I tanti errori sul terremoto dell’Aquila

Qualche giorno prima del disastroso sisma del 6 aprile 2009, preceduto da un interminabile sciame di piccoli terremoti, la Commissione Grandi Rischi delle Protezione Civile si era riunita a L’Aquila per valutare se fosse possibile stimare il reale rischio corso dalla popolazione abruzzese. Tre anni e mezzo dopo, una sentenza ha condannato tutti i presenti alla riunione a sei anni di reclusione per non aver informato correttamente sul pericolo: ancora più di quanto chiesto dal pubblico ministero.

La faccenda è molto complessa e ha provocato reazioni contrastanti. Il giornalista scientifico Nicola Nosengo, che ha seguito la vicenda per Nature, ha raccontato molti dettagli del processo al recente convegno del CICAP a Volterra proprio una settimana prima della sentenza. Qui sotto il video integrale del suo intervento al convegno e, di seguito, il suo successivo commento alla sentenza per gentile concessione di scienzainrete.it.

I tanti errori sul terremoto dell’Aquila

Nicola Nosengo

Una delle frasi più abusate in questo strano Paese è “le sentenze non si commentano, si rispettano”. L’ha ripetuta anche ieri Fabio Picuti, sostituto procuratore de L’Aquila, dopo la lettura della sentenza che, andando oltre le sue stesse richieste, ha condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo i sette membri della Commissione Grandi Rischi (sei più uno, a dire il vero) da un anno sotto processo per i fatti legati al terremoto del 6 aprile 2009. Un pubblico ministero è tenuto a rispondere così, noi no. Le sentenze si commentano eccome, e questa di commenti ne merita molti.

Ho seguito questa storia a lungo per Nature, che come molte testate straniere è stata ben più attenta a questa complicata vicenda rispetto ai grandi giornali italiani, che la scoprono stamattina riportando in molti casi informazioni platealmente inesatte (no, non è una condanna per non aver previsto il terremoto, almeno questo si sperava di non leggerlo più. Qualcuno lo spieghi a Odifreddi, per dire). Lì mi sono sempre attenuto ai fatti, anche perché erano talmente intricati che provare semplicemente a metterli in fila mi pareva l’unico servizio dovuto ai lettori. Ma il nostro mestiere è anche interpretarli, i fatti, e qua e là prendere posizione. Arrivati allo snodo cruciale della sentenza (e che sentenza) qualche opinione l’ho maturata, e ringrazio Scienza in Rete di volerla ospitare.

Parto dalla fine della storia. Dopo aver letto le carte del processo e averne seguito i passaggi chiave, considero la sentenza sbagliata e, per molti versi, grave. Ma non per i motivi che oggi molti miei colleghi ripetono su giornali e social network: sentenza contro la Scienza (ovviamente sempre con la Maiuscola), sintomo della radicata cultura antiscientifica italiana, e così via, senza farsi mancare la citazone di Croce e Gentile e della loro nefasta influenza.

Un processo penale va commentato con gli argomenti del diritto ben prima che con quelli della scienza. Questa condanna mi pare sbagliata non perché “antiscientifica”, ma perché giuridicamente poco fondata. Manda (manderebbe, se confermata) in galera sette persone per una accusa pesantissima senza prove abbastanza solide per farlo. Questo è sempre gravissimo, ma purtroppo non è una novità nella giustizia italiana, spesso usata per risolvere i nodi che il processo politico non sa sciogliere. Capita troppo spesso, e non diventa improvvisamente più grave perché stavolta gli imputati sono scienziati.

Ricordiamolo ancora. La tesi dell’accusa si basa sulla catena logica della negligenza professionale, che influenza il corso degli eventi, finendo per causare la morte di una persona che altrimenti non sarebbe avvenuta. Definizione da manuale di omicidio colposo. É la tesi che una superficiale e inadeguata analisi del rischio fatta nel corso della riunione (punto sostanzialmente non in dicussione, lo stesso Enzo Boschi l’ha definita tale) abbia portato la protezione civile a dare alla popolazione messaggi troppo rassicuranti rispetto a quanto la scienza avrebbe voluto (anche qui, diversi tra gli imputati si sono apertamente dissociati da quei messaggi che in sostanza escludevano la possibilità di un forte terremoto, ed esperti internazionali li hanno criticati), e che quei messaggi abbiano portato alcuni cittadini a rivedere i loro piani, in particolare quelli di lasciare l’Aquila per qualche giorno o di dormire in macchina. Ma comunque la si pensi sui primi due punti, è l’ultimo quello cruciale perché si possa arrivare a una condanna: il processo ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che quei 29 cittadini de L’Aquila oggi sarebbero sicuramente vivi se quei 7 imputati avessero fatto qualcosa di diverso? Mi pare che la risposta sia no.

Gran parte dell’accusa si basa su ciò che altri ricordano sui motivi delle decisioni prese dalle vittime ormai anni fa. Con l’assoluto rispetto che si deve a chi ha perso familiari e amici in quella tragedia, e della cui buona fede non è lecito dubitare, bisogna dire che mandare in galera sette persone su questa base è un grande azzardo giuridico. Come lo è mandarci qualcuno che ha detto cose giuste (la maggior parte dei partecipanti alla riunione se ci fidiamo dei verbali, magari superficiali ma giuste) per le cose sbagliate che qualcun altro ha detto dopo averlo incontrato. O processare un soggetto istituzionale (la Commissione Grandi Rischi) e nel pacchetto mettere anche chi non ne fa parte ma era lì solo per accompagnare il capo (come Selvaggi). La condanna si basa su una idea di “responsabilità collettiva” che. sospettiamo, non reggerebbe un giorno in tribunali di altri paesi.

