Stregoneria o malattia? Salute mentale ed esorcismi nell’era del COVID-19

Articolo di  Jupiter JD Sword* pubblicato originariamente sullo Skeptical Inquirer il 18 aprile 2021. Si ringrazia Michela Barbon per la traduzione

La pandemia di COVID-19 è stata devastante dal punto di vista finanziario, sociale ed emotivo. Al 25 marzo 2021, in tutto il mondo c’erano 2.759.331 morti associati al COVID-19. Negli Stati Uniti, il CDC afferma che i tassi di infezione di COVID-19 sono aumentati, con una media settimanale di nuovi casi stimata a 56.225. Il COVID-19 non è una minaccia esistenziale solo per il nostro benessere fisico. In base ai dati pubblicati dal CDC,

“Più del 42% delle persone intervistate dall’US Census Bureau in dicembre ha riportato sintomi di ansia o depressione, un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente”.

Allo stesso modo, si stima che quattro adulti su dieci abbiano riportato segni di ansia o depressione nell’ultimo anno, rispetto a solo uno su dieci nel 2019. Anche se i dati concreti relativi agli effetti del COVID-19 sulla salute mentale sono ancora in fase di raccolta in tutto il mondo, credo sia ragionevole ipotizzare che la paura del virus stesso, l’insicurezza abitativa, l’incertezza sul lavoro, lo stress dovuto all’educazione dei figli a casa e, in alcuni casi, l’isolamento prolungato da amici e familiari, abbiano contribuito a una crisi della salute mentale altrettanto devastante degli effetti fisici del COVID-19.

Benché rimanere a casa abbia contribuito a ridurre i tassi di infezione per COVID-19, secondo alcuni ha avuto un effetto inverso sulle segnalazioni di possessione demoniaca. Padre Vincent Lampert, nominato esorcista per l’Arcidiocesi Cattolica Romana di Indianapolis, afferma che se prima riceveva cinque o sei chiamate al giorno da tutto il mondo relative alla possessione demoniaca, di recente ne ha ricevute tra le dieci e le dodici. “Questo mi dice che da quando le persone sono isolate e hanno a che fare con problemi di salute mentale, il numero di chiamate è davvero aumentato”, spiega padre Lampert. Allo stesso modo, padre Ronaldo Ablong, sacerdote della parrocchia St. Vincent Ferrer a Barangay Camanjac, nelle Filippine, ci avverte che le persone in difficoltà sono le più vulnerabili agli attacchi diabolici:

“Il diavolo è sempre in giro 24 ore su 24, e sfrutta quello che ci circonda: ad esempio i nostri problemi, le difficoltà, le malattie, il dolore e la crisi”.

Sebbene P. Ablong riconosca che le persone religiose spesso si rivolgono a Dio nel tentativo di trovare conforto e guida, avverte:

“Dobbiamo stare attenti perché il diavolo è scaltro, ci metterà in una situazione di disagio e ci scoraggerà”.

È difficile dire se il numero di richieste di esorcismi sia effettivamente aumentato durante la pandemia, perché la posizione della Chiesa cattolica è di non tenere statistiche ufficiali sul numero di richieste o di esorcismi effettuati in ciascuna diocesi. Certamente, molte persone credono nell’esistenza dei demoni. In un recente sondaggio condotto da YouGov dal 22 al 25 ottobre 2020, su un campione ponderato di 17.407 americani di età superiore ai diciotto anni, il 50% ha riferito di credere sicura o probabile l’esistenza dei demoni. Uno studio di Joseph Baker del 2008 ha constatato che la classe sociale gioca un ruolo importante nel grado di credenza individuale nel maligno. Gli individui di una classe sociale inferiore tendono ad avere una credenza più forte nell’esistenza del demoniaco rispetto a quelli di una classe sociale superiore, con l’eccezione di coloro che frequentano regolarmente le chiese. Quando è stata analizzata la variabile della partecipazione alle attività religiose organizzate, non è emersa alcuna differenza significativa tra le classi. Stando così le cose, credo sia ragionevole supporre che le persone di classe sociale inferiore, che sono più predisposte a credere nella realtà della possessione demoniaca, possano essere più propense a credersi vittime di attività sataniche quando sono chiuse in casa e lottano con la depressione e l’ansia senza contatti con la famiglia, gli amici o un’assistenza sanitaria adeguata.

L’esorcismo, come definito da padre Juan Cortes,

“in generale è l’atto di scacciare o allontanare i demoni o gli spiriti maligni da persone, luoghi, animali o cose che sono, o si crede che siano, posseduti o infestati da questi spiriti o siano suscettibili a diventare vittime o strumenti della loro malvagità”.

La Chiesa Cattolica riconosce quattro tipi di attività demoniaca: infestazione, quando un demone causa la distruzione fisica di un luogo o la manifestazione di strani rumori; oppressione o vessazione, quando un demone causa danno fisico o disagio ad una persona spingendola, pizzicandola, schiaffeggiandola o mordendola; ossessione, quando un demone causa disturbi mentali o emotivi ad una persona attraverso paure, ansia o depressione; e infine, come spiega padre John Bartunek,

“Quando un demone concentra la sua attività dall’interno del corpo umano in modo che il corpo di una persona non sia soggetto al proprio libero arbitrio, ma piuttosto sia mosso dal demone come se fosse il suo padrone, questa si chiama possessione.”

