Confusione e ambiguità: perché la controversia UFO persiste?

Articolo di Gordon Arnold * (traduzione di Fara Di Maio)

Per alcune settimane, nell’estate del 1947, qualcosa di insolito accadde nel cielo sopra l’America. Incominciò con un singolo rapporto su un gruppo di circa nove oggetti sconosciuti che sfrecciavano all’orizzonte vicino al Monte Rainier, negli Stati Uniti nord-occidentali. Quello, tuttavia, era solo l’inizio. Nel giro di un mese, testimoni in tutto il Paese dissero di aver visto anche loro oggetti aerei inspiegabili. Quella raffica di avvistamenti diede inizio a un fenomeno globale.

Nel famoso incidente accaduto nei pressi della remota città di Roswell, nel Nuovo Messico, c’era qualcosa di più. In un sorprendente sviluppo, le autorità militari confermarono inizialmente che un UFO si era schiantato al suolo e che l’esercito americano aveva sequestrato i rottami di un disco volante. Senza dubbio, qualcosa di straordinario stava accadendo. Ma cosa?

Molti anni dopo, ci sono ancora molte incognite sulla mania degli UFO esplosa in America nel 1947. Certi aspetti di quegli avvistamenti lontani nel tempo sembrano disorientare più che mai. Si tratta di un argomento controverso su cui la gente ha opinioni diverse. Alcune persone non sono legate ad una prospettiva specifica, ma molte hanno opinioni forti. In generale, queste persone appartengono a uno di due campi opposti.

Da una parte ci sono i credenti negli UFO. Pensano che fenomeni aerei inspiegabili siano la prova che esseri extraterrestri siano arrivati sulla Terra. Molte di queste persone credono anche che vaste cospirazioni governative abbiano nascosto le visite aliene. Dall’altra parte ci sono gli scettici incalliti. Pensano che gli avvistamenti UFO abbiano spiegazioni naturali o umane. Per loro, l’idea che gli alieni abbiano visitato la Terra è una sciocchezza.

Le due parti si parlano a malapena. Il passaggio del tempo, la creazione di miti e le speculazioni hanno offuscato la percezione su quell’ondata di avvistamenti UFO del 1947. La maggior parte delle persone non ricorda più accuratamente ciò che si pensava stesse accadendo all’epoca.

È importante notare che, all’inizio, l’idea che gli UFO rappresentassero la vita aliena fu lenta a prendere piede. La maggior parte delle prime teorie si basava su spiegazioni più terrene e dirette. Alcuni sostenevano che gli UFO fossero una sorta di fenomeno naturale, o che fossero illusioni ottiche, o che fossero casi di isteria di massa.

Un’altra spiegazione popolare era che i dischi volanti fossero tecnologie militari ultrasegrete. Questa interpretazione non era sorprendente considerando l’ansioso clima politico della Guerra Fredda e i diffusi timori di un conflitto nucleare. Infatti, numerose persone sospettavano che molti UFO fossero velivoli e sistemi di armi avanzate che il pubblico non avrebbe mai dovuto vedere. Giornali e altre fonti mediatiche iniziarono a sollevare questa possibilità già nel 1947.

Inizialmente, la teoria che gli UFO fossero veicoli spaziali extraterrestri non ricevette tanta attenzione quanto queste altre spiegazioni. In breve tempo, tuttavia, la situazione cominciò a cambiare. Scrittori come Donald Keyhoe, autore di The Flying Saucers Are Real (da qualche anno ne esiste la traduzione in italiano, NdT) aiutarono a pubblicizzare la teoria che gli UFO venisser dallo spazio. Ben presto, la spiegazione aliena fu presa in considerazione come non era mai accaduto in precedenza.

Ci furono così tanti avvistamenti UFO nel 1947 che nessuna singola spiegazione può adattarsi a tutti i casi. Credenti e scettici sono d’accordo sul fatto che molti casi riguardano identificazioni errate, illusioni o bufale. Il disaccordo principale è sempre stato su un sottoinsieme di avvistamenti che non possono essere facilmente attribuiti a una di queste spiegazioni convenzionali.

