bologna non ci perderebbe neanche la faccia se dimostrasse che l’apparecchio non funziona, ci guadagnerebbe solo dei fondi per la ricerca.
    Non credo proprio. Si ridurrebbe a confermare tardivamente le conclusioni a cui sono arrivati da parecchio tempo decine di sconosciuti moviolari sparsi per il mondo, basandosi solo sulle poche informazioni reperibili in rete e senza la minima collaborazione e contaddittorio costruttivo da parte delle persone del DF coinvolte nelle prove.
    Purtroppo, e me ne dolgo moltissimo, si sono cacciati in un vicolo cieco e continuano ad andare avanti sperando di rinviare l’impatto con il fondo. Ma ormai anche se tornassero indietro e rispuntassero dal vicolo … che tristezza.

  • 22 Giugno 2011 in 13:54
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    Livio
    “Secondo te cosa intendeva Cataflic di diverso da quello che hai scritto tu?”
     
    Niente di molto diverso, solo non c’è alcuna necessità di toglere il nikel, o inserire azoto, basta molto più semplicemente non inserire idrogeno.
    Ho solo sottolineato una semplificazione.

  • 22 Giugno 2011 in 13:56
    Permalink

    @Francesco
    Rossi PAGA 500.000 €, quindi perché tutto questo accanimento.
    Lo capirei se il contratto almeno prevedesse una parte di fondi statali, ma al momento non risulta nulla di tutto questo.
    A ben vedere l’Università di Bologna non ci perderebbe neanche la faccia se dimostrasse che l’apparecchio non funziona, ci guadagnerebbe solo dei fondi per la ricerca.

    ….. la ricerca di Levi??!!

  • 22 Giugno 2011 in 14:02
    Permalink

     
    @Query Online
    Sì, ci risulta che il contratto firmato anche da Rossi debba arrivare al Dipartimento di Fisica oggi.
    Significa che c’e ancora un barlume di speranza nel ravvedimento del D F?…  il D F non ha ancora firmato?…
     

  • 22 Giugno 2011 in 14:02
    Permalink

    Franchini

    lei più che uno scieniziato mi sembra un membro del tribunale dell’inquisizione… mi fa pena e mi meraviglio che ci siano persone che le danno credito.

    Fossero stati tutti come lei saremmo ancora all’età della pietra.

  • 22 Giugno 2011 in 14:12
    Permalink

     
    @AC/DC scrive
    Franchini
    lei più che uno scieniziato mi sembra un membro del tribunale dell’inquisizione… mi fa pena e mi meraviglio che ci siano persone che le danno credito.
    Fossero stati tutti come lei saremmo ancora all’età della pietra.
    AC/DC, la tua tesi sul funzionamento dell’E-Cat è convincente…
     

  • 22 Giugno 2011 in 14:22
    Permalink

    Francesco
    E tralaltro non ha mai risposto alle mie ipotesi che prevederebbero la possibilità di esistenza della FF senza violazione di nessuna legge.
    Mi può rimandare al giorno e all’ora dell’enunciazione della Sua ipotesi? Le risponderò volentieri. Gestire i messaggi è complicato. A volte ci sono ritardi, ma non per cattiva volontà. Grazie

  • 22 Giugno 2011 in 14:25
    Permalink

    Italo Bianchi
    “Non credo proprio. Si ridurrebbe a confermare tardivamente le conclusioni a cui sono arrivati da parecchio tempo decine di sconosciuti moviolari sparsi per il mondo, basandosi solo sulle poche informazioni reperibili in rete e senza la minima collaborazione e contaddittorio costruttivo da parte delle persone del DF coinvolte nelle prove.
    Purtroppo, e me ne dolgo moltissimo, si sono cacciati in un vicolo cieco e continuano ad andare avanti sperando di rinviare l’impatto con il fondo. Ma ormai anche se tornassero indietro e rispuntassero dal vicolo … che tristezza.”

