Il ritorno della fusione fredda?

La fusione fredda, cioè la produzione di energia per fusione nucleare in cui le reazioni avvengono a temperature vicine a quella ambiente, è uno di quegli argomenti in cui la miscela di pseudoscienza, di genuina scienza di frontiera e di interessi economici rende molto difficile orientarsi. Il problema è tornato alla ribalta quando il 14 gennaio, in un capannone alla periferia di Bologna, alcuni fisici dell’Università e dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare hanno potuto assistere alla dimostrazione di un dispositivo che, nelle parole del suo inventore, produrrebbe energia attraverso la fusione di nuclei di idrogeno con nuclei di nichel. Il professor Paolo Capiluppi, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, che era presente alla dimostrazione, ha chiarito il ruolo delle istituzioni di ricerca nell’evento:

«Abbiamo accettato volentieri di assistere alla dimostrazione e il dott. Giuseppe Levi ha dato una mano per le misure, in particolare dei raggi gamma. Il Dipartimento di Fisica e la Sezione INFN non sono stati però coinvolti direttamente nello sviluppo del dispositivo, il cui funzionamento è segreto, né nella dimostrazione del 14 gennaio. Non abbiamo potuto effettuare nessuna misura o verifica nei nostri laboratori, per le quali siamo ancora disponibili e, come scienziati, soprattutto molto curiosi».

Alla dimostrazione sembra fossero presenti anche rappresentanti della Defkalion Energy, una ditta di Atene che sarebbe interessata al procedimento.

Su YouTube si trovano anche la seconda e terza parte del video.

L’inventore è Andrea Rossi, un ingegnere milanese con una storia imprenditoriale piuttosto avventurosa (raccontata qui dal suo punto di vista) che si è avvalso della collaborazione di Sergio Focardi, Professore Emerito di Fisica dell’Università di Bologna. L’idea della fusione fredda con nichel e idrogeno, alternativa a quella originale di Fleischmann e Pons che usava deuterio e palladio, era già stata investigata da Focardi negli anni Novanta, senza però che i suoi risultati potessero essere replicati. Adesso Rossi torna alla carica con un reattore che parrebbe funzionare, ma i dettagli della realizzazione sono tenuti segreti. In particolare, la polvere di nichel usata conterrebbe alcune altre sostanze che funzionerebbero come “catalizzatore” della reazione. Giuseppe Levi, dell’Università di Bologna e dell’INFN, ha misurato la potenza sviluppata in circa 12kW, ed esclude che l’energia venga dalla combustione convenzionale dell’idrogeno perché l’idrogeno consumato è troppo poco. La stima è fatta pesando la bombola prima e dopo la dimostrazione, misura che potrebbe essere un po’ approssimativa, ma dobbiamo aspettare il report che Levi dovrebbe rendere pubblico per poter commentare. L’articolo che descrive la scoperta di Rossi e Focardi, evidentemente rifiutato dalle riviste scientifiche, è stato pubblicato su un sito web gestito dagli stessi autori, furbescamente chiamato Journal of Nuclear Physics (il titolo di una rivista accademica russa, che non esiste più da tempo); come sottolinea PhysOrg.com, questo ha generato non poco scetticismo tra gli addetti ai lavori. Sempre secondo Rossi, un esemplare del reattore sarebbe in funzione da tempo per riscaldare un capannone di una ditta di Bondeno, in provincia di Ferrara.

Ci sono alcune stranezze nel dispositivo di Rossi e Focardi. Il chimico Camillo Franchini osserva che, anche se la reazione è effettivamente esoenergetica (cioè produce energia), è impraticabile usarla effettivamente per due ragioni. La prima è che secondo tutti i manuali di chimica nucleare la reazione non può avvenire a temperatura ambiente perchè in quelle condizioni i protoni non hanno abbastanza energia per raggiungere il nucleo; in secondo luogo, la sezione d’urto (una misura usata in fisica che indica la probabilità che la reazione avvenga effettivamente) è comunque molto bassa. Ci scrive Franchini:

Richiesto di un parere sulla rivendicazione di Focardi e Rossi, il prof. Jonghwa Chang, Chief Research Advisor del Korea Atomic Energy Research Institute mi ha gentilmente risposto (18 gennaio 2011), riferendosi alla reazione 58Ni +p → 59Cu

«Per rendere la reazione possible, l’energia del protone deve oltrepassare la barriera coulombiana. Una simile energia è impossibile da ottenere senza un acceleratore. In più, dovrebbero misurare [un’emissione di] raggi gamma, molto penetranti e facilmente misurabili con un opportuno rivelatore.»

D’altronde, fa notare sempre Franchini, la domanda di brevetto di Rossi parrebbe essere stata rifiutata con la motivazione che

dato che l’invenzione sembra, per lo meno a un primo esame, essere in contrasto con le leggi della fisica generalmente accettate, la descrizione dovrebbe essere abbastanza dettagliata da poter dimostrare a una persona competente, familiare con la scienza e la tecnologia mainstream, che l’invenzione è effettivamente realizzabile.

Ossia, secondo la fisica quella reazione non dovrebbe poter produrre energia; e in ogni caso dovrebbero essere emesse dal reattore radiazioni facilmente osservabili.

E qui viene un’altra stranezza, perché è vero che nella domanda di brevetto si afferma che tutta la radiazione prodotta è assorbita dalla schermatura di boro, piombo e acciaio, ma almeno dai filmati il dispositivo di Rossi sembra troppo piccolo per contenere schermature di spessore sufficiente. Da quello che si può capire, né raggi gamma né neutroni sono emessi dall’apparecchiatura (con evidente sollievo dei presenti alla dimostrazione), nonostante due piccoli fori fossero stati prodotti nella schermatura proprio allo scopo di permettere ai raggi gamma di uscire per essere misurati.