Roswell è stato probabilmente il più famoso di questi casi. Sotto molti aspetti, era un caso anomalo perché non era semplicemente qualcosa che la gente aveva visto in cielo. Il caso Roswell riguardava qualcosa di più tangibile. Presumibilmente, un UFO si era schiantato nel vicino deserto, e le autorità avevano recuperato prove fisiche sotto forma di un disco volante. All’inizio, sembravano esserci pochi dubbi su questo. A quanto pare, un comunicato stampa del Roswell Army Air Field confermò la scioccante notizia.

Tuttavia, le cose non erano necessariamente quel che sembravano. Quando il personale del Roswell Army Air Field inviò il presunto relitto ad un’altra struttura per un esame più approfondito, i funzionari dell’altra base giunsero ad una conclusione molto diversa. Dissero che il “relitto” era senza dubbio costituito da nient’altro che i resti di un pallone meteorologico di alta quota.

Gli ufficiali superiori rimproverarono coloro che avevano rilasciato il primo comunicato stampa. Queste autorità emisero quindi un nuovo comunicato, in cui si dichiarava che il presunto relitto era solo un pallone. Ma era troppo tardi. Nel rilasciare sia una conferma sia una smentita, i militari minarono involontariamente la propria credibilità. Fu una ferita autoinflitta alle pubbliche relazioni da cui il Pentagono non si è mai ripreso del tutto.

Dato che Roswell oggi è famosissimo, molti non si rendono conto del fatto che alla fine degli anni ’40 quell’incidente passò rapidamente in secondo piano. Altri casi UFO fecero notizia nel corso degli anni, ma il caso Roswell si allontanò dalla ribalta. La ragione sembra essere che, all’epoca, gran parte del pubblico accettò la spiegazione riveduta e corretta dell’esercito americano secondo cui l’incidente di Roswell era un semplice caso di identificazione errata. In effetti, come documentato in The Roswell Report – il report messo a punto dalla U.S. Air Force nel 1994 – il caso Roswell non attirò l’attenzione pubblica quanto la “questione UFO” tra la fine degli anni ’40 e la fine degli anni ’70. Anche i militari degli Stati Uniti, come il Progetto Blue Book che indagò sugli UFO per molti anni, con ogni evidenza prestarono poca attenzione a Roswell nei loro rapporti. Per loro era un non-evento.

Tutto cambiò alla fine degli anni ’70, quando i media riesumarono il caso Roswell. A quel punto, la storia si era rivestita di nuovi strati. In maniera sensazionalistica, la stampa diede pubblicità ad affermazioni secondo le quali i militari avevano segretamente recuperato cadaveri alieni e tecnologie extraterrestri nel caso del 1947. Questa nuova versione della storia di Roswell affermava anche che il governo degli Stati Uniti conosceva la “verità” e la nascondeva. Ciò aggiunse un significativo elemento di cospirazione alla narrazione su Roswell.

La stampa popolare riprese e amplificò la nuova storia di Roswell, che differiva significativamente dai resoconti originali. La narrazione rivisitata su Roswell, che enfatizzava gli alieni e le cospirazioni, divenne presto la versione che la maggior parte della gente conosceva.

Roswell è probabilmente l’esempio più ovvio di come narrazioni mutevoli ostacolino la nostra comprensione dei primi casi UFO. Da una prospettiva scettica, Roswell sembra essere soltanto molto rumore per nulla. Tuttavia, dal punto di vista di un credente negli UFO, la storia suggerisce segreti nascosti e prove di visite extraterrestri. Come per altre controversie, le conclusioni specifiche che le persone traggono sugli UFO dipendono da cosa ritengono che conti come prova e di chi si fidano.

Dagli anni ’40 l’esercito degli Stati Uniti ha condotto molteplici analisi degli avvistamenti UFO. Nel caso Roswell, e in maniera ripetuta, i ricercatori del Pentagono non hanno trovato nessuna prova della presenza di extraterrestri. Tuttavia, in alcuni altri casi – compresi gli avvistamenti degli ultimi anni – le loro indagini hanno dato risultati inconcludenti.