Anche nell’ipotesi che sia provato quel nesso causale, tuttora non è ben chiaro quale sia, secondo la Procura, l’evento specifico che avrebbe “causato” quelle morti. La riunione? La conferenza stampa? L’intervista televisiva di De Bernardinis? Non può essere stato tutto nella stessa misura. All’inizio del processo il PM sembrava indicare in De Bernardinis e nella protezione civile i “cattivi” della vicenda, colpevoli di aver orchestrato una riunione che fin dall’inizio aveva il solo scopo di produrre un messaggio rassicurante culminato in quel tristemente famoso “bicchiere di vino” da bersi per scacciare la paura (per la cronaca, a De Bernardinis va riconosciuto di avere attraversato il processo da uomo delle istituzioni, mettendo la faccia in quasi tutte le udienze e parlando alla stampa, anche ieri sera, direttamente e non attraverso gli avvocati). Alla fine del processo il PM è invece arrivato a definire De Bernardinis “vittima” dei sismologi, e della loro analisi superficiale delle possibili conseguenze di un forte terremoto in quell’area. Ora, o la riunione era una “mossa mediatica” (come la definisce Bertolaso nell’intercettazione telefonica del giorno precedente) con un finale già scritto, e allora gli scienziati sono stati almeno in parte presi in giro. O la Protezione Civile era sinceramente aperta all’opinione degli scienziati e ha deciso cosa dire ai cittadini solo dopo averli ascoltati. Le due ipotesi si escludono a vicenda, e il PM le ha di fatto sostenute entrambe. Che un procuratore stiracchi un po’ il suo argomento per sostenere l’accusa fa parte del gioco, ma il compito del giudice è notarlo e decidere di conseguenza. Leggeremo le motivazioni, ma si direbbe che il giudice Marco Billi non lo abbia fatto. La certezza del diritto non esce bene da questa sentenza, e a costo di irritare qualcuno dei miei amici più “scientisti” (credo così poco alla stucchevole contrapposizione con gli “antiscientisti” che non riesco a scrivere il tutto senza virgolette), tengo alla certezza del diritto persino più che alla teoria dell’evoluzione.

Il risultato è una sentenza sproporzionata e incomprensibilmente uguale per tutti gli imputati. Condannare qualcuno e assolvere qualcun altro sarebbe stato forse altrettanto ingiusto, ma avrebbe almeno dato il senso che 13 mesi di processo siano serviti ad analizzare, distinguere responsabilità, dare indicazioni per un futuro ripensamento della prevenzione dei rischi, che deve per forza partire da maggiore chiarezza di ruoli: dove si fermano le responsabilità dei consulenti scientifici, dove iniziano quelle della politica, a chi spetta il compito di tradurre l’incertezza della scienza in una comunicazione efficace ai cittadini? Il processo è figlio del grande, inaccettabile caos che circondava questi temi all’epoca (oggi le cose sono un po’ cambiate in meglio). Se voleva contribuire a una maturazione del rapporto tra scienza, politica e società, con questa sentenza urbi et orbi ha sprecato l’occasione.

Tutto questo significa che nessuno ha nulla da rimproverarsi per quella riunione della Grandi Rischi? O che a priori non si devono ritenere anche gli scienziati, nel momento in cui diventano consulenti governativi e quindi pubblici funzionari, responsabili delle loro azioni, della qualità del loro lavoro, del modo in cui influenza le scelte dei cittadini? No. E, pur non condividendo questa sentenza, non basta dire che “i veri responsabili sono quelli che hanno costruito le case”. É vero, ma non è tutta la verità. Come può confermare il primo giapponese fermato per strada, la preparazione al rischio sismico ha due gambe, ugualmente importanti: l’edilizia antisismica e l’educazione al rischio dei cittadini. In Italia mancano entrambe, e se manca la seconda è in buona parte perché in passato le autorità (non senza qualche aiuto da scienziati di vaglia) hanno quasi sempre scelto lo stile di “comunicazione” visto a L’Aquila. Sposando la stravagante e, a modestissimo parere di chi scrive, inaccettabile teoria sostenuta in aula dal sociologo Mario Morcellini, chiamato come testimone per la difesa: “”La rassicurazione è il primo obbligo di un organo pubblico”. Davvero? Credevo che il primo fosse dire la verità, e pazienza se non è rassicurante, ma forse sono un romantico.

A L’Aquila sono stati violati diritti fondamentali, troppe volte. È successo per tutti gli ultimi decenni, quando palazzinari e tecnici compiacenti delle autorità locali hanno costruito e autorizzato edifici (compresi grandi edifici pubblici come la Casa dello Studente) in spregio delle norme antisismiche, in una delle zone più sismiche d’Europa. È successo ancora tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2009, quando alla legittima e umanissima ansia di una popolazione stremata da quattro mesi di scosse si è risposto con una baracconata (perché questo fu la riunione della Commissione Grandi Rischi, di chiunque sia la colpa), con una comunicazione improvvisata, imprecisa e scientificamente infondata, in cui lo Stato semplicemente non ha trattato i suoi cittadini da persone adulte. Ma diritti fondamentali sono stati violati anche ieri, con una sentenza che non corrisponde a quanto effettivamente emerso in aula, e che commina una pena sproporzionata per responsabilità non sufficientemente dimostrate in sede giudiziaria.

E non si rimedia alla violazione di un diritto violandone un altro.