     
    La fallacia, mi permetta, del suo ragionamento sta nel dare per scontato che l’e-cat non funzioni assolutamente.
    Finora dalle moviole et similia al più può aver dimostrato che i test pubblici non sono stati condotti con la massima precisione mostrando oltre ogni ragionevole dubbio che l’e-cat espichi le prestazioni dichiarate.
    Ma finora non mi pare ci sia la prova provata che non ci sia nulla da studiare e che il fenomeno sia completamente assente.
    Quindi, ammettendo con una certa probabilità che Levi e Unibo avendo molti più dati rispetto a noi siano persuasi che il fenomeno esista, fanno benissimo a studiarlo, tralaltro a costo zero.
    Ripeto, se le prestazioni in termini di overunit non fossero confermate, tuttalpiù ci rimetterebbe la credibilità di Rossi in primis e in parte di Levi.

  • 22 Giugno 2011 in 14:31
    Permalink

    Varalta
    ce n’è anche per lei non si preoccupi…

    una domanda molto semplice, visto che dai dati che abbiamo a disposizione relativi ai test eseguiti fino ad ora sull’ecat non è possibile ne asserire con certezza che funzioni ne il suo contrario, cosa c’è di meglio di una serie di test eseguiti da una prestigiosa università italiana (oltretutto a spese di Rossi) per toglierci un pò di dubbi?

    lei crede veramente che quelli di UNIBO prima di firmare non abbiano avuto a disposizione qualche dato in più di quelli che lei conosce?

    Quale università rinuncerebbe a testare un apparecchio che si presenta come rivoluzionario oltrettutto senza dover nemmeno cacciare la grana?

  • 22 Giugno 2011 in 14:37
    Permalink

    @Sganapino
    Se veramente l’Unibo è cascata nel gioco di Rossi e ha firmato un contratto di ricerca vuol dire che siamo diventati tutti matti!
    É come se l’istituto di Sanità firmasse un contratto per la verifica del protocollo Di Bella contro il cancro!

    Peggio. E’ come se avesse firmato il contratto con il figlio di Di Bella.
    Peggio ancora: il CICAP non si accorge di niente e scambia carinerie con Passerini. Dice: il metodo scientifico richiede di controllare se l’asino vola, quindi dobbiamo munirci di macchina fotografica.
    La storia è sempre più divertente, non possiamo assentarci un momento.

  • 22 Giugno 2011 in 14:38
    Permalink

    @Francesco
    “…Ma finora non mi pare ci sia la prova provata che non ci sia nulla da studiare e che il fenomeno sia completamente assente”

    come diceva un personaggio di una nota saga..”eh….tu l’avrai,..tu…. L’AVRAI!”

    è il quando che sarà rimandato il più possibile.

  • 22 Giugno 2011 in 14:50
    Permalink

    @Franchini

    ma secondo Lei è possibile che l’UniBO sappia altre cose rispetto a quelle che si trovano in rete?

  • 22 Giugno 2011 in 14:57
    Permalink

    ” Fossero stati tutti come lei saremmo ancora all’età della pietra. ”
    Curioso… La stessa frase detta ai tempi della Petroldragon da uno sveglio dirigente della regione a un collega scettico!    0___o
    Non confondiamo la realtà dei fenomeni LERN con ” l’invenzione” di un soggetto che avrebbe dovuto dimostrare molto più chiaramente e alla luce del sole il funzionamento di una macchina che al momento attuale ha 2 probabilità su 3 di funzionare, e cioè: 1- Funziona davvero per reazioni nucleari  2- Funziona, ma per via di un trucco 3- Non funziona. Ne io ne lei ne Levi ne Focardi sappiamo quale delle tre è la verità.
    Pare che L’ ing. Rossi abbia già usato in passato l’opzione 2.
    Perciò chi è scettico come me sostiene che Rossi poteva, e doveva, fare le cose con molta più chiarezza.
    Così lavorano i prestigiatori, non gli scienziati. Ma tanto da domani verranno finalmente svelati misteri gaudiosi e finalmente sapremo. :-))

