Motore magnetico: energia gratuita e illimitata?

articolo di Mattia De Vidi

Se c’è un tema sempre attuale è quello dell’energia. Dipendiamo fortemente dall’energia ricavata da combustibili fossili, e siamo sempre alla ricerca di fonti pulite e sostenibili che ci permettano di limitare l’inquinamento sostituendoli il più possibile. Dati i grandi interessi in gioco non si può mettere in dubbio che le grandi compagnie che gestiscono il petrolio, e altre fonti di energia, abbiano una grande forza economica, ed operino attivamente per difendere questi interessi. Perciò anche in questo campo si insinuano moltissime teorie cospirative, secondo le quali esisterebbero metodi che permetterebbero di avere energia gratuita, pulita ed illimitata, ma che i “poteri forti” ostacolino la diffusione di tali invenzioni per non perdere il controllo del redditizio petrolio.

Uno di questi metodi riguarda la possibilità di creare un “motore magnetico”. Si tratterebbe di un motore in grado di funzionare solo grazie a dei magneti permanenti, disposti in modo ingegnoso, in grado di portarsi in rotazione solo grazie all’attrazione o repulsione magnetica senza alcuna fornitura di energia dall’esterno. Quindi questo miracoloso motore, se collegato ad una dinamo, potrebbe generare energia elettrica gratuita e infinita permettendo finalmente di renderci liberi dai combustibili fossili e dai magnati del petrolio. Il progetto sarebbe così semplice che in rete si trovano una miriade di tutorial per poterlo costruire in casa con facilità, con tanto di istruzioni e video dimostrativi. Molti hanno anche diffuso il video del proprio motore funzionante. Sono in vendita sia motori già costruiti, che, più spesso, veri e propri manuali su come poter costruire il proprio motore magnetico in casa e diventare così indipendenti dalla rete elettrica. Circolano inoltre dettagliate storie relative ad alcuni di questi brillanti, e misconosciuti, inventori.

Quindi grazie al motore magnetico, potremmo davvero essere indipendenti dai grandi magnati dell’energia e averne ognuno una fonte illimitata e a costo zero? Ma allora se questo tipo di tecnologia esiste da sempre, perché non viene utilizzata? Forse perché i “poteri forti” del petrolio insabbiano certe invenzioni per paura di perdere il monopolio? Per rispondere a queste domande, proviamo prima a capire se questo motore magnetico funzioni davvero.

Il fantomatico motore Perendev. Funziona o no?

Se facciamo qualche ricerca, troviamo tantissimi progetti e tantissime configurazioni per costruire questo motore. Una delle più diffuse, anche nei video delle realizzazioni che si trovano su YouTube, è il “motore magnetico Perendev”; informazioni in rete su Perendev si trovano solamente associate alla ditta messa in piedi da lui assieme ad un certo Mike Brady (ci torneremo più avanti), di cui appare come consulente.

Il motore sarebbe costruito da soli magneti permanenti (calamite), alcuni incastonati nel rotore (organo in movimento), altri fissati nella parte fissa esterna (statore). I magneti sarebbero inclinati in modo tale da respingersi e mettere in movimento il rotore. Inoltre una schermatura magnetica dovrebbe impedire al magnete successivo sullo statore di respingere il magnete del rotore in avvicinamento. Questo dovrebbe innescare la rotazione in un moto perpetuo (infinito) del rotore. Più rotori leggermente sfalsati renderebbero uniforme la rotazione, ed eviterebbero la formazione di punti morti.

Alcuni principi di base…

La fama di questo motore è dovuta principalmente alla sua semplicità. Vediamo ora se può funzionare davvero. In fisica, la legge di conservazione dell’energia dice che l’energia non può essere né creata né distrutta, solo trasformata in altre forme. Ad esempio, nei tradizionali motori elettrici, l’energia viene trasformata da elettrica in energia meccanica (rotazione). Questo principio venne scoperto alla fine del ‘700 e poi via via affinato e verificato più volte. In altre parole: in un sistema chiuso dove non c’è alcuna energia fornita dall’esterno, le forze tenderanno a compensarsi raggiungendo un equilibro statico in modo che la loro “somma” sia sempre uguale a zero.

La conservazione dell’energia è un principio generale, che è valido per qualsiasi legge fisica, comunque formulata, che non vari nel tempo, ed in particolare è valida per le leggi dell’elettromagnetismo. Quindi, qualsiasi disposizione di magneti permanenti e schermature magnetiche non può produrre energia in un movimento ciclico. Se alcuni magneti si respingono in una data configurazione, producendo energia, occorre utilizzare almeno la stessa energia per riportare il sistema nella posizione di partenza, ad esempio con un giro completo del rotore. In altre parole, le forze che agiscono tra magneti sono conservative.

Questo motore, secondo gli inventori, dovrebbe continuare la sua rotazione per moto perpetuo senza l’intervento di una fonte di energia esterna, anzi fornendo energia ai dispositivi che mette in movimento. Ma per la legge di conservazione dell’energia può al massimo mantenersi in rotazione, una volta avviato, ma poi tenderebbe inesorabilmente a fermarsi per gli attriti e per l’energia ceduta.

Se ancora non siete convinti di questo fatto, proviamo a fare un esempio semplice con due magneti. Se inizialmente questi due magneti sono lontani, non vedo nessun effetto, ma se con le mani provo ad avvicinarli sentirò una forza di repulsione. La forza è analoga a quella di una molla, mi serve energia per avvicinare i magneti, la stessa energia che poi otterrò con la loro repulsione. Ovviamente questo principio è valido qualsiasi sia il grado di inclinazione dei magneti.

