La Madonna su piazza San Pietro (e altre cose strane che si vedono in cielo)

Articolo di Andrea Berti

In questi ultimi giorni abbiamo ricevuto un gran numero di segnalazioni a proposito di eventi apparentemente misteriosi che, in qualche modo, sembrerebbero legati alla situazione di emergenza per il coronavirus.

In particolare, due fenomeni sono diventati virali (anche peggio del Covid-19) sui social, giornali e TV, impressionando un numero molto elevato di persone. Si tratta di due immagini. La prima, diffusa principalmente su Whatsapp, riguarderebbe un angelo fotografato nel cielo pochi giorni fa; l’immagine riporta anche il seguente messaggio: “Scattata da un medico dell’ospedale di Bergamo questa mattina”. La foto, e soprattutto la frase che l’accompagna, è certamente d’impatto. In un momento difficile per l’umanità intera e – in particolare –  per l’Italia, avere un angelo che veglia su chi, come i medici, lavora in prima linea con tutti i rischi del caso sembra infondere nuova speranza e fa sperare in una pronta risoluzione del problema.

Anche il secondo caso ha come tema un’apparizione religiosa; si sarebbe verificata venerdì 27 marzo, poco dopo le ore 18, proprio durante la preghiera di Papa Francesco all’esterno della Basilica di San Pietro. Lo ricorderete di certo. Immagini che hanno fatto il giro del mondo: il Papa che invoca l’aiuto del Signore davanti a una piazza totalmente vuota per le restrizioni di queste settimane. Certamente un avvenimento che rimarrà nella storia. A rendere ancor più straordinario questo momento, già di per sé eccezionale, la Madonna sarebbe apparsa tra le nuvole sopra la capitale.

A nostro avviso, però, entrambi gli eventi hanno una spiegazione del tutto razionale.

Vediamo più nel dettaglio il primo caso, quello dell’angelo in cielo. Prima di tutto va chiarito che quella foto, con buona probabilità, non è un artefatto. Quella forma era davvero visibile in cielo! Ma allora è veramente un angelo? Purtroppo no! Quello che vediamo è dovuto a uno degli inganni della mente più forti in assoluto: la pareidolia. Chi non la conosce è istintivamente portato a credere di essere stato testimone di un evento paranormale e, a seconda dei casi, di aver visto mostri, fantasmi, presenze mistiche, ecc. (per approfondimenti si veda l’articolo “Una faccia che non dimenticherai facilmente” a questo link). Come funziona la pareidolia? Il nostro cervello è continuamente alla ricerca di strutture note e, in molti casi, tende a riconoscerle anche dove queste proprio non ci sono. Per sperimentare la potenza della pareidolia, basta guardarsi un po’ attorno: sarà molto facile vedere simpatiche faccine su oggetti di uso quotidiano (a questo link trovate una carrellata di immagini pareidoliche che si trovano comunemente in rete).

Tutti, almeno per una volta nella vita, abbiamo guardato le nuvole sopra di noi riconoscendo, magari, la forma di un orsetto, di un coniglio, di un cane. Ma nessuno affermerebbe che tali animali siano realmente presenti in cielo. Ci rendiamo conto benissimo che queste figure sono solo frutto della nostra fantasia e che, cosa importante, ci ricordano soltanto qualcosa che conosciamo. In alcune persone questa preziosa razionalità, però, sembra scemare quando la figura osservata rientra nel campo delle credenze religiose.

Torniamo alla nostra foto. Quella figura alata ha probabilmente un’origine che ha ben poco di mistico: due scie di condensazione di aerei di linea che, con il passare del tempo, si sono sformate a causa delle correnti d’aria d’alta quota. Ma c’è ancora un ultimo aspetto rilevante a proposito di quella foto: è davvero stata scattata da un medico di Bergamo in questi giorni così tragici proprio per quella città? Anche qui la risposta è negativa. Facendo una semplice ricerca per immagini sul web si scopre che la stessa inquadratura circolava già da almeno due anni! E, ancora, ogni volta la si trova con una didascalia di accompagnamento differente. Sembra proprio che a tutti piaccia quell’angelo! Il problema è che la medesima inquadratura viene spacciata ogni volta come una foto fatta in una località diversa.

