Query 02 – uscito il secondo numero di Query

Ecco il sommario del secondo numero di Query, in arrivo agli abbonati in questi giorni.

L’indice di Q02

Editoriale di Lorenzo Montali

Rubriche
Il terzo occhio
Miracoli a Domenica In di Armando De VIncentiis. ClimateGate: i risultati della prima inchiesta di Gianni Comoretto. Omeopatia: novità dall’Inghilterra (e non solo) di Giorgio Dobrilla. Un ingiustificato sostegno alla grafologia di Sergio Della Sala.
Sembra ieri
Orgone DOC annata 1949 di Paola Dassori.
Bazinga!
The Lay Scientist della divagatrice scientifica.

L’altra campana
Due o tre cose che so di lui di Piero Angela.

La malascienza
Parlare con chi è in coma di Piero Bianucci.

Sotto questo cielo
Ma tu credi agli UFO? di Francesco Grassi.

Medbunker
I guaritori digitali di Salvo Di Grazia.

Ecco perché!
Laser, luce fantastica di Stefano Oss.

Mi è successo, è paranormale?
L’orgone fatto in casa di Simone Angioni.

L’ha detto la tv
Sesso da leggenda di Lorenzo Montali.

Toolbox
Peer review di Stefano Bagnasco.

L’arrotino di Occam
L’esperimento cruciale di Andrea Ferrero.

Classici del mystero
Il progetto Alpha di Giuliana Galati.

Mente relativa
Ciò che percepiamo dipende dal contesto di Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber.

CICAPiamo
Il CICAP che vorremmo di Marta Annunziata.

Non è mai troppo presto
Tra il dire e il fare di Silvano Fuso.

Ai confini
La mano nello specchio di Massimo Polidoro.

Voyager
di Davide La Rosa.

Recensioni
Atlantide; L’abbazia di Northanger; La fisica in casa; L’ospite; Fraudologia, teoria e tecniche della truffa. A cura di Anna Rita Longo.

Lettere
a cura di Fara di Maio.

Copertina
Movimenti misteriosi di Stefano Vezzani.
Hans e i suoi eredi di Stefano Vezzani.

L’intervento
La scienza non si fa a maggioranza. Lettera alla redazione di Silvano Fuso

4 pensieri riguardo “Query 02 – uscito il secondo numero di Query

  • 1 Novembre 2010 in 14:17
    Permalink

    Gentile Paolo,

    le critiche sono sempre ben accette. Siamo spiacenti che non le piaccia la nuova rivista e soprattutto (visto che scrive qui) che non le piaccia il sito. È un esperimento e in quanto tale vedremo se avrà successo e sarà in grado di sopravvivere: lo decideranno il numero dei lettori e il rapporto tra le reazioni di critica come la sua e quelle di approvazione. Per il momento stiamo seguendo la linea decisa collegialmente in un’assemblea nazionale dei soci (e quindi abbonati alla rivista) del CICAP.

    La frequenza delle uscite è stata una scelta dettata proprio dalla volontà di non sacrificare la qualità alla quantità; per quanto riguarda le pagine, è vero che sono diminuite ma è anche vero che sono più grandi e contengono più testo di prima. Se poi il prezzo di copertina è “esagerato”, i contenuti presenti su questo sito sono completamente gratuiti, per quando “amatoriali”, e rappresentano qualcosa di nuovo, che prima non esisteva.

    Per quanto riguarda la qualità, stiamo cercando di migliorare sia la rivista sia il sito e in questo senso, oltre alle critiche generali, pur legittime (come “la nuova rivista è peggiore di quella vecchia” oppure “questo sito è talmente dilettantesco che era meglio non farlo”) abbiamo bisogno di suggerimenti propositivi. Per esempio lei scrive che “L’impostazione giornalistica tipica dei singoli numeri di S&P si è andata a perdere lasciando il posto ad una rivista che è quasi un gossip più che un mezzo di diffusione scientifica”. A questo proposito, in prima battuta le chiederemmo quali articoli di S&P aveva trovato più convincenti e perché e quali sono invece gli articoli di gossip su Query. Ci aiuterebbe molto per capire meglio il senso della sua valutazione e gli elementi di criticità che individua.

    Continui a seguirci, speriamo di farle cambiare idea.

  • 30 Ottobre 2010 in 16:26
    Permalink

    Salve a tutti
    arrivo subito al dunque.
    Non è mia intenzione alimentare qualche asettica polemica, ma spero che le mie parole non passino inosservate e che possano creare un confronto costruttivo.
    Non sono socio CICAP e non sono abbonato alla rivista, ma dopo aver letto la collezione completa di  S&P prestatami da un amico  mi stavo quasi decidendo ad abbonarmi poi ho letto query e…
    Mi dispiace , ma c i ho ripensato.
    A parte la veste grafica i contenuti ne sono venuti veramente a perdere.
    L’impostazione giornalistica tipica dei singoli numeri di S&P si è andata a perdere lasciando il posto ad una rivista che è quasi un gossip più che un mezzo di diffusione scientifica. In pratica è inutile .
    A pensarla così non sono solo io, ma anche mia moglie , mio figlio, alcuni amici tra cui anche il vostro abbonato che non vuole intervenire anche se dubita che rinnovererà l’abbonamento.
    Ora, avevate una bellissima rivista , utile e ben fatta e l’avete soppiantata con un altra che:
    qualitativamente è peggiore;
    ha meno pagine e meno contenuti ;
    esce dopo tre mesi anziché 2;
    ha un costo esagerato rispetto alla qualità.
    Spero che le mie parole non siano offensive, ma portino ad un miglioramento della rivista . E che diamine siete il CICAP, avete dalle vostre parti gente come Piero Angela e Umberto ECO non mi venite a dire che Query è il massimo che potete fare perché vorrebbe dire che è ora di cambiare mestiere.
     
    Del sito poi non ne parliamo, ho visto progetti amatoriali molto più approfonditi di questo e ribadisco che non ci si può scusare con ” siamo tutti volontari”. Una cosa o si fa per bene o per niente almeno secondo il mio parere…
     
    Sperando di essere stato utile porgo Distinti Saluti a tutti
    Paolo Massari

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