Insomma, se è vero che il reattore di Rossi produce energia, come sembra, difficilmente il suo principio di funzionamento è quello che l’autore sostiene essere, lasciando il campo aperto a qualunque ipotesi e forse anche a qualche sospetto. È anche curioso che nella domanda di brevetto, come a mettere le mani avanti, si dichiari che

L’approccio al problema della reazione esotermica adottato dall’inventore differisce da quelli adottati dai ricercatori che lo ho hanno preceduto in questa materia per il fatto che qui non si è cercato di dimostrare emissione di particelle elementari che testimoniassero la validità di una teoria, ma si è cercato esclusivamente di produrre più energia di quella consumata […]

Cioè a dire: lo sappiamo che non si capisce come possa funzionare, ma d’altronde non ci interessa. Viene da chiedersi come abbiano fatto a sviluppare il processo, senza una teoria di qualche genere a guidarli.

Approfondimento: qui il rapporto completo (in pdf) contenente l’analisi del chimico Camillo Franchini.

Continua…

412 pensieri riguardo “Il ritorno della fusione fredda?

  • 10 Marzo 2011 in 18:21
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    @ant0p
    il problema è che secondo logica uno dovrebbe poter brevettare quello che vuole, con le spiegazioni che vuole.
    E’ molto più importante che il brevetto tuteli sia l’inventore, sia l’eventuale acquirente o finanziatore, che non deve essere necessariamente un esperto. Se si potesse brevettare l’albero degli zecchini d’oro, si troverebbero sempre un Pinocchio accanto al Gatto e alla Volpe.
    In ogni caso l’Ufficio Brevetti funziona così; è un filtro scientifico che in questo caso a noi fa molto comodo. Meglio un filtro in più che uno in meno.
    nella vicenda della petroldragon i problemi non erano riguardo al non-funzionamento pratico, il procedimento funzionava.
    Se il procedimento avesse funzionato sul piano tecnico, oggi sarebbe applicato su vasta scala, eventualmente sotto altro nome. Anche in quel caso bastava la descrizione per capire che si impiegava più energia di quella che si recuperava.
    su focardi ho letto meno ‘biografie’ ma penso proprio che sia uno che di fisica ne sa..
    Ecco perché è così importante mettere in evidenza la loro inadeguatezza culturale; non è per malizia, ma per la tutela del buon nome della scienza. Una bufala (per me è una bufala, ma non voglio anticipare il giudizio del CICAP, il mio ente di riferimento) fa male a tutti.
    Cordiali saluti

  • 10 Marzo 2011 in 18:47
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    Per ant0p.
    … nei report i calcoli sono giusti …
    Prima di tutto le mie contestazioni riguardano solo il report di Levi. Su quelli di Bianchini e Villa non ho niente da dire, a parte l’affermazione di Villa che, uscendo per un momento dal suo compito specifico, cita il presunto guadagno calcolato da Levi.

    Nel report di Levi non ci sono molti calcoli e comunque nessuno gli contesta di non conoscere le 4 operazioni dell’algebra. Il problema non sono i calcoli, sono i DATI e le MISURE. Sono quelli ad essere sballati. E se sono sballati i dati sono sballati anche i risultati, anche se li hai fatti trascinandoti dietro 5 cifre significative, come alle elementari.

    Comunque se vuoi farti un’idea delle inesattezze contenute in quel report non hai che da aprirlo e cercare il punto in cui si legge “In [Test2] the power measured was 12686 +/- 211 W for about 40 min …”. Ora guarda la figura 4 sotto alla quale si legge ancora: “Unfortunately the original data has been lost but the different evolution is evident.” La figura 4 ha solo un valore sulle ascisse e quindi non si può stabilire per quanto tempo l’acqua resta al valore di ebollizione. Ma quella foto è ricavata da un fotogramma tratto dal secondo filmato. Pochi secondi prima di quel fotogramma ce n’è un altro in cui ci sono diversi valori in ascissa, uno ogni quarto d’ora e si vede benissimo che l’acqua è rimasta alla temperatura soltanto per una ventina di minuti, cioè la metà di quanto riportato da Levi.

    Credo sia naturale a questo punto chiedersi: Levi è pienamente attendibile? E inoltre, perchè sono andati persi quei dati così importanti che erano stati memorizzati in un PC? E ancora, di chi era il PC?

    … siccome non c’è una legge teorica conosciuta allora la cosa non è possibile …
    Ma la legge teorica c’è già ed è ben conosciuta. E’ quella che descrive l’effetto Joule su cui si basano le scaldiglie elettriche. Non occorre cercarne altre.

    … mi dispiace ma tendo a prenderli per buoni questi esperimenti. semmai dovranno essere smentiti da altri esperimenti o misurazioni, …
    Ovviamente sei libero di prendere per buono tutto ciò che vuoi, in Italia c’è libertà di opinione e anche di fede. Oppure,… fai un po’ di moviola.

  • 10 Marzo 2011 in 19:23
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    Confermo.
    Che buffonata! Al massimo giusto 20 minuti a piena potenza.
    Quindi un altro diviso 2 al guadagno dichiarato.
    Queste cose bisogna farle sapere al DF di UniBO. Assolutamente.

  • 10 Marzo 2011 in 19:49
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    beh i miei argomenti sono finiti:)) mi rimane l’impressione che possa essere tutto vero, voi siete convinti della bufala ma dovreste avere altre prove per dimostrarlo inequivocabilmente. non siamo di fronte a credenze di entità astratte e soprannaturali, ci sono esperimenti, fatti approssimativamente quanto volete, ma che hanno dato dei risultati che vengono discussi nel merito. dovreste essere i primi a voler approfondire la questione se siete così sicuri che sarà una bufala, invece noto una certa fretta a voler archiviare tutto senza ulteriori prove e discussioni..io di certezze non posso averne, ho solo impressioni che mi spingono a volerne sapere di più. non è come quei ‘motori perpetui’ a magneti permanenti che vorrebbero far credere che si può ottenere un lavoro diverso da zero in un campo magnetico chiuso e stazionario nel tempo..quelle si che sono bufale vere su cui è inutile discutere oltre a meno che si dica di aver realizzato un monopolo magnetico, non questa..

