L’UFO di Johannesburg

Il primo novembre 2010 gli abitanti di Johannesburg si sono trovati di fronte a un fenomeno inquietante: uno strano arcobaleno circondava completamente il Sole, come un’aureola, mentre al centro di questo anello il cielo appariva più scuro del normale. Che cosa poteva essere? Immediatamente le foto sono rimbalzate su siti e social network, e non è mancato chi ha gridato all’UFO. Rileviamo però un dato positivo: invece di riprendere acriticamente la notizia o intervistare qualche ufologo dalle idee strampalate, come spesso avviene, i telegiornali locali hanno avuto la buona idea di chiedere lumi a chi davvero poteva essere esperto sull’argomento, cioè gli astronomi del Planetario di Johannesburg. I quali hanno subito rassicurato la popolazione: niente alieni in arrivo, solo un affascinante fenomeno ottico chiamato “halo” (in italiano “alone”, o “arco di ghiaccio”).

Di che si tratta? La colpa è dei piccoli cristalli di ghiaccio presenti nei cirri in arrivo dal Botswana, che hanno rifratto la luce solare, creando il misterioso cerchio. Un fenomeno non troppo comune nella zona, ma in generale tutt’altro che raro: può accadere anche intorno ad altre fonti di luce, come la Luna, o perfino intorno ai lumi stradali artificiali, purché sufficientemente forti. A seconda delle condizioni atmosferiche, poi, può avvenire o no il fenomeno della dispersione ottica: in questo caso la luce si divide nelle sue componenti fondamentali, creando gli aloni arcobaleno, mentre in caso contrario l’alone sarà di colore bianco intenso.

Halo Solar
Un bell’esempio di effetto halo generato dal Sole.

A volte, poi, l’area circolare non ha un’intensità uniforme come nel caso di Johannesburg, ma sono presenti dei punti più luminosi: è il fenomeno dei “cani solari”, o pareli, che compaiono quando i cristalli esagonali si dispongono in posizione quasi orizzontale rispetto al suolo. Questo evento può dar vita a spettacoli veramente curiosi: quando il parelio è fortemente pronunciato può sembrare addirittura di vedere in cielo due soli aggiuntivi, affiancati a quello reale. E forse è questa la spiegazione di alcuni strani avvistamenti in cielo, sia nel passato remoto (tra cui la comparsa di due soli citata da Cicerone nel De re publica), sia in quello più recente (come l’avvistamento di una palla di fuoco a fianco del sole da parte del cantante Antonello Venditti verso il 1960).

Insomma, niente astronavi aliene sul cielo del Sud Africa, ma qualcosa che forse è altrettanto interessante: lo straordinario spettacolo dei fenomeni che l’atmosfera, in tutta la sua bellezza,  è in grado di regalarci.

Foto di “musubk” e di “neychurluvr” tratte da Flickr.
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