Questo particolare “trucco” alla fine divenne noto alla maggior parte dei cacciatori di fantasmi. Anche il “trucco” della ricetrasmittente, per far sì che il K2 Meter si illumini come un albero di Natale, è stato scoperto da molti cacciatori di fantasmi. Cacciatori di fantasmi fin troppo entusiasti potrebbero essere stati ovunque nella stanza o, cosa ancora più importante, non essere ripresi dalle telecamere e provocare l’accensione dei Led dello strumento.

Tuttavia, l’idea che il K2 Meter abbia costantemente “provato” la comunicazione con gli spiriti è diventata una convinzione consolidata tra molti entusiasti del paranormale. Ci sono decine e decine di squadre di cacciatori di fantasmi che si spacciano per scienziati che ancora sostengono questa affermazione straordinaria, senza però mai fornire prove valide a sostegno.

Il dispositivo K2 Meter ha dimostrato di essere molto più sensibile di altri strumenti misuratori di campi elettromagnetici presenti sul mercato. Ho trovato una nota interessante nel sito GhostMart in risposta a propri test con vari dispositivi. Hanno dichiarato: “Quando è stato utilizzato fianco a fianco con questi modelli digitali di fascia alta, una cosa è risultata molto chiara: le letture prodotte dal K-II sono risultate semplicemente non corrispondenti. È infatti molto sensibile alle fluttuazioni dei campi elettromagnetici, ma non c’è stata alcuna corrispondenza con il livello del campo elettromagnetico misurato dal K-II Meter”((GhostMart.com)).

Il mio test ha confermato la stessa cosa. Dobbiamo anche tener conto dei vari dispositivi utilizzati dentro ed intorno a un ambiente non controllato oggetto di accertamento – registratori audio, sensori di movimento, scatole fantasma (radio modificate), frigoriferi, sistemi di allarme, ecc. Questi dispositivi generano diversi campi elettromagnetici a seconda della sequenza di accensione, dei cicli di accensione e spegnimento, della potenza assorbita, ecc.

Ogni spezzone video che è stato presentato come “prova” di comunicazione con gli spiriti può essere facilmente replicato mediante una comune ricetrasmittente attivata anche da qualcuno in un’altra stanza. Tenendo conto che tante squadre di caccia al fantasma utilizzano ricetrasmittenti come equipaggiamento standard, è facile vedere come possono verificarsi abbastanza facilmente false letture e vere e proprie frodi.

Il dispositivo K2 Meter non è stato progettato o fabbricato per svolgere indagini nell’ambito paranormale. È stato progettato per leggere una piccola parte del campo elettromagnetico proveniente dalle apparecchiature di casa e dare una misura generale dell’intensità del campo. L’aggiunta di un interruttore (in sostituzione del pulsante) non lo rende “modificato per la ricerca paranormale”. Riconoscimenti provenienti da presunte celebrità della ricerca sul paranormale non convalidano questo dispositivo come uno strumento valido nel campo paranormale. Il K2 Meter svolge il compito per cui è stato costruito, niente di più e niente di soprannaturale.

Non ci sono prove a supporto dell’affermazione che i fantasmi (comunque li si voglia definire) abbiano alcun effetto sul campo elettromagnetico, o che qualsiasi strumento misuratore di campi elettromagnetici abbia la capacità di rilevare o di essere manipolato da un fantasma.

Milioni di spettatori ogni settimana si sintonizzano sui vari show di caccia ai fantasmi. Troppi appassionati e desiderosi del paranormale accettano facilmente un concetto e un dispositivo, semplicemente perché lo hanno visto in uno show televisivo – spettacolo concepito solo a scopo di intrattenimento. Gruppi stanno comprando il K2 Meter e altri altrettanto inutili dispositivi di ricerca del paranormale, perché le loro pseudo personalità preferite li utilizzano.

Questo articolo mostra come semplici e diretti esperimenti rivelino quanto sia facile manipolare uno dei più popolari dispositivi di “caccia ai fantasmi”. Anche se non ho coperto accuratamente ogni possibile scenario, credo che il punto sia stato fatto. È uno spreco di denaro e di fatica e fornisce dati inutili per conclusioni infondate.


Tutte le fotografie sono di Kenneth Biddle e sono utilizzate con il suo permesso. Immagine di apertura di Enrique Meseguer, da Pixabay 

Kenny Biddle è uno scrittore, fotografo e ricercatore delle affermazioni sul paranormale. È un consulente fotografico per il Mutual UFO Network (MUFON) e dà consulenza e formazione sul pensiero critico e sui falsi-positivi nella fotografia paranormale. Per consigli per quanto riguarda un’affermazione paranormale, contattatelo attraverso la Anomalies Research Soc.