22 marzo 2012: è in arrivo un terremoto?

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Provate a digitare “22 marzo 2012” sul motore di ricerca Google; ci si aspetterebbe come primo suggerimento un riferimento alla prossima giornata mondiale dell’acqua. E invece no. Il primo suggerimento è “22 marzo 2012 terremoto”. Si tratta dell’ennesima fantasiosa teoria sui fenomeni sismici: in pratica, un “ciclo” lungo 188 giorni che legherebbe i più forti terremoti degli ultimi due anni. Ecco di cosa si tratta:

C’è un modello che associa i MegaQuake agli Spostamenti dell’asse terrestre tra il 2010 e il 2011. Ogni 188-9 giorni, abbiamo un terremoto superiore a 7.0, e ogni 377 giorni l’asse terrestre subisce uno spostamento. Secondo questo modello la prossima data in cui ci potrà essere un nuovo spostamento dell’asse terrestre con conseguente mega-terremoto sarà il 22 marzo 2012.

I calcoli sono stati effettuati a partire dal devastante sisma cileno del 27 febbraio 2010 (con conseguente spostamento dell’asse terrestre). 188 giorni dopo avviene il terremoto di Christchurch, in Nuova Zelanda, magnitudo 7 della scala Richter. Poi, passati altri 189 giorni, ecco il terremoto giapponese dell’11 marzo 2011 (e, di nuovo, uno spostamento dell’asse terrestre). 188 giorni dopo avviene un altro sisma, nelle isole Fiji, il 15 settembre 2011 (magnitudo 7.3). Il prossimo “appuntamento”  sarebbe previsto per il 22 marzo di quest’anno. Possibile?

Questa teoria è, in realtà, un caso lampante di quello che viene in gergo chiamato cherry picking. Per spiegare di cosa si tratta, riportiamo la definizione che ne dà il libro “Sulla scena del mistero“, del trio Bagnasco-Ferrero-Mautino:

Nella ricerca scientifica il trucco di scegliere tra i dati solo quelli che ci piacciono per sostenere ad arte una teoria viene chiamato proprio cherry picking, che significa “scelta delle ciliegie”. Fare cherry picking dei dati (o anche della letteratura, citando solo gli articoli che supportano la nostra teoria) è un vero e proprio errore: se fatto involontariamente, è paragonabile a un errore di impostazione del protocollo di ricerca; farlo intenzionalmente equivale a barare, a scegliere solo le ciliegie buone lasciando quelle marce nel cesto.

Detto in parole povere: i terremoti sono tanti (quelli di magnitudo superiore a 7 sono, in genere, fra i 15 e i 20 all’anno); basta scegliere quelli giusti e si può provare praticamente qualsiasi teoria, specie se si guarda un intervallo di tempo molto limitato (dal 2010 ad oggi).

Quando si considerano tutti i terremoti superiori al settimo grado Richter, invece, le cose cambiano. Non emerge nessuna ciclicità (nè di 188 giorni, nè di altra entità). In una parola: pseudoscienza.

Ovviamente questo non significa che sia impossibile il verificarsi di un terremoto nella “data fatidica”: semplicemente, non c’è nessuna ragione scientifica perché dovrebbe avvenire proprio in quel giorno.

Ancora più bizzarre sono le motivazioni per cui si sarebbe instaurato questo ciclo di 188 giorni a partire dal 2010: le discussioni sull’argomento rimandano tutte all’esistenza di un corpo celeste in orbita intorno al Sole, o in avvicinamento ad esso. Fra questi i più gettonati sembrano essere la cometa Elenin (in realtà distruttasi nel 2011) o l’immaginario pianeta Nibiru.

Che, anche se fossero davvero in rotta verso il nostro pianeta (ipotesi, lo ripetiamo, del tutto infondata), non potrebbero avere alcun ruolo nella generazione dei terremoti: come vi abbiamo già spiegato in altre occasioni, le congiunzioni astrali non sono in grado di scatenare fenomeni sismici.

Ma chi sono i fantomatici “studiosi” all’origine di questa bislacca teoria?

In realtà uno solo: Terrence Lee Croft, meglio conosciuto come Terral Croft, curatore del sito web Terral e diventato quasi un “leader spirituale” per coloro che credono all’imminente fine del mondo.

Il sito 2012hoax ha dedicato un intero dossier a questo personaggio, definito come uno “pseudescienziato seriale”.

Opera costruendo immaginari scenari di catastrofe. Questi sono basati sulla più grottesca scienza-spazzatura immaginabile.

Il suo primo scenario catastrofico coinvolgeva la cometa Elenin, che secondo le sue affermazioni avrebbe dovuto capovolgere l’asse della Terra e causare flares solari letali. Affermava che l’unico luogo sicuro per ripararsi da questi eventi era all’interno di grotte profonde. In seguitò affermò di aver trovato un sistema di grotte adatto nella regione di Ozark, Stati Uniti. In quel luogo offrì alla gente posti in affitto. Non si sa quanti abbiano pagato per tutto ciò, o abbiano effettuato il viaggio verso le grotte prima della data prevista per il disastro.

Quando la catastrofe di Elenin non avvenne, Terral costruì un nuovo scenario che coinvolgeva un fittizio “oggetto pesante” che avrebbe dovuto avvicinarsi alla Terra durante il 2012.

In effetti, a sentire Terral Croft, le catastrofi che avrebbero già dovuto colpirci sono parecchie: il 7 luglio 2011 avremmo dovuto avere una deviazione di Saturno dall’orbita, il 26 settembre 2011 l’inversione dei poli terresti (poi rimandata al 22 novembre), e prima di essa una serie di tempeste solari che avrebbero dovuto riportarci all’età della pietra. Non così affidabile, come fonte.

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