Query 27 – Scientology e pseudoscienza

Editoriale di Lorenzo Montali.

Il terzo occhio
La persecuzione degli albini in Malawi di Sofia Lincos.
Il vangelo della moglie di Gesù: un falso contemporaneo? di Roberto Labanti e Sofia Lincos.

Sembra ieri
La catena di Sant’Antonio di Paola Dassori.

Parastoria
Steven Spielberg e Carl Barks: due modi diversi di mescolare scienza e fiction di Marco Ciardi.

Sotto questo cielo
La magia in punta di dita. Dalle sfere di zolfo al touchscreen di Francesco Grassi.

La capanna di Hagrid
Draghi italiani parte II: il Basilisco di Mezzocorona e i draghi della Val D’Ossola di Lisa Signorile.

Ecco perché!
Se la temperatura non è solo ciò che si misura con il termometro… di Stefano Oss.

Il mystero viene per posta (elettronica)
Pareidolia, lens flare, orbs: quando le foto ingannano di Andrea Berti.

Mente relativa
Geometria illusoria: realizzare un triangolo impossibile con i dadi! di Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber.

Articoli:
Hubbard, Dianetics, Scientology: cosa sappiamo, cosa vorremmo sapere di Stefano Bigliardi.
La mia prova con l’E-Meter di Stefano Bigliardi.
La mia battaglia contro Scientology: intervista con David S. Touretzky di Stefano Bigliardi.
Scientology e la pseudoscienza: tiriamo le fila di Stefano Bigliardi.
Nel Trevigiano, il sindaco di Scientology contro i vaccini di Riccardo Bottazzo.

Recensioni:
La scienza in valigia; Dark Matter; I nemici della Repubblica; Il vaccino non è un’opinione; Jules Verne e l’esoterismo… a cura di Anna Rita Longo.

Qui lo scrivo:
Scimmioni e preistoria; Heilpraktiker tedeschi; Storia e metodo scientifico a cura di Fara Di Maio.

L’arrotino di Occam:
Uno studio non fa primavera. La difficile arte di decifrare il consenso scientifico di Andrea Ferrero.

Classici del mystero:
Bambini indaco e bambini di cristallo: la New Age applicata all’infanzia di Giuliana Galati.

Ragionare con la propria testa:
Modus Ponens, Modus Tollens e loro deviazioni di Manuele De Conti.

CICAPiamo:
Mille e una idee per partecipare di Marta Annunziata.

Non è mai troppo presto:
Con la cultura si mangia? Istruzione, economia e …discutibili spot demografici di Silvano Fuso.

Ai confini:
Il caso della madre e figlia di Biella: c’è intesa, ma non è telepatia di Massimo Polidoro.

I mysteri di Tupinamba!:
Space Cricet Odissey III di Stefano Grande.

Ipse dixit!:
Diaboliche ossessioni di Stefano Piazza.

Questo numero della rivista si può acquistare qui.

5 pensieri riguardo “Query 27 – Scientology e pseudoscienza

  • 31 Dicembre 2016 in 08:02
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    Grazie per gli Articoli disponibili in chiaro, riconosco comunque la giusta causa per quelli che sono disponibili a pagamento. Auguri e … bando alle oscurantistiche superstizioni! Buon duemiladiciottomenouno a tutti! O, forse porta più fortuna: Buon Duemilatredicipiùquattro a tutti!

    Risposta
  • 28 Febbraio 2017 in 13:31
    Permalink

    Egregio Direttore,
    ho letto gli articoli pubblicati sul n. 27 della pregevole rivista Query e mi accingo a chiederle spazio per far conoscere ai lettori il nostro punto di vista in merito a quello che è stato pubblicato.

    Consapevole di confrontarmi con persone dalla mentalità aperta, seppure critica, verso ciò che può stimolare la crescita culturale del Paese – e non a un gruppo di inquisitori che, prigionieri di schemi mentali settari, deve trovare streghe da bruciare – confido che accetterà di dare spazio alle mie legittime e lecite riflessioni.

    Intendo cominciare commentando l’ultimo dei 5 articoli pubblicati, poiché esso tratta un argomento che non ha nulla a che vedere con Scientology, se non per il lay-out scelto da chi ha curato la sua impaginazione, cioè per il fatto che in un articolo in cui si parla delle scelte politico-sociali di un sindaco sono state aggiunte due fotografie con l’evidente intento di stabilire una relazione che perfino l’autore dell’articolo non conferma apertamente.