(Immagine di TheWiz83 tratta da Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

34 pensieri riguardo “I tanti errori sul terremoto dell’Aquila

  • 19 Novembre 2012 in 18:41
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    francesco cmq sono d’accordo con te quando dici che la protezione civile e bertolaso dovrebbe pagare molto di più, ancor di più i costruttori degli edifici fatti col fango.. ma pagheranno vedrai !!
    purtroppo PC e politica declinano le responsabilità alla commissione di esperti interpellata ( che tanto esperti non erano ).. che si sarebbero forse salvati se avessero almeno detto che un crescendo di scosse “l’improbabilità” era quantomeno improbabile.. sono stati dei fessi a fidarsi dei propri mandanti mediatici e politici e a farci l’aperitivo insieme.. chissà a cosa avranno brindato?
    @caterina grazie del link.. cosa pensi dell’aumento vertiginoso delle scosse a livello mondiale degli ultimi anni ?
    ( forse sono offtopic )
    cmq a entrambi grazie degli interventi
     

  • 19 Novembre 2012 in 18:24
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    Però questi sono altri argomenti …saluti

  • 19 Novembre 2012 in 18:20
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    consiglio vivamente http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/classificazione.wp e soffermarsi magari su ingv. Eurocentre e Reluis, in particolare anzichè scandalizzarsi per una sentenza qualcuno potrebbe soffermarsi su questi tre enti( anche qui non si capisce bene cosa siano accade solo in Italia ..!!) ….visto che entrano anche nella ricostruzione post- sisma… Io mi soffermo su quello che può fare un cittadino nel suo piccolo , le istituzioni hanno altri compiti, doveri e dovrebbero difendere i cittadini. é carino notare che in italia quando si parla di responsabilità connesse al  proprio ruolo scappano tutti. comodo no?!

  • 19 Novembre 2012 in 18:09
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    o sopratutto riguarda una data di costruzione e progettazione ?
    per quanto ne so neanche un aereo butta giù un grattacielo ( anzi due ) con velocità prossime alla caduta libera verticale ..
    con le leggi della fisica non si scherza..
     

  • 19 Novembre 2012 in 18:07
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    @ Daino: per quanto ne so io e’ una certezza anche per terremoti superiori al 6 grado (fino a 7-8). Caterina?

  • 19 Novembre 2012 in 18:05
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    Per inciso, non voglio certo difendere Bertolaso e la sua cricca. E’ esattamente il contrario. Ma non vi rendete conto?
    1) La protezione civile non vuole assumersi la responsabilita dell’evacuazione (che spetta alla PC, non all’INGV)
    2) La protezione civile fa dire agli scienziati una cosa vera, cioe che il terremoto non si puo prevedere (nel tempo e e nello spazio)
    3) La protezione civile non fa evacuare sulla base di quella dichiarazione.
    4) Si verifica il botto e la protezione civile dice “noi non c’entriamo niente, e’ colpa dei geofisici che ci hanno detto che il terremoto non si poteva prevedere”
    Morale: geofisici condannati. Bertolaso libero (a malapena risulta indagato, chi sa se sara’ mai processato).

  • 19 Novembre 2012 in 18:01
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    in assoluto? con certezza scientifica al 100%? o cè un grado di probabilità e improbabilità?

  • 19 Novembre 2012 in 16:29
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    @Daino 5.9 non fa crollare edifici antisismici. Fattelo spiegare da caterina se non credi a me.
    Saluti

  • 19 Novembre 2012 in 14:43
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    @caterina: sono d’accordo con te ( mi sono spiegato male, io?).. per questo spero che ci siano persone come te in un commissione che ha delle responsabilità ..
    credo poi che serve solamente usare la zucca e i numeri .. ripeto non ci vuole molto ..
    sulla terra siamo 7 miliardi di persone un numero con 9 zeri , non sono tanti ( o sbaglio? ), io faccio il programmatore, e calcoli a 9 zeri li fa un cellulare ..
    per esempio la dichiarazione dei redditi di tutti i cittadini italiani stava in un excel che è girato in rete 3/4 anni fa ( e che hanno bloccato ).. se dividi 60 milioni di cittadini per 70 mila dipendenti dell’agenzia delle entrate( senza contare la GdF , viene fuori che in circa 3 anni hai spulciato il reddito di tutti cittadini ( compresi i bambini e i morti ) e trovato chi ruba ..
    così anche l’elenco dei terremoti dal 1900 a oggi sta in un foglio excel .. o sbaglio ? ( ti prego ho bisogno di smentite , altrimenti mi sento davvero un idiota.. )
    un giroscopio elettronico come quello nell’Iphone ( ultima banale frontiera nell’analisi dei movimenti tellurici ) da mandare sotto terra costa centesimi di euro .. e a fare una rete di controllo sismico totale e globale , basterebbero le entrate di un anno di quelle macchinette schifose ciucca soldi da bar
    oggi poi per fare un analisi di rischio sulla base dei numeri e calcolatori che abbiamo, non ci vuole Albertino (E.)

    mentre la Polverini e Co. si intascavano 20 milioni di euro alla regione Lazio, sono morte a Roma persone durante l’alluvione per mancanza di mezzi di soccorso ..
    bertolaso e pdl stavano traghettando  la PC verso la privatizzazione , per farsi un sacco di soldi .. ma stiamo scherzando? ci sono mille intercettazioni che dimostrano la collusione dei vari personaggi con un sistema sporco fino al midollo.. dove le tragedie fanno comodo a propagande, interessi, e teatrini schifosi come abbiamo visto.. Draquila , il film,ne fa un riassunto modesto ..

    poi un’altro vero problema del’Aquila è stato che tutti erano assuefatti alle scosse , oramai era all’ordine del giorno, chi si preoccupava era considerato un pessimista cronico ed un’allarmista ..
    la commissione quindi si è trovata a parlare di cose a livello di paperino e topolino .. dal mio punto di vista..
    io mi aspetto citazioni da libri , fonti, modelli.. perché mi spiace altrimenti è solo aria fritta..
    qua cè un deficit cognitivo pesante e non si riesce a fare neanche 2+2.
    quindi se servono ripetizioni per maneggiare numeri fino al miliardo sono disponibile.. o anche per spiegare come si fa un analisi statistica di rischio .. per l’excel fatidico cercate bene sul sito che ho citato precedentemente tutte le info le troverete li , strano che l’Italia non abbia i fondi per clonarlo .. sarebbe infinitesimale il costo sul debito pubblico ..