  • 10 Marzo 2011 in 20:32
    Permalink

    Salve,
    vi scrivo per informarvi che presso numerosi siti, anche all’estero (es.
    Nyteknik), il nome dell’Universita’ di Bologna e dell’annesso Dipartimento di
    Fisica è menzionato a riguardo dell’esperimento del 14 gennaio del reattore
    “Rossi-Focardi”, soprattutto nella persona di Levi.
    Chiedo quindi se il Dipartimento di Fisica ha intenzione di ufficializzare con
    un documento il suo grado di partecipazione al test e se ha intenzione di
    chiarire i non pochi dubbi che ci sono.
    Mi sto riferendo al “report” di Levi che contiene numerosi “omissis”.
    Il primo omissis e’ il modello della pompa usata nell’esperimento, che stando ai
    filmati presenti sul blog “Journal Of Nuclear Physic” può erogare soltanto meno
    della meta’ della portata dichiarata da Levi. Levi a riguardo si rifiuta di
    rispondere.
    Il secondo omissis è quello piu’ ecclatante. Nel report Levi dice che i dati di
    temperatura sono andati persi. Inoltre, riporta che il reattore ha operato a piena potenza per circa 40 minuti.
    Questo NON è vero. Visionando i filmati riportati nel sopracitato blog si nota che il reattore ha operato alla massima potenza per circa VENTI minuti.
    Questo errore ridimensiona della metà l’energia calcolata da Levi nel suo report, come è chiaramente visibile dai conti presenti nel report.
    Spero che il Dip. di Fisica possa far luce su questi aspetti controversi.

    Grazie mille
    Mattia Rizzi

    P.S. Non ho incuso link in questa mail per evitare che venisse catalogata come SPAM, se sono necessari ve li invio.

  • 10 Marzo 2011 in 21:11
    Permalink

    Questa fusione fredda si sta surriscaldando!Tra un pò di questo passo ci sevirà un cofinamento magnetico!

    • 10 Marzo 2011 in 21:19
      Permalink

      Infatti. Datevi una calmata tutti. Daniele, se continua a insultare gli altri utenti saremo costretti a bloccarla.

  • 10 Marzo 2011 in 21:15
    Permalink

    Carta canta.
    Non pretendo di saperne di piu, anzi è proprio perchè NON LO SO, che chiedo.
    Magari scappa fuori finalmente un report piu accurato.
    Eravate in 50? E quindi? Chi era competende di quei 50? Tu? Non credo.
    Villa? Uhm, ok. Ma Villa ha fatto anche le misurazioni calorimetriche (e di flusso) o si è occupato solo della parte nucleare? Boh, non lo so!
    Magari, in via ipotetica, grazie alla mail il D.F. finalmente chiarisce CHI e COSA ha fatto durante il test.
    Magari.

  • 10 Marzo 2011 in 21:18
    Permalink

    @Giovanni Guerrini
    @Query on line
    🙂
    Si, ma quando è troppo è troppo! E francamente mi stupisce (in negativo) l’atteggiamento della redazione di Query che quando Franchini chiede di pubblicare del materiale lo esaudisce in 19 minuti (!), ma quando viene ripetutamente offeso, a livello individuale, professionale e istituzionale, il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, se ne resta tranquillamente a guardare.

    • 10 Marzo 2011 in 21:27
      Permalink

      daniele, i tempi e i modi della redazione non la riguardano. Detto questo, stiamo facendo il nostro mestiere: seguiamo la vicenda, siamo in contatto con i fisici di Bologna, abbiamo girato loro la discussione che si sta sviluppando qui, abbiamo fatto loro domande e quando sarò il momento trarremo le nostre conclusioni e le presenteremo ai nostri lettori. Punto. Continuate pure a discutere, ma al prossimo insulto chiudiamo i commenti.

  • 10 Marzo 2011 in 21:27
    Permalink

    Daniele,a mio avviso,si è infervorato e ha sbagliato,ma qui non è stato l’unico nè il primo ad insultare il prossimo….ma è stato l’unico ad essere redarguito.Comunque,diamoci la mano e beviamoci una birretta,anche perchè dopo chi la paga la bolletta enel per i supermagneti?

  • 10 Marzo 2011 in 21:28
    Permalink

    Io non ho offeso nessuno. Ho chiesto chiarimenti al diretto interessato. Usando, tra l’altro, il mio account universitario, che è tracciabilissimo. Tanto per chiarire che non ho paura di niente.

  • 10 Marzo 2011 in 21:35
    Permalink

    @Query on line
    Se continuo a insultare io??????????????????????????????
    Italo Bianchi (06/03/11 – ore 21:56): siamo davvero alle comiche… Come mai il Dipartimento di Fisica dica cose contrarie all’evidenza è effettivamente un mistero su cui spero possa indagare il CICAP e non solo.
    Camillo Franchini (07/03/11 – ore 12:17): Saranno anche intelligentoni i fisici di Bologna, ma se non si fanno sentire siamo autorizzati a considerarli pesci fuor d’acqua, gente pressa in contropiede.
    Francamente mi sembra che il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna abbia fatto una pessima figura. In ambito scientifico chi tace è uno che non sa che cosa dire.

