Perché i vaccini non provocano l’epilessia

Ripubblichiamo volentieri questo interessante intervento del prof. Roberto Burioni, ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un bambino, apparentemente sano, si vaccina. Il giorno dopo ha una crisi convulsiva, e a successivi controlli si dimostra che il bimbo è epilettico. I genitori, comprensibilmente, pensano che sia stato il vaccino a farlo diventare epilettico.

La scienza medica, invece, parte da questa osservazione per farsi la vera domanda: l’epilessia è stata causata dal vaccino o si tratta di una semplice coincidenza, che si sarebbe potuta verificare anche con l’onomastico ed il compleanno? Come si fa? Per rispondere a questa domanda non basta il buon senso della mamma, ci vuole il metodo scientifico.

Prima di tutto si va ad osservare l’incidenza della epilessia tra i bambini vaccinati e quelli non vaccinati: se il vaccino è una causa, si troveranno più epilettici tra i vaccinati. La percentuale è identica quindi il vaccino non è la causa.

Poi, perché non si sa mai, va a controllare se tra gli epilettici c’è un numero maggiore di vaccinati rispetto ai non epilettici: se la vaccinazione è causa, troveremo più vaccinati tra gli epilettici. La percentuale è identica, anche questo dimostra che il vaccino non è la causa.

Già qui ci si potrebbe fermare, ma i medici che sono molto testardi e diffidenti continuano. Cominciano a seguire i bimbi che hanno avuto il primo episodio convulsivo dopo il vaccino e quelli che l’hanno avuto in altra data per vedere se la malattia insorta dopo il vaccino decorre in maniera più grave: evoluzione identica. Controllano se le vaccinazioni aggravano la preesistente epilessia: anche in questo caso il vaccino non fa nulla.

Già basterebbe, ma il realtà la medicina va avanti, perché come diceva Goethe il sapere è come una sfera che aumentando aumenta il suo contatto con l’infinito.

Infatti, mentre qualche tempo fa non si aveva la minima idea di cosa causasse l’epilessia nei bambini, studi molto sofisticati che si avvalgono delle nuove mirabolanti tecniche di sequenziamento del DNA hanno dimostrato che l’epilessia nei bambini non viene a caso (o per volontà degli dei come si credeva un tempo, chiamandola “il mal caduto”), ma è causata da specifiche alterazioni genetiche.

Ecco che a degli olandesi – che si occupano da sempre di epilessia nei bambini e quindi ne fanno una questione di vita o di morte- viene l’idea: vanno – pensate – a ripescare i nomi di tutti i bambini che hanno avuto delle crisi convulsive proprio dopo il vaccino (990 negli anni dal 1997 al 2006 su alcuni milioni di vaccinati). La grandisima parte di queste crisi passa spontaneamente e senza conseguenze e si risolve solo con una gran paura (come accade per le convulsioni febbrili nei bambini) ma in 26 casi questa crisi convulsiva è stata l’inizio di una sindrome epilettica. Gli inarrestabili olandesi sono andati a ricercare ad uno ad uno quei 26 bambini (alcuni già ragazzi) ai quali era poi stata diagnosticata una sindrome epilettica e una volta trovati 23 di questi 26, sono andati a controllare se nel loro genoma erano presenti quelle alterazioni che ora si sa essere la causa dell’epilessia nei bimbi.

Indovinate un poco? Quasi tutti i bambini che hanno sviluppato l’epilessia avevano proprio questi difettti, e il vaccino non ha avuto altro ruolo che quello di svelare una malattia preesistente, e non di causarla, perché naturalmente queste alterazioni erano presenti dalla nascita, e non possono essere state indotte dalla vaccinazione (spieghiamolo perché non si sa mai).

Insomma, è come se una persona stonata si mette a cantare: fino a quando canta non sappiamo che sia stonata, ma a nessuno verrebbe in mente di dire che la canzone che ha cantato l’ha fatto diventare stonato!

Con il vaccino accade la stessa identica cosa: un bambino ha dei difetti genetici o congeniti che causano l’epilessia, e il vaccino semplicemente la svela. Ma non ne costituisce la causa. Immaginate una crepa nel muro, il vaccino è la luce che ve la mostra. Ma, vaccino o no, di lì a poco ve ne sareste accorti.