  • 19 Novembre 2012 in 08:14
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    @daino..forse non scrivo bene cerco di spiegarmi meglio: sono un po’ stufa di sentire parlare di scienziati e processo alla scienza perchè non c’entra in questa sentenza. non dovevano scrivere un articolo scientifico  o fa un convegno avevano un’altra funzione.I membri della commissione che hanno accettato l’incarico dal governo, hanno un ruolo con delle funzioni e responsabilità . Come tutti i cittadini devono rispondere alla legge. Io non  voglio dibattere sul verbale, sui modelli ,sulla documentazione mancante perchè non abbiamo in mano gli atti ma solo due paginette di verbale ( veramente misere)  però saranno le motivazioni che ci spiegheranno se sono incomplete, superficiali etc….Se metti la firma e partecipi ad una riunione con il ruolo di membro della commissione te ne assumi la responsabilità.come quando partecipi come membro ad una commissione d’esame… Credo che sia scorretto e disinformativo tutto questo sostegno mediatico che  Boschi, Barberi  e gli altri hanno avuto proprio perchè passa il messaggio che io casta della commissione non devo essere soggetto ala legge. POi anche io mi sono fatta un’idea e ho letto il verbale che è veramente superficiale e ci sono molte mancanze ( che sia volute  o meno non lo so), forse gli stessi membri della commissione non conoscono il proprio ruolo,non sapevano quello che dovevano fare o forse lo sapevano e hanno negato, nell’uno e nell’altro caso ti assumi la responsabilità ( non la colpa) di quel che fai.

  • 19 Novembre 2012 in 03:26
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    perfetto .. aspetta e fatti la tua idea fai bene, io un po me la sono fatta ma sono pronto a cambiarla e aspetto come te di farmela meglio, e se salta fuori che quelli erano totalmente in buona fede “probabilmente” sarei più indulgente .. altrimenti ..
    in ogni caso mi sembra che confondi le cose francesco..
    il fatto che tu sia scienziato o medico non esclude che tu sia un criminale.. i nazisti sono stati scienziati eccelsi .. non per questo evito di usare il teorema di Pitagora o studiare i numeri di Schröder ..
    oggi anche i rampolli di criminali arricchiti fanno l’università .. e si combattono delinquenti mezzi-scienziati.. ( ops tutta la crisi è colpa di un certo “madoff” , un genio scienziato dell’economia che ha schiacciato il mondo , oibò, nessuno se ne accorgeva, oibò .. fior  fiore di università e titoli .. )
    qua il processo non è alla scienza ! ne alla categoria scienziati! ma alla categoria criminali, in particolare ad una cricca che si è nascosta dietro un impossibilità “teorica” di previsione , ma che sotto di interessi ne aveva fino al midollo .. cè stata gente legata allo stato che ha esultato avvenuto il terremoto ( intercettazioni…) , tremendo !!!
    per fortuna ancora si indagano medici, scienziati e cricche tecnologiche, quando le loro scelte lasciano scie di morti o implicazioni strane ( vedi le cavie di Modena )
    la scienza ci può aiutare in mille campi e l’ignoranza non ci porta da nessuna parte, mi sembra banale, non dovrei neanche sottolinearlo..come anche che la corruzione e l’inciucio lo dobbiamo cercare proprio dove gli interessi sono più alti , senza guardare il titolo di studio o la categoria .. inoltre da uno stato come il nostro ci si può aspettare di tutto.. basta vedere il debito pubblico .. e i criminali che ci hanno governato .. hanno rubbbbato l’impossssibbbile !
    quindi risparmiamoci le patetiche considerazioni sui pregiudizi.. perché non ce ne sono. la realtà basta e avanza ..
    se vai dal meccanico a riparare i freni della macchina e lui ti dice tutto a posto con questi freni è “improbabile” che ti schianti e poi ti schianti perché i freni non erano a posto lo si può indagare e condannare per omicidio colposo .. o sbaglio? vorresti che non fosse così ?
    se un medico ti somministra una cura che va bene a un’altro e “probabilmente” anche a te, ma poi ti uccide ( perché non era stato attento ), pure..
    così anche un ingeniere che progetta un palazzo che “probabilmente” è stabile , ma poi crolla .. anche se lo ha fatto gratis ..
    la Scienza non è tirata in ballo , ma l’uomo perché probabilmente ci ha messo lo zampino giocando sporco …
    insomma tu da fisico dopo sei mesi di scosse (dico SEI! ) in crescendo ( dico IN CRESCENDO! ) avresti detto che era “improbabile” un terremoto ? sulla base di chè, avresti usato la parola “improbabile” ? quali sono i tuoi (cazzo di) modelli ? perchè non ce ne citi uno e perché la commissione non li ha citati ? un ora di riunione ti sembra abbastanza per una commissione “GRANDI RISCHI” in una città sotto rischio e in allerta ? ah è vero il rischio era improbabile di per sé, si autodefiniva tale senza una spiegazione, senza una fonte o caso citato , complimenti all’applicazione del metodo sperimentale. Ma ora in effetti ora l’abbiamo sperimentato ..abbiamo un precedente ..
    d’ora in poi l’improbabile ha una probabilità in meno
    scusa , poi, di terremoti gradi 5.9  quanti sono quelli che non hanno fatto vittime? i dati sono on-line e la maggior parte di essi ( quelli con epicentri in aree densamente popolate) sia in California che Giappone vittime ne hanno fatte eccome e sono pochissimi i casi di nessun morto o ferito.. a meno che tu abbia dati diversi da
    http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/world/historical_country.php .. per esempio
    NB: nella lista e nel sito ci sono tutti i terremoti che hanno solcato il globo.. cerca di distinguere tra quelli in città e quelli in campagna o mare..
    se hai letto i verbali del processo, dove sono pregiudizi verso la scienza ? ti prego citameli perché io non li ho riconosciuti, ahimè non sono un fisico come te, così attento alla categoria ..
    @caterina: grande! spero che il posto di quei buffoni vada a persone come te !!
     