    Italo Bianchi (08/03/11 – ore 13.54): è stata una grande scorrettezza da parte di chi aveva il compito di supevisionarla (cioè Levi) annunciarne alcuni risultati parziali in una forma che confermava inequivocabilmente il funzionamento dell’apparato. Serietà vuole che o si è sicuri e in questo caso vengono presentati tutti i risultati (foto, grafici, dati di targa delle apparecchiature, ecc.) o si mantiene un prudente silenzio in attesa di conferme. E’ questione di serietà professionale… Lasciamo perdere la malafede, la falsità e la tendenziosità, ma almeno un eccesso di ingenuità e un po’ di incompetenza lo possiamo mettere in conto?
    Italo Bianchi (09/03/11 – ore 13.23): le misure calorimetriche delle due prove, che Levi ha avallato, sono sballate e inaffidabili. Quindi, dal punto di vista del CICAP, essere in contatto con Levi è come essere in contatto con chi dice di aver incontrato i marziani.
    Camillo Franchini (09/03/11 – ore 14.32): Levi non è parte terza; la sua opinione ho scarso significato
    Italo Bianchi (10/03/11 – ore 11:42): Per provare se da un aggeggio sgorgano più di 10 kW non servono nè Rossi, nè Celani, nè tanto meno un intero gruppo di ricerca interdisciplinare come dicono che si stia formando presso il DF di Bologna, è più che sufficiente un normale tecnico delle caldaie domestiche, ma … competente e soprattutto sveglio.
    Italo Bianchi (10/03/11 – ore 18:47): Nel report di Levi non ci sono molti calcoli e comunque nessuno gli contesta di non conoscere le 4 operazioni dell’algebra. Il problema non sono i calcoli, sono i DATI e le MISURE. Sono quelli ad essere sballati. E se sono sballati i dati sono sballati anche i risultati, anche se li hai fatti trascinandoti dietro 5 cifre significative, come alle elementari… Credo sia naturale a questo punto chiedersi: Levi è pienamente attendibile?
    Mattia Rizzi (10/03/11 – ore 19:23): Che buffonata!

    • 10 Marzo 2011 in 21:38
      Permalink

      daniele, “insulto” è dar dell’idiota a qualcuno, non mettere in dubbio le competenze di quel qualcuno. Se Mattia Rizzi, Franchini, Bianchi o chiunque altro avessero scritto che Levi è un idiota li avremmo richiamati esattamente come abbiam fatto con lei.

  • 10 Marzo 2011 in 21:46
    Permalink

    @Query on line
    Evidentemente abbiamo metri di valutazione molto diversi per me dire che “essere in contatto con Levi è come essere in contatto con chi dice di aver incontrato i marziani” o ” Levi non è parte terza; la sua opinione ho scarso significato” ecc. È MOLTO PEGGIO CHE DARE DELL’IDIOTA. Affermare il contrario è atteggiamento ipocrita. Comunque a questo punto tolgo definitivamente il disturbo, visto che gli arbitri e i guardalinee qui dentro non garantiscono il corretto svolgimento della partita… e non credo proprio di essere l’unico ad averlo notato.

    • 10 Marzo 2011 in 22:00
      Permalink

      daniele, la differenza fra lei e altri qui dentro è che lei preferisce sbraitare qui dove tutti la possono leggere piuttosto che discutere in privato della questione. Non è a conoscenza delle comunicazioni private fra la redazione e gli altri utenti. Non è a conoscenza di tutte le mail mandate dalla redazione ai singoli utenti per chiedere di moderare i toni. Non è a conoscenza della quantità dei messaggi degli altri utenti rimossi dalla redazione. Non sa quali sono i rapporti della redazione con i fisici di Bologna, ma viene qui, provoca, insulta gli altri utenti e pretende pure di spiegarci come dovremmo comportarci? E il tutto, di nuovo, in pubblico?
      Se ne vuole andare? Benissimo, arrivederci.

  • 10 Marzo 2011 in 22:21
    Permalink

    @Mattia
    non mi riferivo a te,basta leggere più indietro.

  • 11 Marzo 2011 in 13:45
    Permalink

    Stavo riferendomi a daniele.
    @antop
    invece noto una certa fretta a voler archiviare tutto senza ulteriori prove e discussioni..
    Scherzi? Se si voleva archiviare tutti credimi che non si arrivava a 200 e passa commenti.
    @redazione
    In vece di arrogantello idiota, non potete pubblicare sotto forma di update (o di nuovo post) le informazioni che avete accumulato fin ora? Non le vostre impressioni. Le info.

  • 11 Marzo 2011 in 13:53
    Permalink

    Interessante articolo: http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3123849.ece
    Riassumendo:
    – Tutto pagato da lui. Ha speso circa 500k€ per il reattore da 1MWt. Ma lo venderà a Defkalion. Stranezza: ma Defkalion non doveva produrli i catalizzatori?
    – 500k€ (ocio al ‘k’) al D.F. di UniBO per lo studio del catalizzatore.
     

    • 11 Marzo 2011 in 14:49
      Permalink

      grazie Mattia. Questo articolo è effettivamente molto interessante e alcune affermazioni facilmente verificabili. Indaghiamo.

  • 11 Marzo 2011 in 15:12
    Permalink

    @mattia rizzi

    in effetti è vero, meglio molti commenti che il silenzio, però molti commenti li vedo troppo tendenti a voler liquidare frettolosamente la questione come bufala, quando penso che a tutti gli osservatori completamente esterni sia al cicap che a rossi/focardi che al df di fisica (come me e la stragrande maggioranza delle persone) non sembra proprio che ci siano gli elementi per liquidarla come bufala. mancano anche gli elementi per dire che tutto funzionerà benissimo e che non ci saranno problemi, ma se non ci saranno elementi nuovi e convincenti nè in un senso nè nell’altro mi sentirò autorizzato a pensare a insabbiamenti e questioni politiche che dominano sulla cosiddetta ‘scienza’ sbandierata da chiunque come una qualsiasi religione ‘assoluta’ che poi nella pratica come tutte le religioni diventa ‘relativa’.

  • 11 Marzo 2011 in 17:01
    Permalink

    Riguardo all’intervista a Rossi pubblicata dal Ny Teknik, da Bologna il Dipartimento di Fisica ci comunica che non è ancora stato concluso alcun accordo, quelle descritte nell’intervista sono per ora solo le proposte dello stesso Rossi.

    S.

  • 11 Marzo 2011 in 20:11
    Permalink

    Camillo Franchini, cosa c’è di vero in merito al rischio nucleare in Giappone, in conseguenza del forte sisma che lo ha colpito? Ho sentito al TG nazionale che si è rotto il sistema di raffreddamento del reattore di una centrale.  Mi auguro che i tecnici riescano a far fronte al guasto e a ripararlo evitando contaminazioni radioattive ambientali. E’ possibile ripararlo?