  • 22 Giugno 2011 in 15:01
    Permalink

    Firma Rossi – UNIBO
    Si preannunciano giorni duri per noi negazionisti…. oggi firma contratto Rossi – UNIBO; domani grande conferenza Defkalion; dopodomani grande risalto dei media… come si potrà sostenere ancora che non funziona??!!….
    Proprio adesso che anche Francesco c’era arrivato…. una prova dello scaldabagno con il gas chiuso ed una seconda prova con il gas aperto… sempre con la stessa pompetta gialla e le stesse sonde Galantini…

  • 22 Giugno 2011 in 15:01
    Permalink

    Se il contratto di ricerca è stato firmato sarebbe interessante sapere se prevede una collaborazione annuale, pluriennale od a progetto e se i pagamenti dovranno essere corrisposti su base mensile o sulla base dei risultati conseguiti.
    Poi sarebbe interessante sapere se il contratto è stato avallato dal consiglio di dipatimento oppure no… e nel caso se è stato dato l’ok all’unanimità.
     

  • 22 Giugno 2011 in 15:04
    Permalink

    Naturalmente scherzavo…

  • 22 Giugno 2011 in 15:09
    Permalink

    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?

  • 22 Giugno 2011 in 15:29
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    Le opinioni di Camillo Franchini mi ricordano quelle di Simplicio, nel “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei. Un peripatetico nel 2011… che bizzarria

  • 22 Giugno 2011 in 15:29
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    @Bagnasco
    E’ questo il modo in cui il DF della più antica università del mondo documenta e controlla i dati della scoperta del millennio?
    Ecco, sarebbe gradita un Suo commento a questa osservazione di Italo Bianchi. All’inizio Lei ha interagito con gli amici interessati all’invenzione di Rossi, poi è improvvisamente scomparso dal giro.
    Se la sente di compromettersi ogni tanto? A me dà fastidio il silenzio ostinato del CICAP, che sembra aspettare che le pere cadano da sole. I soli interventi che vengono dal CICAP sono censure. Non vi piace l’argomento?

  • 22 Giugno 2011 in 15:38
    Permalink

    @AC/DC
    una domanda molto semplice, visto che dai dati che abbiamo a disposizione relativi ai test eseguiti fino ad ora sull’ecat non è possibile ne asserire con certezza che funzioni ne il suo contrario, cosa c’è di meglio di una serie di test eseguiti da una prestigiosa università italiana (oltretutto a spese di Rossi) per toglierci un pò di dubbi?
    Speriamo che le Sue argomentazioni siano giuste così che i Furbi risultano proprio essere i Prestigiosi Bolognesi ed il Fregato sia proprio Rossi…
    Spiego: le fasi meramente scientifiche sono 3: I° scalda?  – II° quanto scalda? – III° perché scalda?
    Che io sappia, non c’e ancora un elaborato, firmato da un Ente Certificatore, che dichiara “che scalda”: siamo ancora alla fase 1…
    Rubo a Francesco l’idea: (set di prova: quello esistente) oggi facciamo la prova dello scaldabagno con il Gas (in questo caso l’idrogeno) Chiuso; domani facciamo la prova dello scaldabagno con il Gas Aperto… Lascio a Lei il resto delle considerazioni…

  • 22 Giugno 2011 in 15:40
    Permalink

    Franchini
    “Ecco, sarebbe gradita un Suo commento a questa osservazione di Italo Bianchi. All’inizio Lei ha interagito con gli amici interessati all’invenzione di Rossi, poi è improvvisamente scomparso dal giro.
    Se la sente di compromettersi ogni tanto? A me dà fastidio il silenzio ostinato del CICAP, che sembra aspettare che le pere cadano da sole. I soli interventi che vengono dal CICAP sono censure. Non vi piace l’argomento?”

     
    Ma perchè il Cicap dovrebbe intervenire? Cosa c’è di paranormale in questa storia?
    Bologna testerà il reattore essendo PAGATA per farlo.
    Se si rivelerà una bufala Rossi finirà in un pasticcio e Levi perderà credibilità scientifica.
    L’università di Bologna avrà fatto il suol lavoro, cioè indagare un fenomeno non conosciuto, che anche se si rivelerà molto meno intenso di quanto promesso sarà sempre una grande scoperta e una grande opportunità di crescita nelle conoscenze scientifiche.
    Nel contratto con UNIBO non ci può essere nessun truffato da “salvare”.