  • 18 Novembre 2012 in 23:13
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    francesco forse mi sono espressa male ma  se accetti un incarico il tuo ruolo è stabilito per legge come per legge sono stabilite funzioni, doveri  e responsabilità.Io aspetto le motivazioni prima di parlare. Ho solo sottolineato che in linea di principio i membri della commissione , devono rispettare la legge e non devono essere degli intoccabili. PS se tu tecnico o scienziato fai una valutazione di rischio sismico o chimico o nucleare o biologico in un’azienda e per negligenza lo sottovaluti per  il dLgs 81/2008  c’è la condanna per omicidio colposo (non volontario) lo stesso per il quale la commissione è stata condannata,ovvio che le accuse devono essere dimostrate ma se sbagli a valutare il rischio chimico per negligenza  o perchè il datore di lavoro ti invita a farlo ….non mi sembra che il mondo della scienza si senta sotto processo o l’ordine degli ingegneri si senta minacciato nel suo ruolo!!!!!….il paragone con il medico, a mio avviso è sbagliato  anche perchè il medico se hai un nodulo al seno consiglia una visita diagnostica di prevenzione non può dire non sarà niente o addirittura stai tranquilla non potrà mai essere un tumore. ….non può dire  che non si verificherà una scossa più grande ma deve informare la popolazione del rischio che sta vivendo.

  • 18 Novembre 2012 in 22:23
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    Sembra quasi che se un tecnico o uno scienziato mette le sue competenze al servizio dello stato diventa automaticamente un criminale asservito alla politica. Non e’ un crimine avere incarichi pubblici. E una valutazione del rischio e’ comunque scienza.
    Vogliamo processare tutti i medici che non riescono a curare un paziente con una malattia mortale, perche FORSE un altro medico avrebbe fatto una valutazione diversa e avrebbe salvato il paziente? Ovviamente no e infatti non succede. Dove la scienza non arriva entra in gioco la prevenzione. Che in quel caso significava operare sugli edifici.
    Poi, per carita, se si dimostra che quegli scienziati sapevano ma erano in malafede e’ tutto un altro discorso. Ma voglio leggerlo.
     

  • 18 Novembre 2012 in 22:10
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    l’unica categoria che non ha una lobby politica alle spalle (gli scienziati)…….mmmmm
    io non vedo Boschi come uno scienziato ma come presidente dell’ingv che ha una convenzione da 20 anni con la PC per il monitoraggio sismico….e gli altri… ecco forse è il caso che dai un’occhiata ai cv che sono pubblici visto che ricoprono tutti incarichi pubblici ( stranamente’?!) .  Aspettiamo le motivazioni…e cmq la scienza ( anche se la commissione doveva redigere una rapporto di tipo tecnico sulla valutazione e sull’analisi del rischio  e io non la definirei proprio scienza…) dovrebbe essere libera e non a  servizio del politico di turno- PS io sono curiosa anche per quello che riguarda Barberi mi sembra che gli abbiamo chiesto durante il processo come mai non hanno consultato tutti i rapporti tecnici in loro possesso, anche il suo rapporto Barberi con il quale si dichiarava che la casa dello studente ( edificio pubblico) non avrebbe retto a un sisma di 4 gradi….erano mesi che nell’aquilano c’erano scosse di 3 e 4 gradi !  a riguardo ho solo letto qualche virgolettato …aspettiamo le motivazioni.

  • 18 Novembre 2012 in 21:50
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    Caterina, mi dispiace ma Boschi non ha detto che la riunione era pilotata. Boschi ha detto: “mi sono reso conto che lo scopo della riunione era quello di dire che i terremoti non si potevano prevedere.” Questa affermazione (che e’ vera scientificamente e tu lo sai meglio di me) e’ stata poi strumentalizzata dalla protezione civile.
    Comuqnue concordo con te sulle motivazioni della sentenza. Sono siceramente curioso di leggerle.
    Resta pero’ la mia forte impressione che sotto la spinta mediatica bisognava condannare qualcuno e guarda caso e’ stata colpita l’unica categoria che non ha una lobby politica alle spalle (gli scienziati). Se sei una geofisica sai di cosa parlo, io sono un fisico.

  • 18 Novembre 2012 in 18:44
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    @francesco è Boschi che dice che la riunione era pilotata ed era una farsa, mica lo dico io. Credo che ognuno faccia il proprio mestiere quindi  da geofisica sono dispiaciuta che scienziati ( almeno prima questo erano Boschi e Barberi) si siano prestati a questo gioco di Bertolaso, sempre da geofisica quel verbale è cartastraccia senza documentazione tecnica ( che la commissione non ha prodotto) tra l’altro smentito durante il processo da Boschi per quello che riguarda il suo intervento.Da cittadina anche io aspetto le motivazioni della sentenza e visto che se sbaglio sul lavoro io pago non capisco perchè queste persone con incarichi pubblici che dovevano fare una valutazione tecnica di analisi di rischio non possano rispondere davanti alla legge senza mettere in discussione la scienza( che c’entra veramente poco !!!). Comunque tranquilli tutti i membri della commissione sono stati promossi e voi a strapparvi le vesta per difenderli….

