Bazinga: The Lay Scientist

The Lay Scientist, lo scienziato laico, è Martin Robbins, un ricercatore esperto di sistemi complessi che scrive di scienza, laicità e scetticismo per numerose riviste e siti internet. Quello di ”Lay Scientist” è un progetto ambizioso; venti autori e una quarantina di blog costituiscono il suo universo, usando una formula che sembra essere vincente: l’aggregazione intelligente di contenuti. Il mondo del giornalismo sta subendo una rivoluzione, il numero di fonti sta aumentando considerevolmente e diventa difficile riuscire a separare la buona informazione da quella superficiale o scorretta. Il pregio e il successo di format come ”Lay Scientist” è quello di fare da filtro e fornire ai lettori una selezione ragionata degli articoli pubblicati giornalmente in rete.

Secondo Robbins:

La democrazia dipende dalla capacità delle persone di valutare razionalmente le prove disponibili, ma ora questo processo presenta troppi ostacoli a causa, soprattutto, dei media

Il suo intento, infatti, è quello di estrarre e presentare le informazioni utili a farsi un’idea di un determinato problema.

Su ”Lay Scientist” si scrive e si discute di argomenti che spaziano dalla scienza alle pseudoscienze con un occhio attento all’economia e alla politica. Di conseguenza le notizie coperte dagli autori vanno anche un po’ oltre il tradizionale campo d’azione degli scettici, ma è uno sconfinamento che, nell’era dei dibattiti tra scienza e politica, diventa sempre più necessario e inevitabile.

5 pensieri riguardo “Bazinga: The Lay Scientist

  • 5 Novembre 2010 in 19:32
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    Scusate la prosaicità, ma in che cosa è laureato? E in quale Università? Gli Anglo- Americani saranno forse più avanti di noi in comunicazione scientifica, ma ai mie tempi, nella maggior parte delle università USA, le lauree erano a livello di quelle a pagamento che dà la Svizzera, per corrispondenza, agli imprenditori italiani.  Ovviamente possono esistere giornalisti o critici d’ arte che conoscono l’ astrofisica meglio di Margherita Hack, ma devono dimostrarlo davanti a un congresso internazionale di Astrofisici.

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    • 5 Novembre 2010 in 22:41
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      Aldo, la biografia di Robbins la si può trovare agilmente nella pagina apposita di Lay Scientist. La comunicazione della scienza è una disciplina a sè e Robbins è uno dei migliori sul campo. Senza contare che essere scienziati non vuol dire essere anche buoni comunicatori della scienza e spesso i migliori comunicatori della scienza non sono scienziati (Piero Angela per tutti).

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  • 6 Novembre 2010 in 14:28
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    Verissimo. Ma è anche vero che spesso i migliori comunicatori non sono né onesti né veritieri. Quindi, personalmente, mi fido di più, in matematica, di un pessimo comunicatore laureato in matematica al Politecnico di Milano che di un ottimo comunicatore che mi parli degli ultimi sviluppi della matematica. Non sono scevro di pregiudizi.

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  • 6 Novembre 2010 in 19:28
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    in fin dei conti ad avallare la tesi di aldo grano c’è Giacobbo, come comunicatore è sicuramente ottimo…

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