Senza entrare in troppi tecnicismi, abbiamo “dimostrato” che il “motore Perendev” non può funzionare, e in realtà non può essere utile nessuna configurazione dei magneti, in quando l’utilizzo esclusivo di essi per creare un movimento perpetuo non è sufficiente. Anche se ancora molti giustificano la non perfetta funzionalità con la difficoltà della costruzione del motore.

I video che si trovano in rete di reali costruzioni, sono evidentemente dei falsi: molti hanno una risoluzione troppo bassa per verificarne l’autenticità, altri sono brevi e non ci fanno capire per quanto tempo sia effettivamente durata la rotazione senza applicazione di forze esterne; altri video sembrano chiari ed esplicativi, ma poi si nota che sono a fini pubblicitari, fatti per vendere, a volte a cifre molto alte, i manuali per poter costruire in casa il proprio motore magnetico, quindi palesi truffe con tanto di grossi bottoni lampeggianti a video e slogan invitanti acchiappaclick.

Nel 2004 il socio di Perendev, Mike Brady, ha presentato una domanda di brevetto che è stata ritirata nel 2007 in quanto non è stata pagata la relativa tassa di ricerca. Brady nel 2006 aveva anche fondato una società, la Perendev Power Developments Pty con sede in Sudafrica, che prometteva la vendita di questi miracolosi motori, ma non fu in grado di realizzarli e consegnarli ai clienti che avevano già anticipato i pagamenti. Il 29 marzo 2010 Brady fu arrestato per truffa, la ditta chiusa e il relativo sito internet non è più attivo.

Un precedente anche peggiore: il motore Searl

Quello di Perendev non è il primo motore magnetico della storia. Nel 1946 un certo John Searl dichiarò di aver inventato un dispositivo formato da una serie anelli e rulli concentrici in grado di produrre energia usando soli componenti magnetici. In alcuni siti si racconta anche che questo dispositivo riuscisse a creare un campo antigravitazionale e potesse quindi sollevarsi autonomamente in aria senza aver bisogno di alcuna fonte di energia. Questo fenomeno prese il nome di Searl Effect. Con questo dispositivo- Searl sosteneva di alimentare la propria abitazione senza essere dipendente dal fornitore di energia elettrica. ma venne condannato per truffa nel 1981, quando si scoprì che aveva semplicemente bypassato il contatore. Searl affermò di essere stato condannato perché in Inghilterra al tempo era illegale prodursi autonomamente l’elettricità, e che gli fosse stata bruciata la casa e tutti sui progetti in mondo che non potessero essere divulgati.

Quando venne rilasciato Searl si rimise all’opera per riprendere a costruire il proprio SEC (Searl Effect Generator) ed a chiedere fondi per proseguire con gli esperimenti, ma non riuscì a costruire e mostrare nessun dispositivo funzionante.

In un’intervista, Searl espose le convinzione che le civiltà antiche avessero una conoscenza tecnologica avanzatissima, andata perduta in seguito ad un cataclisma. Conoscenza recuperata grazie ad alcuni sogni che gli avevabo permesso di sviluppare dispositivi come il SEG. Affermava che che questi dispositivi avrebbero avuto la proprietà di accelerare il processo di guarigione delle ferite nel corpo umano, e portava come esempio un episodio, mai verificato, in cui lui stesso sarebbe guarito da gravi ustioni al volto dopo essere stato tre settimane vicino ad un SEG,,.

John Searl, Perendev e tutti gli altri inventori di motori magnetici non hanno mai portato prove o documentazioni di dispositivi funzionanti, Esistono solo le loro dichiarazioni. Un po’ strano per chi proclama di avere in mano la soluzione finale per la produzione di energia gratuita e illimitata. Ma anche in questo caso, come in  qualsiasi teoria cospirativa che si rispetti, per costoro è facile aggiungere che ad oggi non abbiamo alcun progetto di Searl perché è stato sempre nascosto dalle autorità. Ma, a dire il vero, sembra strano che nemmeno nessuno dei sui collaboratori o familiari a conoscenza delle sue ricerche abbia mai portato alla luce macchine realmente funzionanti, data anche la possibilità del business a dir poco proficuo che comporterebbero. E, nonostante il potere delle grandi potenze petrolifere, come si spiega la diffusione e facile reperibilità in rete di questi progetti? E come mai nessuno scienziato ne ha mai mostrato l’effettivo funzionamento?

La risposta è semplice: tutti cattivi, tutti schiavi dei poteri forti – tutti contro il miracoloso motore magnetico. 

Immagine in evidenza, da http://www.freeimageslive.co.uk/, rilasciata in licenza  Creative Commons CC BY 3.0

One thought on “Motore magnetico: energia gratuita e illimitata?

  • 24 Aprile 2021 in 11:45
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    l’unico motore a rotazione perpetua che funziona veramente è quello a gatto , può anare bene anche quello del sig. Schrödinger , se lo toglie dalla scatola ed è ancora vivo .
    Materiale occorrente :
    Gatto vivo
    fetta di panne spalmata di Nutella
    moquette possibilmente bianca
    Montaggio:
    si ponga una fetta di pane spalmata di Nutella sulla schiena del gatto
    si ponga il dispositivo a circa 1,50 m dal pavimento di moquette
    Funzione :
    si lasci cadere il gatto
    Effetto di funzionamento
    il gatto prova a cadere in piedi ma la fetta di pane con Nutella è attratta dalla moquette , per cui si crea inevitabilmente una rotazione che andrà a ripetersi all’infinito
    ( esperimento creato in laboratorio chiuso da scienziati esperti non provate a ripeterlo a casa )

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