  • 18 Novembre 2012 in 17:52
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    Perfetto esempio di pregiudizio: ora gli scienziati sono anche corrotti (sulla base di che? prove?) Non capisco poi perche il verbale non va bene ma delle frasi riportate dai giornali estrapolate dal contesto fanno una prova scientifica… Comunque su una cosa sono d’accordo: aspetto con ansia le motivazioni della sentenza. Visto che si parla di omicidio colposo mi aspetto di leggere che gli scienziati sapevano e hanno taciuto o che, come dice l’articolo di nosengo, ci sia un nesso tra le loro dichiarazioni e la morte di quei cittadini. Sono proprio curioso.

  • 18 Novembre 2012 in 10:40
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    non vi soffermate a leggere il verbale di due paginette senza documentazione tecnica allegata…non serve! durante il processo sono stati ascoltati gli imputati e le dichiarazioni di Barberi e Boschi ,gli unici geofisici in commissione, sono sconvolgenti e sono un’ammissione della loro negligenza sulla valutazione del rischio. Non serve un magistrato per dire che questa gente è disonesta e corrotta. Perchè puoi essere solo corrotto se poi scrivi una lettera  a Bertolaso che  è agli atti del processo  a Bertolaso  e gli scrivi: mi avete fatto dire cose che io non potevo dire perchè non scientificamente corrette! non mi serve una sentenza per definire disonesti e corrotti Dolce  e Calvi che nella  riunione non hanno neanche fatto una stima dei danni e delle vittime che ci potevano essere ( modelli usati dalla PC  e riconosciuti a livello internazionale) però poi avevano pronti il 7 aprile il piano CASE realizzato da uno  sotto il controllo dell’altro( indagati anche dall’unione europea per i dissuasori sismici del progetto CASE non solo dalla Procura dell’AQ) non serve un processo! e lo ripeterò fino alla nausea :non sono state ancora depositate le motivazioni della sentenza quindi si discute del nulla.Da cittadina italiana non capisco perchè dei funzionari statali nominati in una commissione governativa  se dimostrata ( motivazioni della sentenza) la negligenza sul lavoro non debbano subire un processo come i normali cittadini anzi  proprio perchè ricoprono ruoli pubblici  non ci dovrebbe essere tutta questa difesa anche mediatica…ma quando si parla del terremoto dell’Aquila la verità come dice BErtolaso nelle intercettazioni:” la verità non si dice, non deve uscire” e Boschi risponde : “siamo collaborativi anzi scrivo un comunicato e te lo faccio leggere”…..

  • 18 Novembre 2012 in 03:41
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    Se uno vuole leggere le cose con spirito razionale e’ tutto molto chiaro, tanto il mio commento quanto il verbale (che io ho letto per intero). Se pero’ uno ha pregiudizi io non so che farci. La realta’ dei fatti e’ sotto gli occhi del mondo: un 5.9 in California o in Giappone non ammazza nessuno, in Italia si, perche chi doveva mettere in sicurezza gli edifici non lo ha fatto e chi doveva costruire edifici antisismici (vedi casa dello studente dell’Aquila solo per fare un esempio- forse non sono io che ho la memoria corta) non lo ha fatto…e condanniamo i geofisici per non essere andati oltre i limiti (e gli errori) della scienza. Non mi piace l’esterofilia ma chissa perche il resto del mondo non fa come noi…
    Continuiamo cosi, ne riparleremo al prossimo edificio “antisismico” crollato.
    Buonanotte Italia (in tutti i sensi)
     

  • 17 Novembre 2012 in 22:48
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    aggiungo anche che sarebbe meglio pagarli profumatamente certi servizi ( se davvero lavorano gratis ) , perché poi ci costa a tutti “leggermente” di più ..
    ciao belli

  • 17 Novembre 2012 in 22:43
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    “Nessuno ha detto che sono crollati “solo” gli edifici costruiti col fango.” infatti dici..
    “Tra l’altro poi sono crollati edifici che sulla carta erano costruiti con criteri antisismici e invece erano fatti col fango. Questo gli scienziati non potevano saperlo” .. perfetto .. a me il  “solo” .. sembra lievemente sottinteso.. altrimenti , sei andato a specificare un aspetto inutile, tra l’altro e il cos’altro .. ( forse ti conviene ripassar l’italiano non come grammatica ma a livello comunicativo ) .. cmq .. concentrati su tutti gli altri edifici ( quanti sono? la maggior parte o la minor parte? lo sai? io ho visto un intera città in macerie.. tu? ) .. spero che insieme a te si concentri anche la magistratura .. pagheranno in tanti se c’è giustizia..
    “improbabile non vuol dire impossibile; se quelli erano i risultati dei modelli fisici non e’ colpa di nessuno.” i modelli fisici mi sembra che a questo punto non sono così validi ( ma mi sembra che non si sono premurati di ritoccarli appena dopo .. ).. poi ripeto.. sembra che a stabilire quell’ improbabilità sia stato più bettolino e la cricca , che la scienza .. un bel rischio sulla pellaccia altrui..  che non è colpa di nessuuuunooo .. l’improbabilità è solo una sfumatura linguistica dell’impossibilità di poter prevede i terremoti.. è scritto sui libri, insieme al fatto che SEI MESI di scosse non promettono nulla di BUONO .. laurea ad honoris in responsabilità civile .. i meriti vanno premiati !!!
    direi che la commissione “grandi rischi” si è disturbata a darci le sue perle di spiccia saggezza, a tempo perso dalle 18:30 alle 19:30 ( orario riportato sulla relazione ) dopodichè , assodate l’improbabilità e la propria deresponsabilizzazione da qualsiasi previsione… aperitivo… evvai !!
    caspita sono usciti sudati marci perché avevano pensato troppo.. troppo indefessi…si dovevano dissetare..
    mi sapresti dire in quale caso invece avrebbero potuto dire che sarebbe stato invece probabile tale evento ? con quali modelli fisici ?
    non ce ne sono … ce sono..  sei mesi di scosse .. un anno ..  due anni .. il mago zurli .. gesù che piange .. la juve che perde .. il berlusca che non ciula .. i segni non vanno presi alla leggera , come la scienza ..
    poi ti ricordo che la prima struttura a essere crollata in anticipo è stata una scuola .. sarebbero stati così indefessi se loro figlio fosse stato un alunno ?
    a questo punto finalmente non ti rimane che leggere davvero e per intero il verbale del processo per farti un idea da solo .. perché io ci rinuncio