  • 11 Marzo 2011 in 21:06
    Permalink

    Dall’anteprima non si vede molto bene. Occorre copiare l’indirizzo nella barra degli URL per vederlo bene

  • 11 Marzo 2011 in 22:29
    Permalink

    Il direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, informato della discussione in corso, risponde:

    Il Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater Studiorum, Università di
    Bologna, non ha nulla da commentare su quanto viene scritto o richiesto
    al proprio riguardo. Non considera di nessun valore le affermazioni
    di chiunque scriva o pretenda di valutare il comportamento del
    Dipartimento senza nessuna base scientifica riscontrata da riviste
    scientifiche riconosciute e “referate” da comitati scientifici di alto
    livello internazionale.
    Il Dipartimento non intende rispondere a nessuna di queste
    contestazioni e non darà nessun altra risposta oltre a questa.

    Fatto salvo l’inesorabile e puntuale ricorso alla denuncia alle
    autorità giudiziarie di ogni azione che dovessero concretamente
    e provatamente danneggiarlo.

  • 11 Marzo 2011 in 23:27
    Permalink

    “Il Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater Studiorum, Università di
    Bologna,…Non considera di nessun valore le affermazioni
    di chiunque scriva o pretenda di valutare il comportamento del
    Dipartimento senza nessuna base scientifica riscontrata da riviste
    scientifiche riconosciute e “referate” da comitati scientifici di alto
    livello internazionale.”

    Non ho capito l’italiano. Cosa intenderà dire? Che per esprimere valutazioni su un report del DF occorrerebbe prima sottoporle a riviste scientifiche riconosciute e “referate” per farsi riscontrare una base scientifica?

    “Fatto salvo l’inesorabile e puntuale ricorso alla denuncia alle
    autorità giudiziarie di ogni azione che dovessero concretamente
    e provatamente danneggiarlo.”

    Meno male che non c’è più la Santa Inquisizione.

  • 12 Marzo 2011 in 00:10
    Permalink

    @Franchini
    In questo momento c’è una centrale nucleare in Giappone fuori controllo… se con le sue conoscenze, riesce ad avere qualche notizia penso che gliene saremmo tutti grati. I media parlano di valori di radio-attività 1000 volte superiori alla norma attorno alla centrale… gente evacuata nel raggio di 10km e sembra non riescono a raffreddare il nocciolo… questo quello che dicono.

  • 12 Marzo 2011 in 00:59
    Permalink

    @Bianchi
    Dicono che qui si fanno solo chiacchiere alle quali non sono interessati,a meno che queste non sfocino in diffamazione nel qual caso potrebbe partire una denuncia.

    Lecite le critiche e i dubbi,ma non le illazioni su intenti truffaldini,nulla a che fare con la santa inquisizione,solo buon senso e buona educazione.

  • 12 Marzo 2011 in 03:15
    Permalink

    Peccato, speravo in una replica informativa.

  • 12 Marzo 2011 in 05:43
    Permalink

    “a meno che queste non sfocino in diffamazione”
    no, non si parla di diffamazione, a parole si può dire tutto, parlano di azioni.. insomma basta non usare armi o oggetti contundenti..mi pare il minimo:))

  • 12 Marzo 2011 in 10:02
    Permalink

    A parole non si può dire tutto,se non ricordo male anni fa Preparata e soci intentarono causa verso un quotidiano per aver fatto affermazioni lesive .Il primo giudizio fu a favore della testata,poi il ricorso in appello ribaltò la sentenza e nessuna delle parti ricorse oltre.
    Si può dire tutto ma deve essere vero e comprovabile,non si può sputt.. la gente con false illazioni.
    Occhio.

  • 12 Marzo 2011 in 10:05
    Permalink

    P.S.
    Quando si parla o si scrive si compie una azione.

  • 12 Marzo 2011 in 10:56
    Permalink

    @ Query Online
    Il Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater Studiorum, Università di
    Bologna, non ha nulla da commentare su quanto viene scritto o richiesto
    al proprio riguardo.


    Il Dipartimento non intende rispondere a nessuna di queste
    contestazioni e non darà nessun altra risposta oltre a questa.

    A parte le debolezze espressive e grammaticali di un documento che vorrebbe essere solenne e definitivo, non si capisce perché i fisici di Bologna che hanno assistito di buon grado alla demo di Rossi, non vogliano esprimere un giudizio su quanto hanno riscontrato. La notizia è apparsa sui giornali, risvegliando speranze mai spente sulle possibilità di ottenere energia per vie non convenzionali, come dimostra il numero di interventi su Query Online.
    Il comportamento di quelle persone non è accettabile. Non si deve smettere di sollecitarli. Se hanno delle conoscenze utili alla comprensione di quanto è avvenuto, credo che il CICAP abbia la necessaria autorevolezza per richiederle. Se non lo fanno, si deve scrivere sulla stampa che non lo vogliono fare e si deve dare ampia diffusione a quel documento impettito.
    Non vanno mollati, sono cittadini come tutti, stipendiati da altri cittadini.
    Avessero fatto le cose senza giornalisti, potrebbero chiudersi nella riservatezza; hanno preferito dare pubblicità all’iniziativa e ora devono mettersi in gioco senza reticenze.
    Per cominciare: possiamo conoscere la lista completa dei partecipanti alla dimostrazione?
    Cordiali saluti

  • 12 Marzo 2011 in 11:09
    Permalink

    @Query
    Si può almeno sapere se era presente un chimico a quella dimostrazione? Per me è molto più facile interfacciarmi con uno del mio mestiere, perché chimici, fisici, ingegneri sono razze molto diverse, che incontrano difficoltà a capirsi.
    Forse Bagnasco sa se era presente un chimico fisico, o un radiochimico o un chimico nucleare.
    Mi piacerebbe mettermi in contatto con lui.
    Grazie