    Tuttavia quell’articolo è forse il più rappresentativo dei cinque pubblicati della posizione dell’attuale dirigenza del CICAP nei confronti di Scientology e degli Scientologist italiani i quali, è il caso di ricordarlo, sono liberi cittadini di ogni età, ceto sociale e professione, capaci di autodeterminazione e contenti di praticare una religione che considerano la loro via verso la Verità e la salvezza.

    La missione di Scientology è la liberazione delle anime di coloro che consapevolmente e onestamente hanno deciso di seguire il percorso di illuminazione spirituale che essa offre. Pertanto la Chiesa di Scientology non fornisce indicazioni medico-sanitarie, né privatamente né pubblicamente, essendo questo un campo di pertinenza che non le spetta. Chiunque sostenga l’opposto sta mentendo o è vittima di disinformazione.

    La scelta di quel sindaco di informare i suoi concittadini sui rischi dei vaccini è da attribuirsi a convinzioni maturate in ambiti diversi da quello della Chiesa di Scientology, come egli stesso ha pubblicamente dichiarato.

    Detto questo, vorrei esprimere alcune considerazioni sugli articoli scritti dal prolifico dott. Bigliardi.

    La prima cosa che si palesa in quegli articoli è che l’autore ha smesso i panni del ricercatore, dell’uomo di scienza, saggio ed equilibrato, per indossare la tuta mimetica del militante anti-Scientology, pur tuttavia pretendendo di mantenere, al posto delle mostrine guadagnate in battaglia, il distintivo del congressista.

    Nella sua disamina, il prof. Bigliardi cerca di demolire tutto ciò che promana da L. Ron Hubbard, il che fa nascere dei legittimi sospetti perché, se fosse anche lontanamente vero che Scientology è il male assoluto, come pare egli tenda a volerci far credere, non si sarebbe espansa e non continuerebbe a crescere, in barba a chi la vuole spacciata.

    Le fonti a cui il dott. Bigliardi ricorre per scrivere le sue critiche sono i fuoriusciti e gli oppositori dichiarati. Tra questi ultimi vi è il professor David Touretzky.

    Touretzky si presenta come esperto di religione ma non ha nessuna credenziale, né specifica preparazione in tale ambito. E’ un ricercatore scientifico noto per le sue posizioni razziste contro i mussulmani, gli arabi, gli ispanici e gli afroamericani (vedere: http://www.religiousfreedomwatch.org/anti-religious-extremists/david-touretzky/), ma mentre queste sue posizioni le ha riservate a un ristretto ambito, egli considera di poter attaccare pubblicamente la Chiesa di Scientology perché pensa che sia un bersaglio più sicuro per sfogare le sue pulsioni anti-religiose.

    Un’altra fonte ben poco scientifica a cui il dott. Bigliardi ha fatto ricorso è il libro del sig. Lawrence Wright.

    Deve saper che quel libro è zeppo di errori e di affermazioni non supportate dai fatti, prese da altri libri a loro volta già sconfessati; insomma, qualcosa di poco originale per uno scrittore che vanta un premio Pulitzer. E’ un libro basato unicamente sulle testimonianze di pochi ex funzionari della Chiesa di Scientology pieni di livore per essere stati espulsi a causa di abusi, incompetenza e comportamenti immorali. Le loro testimonianze sono dettate dalla sete di vendetta.

    La Chiesa di Scientology ha prodotto un libro bianco per puntualizzare alcuni degli oltre 200 errori trovati nel libro del sig. Wright e può essere consultato al seguente indirizzo: http://www.laurencewrightgoingclear.org; in italiano: http://verbavolant.org/LWGC/.

    Touretzky e Wright hanno due cose in comune: la prima è che sono dichiaratamente anti-religiosi, entrambi considerano la religione, ben che vada, una perdita di tempo; la seconda è che non hanno mai visitato una Chiesa di Scientology e neppure condotto una ricerca seria che includesse anche il prendere in esame testimonianze di qualche Scientologist. Non l’hanno fatto e non lo faranno mai perché sono militanti anti-Scientology, il che fa perdere loro quell’autorevolezza di giudizio che pretendono di avere.