  • 16 Novembre 2012 in 19:05
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    Nessuno ha detto che sono crollati “solo” gli edifici costruiti col fango.
    Sul verbale della commissione non e’ scritto che il terremoto non si poteva verificare.
    Primo: improbabile non vuol dire impossibile; se quelli erano i risultati dei modelli fisici non e’ colpa di nessuno.
    Secondo: “…qualunque previsione non ha fondamento scientifico. Il problema va invece visto nei termini generali perche l’unica difesa dai terremoti consiste nel rafforzale le costruzioni e migliorare la loro capacita di resister al terremoto”. E’ la conclusione del verbale.

     

  • 16 Novembre 2012 in 16:07
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    hai ragione zio!! infatti ci vuole una laurea per arrivare a quella conclusione..
    la relazione appunto dice tutto.. si sono riuniti per fare aperitivo.. e per eseguire pedissequamente gli ordini di bertolaso..
    dopo tre mesi di scosse continue.. dire tanto non si possono prevedere i terremoti ( grazie di avercelo detto professori , che non lo sapevamo).. ma allora cosa serve monitorare le scosse? cosa ti servono i grafici? è inutile.. tanto lo non puoi prevedere il terremoto..  meritano davvero una medaglia al valore scientifico..
    la condanna  cè stata non per non aver previsto il terremoto, visto anche un bambino sa che non si possono prevedere ,ma perchè hanno previsto che non ci sarebbe stato,e anche un bambino non può prevedere che un terremoto non ci sarà..
    “Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703” citazione dal verbale della commisione

    oltre a non aver puntualizzato gli epicentri pericoli.. e soprattutto non aver chiarito un’urgenza pratica su una speculazione  e conclusione da 5nta elementare.. ecc.. ecc..
    “L’intento non è quello di muovere agli imputati un giudizio di rimprovero per non aver previsto la scossa distruttiva del 6 aprile 2009 o per non aver lanciato allarmi di forti scosse imminenti o per non aver ordinato l’evacuazione della città … la scienza non dispone attualmente di conoscenze e strumenti per la previsione deterministica dei terremoti” citazione dal processo

    insomma gran figura di merda per loro testoni e per chi avvalla il loro operato ( predichi bene ma razzoli male ).. ora solo dopo la condanna si dimenttono..
    e poi mi sembra ( a questo punto mi fai dubitare!) che non siano crollati “solo” gli edifici costruiti col fango..come lasci intendere , cmq trovi le foto e mappe su internet..
    invece sono proprio curioso lavoro a gratis della commissione .. trova delle fonti attendibili .. grazie .. se no evita..

  • 15 Novembre 2012 in 18:28
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    @ daino: prima di parlare e fare brutte figure, ti invito a leggere il verbale della commissione che e’ facilmente reperibile su internet, in cui la commissione afferma esattamente quello che dici e cioe che nell’impossibilita di prevedere la scossa l’unica cosa da fare era mettere in sicurezza gli edifici a rischio. Spettava alla protezione civile farlo ma forse Bertolaso era troppo impegnato, come tu fai notare. Tra l’altro poi sono crollati edifici che sulla carta erano costruiti con criteri antisismici e invece erano fatti col fango. Questo gli scienziati non potevano saperlo.
    Per inciso, poi, potrei sbagliarmi, ma mi sembra proprio che gli scienziati della grandi rischi non siano pagati per far parte della commissione. Per quanto ne so e’ un servizio professionale che offrono allo stato a titolo gratuito.

  • 15 Novembre 2012 in 02:35
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    “la negligenza della commissione vada dimostrata (non mi risulta che lo sia stata)”
    ah si allora perché una commisione di testoni non ha saputo guardare il grafico delle scosse in aumento e prendere l’unica decisione ammissibile: controllare almeno(!) le strutture più a rischio. i fondi c’erano, le risorse umane pure..che dottorato ci vuole ? ma stiamo scherzando ?
    sono strapagati per tutelarci e non fanno sforzi ma solo riunioni in cui non deliberano niente di pratico? hanno fatto una cricca e si prendono tutti insieme la stessa condanna.. mi sembra molto serio!
    andiamo!! ma le avete sentite le intercettazioni che riferiscono grosso modo l’ordine di bertolaso alla commissione ? (mentre per inciso lui era a champagne e puttane! anche questo intercettato! )
    l’ordine di fare una una rassicurazione mediatica alla città e buona notte! ma quali scienziati !
    finchè non cè una sentenza che ripulisca dal marciume politico e scientifico a questo punto, non si va avanti e chiaramente all’Aquila c’è stato del marcio prima dopo e durante.
    la scienza va giudicata eccome, uno scienziato non è che perché ha studiato è innocente..la politica è marcia.. la scienza che lo segue pure ..
    “il processo ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che quei 29 cittadini de L’Aquila oggi sarebbero sicuramente vivi se quei 7 imputati avessero fatto qualcosa di diverso? ”
    ma che ragionamento è ?  una delle vittime era in procinto di suicidarsi .. la pena andrebbe ridotta..