  • 12 Marzo 2011 in 12:31
    Permalink

    @Focardi
    Ilaria Venturi scrive su Repubblica del 14 gennaio 2011:
    Quello di ieri è stato il primo esperimento condotto a Bologna con osservatori esterni: giornalisti e fisici, in gran parte dell’Ateneo come Paolo Capiluppi, direttore del dipartimento di Fisica, Gianfranco Campari, Ennio Bonetti.
    Da questa notizia, utilizzando le non sempre esaurienti informazioni fornite dagli operatori, è partito spontaneamente un vivace confronto, gestito dal CICAP, tra esperti nucleari, semiesperti e semplici appassionati.
    Per giorni abbiamo sperato in un intervento autorevole da parte del Prof. P. Capiluppi, che fornisse una chiave di interpretazione dell’evento. Non è successo; anzi Capiluppi e i suoi si sono meravigliati di venire scomodati per così poco.
    Visto che tra noi c’è un rapporto che dura da anni, ne approfitto, lasciando perdere l’arcigno DF di Bologna, e ti chiedo:
    In che senso si può affermare che reazioni nucleari possono essere catalizzate?
    I miei testi di chimica nucleare non prevedono la catalisi per le reazioni nucleari, se si esclude la cosidetta “catalisi muonica”, che in realtà non è propriamente catalisi.
    Se qualche altro fisico del dipartimento volesse intervenire, sarebbe benvenuto.
    Ti ringrazio e ti saluto cordialmente

  • 12 Marzo 2011 in 13:03
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    Per Guerrini
    “Dicono che qui si fanno solo chiacchiere alle quali non sono interessati,a meno che queste non sfocino in diffamazione nel qual caso potrebbe partire una denuncia”.
    Grazie, adesso il senso mi è più chiaro.

    “Lecite le critiche e i dubbi,ma non le illazioni su intenti truffaldini,nulla a che fare con la santa inquisizione,solo buon senso e buona educazione.”

    Spero non si riferisca a me. Io ho solo parlato del report sulla calorimetria, contestandone le conclusioni sulla base di fatti ben documentati. Non mi sono espresso sugli intenti della prova ed ho escluso espressamente il ricorso a trucchi quali batterie elettriche e sorgenti chimiche nascoste. L’accenno alla Santa Inquisizione è ovviamente una battuta. Voleva solo esprimere il disagio nel vedere che una istituzione scientifica pagata da noi cittadini invece di rispondere (anche questa è buona educazione) ai rilievi da loro espressi su rapporti e informazioni rese pubbliche da suoi membri, minaccia di ricorrere all’autorità giudiziaria. Mi ricorda tanto vicende di qualche secolo fa, proprio agli albori della scienza.

  • 12 Marzo 2011 in 17:05
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    riguardo al ‘si può dire tutto’ intendo tutto quello che non porta a azioni concrete. sui forum se ne possono dire di tutti i colori (meglio evitare, per non rendersi ridicoli, ma in teoria si può) poi quelli del df fanno il loro lavoro e non sono tenuti a rispondere alle critiche o insulti di nessuno. se però (per dire) qualcuno dovesse invocare un’inchiesta della magistratura su basi ingiustificate e poi questa inchiesta arriva e blocca d’ufficio la sperimentazione, allora si che il df dovrebbe contrattaccare sul piano legale. finchè rimangono parole senza conseguenze materiali dirette di può dire tutto, perchè tanto se poi l’e-cat funziona dimostrandosi nettamente superiore in tutto e per tutto (potenza/costi/sicurezza/impatto ambientale) alle fonti energetiche attualemente in uso le chiacchiere stanno a zero:)) se invece sarà una bufala, non basteranno le parole, andrà chiarito tutto fino in fondo con gli esperimenti, visto che le informazioni diffuse fino adesso rendono molto più verosimile il fatto che è tutto tranne che una bufala.

  • 12 Marzo 2011 in 18:40
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    @ant0p
    andrà chiarito tutto fino in fondo con gli esperimenti, visto che le informazioni diffuse fino adesso rendono molto più verosimile il fatto che è tutto tranne che una bufala.
    A me sembra vero il contrario.
    L’imbarazzo del DF si taglia con il coltello; non vorrebbero mai essere stati in quel capannone. Credo che il coinvolgimento di Focardi, uno di loro, li imbarazzi non poco.
    Il solo documento che è uscito da quell’ambiente sconcerta per la sua rozzezza. Forse sono stati colti di sorpresa, chi sa. Il comportamento del DF è da seguire con attenzione. Bisogna tampinarli. Credo davvero che abbiano bisogno del tribunale per evitare di fare una figuraccia di rilievo mondiale.
    Cordiali saluti

  • 12 Marzo 2011 in 19:22
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    @camillo franchini
    più che l’imbarazzo al limite si potrebbe tagliare col coltello il timore di essere messi in mezzo a situazioni non belle (tipo mallove, tanto per intenderci..). ma non essendo in contatto col df di bologna non so niente di come stanno affrontando la cosa. il comunicato, a parte i tipici formalismi un po’ zoppicanti dei comunicati ufficiali (chiunque ci cade quando gli tocca fare comunicati ufficiali:)), se tradotto in parole povere non dice altro che non si fanno influenzare dalle chiacchiere e che se qualcuno li danneggia materialmente non staranno a passivamente a subire. non mi pare una posizione incomprensibile che denota imbarazzi o chissà quali complotti/dietrologie:))

  • 12 Marzo 2011 in 19:25
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    @Camillo Franchini
    Visto che lei credo sia una delle persone più competenti in questa materia in Italia, può per favore spiegarci dal suo punto di vista cosa sta succedendo a Fukushima? Raffreddando il reattore n. 1 con acqua di mare l’emergenza rientrerà? Possiamo stare tranquilli a questo punto? O almeno può indicarci dove trovare spiegazioni attendibili su quanto sta succedendo a Fukushima? Grazie.
    @Query/Mautino
    Mi rendo conto che il mio è un OT, chiedo un’eccezione in considerazione della situazione in atto in Giappone. Grazie.

