Orientamenti: intervista a Marco Bianchi

Chi ha detto che i social network servono solo a diffondere bufale? Su piattaforme come Instagram e Youtube si trovano anche molti bravi comunicatori della scienza, che hanno seguito tra i giovani e dispensano consigli su argomenti delicati come alimentazione, salute e ambiente. Inauguriamo oggi la rubrica “Orientamenti”, che presenterà una serie di interviste a questi nuovi influencer della scienza. Iniziamo oggi con Marco Bianchi, biochimico con esperienza nella ricerca presso l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare e la Fondazione Veronesi, e oggi divulgatore nel campo dell’alimentazione. Se volete seguirlo, lo trovate su Instagram.  

Che formazione hai?

Sono un tecnico di ricerca biochimica con una “specializzazione” in monitoraggio del controllo della trasformazione degli alimenti… questa mia formazione mi ha permesso di vivere 12 anni da tecnico nell’istituto Europeo di oncologia, nonché all’IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, dove ho fatto ricerca in ambito della patologia molecolare oncologica e successivamente nell’ambito della formazione didattica e divulgazione scientifica.

Come è nata la collaborazione con Umberto Veronesi (tra l’altro garante scientifico del CICAP)?

È nata naturalmente, sono stato anche un suo borsista presso lo IEO, e da una mia mail molto curiosa e anomala dove richiedevo un appuntamento al Professore per parlargli di un mio progetto personale lui semplicemente mi ha detto “Sì, vieni parliamone”. Questo incontro mi ha fatto comprendere le mie doti da divulgatore… Da quell’incontro è nata un’amicizia e la passione per la Sua Fondazione, oggi sono uno dei Divulgatori Scientifici di Fondazione Umberto Veronesi nel mondo legato al food prevention.

Quant’è importante il ruolo dell’alimentazione nell’ambito della prevenzione tumorale?

Oggi giorno il ruolo dell’alimentazione è fondamentale, con un corretto stile di vita dove l’alimentazione ne fa parte si potrebbero risparmiare circa l’80% delle patologie cardiovascolari e il 50% dei tumori.

Quale alimento secondo te gode di una cattiva fama immeritata a causa di una cattiva informazione?

Direi il latte! Sul latte purtroppo si è tanto puntato il dito addosso.

Quale alimento considerato “miracoloso” invece non ha le proprietà che tutti gli attribuiscono?

Direi la famigerata acqua e limone alla mattina a digiuno! Corrode i denti ed accelera processi di erosione del tratto gastrico… altro che antitumorale e azione detox.

Riesci a discutere in maniera equilibrata di dieta o ti scontri con intolleranze e “haters” (sia onnivori sia vegani fondamentalisti)?

Sì riesco sempre a parlare con tutti tranne a volte con alcuni vegani fondamentalisti, gli antivax e i terrapiattisti!

Un argomento delicato: regime alimentare per i bambini. Molti genitori costringono i propri figli a diete vegane e simili. Che effetti hanno sulla crescita dei bambini? Possono causare difficoltà quando il bimbo si trova in contesti sociali con altri suoi coetanei?

È sbagliato imporre una dieta che non sia equilibrata in un bambino, sia che tu segua un regime onnivoro o vegetariano, l’importante è sempre essere seguiti da un professionista, soprattutto quando si parla di bambini. Mai inventarsi una dieta. Non ci sono difficoltà per un bambino ad integrarsi in altri contesti, la mia stessa bimba sa che in casa ci sono delle regole, ma fuori, ad esempio ad una festa o altro ambito, le regole possono essere tranquillamente trasgredite. Fondamentale è dare regole e motivarle.

Hai un messaggio per i soci del CICAP?

Continuare ad indagare e promuovere la vera scienza … più siamo e meglio sarà il mondo. Più c’è informazione e più la gente può scegliere il bene, ma ci deve sempre essere un’informazione fatta bene con dati alla mano e in questo voi siete molto bravi.

Un pensiero riguardo “Orientamenti: intervista a Marco Bianchi

  • 23 Luglio 2019 in 17:18
    Permalink

    Non darei spazio su una rivista scientifica ad un personaggio che dichiara di fare “digiuni detox” e che consiglia di mangiare soia, ma solo italiana e “NON OGM”…

    Risposta

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