  • 3 Novembre 2012 in 17:14
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    Ottimo articolo, e non aggiungo altro. Mia opinione personale (in generale, non solo sul fatto specifico): purtroppo in questo paese troppo spesso si delega alla magistratura (spesso animata da uno spirito da “Santa Inquisizione” che non si addice ad un organo dello stato, almeno di uno stato moderno e democratico) di rimediare (costi quel che costi, almeno a giudicare da certe sentenze) a tutto quello che è ritenuto (dal comune sentire) “ingiusto”. In altre parole, di dare delle risposte. Questo non dovrebbe essere compito della giustizia, ma della (buona) politica. Quando un organo dello stato assume il ruolo di salvatore della patria, non è mai un buon segnale. Un paese si può tenere in piedi anche con manette e manganello, ma non venitemi a parlare di democrazia. Il problema non  è che le leggi sono deboli e i potenti troppo forti, ma che i cittadini non credono alle istituzioni che essi stessi esprimono. E’ più comodo appludire il giudice di turno (anche se condanna un innocente).

  • 2 Novembre 2012 in 23:05
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    Non sono d’accordo. Non conosco i dettagli del processo e ma e’ solo una questione di logica: prima di arrivare al nesso “previsione-morte dei cittadini” mi pare che:
    1) la negligenza della commissione vada dimostrata (non mi risulta che lo sia stata)
    2) se non e’ stata negligenza allora va dimostrata la deliberata scelta di non informare i cittadini pur conoscendo i rischi (non mi pare che questo sia accaduto)
    3) Se non c’e’ stata negligenza e neanche deliberata scelta di disinformare il processo non doveva proprio essere messo in piedi.

  • 1 Novembre 2012 in 12:42
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    appunto ingv che ha la convenzione con la protezione civile per il monitoraggio sismico, convenzione in scadenza e rinnovata!….non parliamo poi di Caudio  Eva e Calvi controllori e controllati del progetto CASE inquisiti per truffa..una commissione non indipendente nè libera ed è inacettabile la spavalderia di Boschi e delle sue ammissioni. Cmq i membri della commissione accettano una nomina politica e il loro ruolo è tecnico è definito da legge. Se si dimostra la negligenza sul lavoro non è un processo alla scienza in generale e alla scienza tutta …..quindi non capisco tutta questa polemica. apprezzo cmq l’articolo che esprime un punto di vista legittimo e d è uno dei pochi che si contraddistingue per onestà in una palude di disinformazione e informazione scorretta.

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  • 1 Novembre 2012 in 12:25
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    Be’, no. E’ noto che la composizione della commissione era mista. De Bernardinis e Dolce sono effettivamente funzionari della Protezione Civile e Franco Barberi ha alle spalle una carriera politica, oltre che scientifica. Gli altri sono tutti scienziati: Enzo Boschi, presidente dell’INGV, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto CASE, Claudio Eva, ordinario di fisica all’Università di Genova e Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti dell’INGV.

  • 1 Novembre 2012 in 09:03
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    ma quale scienziati..sono burocrati che fanno parte degli apparati statali. sono nominati dal presidente del consiglio, sono nomine politiche …mica è un simposio scientifico.

  • 1 Novembre 2012 in 01:15
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    Se, d’ ora in avanti, tecnici e scienziati avranno più paura di una condanna che della fame e del restare senza lavoro, questa sentenza avrà fatto un grandissimo servizio alla Scienza.
     
    Abominevole. Quindi gli scienziati dovrebbero temere di essere condannati da un qualsiasi giudice ignorante, solo perché magari le sue convinzioni sono rimaste ferme a qualche secolo fa? Ridicolo, questa sarebbe la morte della Scienza, altro che grandissimo servizio.

  • 31 Ottobre 2012 in 19:36
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    Nicola Nosengo fa un commento allo stesso tempo appassionato e razionale, direi degno del miglior CICAP, anche se lo condivido solo in parte. Mi fa piacere che abbia rigettato la Tesi di “Offesa alla Scienza”, citando Odifreddi, che, invece,  c’è cascato anche sul suo blog. Il mio parere è meno razionale del suo, lo riconosco, ma al cuor non si comanda, specie per noi Creduloni: io saluto questa sentenza con grande gioia. Forse è esagerata e giuridicamente discutibile, ma lo era anche la condanna ad Al Capone, per evasione fiscale. Il gangster morì in carcere di sifilide, e questo fu un grandissimo bene per tutta Chicago. Anche Pietro Pacciani fu arrestato e detenuto senza prove sufficienti, ma così si liberarono per sempre di lui, quanto meno, la moglie e le due figlie. Non si rimedia alla violazione di un diritto violandone un altro, dice Nosengo e ha ragione, in linea teorica. Ma le nostre leggi sono deboli e i nostri potenti sono troppo forti. Se, d’ ora in avanti, tecnici e scienziati avranno più paura di una condanna che della fame e del restare senza lavoro, questa sentenza avrà fatto un grandissimo servizio alla Scienza.

  • 31 Ottobre 2012 in 14:45
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    la verità è che nessuno si  vuole assumere  le sue responsabilità in Italia, soprattutto se sei un funzionario pubblico nominato politicamente in una commissione.

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