  • 12 Marzo 2011 in 19:39
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    che poi, peggio che dire che è tutta una bufala e che di conseguenza loro non possono che essere o degli incapaci o dei truffatori (cioè quello che su questo forum in molti sostengono) non so cosa si possa dire riguardo a questa cosa..se non hanno querelato nessuno fino adesso vuol dire che a parole si può sostenere qualsiasi cosa riguardo a questa vicenda.
    poi non so, per adesso qui si è sempre parlato più o meno nel merito della questione, quindi nessun problema a sostenere opinioni opposte..ma se diventasse sul serio di dominio pubblico di massa (con notizie in prima pagina nei giornali e nei tg) qualcuno che sbrocca e comincia a dire che quelli del df sono tutti dei maniaci sessuali che si drogano e violentano/uccidono le vergini legandole a un palo dei sotterranei dell’università lo si trova di sicuro, e a quel punto se laggente iniziasse a crederci sul serio magari una querela ci potrebbe anche scappare:)) ma non adesso..

  • 12 Marzo 2011 in 21:57
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    @daniele
    Visto che lei credo sia una delle persone più competenti in questa materia in Italia, può per favore spiegarci dal suo punto di vista cosa sta succedendo a Fukushima?
    I supervisori di reattore sono supervisori di un solo reattore. Di quello devono conoscere ogni valvola, ma tutto finisce lì. Di quel reattore giapponese ne so quanto Lei. Immagino che i tecnici intervengano con la necessaria  professionalità.
    Sono angosciato come Lei per quello che sta capitando in Giappone. Speriamo che non si debba aggiungere anche l’incidente nucleare. E’ davvero un anno cominciato male.
    La saluto cordialmente

  • 12 Marzo 2011 in 22:27
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    @Bianchi
    no,non mi riferivo a qualcuno,era solo una constatazione in senso generale .
      Saluti.

  • 12 Marzo 2011 in 22:40
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    Per ant0p.
    Mi pare un’iperbole retorica un po’ eccessiva.

    Non capisco perché si continui a denunciare inesistenti accuse di truffa. Chi ha mai usato la parola truffa? Io non mi ricordo che in questa sede sia stata mai mossa alcuna accusa di truffa, ne di intenzioni truffaldine.  Chi come me ha contestato i risultati lo ha fatto mettendo in evidenza le contraddizioni riscontrate nel report sulla calorimetria (solo quello è stato contestato), rispetto alle informazioni desumibili da altri documenti visivi o rispetto quanto assodato nella fisica normalmente insegnata nelle scuole e nell’università.  C’è stato chi ha mosso le sue contestazioni basandosi sulla fisica, chi sulla chimica e chi, tra cui il sottoscritto, sulla calorimetria.

    Io personalmente sono animato soltanto dalla ricerca della verità e penso che lo stesso valga per gli altri “contestatori”. Qui siamo ospiti del CICAP che analizza solo la realtà dei fatti, non gli intenti di chi li compie.

    E’ chiaro che una contestazione sul merito mette anche in gioco l’operato di chi è contestato, ma le contestazioni sono state mosse in modo educato non per inveire, ma solo per chiedere dei chiarimenti, consentendo così di spiegare o rettificare l’apparente incongruenza. D’altronde nessuno è perfetto, qualche errore ci può sempre scappare. Purtroppo però queste richieste di chiarimento sono state puntualmente disattese.
     

  • 12 Marzo 2011 in 22:57
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    Il problema sarà reperire le vergini !

  • 13 Marzo 2011 in 03:21
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    @italo bianchi
    è vero che nessuno ha usato parole esplicite come ‘truffa’, ‘bufala’ o ‘incapacità’, ma dire che stanno facendo figuracce di fronte a tutto il mondo è come trarre certe conclusioni..più che altro i chiarimenti e le conferme/smentite (spero a ragion veduta in conferme, chiaramente) devono arrivare da ulteriori esperimenti. quelli fatti ormai sono stati fatti, hanno dato risultati che sembrano positivi ma è evidente che possono lasciare dei dubbi, essendo i primi e fatti un po’ di fretta (il primo) e in via non ufficiale e preliminare (il secondo) con un dispositivo nuovo con cui è comprensibile non avere confidenza. insistere con i dubbi sui primi esperimenti non serve a niente. ormai sono passati, è impossibile che ci siano ulteriori chiarimenti a posteriori sulle prime due prove se al momento non si era ancora organizzati al 100% per farle con tutti i crismi.. mica si può tornare indietro nel tempo per farle di nuovo, basta solo farne delle altre fatte meglio.

  • 13 Marzo 2011 in 05:00
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    Ed è quello che si chiede: altre prove in ambiente controllato!
    Ma non è possibile aspettare un anno per i risultati di una prova che qualsiasi laboratorio di chimica di un liceo può fare.
    @ItaloBianchi e ad altri
    Daniele ha sottoposto a levi la questione che hai sollevato, sul fatto che il reattore è andato a piena potenza per soli venti minuti al posto di 40 e che quindi nel rapporto di Levi l’energia calcolata è sovrastimata di un fattore due.
    La risposta di Levi è che io sto “confondendo POTENZA con energia. L’energia prodotta si riduce. La potenza NO”.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    -.-‘
     

  • 13 Marzo 2011 in 10:10
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    @Camillo Franchini
    La ringrazio, anche se speravo in una risposta che mi rassicurasse… siamo angosciati entrambi allora. Stamattina leggo che oltre al rischio di fusione, non scongiurato, del reattore n.1 ora il rischio si è esteso anche al n. 3. E già basterebbero solo i 10.000 morti accertati ad ora per lo tzunami a tapparci le bocche. L’uomo si illude di potere controllare a suo piacimento le forze della Natura e che un 99,99% (dico così per dire) di margine di sicurezza sia tanto… invece ci pensa la Natura a ricordarci che l’importanza di quel 0,01% lo decide lei, non noi. Un cordiale saluto anche da parte mia