  • 22 Giugno 2011 in 15:40
    Permalink

    @Sganapino
    ma secondo Lei è possibile che l’UniBO sappia altre cose rispetto a quelle che si trovano in rete?
    Assolutamente impossibile. Tutto quello che è uscito da UNIBO dal 14 gennaio è semplicemente insensato. Ci ha insegnato Levi: scrive come un pirla, parla come un pirla, è un pirla.
    E’ già trascorso un mezzo anno da quella dimostrazione descritta come epocale e siamo ancora a studiare il debit di una pompa peristaltica, senza che UNIBO si degni di fornire un’informazione utile. Dico UNIBO, non Rossi. Sarà perché da Modenese ho il dente avvelenato con i Bolognesi papisti per via della Secchia Rapita, ma mi sembrano proprio…

  • 22 Giugno 2011 in 15:42
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    @Francesco
    La fallacia, mi permetta, del suo ragionamento sta nel dare per scontato che l’e-cat non funzioni assolutamente.
    Cosa intende con “assolutamente”? Se parliamo di scaldare l’acqua con la corrente elettrica l’ecat funziona benissimo. Oppure intende forse dire che potrebbero esserci dei mW o anche dei W in più? Ma non è questo il motivo per cui è stata fatta la dimostrazione di gennaio. Focardi dichiara che il guadagno dell’ecat arriva 200, Levi ha certificato in gennaio che è superiore a 10, e comunque le posizioni del DF costituiscono il maggior elemento che dà credibilità all’annuncio che dal prossimo inverno ci si potrebbe scaldare con idrogeno e nichel. Non ci verranno mica a dire adesso che si mettono a studiare gli striminziti e opinabili mW da FF? Ci sono decine di altri istituti che già lo fanno. Alcuni di questi sono già a carico del nostro erario. Questo è un malinteso a cui ha portata la lunga diatriba svolta su queste pagine in merito all’esistenza stessa dei fenimeni LENR o FF che dir si voglia. La vicenda ecat è diversa, qui si vantano esuberanti ed evidenti kW. E’ per questi che la gente spera e discute di questa vicenda, altrimenti l’avrebbe lasciata nel dimenticatoio come per le decine di analoghe storie da laboratorio.

    Ma finora non mi pare ci sia la prova provata che non ci sia nulla da studiare e che il fenomeno sia completamente assente.
    Finora nessuna prova, di cui si hanno sufficienti dati, ha escluso che l’unico fenomeno coinvolto (a parte inezie chimiche), sia l’effetto Joule. Ci siamo arrivati anche noi a capirlo. Questa eventualità è stata invece esclusa dalle conclusioni del report di gennaio e dalle successive dichiarazioni di Levi. Questo è, e resterà, comunque sbagliato.
    A differenza del Prof. Franchini, non ho nulla contro la ricerca di eventuali fenomeni FF, sempre nei limiti di una buona e oculata distribuzione delle risorse disponibili. Certo non è il caso di fondare un ennesimo doppione basandosi su ciò che abbiamo visto.

    Quindi, ammettendo con una certa probabilità che Levi e Unibo avendo molti più dati rispetto a noi siano persuasi che il fenomeno esista, fanno benissimo a studiarlo, tralaltro a costo zero.
    Il costo vero è di immagine, e non solo quella del dr. Levi. Ci sono gli altri 4 citati nella lettera dell’”elogio alla follia” del Prof. Ferrari, c’è un direttore che finora ha lasciato dire e fare, ci sono decine di altri professori che, almeno pubblicamente, non hanno proferito parola su quanto sta avvenendo nel loro Dipartimento su questo tema. Temo che il conto potrebbe rivelarsi molto salato. Si immagina cosa significherebbe, non sia mai, passare da espressioni del tipo “L’ha detto un professore dell’UniBo” a espressioni del tipo “Si, vabbè, ma l’ha detto un professore dell’UniBo”?.