Secondo il testo cattolico romano De Exorcismis et Supplicationibus Quibusdam (“Riguardo ad alcuni esorcismi e suppliche”), gli esorcismi sono in realtà di due tipi. In primo luogo, quelli che sono chiamati esorcismi semplici o “minori”, sono eseguiti prima dei battesimi e possono consistere in semplici preghiere recitate dai fedeli. Gli esorcismi solenni o maggiori sono quelli che la maggior parte delle persone ha in mente quando pensa agli esorcismi. Essi possono essere eseguiti solo da un sacerdote ordinato o da un vescovo con il permesso speciale espresso dall’ordinario locale, il Vescovo diocesano, secondo il Codice di Diritto Canonico. Gli esorcismi maggiori sono specificamente progettati per scacciare i demoni e liberare un indemoniato (una persona che si crede essere posseduta da un’entità demoniaca).

Mentre P. Lampert riguardo alle infestazioni ha dichiarato, “ne faccio migliaia all’anno”, sono molto più rari (“forse uno all’anno”),  quelli che lui giudica essere veri casi di possessione demoniaca. La chiesa cattolica sostiene che i casi genuini di possessione demoniaca siano rari, e finché il richiedente non si sottopone a un esame medico e psichiatrico approfondito per escludere cause naturali come la malattia mentale, la possessione demoniaca dovrebbe essere trattata con scetticismo. Da parte sua, P. Lampert esegue anche dei test segreti, come preparare una fiala di normale acqua di rubinetto per vedere se il richiedente reagirà, credendo che sia acqua santa. Come spiega P. Lampert, “dovrei essere l’ultimo a credere che qualcuno abbia a che fare con il demoniaco”. Mentre senza dubbio non siamo d’accordo sull’esistenza del demoniaco, su questo punto P. Lampert ed io siamo d’accordo.

Se la possessione demoniaca fosse vera, sarebbe davvero un fatto importante. Detto ciò, nessuna prova è mai stata presentata a sostegno dell’ipotesi dell’intervento demoniaco; ci si aspetta che gli scettici si fidino di aneddoti e testimonianze personali, mentre i credenti accettino la possessione demoniaca come una questione di fede. Da parte sua, la chiesa cattolica sceglie di attenersi ad una politica di stretta riservatezza; gli esorcismi sono affari privati, e le informazioni che potrebbero identificare il demoniaco vengono taciute. Tuttavia, secondo Michael Cuneo, autore di American Exorcism, la chiesa cattolica non è certo l’unica organizzazione che si occupa di rivendicare la realtà della possessione demoniaca. Bob Larson, il telepredicatore autoproclamatosi “autorità mondiale sui culti, l’occulto e l’esorcismo”, sostiene di aver “eseguito personalmente più casi documentati di esorcismo di qualsiasi pastore protestante nella storia”. Sono ampiamente disponibili online video di Larson che esegue esorcismi come parte del suo ministero di liberazione, nei quali vengono fatti pochi tentativi per offuscare i volti o proteggere le identità dei suoi presunti indemoniati.

Eppure, nonostante tutta la spettacolarizzazione, non ho assistito ad un solo esempio di esorcismo eseguito da Bob Larson in cui ci sia stata levitazione, movimento di oggetti attraverso doti presumibilmente soprannaturali, azioni di forza sovrumana, dimostrazione di conoscenze fino a quel momento sconosciute all’indemoniato, predizione di eventi futuri, o un caso confermato di xenoglossia.

Che la possessione demoniaca esista o meno, sicuramente la depressione, l’ansia e le tendenze suicide sono molto concrete e molto serie. Sfortunatamente, non tutti hanno gli stessi ammortizzatori sociali o l’assistenza sanitaria sufficiente per la salute mentale. Questa dura verità significa che, oltre ai nostri obblighi verso il benessere dei nostri amici e familiari, ognuno di noi deve determinare da sé quali obblighi abbiamo nei confronti dei nostri colleghi, vicini o estranei – e non presumere che qualcuno o qualcosa si occuperà automaticamente di loro.

Se stai lottando con la tua salute mentale o credi di essere vittima di attività demoniaca, ti incoraggio vivamente a cercare l’aiuto di un professionista della salute mentale.

* L’Autore è un indagatore scettico. Anima il podcast “The Devil in the Details” ed è membro della Church of Satan statunitense.
Immagine in evidenza: “Blow your mind”, di Camilo Rueda Lopez, da Flickr.

One thought on “Stregoneria o malattia? Salute mentale ed esorcismi nell’era del COVID-19

  • 20 Luglio 2021 in 12:20
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    Caro Giove Di Spada, e caro Giuseppe Beicher, cosa intendete per ” classe sociale inferiore” e idem, ma superiore?

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