Veniamo ora al secondo caso: l’apparizione di una figura nel cielo sopra Piazza San Pietro, una sagoma tra le nuvole riconosciuta da molti fedeli come la Madonna.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, questa apparizione rappresenterebbe davvero un “segno” importante . Un’iniezione di speranza e di forza nella consapevolezza che qualcuno, dall’alto, veglia sull’umanità intera. Anche qui, però, dobbiamo essere razionali e molto cauti. Ricordiamo sempre che “fenomeni straordinari richiedono prove straordinarie” e che si deve sempre rimanere il più possibile aderenti al “rasoio di Ockham”.

Non entreremo nel merito del fatto che la Madonna, invece di risolvere l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo (dal giorno 27 al momento in cui scrivo questo articolo ci sono stati altri 1500 morti e migliaia di nuovi contagi e ricoveri) si limiti solo a palesarsi sui cieli romani; non è compito nostro. Ci occuperemo semplicemente di analizzare la situazione e provare a far luce su quell’apparizione. Su YouTube è possibile riguardare l’intera funzione religiosa. La parte che ci interessa è quella nel momento in cui Papa Francesco pronuncia le parole “Perché avete paura? Non avete ancora fede?”, a circa 17 minuti dall’inizio del filmato; l’inquadratura cambia e, dal primo piano del Pontefice, si passa a una panoramica della piazza e del cielo nuvoloso (era in corso un violento acquazzone). È proprio in questi pochi fotogrammi che si dovrebbe vedere la Madonna, nell’ammasso di nuvole sulla sinistra sopra i palazzi del Vaticano.

Cielo, nuvole, figure che riconducono al nostro vissuto… vi ricorda qualcosa? Probabilmente, la possibilità di vederci la Madre di Dio deve essere una  capacità direttamente proporzionale alla fede: io non ci vedo proprio nulla!

Cercando in rete si trovano molti siti che riportano la foto della Madonna e alcuni ripropongono anche un breve estratto (pochi secondi) dell’intera diretta di quel giorno. Osservando questi spezzoni, però, ci si rende conto di alcune cose degne di nota. La prima è che sono di bassa qualità; seconda cosa, vengono mostrati ingrandimenti dell’area nuvolosa nella quale si dovrebbe vedere la Madonna, spesso con aggiunte di cerchi artefatti per evidenziare bene il particolare. Molti siti, infine, riportano sempre lo stesso spezzone: un filmato amatoriale, probabilmente registrato con il cellulare, da parte di qualcuno che – fate bene attenzione – stava filmando lo schermo TV di casa sua durante la diretta del TG1 (si vede il logo in un angolo dello schermo). In questo ultimo filmato, guarda caso il più gettonato, il cielo sopra San Pietro mostra sfumature sfavillanti e quell’ammasso di nuvole (dove ci dovrebbe essere la Madonna) sembra brillare in modo inequivocabile. Sono queste le “prove eccezionali” di cui parlavamo prima? Ricapitolando la situazione: video sgranati, zoom sui particolari e inquadrature fatte con il cellulare a pochi centimetri da uno schermo TV (cosa che crea il tipico effetto di “sfarfallamento” dell’immagine); una – davvero ben poco riconoscibile – figura femminile comparsa in cielo tra un ammasso di nubi temporalesche visibile solo tramite abbonamento RAI ma non “live” dal Papa, altri cerimonieri, Guardie Svizzere, ecc. Quando l’operatore che gestiva la telecamera ha eseguito quell’inquadratura sulla piazza non si è accorto di nulla; non ha zoomato su quella zona del cielo. Erano soltanto nubi per lui! Ma la pareidolia, lo sappiamo, può alimentare ogni tipo di illusione.

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