    In merito all’asserita pseudo-scientificità di Dianetics e Scientology ritengo che le conclusioni del dott. Bigliardi nascano da un assunto errato e, soprattutto, da una comprensione alquanto superficiale dei principi e delle pratiche di Scientology.

    In riferimento al termine “scienza” usato in Scientology, nella sentenza n. 1329 dell’8 ottobre 1997, la Corte Suprema di Cassazione si è così espressa: “… la religiosità di Scientology non può essere esclusa in ragione della asserita scientificità del percorso di liberazione elaborato dal fondatore di essa. Come rettamente osservato nel ricorso a firma dell’avvocato Leale, il fatto che San Tommaso definì Scienza la Teologia non esclude infatti la religiosità delle varie Chiese cristiane e il dettato delle norme costituzionali più volte citate preclude qualsiasi apprezzamento di merito sul credo religioso.”

    Pretendere di analizzare Scientology attraverso le dichiarazioni di pochi apostati e di un dichiarato oppositore è sicuramente parziale e tendenzioso. Se questo modo di fare può appagare la personale autostima, perché conferma i propri pregiudizi, di certo non soddisfa in alcun modo i canoni di razionalità che un’indagine scientifica imporrebbe.

    Sociologi ed esperti di religione che hanno studiato il fenomeno della moderna apostasia hanno concluso quanto qui riassunto con le parole del prof. Bryan R. Wilson, che fu professore emerito dell’università di Oxford:

    “La persona ostile e l’apostata sono, in particolare, informatori la cui prova va usata con circospezione. L’apostata in generale ha bisogno di auto-giustificazione. Cerca di ricostruire il suo passato, di scusare le sue precedenti affiliazioni e di incolpare quelli che prima erano i suoi compagni più stretti. Non è insolito che l’apostata impari a ripetere una ‘storia di atrocità’ per spiegare come, tramite manipolazione, truffa, coercizione o inganno egli sia stato indotto a unirsi o rimanere all’interno di un’organizzazione a cui ora ha rinunciato e che condanna. Gli apostati, sensazionalizzati dalla stampa, qualche volta hanno cercato di trarre profitto dalle storie delle loro esperienze vendute ai giornali o prodotte come libri (a volte scritti da scrittori “fantasma”). [Bryan Wilson, The Social Dimensions of Sectarianism, Oxford: Clarendon Press, 1990, p.19.]”

    Un altro argomento trattato dal dott. Bigliardi che merita un commento è l’E-meter e lo farò attraverso le parole del prof. Dario Sabbatucci, che fu ordinario di storia delle religioni presso l’università La Sapienza di Roma:
    “… Ho creduto di dover fornire per sommi capi un quadro storico-culturale che non si può ignorare senza incorrere in errori di valutazione: primo fra tutti, quello di giudicare uno strumento liturgico, quale è l’E-meter, come se si trattasse di un apparecchio diagnostico o addirittura terapeutico. Una perizia tecnico-medica sulle proprietà oggettive dell’E-meter non offre alcun reale elemento di giudizio; sarebbe come se un rosario, usato per pregare, venisse analizzato con l’intento di rinvenire in esso presenza o assenza di elementi che rendano efficace la preghiera.

    La perizia tecnico-medica, una volta riscontrata l’inutilità dell’E-Meter nella diagnosi e nella cura di malattie e di disturbi fisici o psichici, non può pronunciarsi negativamente anche sulla validità religiosa dello strumento, dato che questa validità non risulta dallo strumento in se, ma emerge dalla conoscenza della teoria su cui poggia Scientology”.

    Concludo rendendo noto che il sito http://www.scientologyreligion.org mette a disposizione tutte le perizie redatte da autorevoli studiosi – storici della religione, sociologi, esperti di religione comparata, ecc. – che hanno esaminato Scientology, alcuni anche per decenni, come appunto fece il prof. Bryan Ronald Wilson, il quale non solo lesse le opere di L. Ron Hubbard ma visitò le chiese, intervistò diversi funzionari e numerosi fedeli di Scientology. La sua ponderata conclusione esemplifica il punto di vista di molti esperti di religione:
    “Tenendo tutto questo in considerazione risulta ovvio che Scientology è una religione vera e che tale dovrebbe essere considerata.”
    Ringraziando per l’attenzione e rimanendo a completa disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti.

