Orientamenti: intervista a Violeta Benini

Continuiamo con la nostra rubrica Orientamenti, dedicata ai nuovi influencer della scienza. Questa volta intervistiamo Violeta Benini, ostetrica livornese, in arte Divulvatrice. Se volete seguirla, la trovate su Instagram, su Twitter o sul suo sito

Che formazione hai?

Sono laureata in ostetricia, una laurea breve in professioni sanitarie. Prima di prendere questa scelta ho frequentato la facoltà di biologia molecolare a Pisa, fino a quando non compresi che non faceva per me stare in un laboratorio.

Oltre alla laurea ci sono poi tutti i vari corsi di formazione che ho accumulato negli anni, diversi sull’area materno infantile (gravidanza, parto, allattamento, cura del neonato e della puerpera), fitoterapia e medicina funzionale, rieducazione del pavimento pelvico, sessualità (al momento in formazione con un master spagnolo).

Quale leggenda o mito sul sesso hai sentito più spesso?

Che esista solo un tipo di orgasmo! O due al massimo…

La mia idea è che ci siano tantissimi orgasmi in base a cosa e come viene stimolato. Un orgasmo con la sola stimolazione del glande della clitoride è diverso da uno accompagnato anche da stimolazione interna della vagina.

Purtroppo ci sono pochi studi scientifici che dimostrino che gli orgasmi possono essere tanti. Ma dalle testimonianze delle molte donne che incontro, gli orgasmi sono un arcobaleno che cambia e si modifica in base ai tasti premuti.

Ci sono due articoli scientifici molto interessanti che evidenziano come donne con danni al midollo che hanno perso la sensibilità alla clitoride possano raggiungere orgasmi con una stimolazione del fornice anteriore, stimolando così delle diramazioni del nervo vago.

E già questo per me smonta la teoria che non esistono orgasmi vaginali o che siano sempre e comunque legati alla clitoride.

Come ad esempio anche la stimolazione dei capezzoli che può portare orgasmi sia a donne che uomini, hanno notato che “accende” la stessa area del cervello che si accende con la stimolazione del clitoride.

E sulla maternità?

Potrei dire che spesso si inquadra la gravidanza come una malattia in cui serve un medico e analisi continue e costose. O che serva il ginecologo..

Quando la gravidanza è fisiologica rientra nelle competenze dell’ostetrica.

In Italia il Sistema Sanitario Nazionale prevede che la gestione della gravidanza sia a costo zero, che sia fisiologica o patologica. Dalle analisi preconcezionali (sì, esistono pure queste a titolo gratuito) a quelle che servono per il monitoraggio di una gravidanza fisiologica (visite con ginecologo o ostetrica se presente nella Asl come servizio, esami di routine, ecografie) che per le analisi più specifiche in caso di patologia.

Dai feedback che ricevo molte donne si ritrovano a pagare esami su esami (o a farne pure di inutili proprio perché c’è l’idea che sia una patologia), perché magari il medico non sa i codici per gli esami o che siano proprio esenti.

Dalla tua esperienza com’è il livello di educazione sessuale media tra gli italiani?

Ehm… un’altra domanda?

Purtroppo il livello di educazione affettivo e sessuale in italia è molto basso, nelle scuole ma soprattutto in casa.

L’educazione sessuale non è come mettere un preservativo, o almeno non solo. Diciamo che fa parte più di un’educazione sanitaria per prevenire patologie e gravidanze indesiderate. Quello che manca è un’educazione all’autostima, al sentirsi bene con se stessi e ad accettare il corpo così com’è, senza doversi sentire stran*, brutt*, non all’altezza.

Come di conseguenza anche l’accettazione degli altri, sia di come sono che di come esprimono loro stessi: se piangi sei una femminuccia, quello è uno sport da maschiacci, il come uno sceglie di vestirsi e di giocare.

Sommando a questo un grande tabù sul “sesso”, quindi nessuno spiegone su come ci si possa approcciare agli altri, ma soprattutto con se stessi, sul rispetto dei propri limiti e sul richiedere quello che piace, perché capita che una donna non vada a cercare ciò che le piace.

Si è creato un circolo vizioso dove la donna pensa che l’uomo sia il Principe Orgasmo Azzurro e debba sapere tutto lui, compresa la telepatia per sapere cosa piace a lei. E lui, senza avere dei feedback o forse talvolta avendo dei feedback falsi, pensa di essere sulla giusta strada.

Qual è il prodotto pseudoscientifico in ambito sessuale più strano che ti abbiano mai segnalato?

Mi hanno regalato un laser a infrarossi per “ringiovanire” le mucose e migliorare l’afflusso di sangue. I loro studi vertevano su 18 pazienti ed erano un po’ scarni. Ho preferito confrontarmi con un esperto che mi ha detto che i laser domestici sono un po’ tanto fumo e niente arrosto. Vorrei comunque provarlo per comprendere meglio, anche perchè ha un costo sul mercato di 1400 euro.

Come anche il super “vibratore terapeutico” da 500 euro messo a punto da un medico che ringiovanisce vagine. Ci sono diverse ginecologhe statunitensi (Barb DePree e Mary Jane Mirkin, per citare due nomi importanti) che usano “normali vibratori” per seguire le donne in menopausa e in terapie post interventi ginecologici per tumori, con ottimi risultati e spese molto più contenute. E’ vero che una vibrazione con determinati hrz stimola meglio determinati processi cellulari, come dimostrato da diversi articoli, ma ci sono molti più fattori che entrano in gioco “usando” con piacere una vagina:

  • maggior afflusso di sangue per l’eccitazione

  • si sfruttano gli ormoni che rendono più elastica la vagina per permettere la penetrazione, quindi vengono, diciamo, usati per mantenerla elastica

  • con forme particolari si può andare a fare proprio un massaggio sui muscoli ma anche a farli attivare, quindi più elasticità al perineo e muscoli attivi che poteranno a loro volta più sangue e le mucose ne gioiranno

Se il tutto si unisce a una buona rieducazione pelviperineale con fisiochinesiterapia, si hanno degli ottimi risultati “antiage” che mantengono le vulvagine felici, sia che siano sole o accompagnate.

Ricevi delle critiche per il tuo tipo di “divulvazione”, e se sì come le affronti?

Dai follower poche o quasi nulla. Ci sono ogni tanto critiche per cazzate che pubblico, tipo se metto un hamburger, se sbaglio a scrivere una cosa nelle stories. Ma è più la moda che “visto che ti esponi allora ti posso giudicare”.

Ho almeno un hater che ogni tanto si ripresenta per giudicare e criticare, a volte lo fa nei commenti pubblici a volte nei messaggi privati, cambiando sempre account.

So che ci sono diverse colleghe a cui non va a genio che comunichi senza tabù come faccio, e so che parlano male di me altrove. E a dicembre qualcuno (o diversi) hanno mosso accuse per presunta violazione del codice deontologico e sono stata convocata dal mio collegio di appartenenza; il collegio doveva dare una risposta a chi aveva mosso le accuse. Il Collegio mi ha sostenuta senza giudicarmi e mi ha permesso di dare una risposta nello stesso modo in cui “divulvo”, usando articoli scientifici e la voce delle donne che mi seguono.

Hai un messaggio per i soci del CICAP?

Non esistono limiti alla felicità delle clitoridi e dei peni!

Non fermatevi al primo professionista che vi dice una cosa, se questa cosa vi stride dentro o se non vi ha convinti, se non vi sentite ascoltati, se minimizza quello che il vostro corpo sente. E chiedete spiegazioni, e perché no, anche le evidenze scientifiche che muovono le cure che vi stanno proponendo.

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