Antologia dell’inconsueto: party ultraterreno

L’autore che proponiamo per la prima volta oggi è Pierre Jules Théophile Gautier (1811 –1872), poeta, saggista e romanziere francese, conosciuto ai più come autore del libro “Il Capitan Fracassa” (1863), che narra le avventure di una compagnia di attori girovaghi nel 1600. La sua variegata produzione si inserisce in una poetica dell’arte per l’arte, della ricerca del bello che non necessita di un sottofondo morale o didattico.

Gli argomenti che Gautier tratta nella sua prosa sono sicuramente molto variegati, e tra questi non disdegna quello del sogno-incubo. I racconti sono ispirati al romanticismo dello scrittore tedesco E. T. A. Hoffmann (1776 – 1822), ma mancano delle visioni allucinate e angosciose del collega tedesco. Anzi, la loro leggerezza si va a innestare perfettamente in quella ricerca di bellezza ed equilibrio che è la sua scrittura.

L’autore però non rinuncia ad alcuni suoi temi favoriti: il sogno, particolarmente gradito al romanticismo, unico punto di contatto tra realtà diverse – e l’amore impossibile per una donna morta troppo presto. In questo caso Gautier sembra porre l’accento sulla bellezza, incarnata in una fanciulla amata, che diviene irraggiungibile.

Nel racconto che abbiamo scelto, “La caffettiera” (1831), noto anche con il titolo di “Angela“, compaiono tra le sue righe entrambi i temi favoriti. Si trovano infatti sia il sogno, sia la fanciulla ormai perduta. Vi è poi una caratteristica che è particolarmente interessante: attraverso il sogno dei vivi, i morti entrano nella realtà così come noi la conosciamo. Non siamo noi ad andare da loro, in un mondo a noi estraneo, ma sono loro a raggiungerci prendendo possesso delle stanze delle nostre case e dei nostri servizi da caffè.

Lo spazio che ci circonda non è più solo nostro. Quando il sogno entra nella nostra realtà, quella non ci appartiene più completamente: un morto che usa i nostri servizi da caffè è certo più spaventoso di uno che langue in purgatorio. Il fantastico è tanto più terribile quando esce dal mondo delle favole, dei “c’era una volta”, e ci entra in casa.

Per riuscire a proporvi questo testo, che non abbiamo trovato free, abbiamo pensato di sottoporvelo in chiave audio. Possiamo farlo grazie a Rosanna Lia e al suo canale YouTube “Chiacchiere e Audiolibri”

Si tratta di un modo diverso di fruire il testo rispetto alle altre volte. Però è anche vero che la lettura ad alta voce ha sempre qualcosa di affascinante. Buon ascolto!

 

La caffettiera

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