  • 13 Marzo 2011 in 10:38
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    @daniele
    La ringrazio, anche se speravo in una risposta che mi rassicurasse
    In quella vicenda sconcerta la banalità delle cause che porteranno alla scomparsa del nucleare nel mondo. La parte nucleare ha funzionato perfettamente; non sono invece partiti i gruppi elettrogeni ausiliari. Sembra impossibile, ma è così. I reattori sono progettati in modo da spegnersi automaticamente, ma la gestione di un reattore che si spegne per incidente è complessa e richiede energia elettrica, nemmeno moltissima. Esistono protocolli d’intervento dettagliatissimi e ognuno scatta al suo posto immediatamente.
    I Giapponesi non sono stati in grado di assicurare la disponibilità di energia per due ore di emergenza pilotabile. E’ come se durante un trapianto di cuore la rete elettrica saltasse e non intervenisse il generatore di emergenza. Non deve accadere, bisogna inventare di tutto perché non accada. In fondo non è difficile, basta ricorrere alla ridondanza delle protezioni.
    Colpa del terremoto o colpa dei gestori dell’impianto? Hanno sottoposto i generatori ai controlli periodici previsti, alle simulazioni di incidente previste? Ci sono unità di tecnici e operai che non devono occuparsi d’altro.
    Buona domenica, se è possibile

  • 13 Marzo 2011 in 11:15
    Permalink

    @giulio
    Come promesso, ieri ho spedito alla Dottoressa Mautino una recensione del Rapporto 41. Si tratta di una recensione anomala, perché gli AA. sono fisici e il recensore è un chimico. Però mi sembra che nel nostro ambito non ci formalizziamo troppo. Anzi, è l’occasione buona per richiedere una recensione “fisica” a qualche nucleare sapiente e volonteroso.
    Siamo completamente OT, per questo è bene che la Mautino faccia da filtro sapiente.
    Nasce un problema se cominciamo a scambiarci messaggi sul Rapporto e sulla recensione.
    Ma lasciamo fare alla Dottoressa Mautino. Io mi adeguo per principio.
    Buona domenica

    • 13 Marzo 2011 in 11:28
      Permalink

      Signori, lo ripetiamo di nuovo perché forse continua a non essere chiaro: i commenti non sono moderati e questo non è un forum, ma una rivista che pubblica degli articoli che possono essere commentati dai lettori. Potete discutere di quel che volete e nei modi che preferite. La redazione interviene solo a cancellare messaggi che ritiene di dover cancellare o a richiamare in caso di violazioni. Se volete discutere del rapporto 41 fatelo, così come potete discutere dei reattori del Giappone o di quel che preferite. Il punto di vista della redazione sulla vicenda è quello espresso negli articoli pubblicati. I commenti sono benvenuti e auspicati, ma non sono sotto la responsabilità della redazione e non è responsabilità della redazione gestire in qualche modo le vostre interazioni. Detto questo, il pdf della recensione del rapporto 41 che ci ha mandato Franchini lo renderemo disponibile a tutti voi come link nel prossimo commento. Grazie.

  • 13 Marzo 2011 in 15:41
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    Per ant0p.
    …ma dire che stanno facendo figuracce di fronte a tutto il mondo …
    Devo nuovamente rettificare questa affermazione. Il termine l’ho introdotto inizialmente io, ma dicendo “Mi chiedo come mai il Dipartimento di Fisica non sia ancora intervenuto ufficialmente sulla vicenda e lasci che il buon nome dell’Università venga esposto al rischio di una figuraccia planetaria.”. Lo stesso concetto di rischio è stato ripreso dal Prof. Franchini. Il senso è molto diverso. Se il rischio si tradurrà in realtà lo vedremo.

    … insistere con i dubbi sui primi esperimenti non serve a niente. ormai sono passati, …
    Sono passati gli esperimenti, ma non le affermazioni dei membri del DF presenti agli esperimenti e quanto scritto sul report della calorimetria. Nessuna loro affermazione mette in guardia l’opinione pubblica dal dubbio che l’eccesso di energia non ci sia stato. Da quanto mi ricordo tutte le dichiarazioni partono dal presupposto che c’è effettivamente stato un eccesso di calore. Divergono sulle cause. Chi parla di fenomeni nucleari (trasmutazioni, cattura muonica, ecc.), chi si spinge a parlare di “nuova fisica”.
    Dalla direzione del DF non è arrivata, e a questo punto non arriverà, nessuna smentita all’affermazione sul guadagno di energia.
    Cosa avverrà se si dimostrerà che questo eccesso non c’è affatto stato. Gli eventuali investitori che avranno basato le loro scelte sulle attuali dichiarazioni del DF con chi se la prenderanno? Se, in questo caso, la via giudiziaria adombrata dalla Direzione del DF, dovessero intraprenderla proprio questi signori chi pagherà loro i danni? Il DF di Bologna? Cioè nuovamente i contribuenti italiani? E soprattutto chi risarcirà il sistema universitario italiano della figuraccia (sempre eventuale si intende) rimediata? Il prestigio scientifico della Nazione non ha prezzo.

  • 13 Marzo 2011 in 18:06
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    @antonio bianchi
    per me non c’è nessun rischio, a parte rischi ‘politici’, ma a me i rischi ‘politici’ sinceramente non appassionano..se i prossimi esperimenti smentiranno i primi (personalmente la vedo dura una smentita, visto che gli esperimenti pubblici sembrano nettamente solo una piccolissima parte di tutte le prove fatte sia da rossi che usando direttamente i vari prototipi di e-cat probabilmente già installati in giro..non penso ci sia solo quello a ferrara..) allora il df potrà smentire, ma per adesso i risultati della prima e della seconda prova hanno dato risultati simili che confermano quello che sostiene rossi. io sono per aspettare fiduciosi piuttosto che essere impazienti e inquietati dalla questione, se ci sarà da ridiscutere teorie fisiche che sembravano dei dogmi che problema c’è? è sempre stato così nella scienza, ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo:)) a volte la novità arriva da prove sperimentali altre volte da nuove teorie che poi si dimostrano verificabili sperimentalmente. in questo caso la novità arriva da prove sperimentali ispirate alle teorie ancora non accettate sulla fusione fredda. se le evidenze sperimentali dovessero essere confermate sarebbero un mezzo per affinare le teorie che a loro volta affinerebbero la pratica, e così via. non esistono due compartimenti stagni, uno teorico e l’altro sperimentale, stabilire se arriva prima uno o l’altro è come stare a discutere sull’uovo o la gallina:))

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