29 Febbraio 2024
Biografie

Evelyn Boyd Granville, la matematica che lavorò al programma Apollo

Lo scorso 27 giugno è scomparsa a 99 anni Evelyn Boyd Granville, matematica e informatica afroamericana, autrice di lavori pionieristici nel campo dell’informatica. Negli anni Sessanta ebbe un ruolo determinante nel calcolare le traiettorie e gli scenari di atterraggio per il programma spaziale degli Stati Uniti.

Granville dimostrò un talento precoce per la matematica fin da ragazza. Dopo essersi diplomata nel 1940 in una scuola riservata ai neri, ottenne una borsa di studio per frequentare il Smith College, un istituto universitario riservato alle donne. Qui si laureò con lode in matematica nel 1945. Dopo la laurea ottenne una borsa di studio che le permise di diventare nel 1949 la seconda afroamericana nella storia a conseguire un dottorato in matematica.

Durante il suo periodo di studio, dovette affrontare numerosi pregiudizi razziali, ma dimostrò una straordinaria determinazione nel perseguire la sua passione per la matematica.

Si dedicò per alcuni anni all’insegnamento alla Fisk University di Nashville ma nel 1956 passò all’IBM come programmatrice e fece parte del gruppo che collaborò con la NASA a partire dalla sua fondazione nel 1958, un anno dopo il lancio dello Sputnik.

Inizialmente lavorò al progetto Vanguard (il satellite “grande come un pompelmo”), poi al programma Mercury, dove calcolò le traiettorie della missione di John Glenn, il primo americano in orbita intorno alla Terra. Erano le prime volte che le traiettorie venivano calcolate con l’aiuto dei computer e come mostra il film “Il diritto di contare” Glenn non aveva troppa fiducia in questi nuovi strumenti e chiese di verificare i conti a mano a Katherine Johnson, un’altra matematica nera.

Più tardi Granville collaborò con il programma Apollo, fornendo supporto tecnico agli ingegneri che lavoravano sui calcoli degli allunaggi anni prima dello sbarco sulla Luna del 1969.

Nel 1967 tornò all’insegnamento presso la California State University di Los Angeles, dove nel 1975 scrisse un importante libro di testo di matematica. Si trasferì poi in Texas e andò in pensione nel 1997.

Oltre ai suoi successi accademici e professionali, Granville ha svolto un ruolo attivo nel promuovere la diversità e l’uguaglianza di genere nel campo della matematica. Ha sostenuto programmi educativi volti a incoraggiare gli studenti a perseguire una carriera scientifica e anche dopo essere andata in pensione ha continuato a promuovere la presenza delle donne nella scienza.

Granville ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi contributi, tra cui la Medaglia al Merito dell’Associazione delle Donne Matematiche e l’inclusione nella Women in Technology International Hall of Fame. La sua vita e il suo lavoro continuano essere di esempio e ispirazione per le generazioni future nel campo della matematica e della scienza.

Immagine: ricostruzione artistica del satellite Vanguard, a cui lavorò anche Evelyn Boyd Granville (da Wikimedia Commons, pubblico dominio).

Andrea Ferrero

Ingegnere, lavora presso un’importante azienda aerospaziale italiana. Ha partecipato al progetto di moduli abitati della Stazione Spaziale Internazionale e di satelliti per osservazione terrestre. È coordinatore nazionale del CICAP.