Di recente il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato che sta prendendo gli UFO più seriamente che in passato. Ma le nuove dichiarazioni del governo hanno condotto ad una confusione ancora maggiore. La stampa ha riportato con entusiasmo che gli analisti militari americani non hanno completamente escluso spiegazioni extraterrestri per almeno alcuni degli avvistamenti UFO. Ciò che questi articoli di solito mancano di sottolineare, tuttavia, è che il Dipartimento della Difesa non ha detto di avere prove specifiche a sostegno dell’ipotesi extraterrestre. Ha solo detto di non poterla escludere completamente come possibilità. E questa è una puntualizzazione significativa.

Considerando che le prove dell’esistenza degli UFO sono spesso carenti e problematiche, potremmo non essere mai in grado di rispondere a tutte le domande su di essi. Molti rapporti UFO sono semplicemente troppo ambigui, imprecisi e incompleti per permettere risposte definitive. Molti credenti UFO sostengono che tutte queste incertezze supportano il loro punto di vista. Gli scettici sono in disaccordo con questo ragionamento, ma ciò fa poca differenza. Dato che è difficile provare un negativo, potrebbe essere impossibile dissuadere le persone che già credono che gli UFO siano la prova di visite aliene.

L’intera controversia sugli UFO è complicata dall’essere strettamente associata alle teorie della cospirazione. In questo contesto, probabilmente non siamo affatto vicini al giorno in cui credenti e scettici saranno d’accordo su gran parte di ciò che riguarda gli UFO.

Detto questo, rivisitare le storie UFO del passato è ancora utile. Uno sguardo rinnovato non solo ci aiuta a vedere quante cose abbiamo dimenticato o che ricordiamo male. Rammentando a noi stessi che le nostre percezioni e interpretazioni sono cambiate nel tempo, possiamo sviluppare nuove intuizioni su eventi sconcertanti del passato.

* Gordon Arnold, Ph.D., è uno scrittore ed ex professore di scienze sociali. È l’autore di Flying Saucers Over America: The UFO Craze of 1947  (2022). sulle origini del mito dei dischi volanti, e di altri libri di saggistica.

Immagine in evidenza: meno di 48 ore dopo le notizie provenienti da Roswell, la sostanza della vicenda era chiarita (questo è il “New York Times” del 9 luglio 1947). La storia risorse – cambiata rispetto alla versione originale – solo trent’anni dopo grazie a un certo numero di ufologi e di media.

3 thoughts on “Confusione e ambiguità: perché la controversia UFO persiste?

  • 25 Giugno 2022 in 11:30
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    Tra tutte le fedi, che pare siano indispensabile per molti terrestri, questa mi sembra la meno belligerante. Perciò li lascio credere.
    p.s.
    Sapete niente della teoria che gli alieni avrebbero causato un guasto ad Apollo 13 perché trasportava un ordigno nucleare da far scoppiare sulla luna ?

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  • 3 Agosto 2022 in 14:47
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    Inoltre, premesso che rieterrei probabile che nel vasto universo esistano altri pianeti che ospitano forme di vita, magari anche intelligente, è sempre bene ricondurre gli argomenti alla realtà.
    Ad esempio la Luna si trova a circa 1 secondo luce dalla Terra e attualmente la specie Homo Sapiens impiega circa 3 giorni per il viaggio di sola andata.
    Il viaggio di andata verso la stella a noi più vicino, Proxima Centauri, che dista circa 4 anni luce dalla Terra, durerebbe – con le nostre attuali tecnologie – circa 1.036.800 anni (1 secondo/luce=3 gg di viaggio, in un anno di 365 gg ci sono 31.536.000 secondi/luce).
    Quindi, non solo è improbabile che gli umani visitino a breve altri sistemi planetari fuori dal Sistema Solare, ma, come diceva Stephen Hawkins, se in giro per l’universo esiste una specie in grado di coprire distanze simili in tempi ragionevoli, dovremmo augurarci che non ci trovino perché probabilmente saremmo solo un interessante oggetto di studio… 🙂

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  • 4 Agosto 2022 in 13:45
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    Scusa, Francesca: Stephen Hawking.

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