Il bambino elettrico

Di recente è circolato un video in cui si vede un bambino indiano che riesce ad accendere delle lampadine semplicemente toccandole. Il piccolo Abu Thanir, di 9 anni, vive a Alapuzzha, nello stato indiano del Kerala, ed è figlio di un elettricista. Il padre scoprì la sua dote quando gli diede una lampadina, da riporre in magazzino, e questa si accese. Il video, girato dal padre, ha avuto una diffusione virale in quanto è stato ripreso dal Daily Mail. Nell’articolo che accompagna il video il giornalista riferisce che la lampada non si accende con altri familiari, e che non ci sono spiegazioni scientifiche al fenomeno, ritenuto dal padre un “dono di Dio”.

Ma emerge un altro particolare che viene perso nell’articolo italiano: la lampadina è ricaricabile. In India le interruzioni di corrente sono molto frequenti, e quindi sono piuttosto diffuse delle lampadine a LED dotate di una piccola batteria ricaricabile al litio. La lampadina si inserisce in un normale zoccolo per lampadine (che in India ha i due contatti sul retro, come si vede nel video). Quando la lampadina viene accesa la batteria si ricarica, ed in caso di black-out alimenta la lampadina per qualche ora. In assenza di corrente la lampadina “sente” se l’interruttore è acceso o spento misurando la resistenza elettrica tra i due contatti, in modo da poterla accendere o spegnere normalmente anche durante un’interruzione della rete elettrica. Pertanto se si collegano i due contatti con un oggetto metallico la lampadina si accenderà. Questo viene spiegato diffusamente nei siti dei produttori di queste lampadine, che possono essere quindi usate anche come torcia elettrica di emergenza. In uno di questi siti si spiega che, almeno per alcuni modelli, può bastare premere i due contatti con un dito, la resistenza della pelle delle dita è in genere abbastanza bassa da innescare il circuito che accende la lampadina.

Abu Thanir non è neppure l’unico bambino elettrico. Esistono diversi altri video che descrivono bambini con capacità simili. Questo, trasmesso da un notiziario del Rajastan, mostra un bambino di circa 4 anni mentre accende lampadine con le mani.

Quindi non c’è niente di anomalo. Nel video si vede che il bambino riesce ad accendere la lampadina solo quando tocca simultaneamente i due contatti, che la cosa funziona molto bene con la pelle dei polpastrelli, del palmo delle mani o della pianta dei piedi (zone a minore resistenza elettrica) ma molto peggio con la pelle delle gambe, a riprova del fatto che è un fenomeno legato alla resistenza cutanea. La cosa strana semmai è che non funzioni con altre persone, ma si può spiegare ad esempio se il modello di lampadina non è particolarmente sensibile e se Abu Thanir ha una resistenza cutanea più bassa della media (può bastare ad esempio una maggior sudorazione). Il giornale The Week riporta correttamente la notizia, con l’intervista ad un esperto, Joshy K. Kuriakose, che osserva come queste lampadine si accendano collegando i due terminali con un filo, e che quindi la pelle di Thanir ha semplicemente una conducibilità elevata, probabilmente per un maggior contenuto di sale.

Alla fine la spiegazione scientifica esiste, è relativamente semplice (e sarebbe semplice da verificare se non fosse che il ragazzo non ha gradito la sovraesposizione mediatica ed ha altro da fare nella vita), ma si è persa per strada. Assieme a particolari essenziali, come il fatto che si trattava di una lampadina ricaricabile. La storia è un buon esempio di come una notizia curiosa, con pochissime omissioni e aggiunte, possa diventare un fenomeno inspiegabile.

Immagine in evidenza: publicdomainvectors.org/Pubblico dominio

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