  • 22 Giugno 2011 in 15:44
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    “…Assolutamente impossibile. Tutto quello che è uscito da UNIBO dal 14 gennaio è semplicemente insensato. Ci ha insegnato Levi: scrive come un pirla, parla come un pirla, è un pirla…”

    e mo’ ci segniamo pure questa.

  • 22 Giugno 2011 in 15:46
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    L’argomento è bellissimo Camillo, quello che da fastidio è l’arroganza di un certo personaggio, la sicumera e le sentenze che da lui promanano con tale continuità  che ci sarebbe da supporre di trovarsi di fronte ad un soggetto estremamente egocentrico sottoposto ad un elevato grado di stress psichico.

  • 22 Giugno 2011 in 15:49
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    @Sganapino
    ma perché allora l’UniBO si va a cacciare in questi guai?
    non si rendono conto di quanta legittimazione viene data a Rossi?
    si nasconderà dietro i professori del dipartimento.
    Questo è ancora accettabile. Per me è molto più grave che il CICAP non sia stato in grado di elaborare una posizione indipendente dai bolognesi e che continui a vantare con loro rapporti di intesa cordiale, nonostante disponga di una rete di esperti diffusi in tutta Italia.

  • 22 Giugno 2011 in 15:56
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    @Pan scrive
    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?
    Pan, è come dire: “se io fossi …” anche fregare un cretino è reato…

  • 22 Giugno 2011 in 16:00
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    @Camillo Franchini
    Sto ridendo da 10 minuti! 😀
    Leggendo i suoi ultimi commenti tutti insieme non ho potuto fare a meno di paragonarLa a un famoso personaggio dei cartoon. :)))

  • 22 Giugno 2011 in 16:19
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    @Pan
    Camillo Franchini, mi faccia capire, se le portassi una scatola che sostengo produrre energia, facendola assistere a dei test preliminari (e discutibili) e le offrissi mezzo milione per indagare il fenomeno, lei rifiuterebbe?
    Vuole la verità? Se mi offrissero quella cifra scapperei in Argentina con Ruby Rubabaci e lascerei tutti senza energia fredda.
    In questo momento la mia massima aspirazione è che Bagnasco si degni di commentare uno qualsiasi degli ultimi dieci messaggi di Italo Bianchi. Temo che non se la senta e, come affiliato CICAP, la cosa mi affligge più dell’attenzione che i bolognesi prestano a Rossi, Levi & Focardi.

  • 22 Giugno 2011 in 16:20
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    Franchini

    lei mi fa davvero paura… e non scherzo, povera Italia.

  • 22 Giugno 2011 in 16:22
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    @Franchini

    è forse possibile che Bagnasco abbia informazioni aggiuntive rispetto a quelle disponibili i rete?

    Spero bene. Ho un paio di scommesse con gli amici creduloni.

    Per curiosità Lei Franchini cosa scommetterebbe?

  • 22 Giugno 2011 in 16:25
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    @Francesco
    “Se si rivelerà una bufala Rossi finirà in un pasticcio e Levi perderà credibilità scientifica.”
    se si rivelerà una bufala perchè Rossi dovrebbe finire nei pasticci? perchè ci ha tenuti impegnati per sei mesi a scrivere sui forum??
    mi pare che c’abbia messo soldi suoi!
    il discorso è invece vero per  Levi e Focardi ….e sarebbe un vero peccato !
    perchè se viene da me uno e mi dice che un libro bianco è nero ed io dopo accurate analisi riesco a dire” ci sono buone probabilità che alla luce del sole, messo però a 45 gradi in una giornata tersa di primavera con uno sfondo uniforme e posto ad una corretta distanza …il colore appare essere tutt’altro che scuro..”…mi qualifico da solo!