    Tiziana Bonazza
    Ufficio Affari Pubblici

    Risposta
  • 2 Marzo 2017 in 12:59
    Permalink

    La ringrazio del suo contributo, ma mi spiace osservare che la sua lunga lettera di riflessioni è, purtroppo, in buona parte un attacco alle persone che hanno scritto gli articoli per Query, o le cui dichiarazioni sono riportate in quegli articoli, invece che una critica puntuale di quanto abbiamo pubblicato.

    Come già chiarito, non ci siamo occupati di Scientology in quanto religione, argomento che esula dagli interessi del CICAP, ma ci siamo interessati alla relazione tra Scientology e la pseudoscienza. La questione si pone in relazione a molti fatti che i nostri articoli evidenziano. Per ragioni di spazio ne ricordo solo tre, ma chi è interessato potrà approfondire il tema sulla rivista. Il primo è che la teoria degli engrammi, secondo cui la mente viene sovraccaricata dalle memorie di traumi passati da cui ci si può liberare seguendo un percorso realizzato da Scientology, non ha mai avuto alcun riscontro scientifico. Il secondo è che il metodo Dianetics proposto da Hubbard è stato rifiutato per la sua inconsistenza proprio da quella medicina di cui Hubbard cercava il riconoscimento. Il terzo è relativo all’E-meter, presentato anche negli spot di Scientology come un prodotto che mette in “connessione” “scienza” e “religione” in una “combinazione” di “tecnologia” e “spiritualità”. L’articolo di Bigliardi ne ricostruisce con precisione la storia: da quando Hubbard lo proponeva per localizzare gli engrammi e segnalarne l’eliminazione perché tali memorie negative avrebbero una “massa” e una “resistenza” (ma di nuovo, di tutto ciò manca qualsiasi conferma empirica), fino ad oggi, quando si dice che questo “strumento elettronico” serve a “localizzare e affrontare aree di turbamento spirituale”. Ed è pur vero che, come scrive nel suo commento e come indicato nell’articolo, nel presentare questo strumento si specifica che “l’E-meter non è utilizzato e inteso per la diagnosi, la cura o la prevenzione delle malattie”. Ma come fa notare ancora Bigliardi “nei manuali sull’E-meter si continuano a leggere osservazioni di Hubbard sul fatto che gli incidenti e gli engrammi che ne risultano sono causa di affezioni fisiche”.

    Mi permetto quindi di concludere che forse il problema non è la posizione della dirigenza del CICAP verso Scientology, come lei scrive, ma l’ambiguità derivante dal presentare Scientology come una religione, ammantandone allo stesso tempo le teorie con riferimenti scientifici e tecnologici che sono, alla prova dei fatti, inconsistenti o non provati.

    Risposta
  • 2 Marzo 2017 in 21:10
    Permalink

    @cara Tiziana, approfitto della presenza di un portavoce di Scientology per pregarTi di togliermi una curiosità, sempre che Tu lo voglia: Scientology vanta dei Miracoli (guarigioni, segni nel Cielo, ecc.)? Ron Hubbard è mai apparso dopo morto a qualche membro di Scientology, lasciando messaggi che si possono render pubblici? Grazie per l’ attenzione e scusami se tali domande Ti avessero offeso, nel caso. Non ne sono a conoscenza.

    Risposta
  • 3 Marzo 2017 in 17:25
    Permalink

    Grazie per le domande.
    In Scientology non si parla di miracoli come ne avrai certamente sentito parlare in altre confessioni, quella Cattolica per esempio.
    Tuttavia, tramite lo studio delle scritture di Scientology e la consulenza spirituale succede che una persona possa sperimentare risultati che potrebbe , soggettivamente, considerare miracoli.
    Per quanto riguarda il resto (apparizioni, ecc…) devo dirTi che queste cose non appartengono alla religione di Scientology.
    L. Ron Hubbard continua a essere presente tramite il suo retaggio culturale e spirituale consistente in oltre 3000 conferenze e 5000 scritti che rappresentano il più vasto studio sulla mente, lo spirito e la vita.
    Tiziana Bonazza

    Risposta

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