  • 22 Giugno 2011 in 16:31
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    sputtanare l’e-cat (a torto o a ragione) è ormai diventata l’unica ragione di vita di questo pover’uomo.. abbiate un po’ di compassione per lui, ridottosi com’è a impiegare ogni ora della sua vita oramai a replicare ai commenti di un blog e a discutere di una cosa per la quale prova un disprezzo quasi patologico. Dio mio che tristezza 🙁

  • 22 Giugno 2011 in 16:32
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    @Francesco
    Ma perchè il Cicap dovrebbe intervenire? Cosa c’è di paranormale in questa storia?
    Su questo punto ho già espresso il mio parere in una riunione del CICAP Toscana. Ho suggerito che il CICAP si occupi anche di scienza patologica o scienza voodoo. Già si sono occupati di omeopatia. Credo che già ora il CICAP disponga di un giro di esperti capaci di farlo. E’ molto più importante che occuparsi di magia e altre minuterie. Se non se la sentano, come in questo caso, dove aspettano con pazienza lo sviluppo degli eventi, pazienza, continueremo a fare del piccolo cabotaggio.
    Un’idea ce l’avrei: il piezonucleare di Fabio Cardone.

  • 22 Giugno 2011 in 16:40
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    Varalta

    mettiamola così, se UNIBO farà bene il suo lavoro, ovverò verificherà in maniera assoluta e inconfutabile il funzionamento o il non funzionamento delle-cat, non potrà che guadagnarci in credibilità in quanto avrà fatto cumunque una cosa utile.

    Se, al contrario, dovesse sbagliare la sua valutazione (cosa del tutto improbabile visto il protocollo minuzioso che avranno messo in piedi per tutelarsi) allora la sua credibilità calerebbe giustamente a picco visto che verrebbe messa in luce la sua eventuale incompetenza.

    In definitiva UNIBO se ha fiducia nei suoi mezzi (e deve averne altrimenti dove sta il prestigio?) fa benissimo ad accettare la proposta di Rossi!

  • 22 Giugno 2011 in 16:52
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    @michael cox
    sputtanare l’e-cat (a torto o a ragione) è ormai diventata l’unica ragione di vita di questo pover’uomo.. abbiate un po’ di compassione per lui, ridottosi com’è a impiegare ogni ora della sua vita oramai a replicare ai commenti di un blog e a discutere di una cosa per la quale prova un disprezzo quasi patologico. Dio mio che tristezza 
    Purtroppo sono costretto a occuparmi del caso Rossi, perché richiesto dal CICAP. Cerco di farlo il meglio che posso, dedicandoci tempo che potrei trascorrere al mare o a lavorare la terra.
    Ora però prendo la sacca a vado sulla spiaggia. Più tardi vado al campo. Questa sera andrò con i nipoti alla festa degli americani. Le giornate sono lunghe e c’è tempo per tutto.
    Spero che apprezzi la mia dedizione agli incarichi che mi hanno affidato.

  • 22 Giugno 2011 in 16:52
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    @Sganapino scrive

    @Franchini

    è forse possibile che Bagnasco abbia informazioni aggiuntive rispetto a quelle disponibili i rete?

    Spero bene. Ho un paio di scommesse con gli amici creduloni.

    Per curiosità Lei Franchini cosa scommetterebbe?

    Io ho gia scommesso!!….

    ero Livio181052
    Postato giugno 13, 2011 alle 22:37
    @cataflic
    comunque, preparati e sta a vedere come ne viene fuori il df, scommettiamo?!
    Risposta sibillina….  non si capisce da che parte pende… Comunque, tu hai detto scommettiamo ed io dico cosa: Se viene dimostrato che l’E-Cat produce energia più di quella che gli viene fornita, autorizzo i “fusionisti” a legarmi, per un intero fine settimana, con una corda di canapa al collo, alla base della Torre degli Asinelli a Bologna:  in ginocchio, mani a terra con la faccia davanti ad  una greppia  piena di fieno (22/06/2011 e Passerini che mi frusta)… Qua la mano!…

  • 22 Giugno 2011 in 17:05
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    @AC/DC
    cosa del tutto improbabile visto il protocollo minuzioso che avranno messo in piedi per tutelarsi
    Confido proprio il quell’avranno…. fino ad ora non hanno…

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