Per chiarezza aggiungo, come scritto sopra, che il vaccino non ha alcun ruolo nel suscitare o nell’aggravare la malattia, che si sarebbe comunque presentata. Non fare il vaccino non cambierebbe nulla.

Tutto questo non è scontato, come vedete. Ci vuole rigore e non basta il buon senso di una mamma – che vede l’epilessia cominciare dopo il vaccino e trae ovvie conclusioni (più preoccupante se queste conclusioni le trae un giudice) – e neanche “l’esperienza personale” che i medici antivaccinisti in continuazione tirano fuori.

Ci vogliono anni di lavoro, esperimenti complicatissimi, studi in doppio cieco. Però alla fine di tutto invece di vaghe ed inutili falsità come “nella mia esperienza l’epilessia è causata dalla vaccinazione” c’è una spiegazione, una verità scientifica, che illustra come i vaccini non causino in alcun modo l’epilessia.

Una mamma terrorizzata non può fare questi ragionamenti. Ma un pediatra preparato dovrebbe studiare e conoscere questa letteratura e fare il discorso che ho fatto io ai genitori.

Davanti ai fenomeni del mondo bisogna ragionare: perché il giudizio è difficile e l’esperienza inganna (lo diceva Ippocrate).

Ma soprattutto perché il sonno della ragione genera i mostri. E questo l’ha detto Goya, che mi pare non fosse proprio un medico.

Gli articoli citati nel testo sono i seguenti:

  • Curr Opin Neurol. 2007 Apr;20(2):181-7.Vaccination, seizures and ‘vaccine damage’.
  • Neurology. 2015 Aug 18;85(7):596-603. Effect of vaccinations on seizure risk and disease course in Dravet syndrome.
  • Vaccine. 2014 Nov 12;32(48):6408-14. Inpatient admission for febrile seizure and subsequent outcomes do not differ in children with vaccine-associated versus non-vaccine associated febrile seizures.
  • Pediatrics. 2014 Oct;134(4):658-66. Etiologies for seizures around the time of vaccination.

6 pensieri riguardo “Perché i vaccini non provocano l’epilessia

  • 9 Gennaio 2016 in 16:58
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    Chiarissimo articolo Prof.Burioni.

    Risposta
  • 10 Gennaio 2016 in 08:55
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    Ma in che senso ” il vaccino non ha avuto altro ruolo che quello di svelare una malattia preesistente, e non di causarla”?
    Perché se la convulsione dopo la vaccinazione è un evento puramente casuale, come si può dire che ha il ruolo di svelarla?
    Premetto che sono totalmente a favore delle vaccinazioni ma, detta così, sembra che il vaccino sia comunque un marginale fattore di causa.
    Messa in questo modo è come dire che il vaccino sia del polline messo sotto il naso di una persona allergica : il soggetto è comunque allergico a quel polline
    (cioè ha una reazione eccessiva del proprio sistema immunitario contro un agente non patogeno assolutamente innoquo)
    sia che ne venga a contatto sia che se ne tenga lontano: quindi non è che il polline causa allergia a tutti quelli con cui viene a contatto, ma alle persone predisposte ne evidenzia il problema.
    Quindi se sta lontano dal particolare polline non ha il raffreddore, gli occhi che lacrimano e quant’altro.
    Perciò, viene posta in questo modo, può dare adito a fraintendimenti.

    Risposta
  • 12 Gennaio 2016 in 21:58
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    @Valeria
    Il fattore scatenante che evidenzia il problema è la febbre, non il vaccino in sé. Se il primo episodio febbrile del bambino è dovuto al vaccino, è possibile che si abbia il primo episodio di convulsioni sia dovuto a quello. Ma se non si vaccinava, le prime convulsioni sarebbero avvenute alla prima febbre per altre cause.

    Nell’analogia con l’allergia, sarebbe come se incolpassi dell’allergia un particolare luogo, dove per la prima volta ho incontrato del polline. Ma se non andavo lì lo avrei comunque incontrato altrove.

    Si può capire se i vaccini siano un fattore scatenante SPECIFICO, se cioè faccia differenza vaccinare o meno, analizzando statisticamente cosa succede ad epilettici vaccinati e non vaccinati. O guardando tra chi ha convulsioni se ci sono differenze tra chi ha auto il primo episodio convulsivo alla vaccinazione e chi no. Non ci sono differenze.

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    • 12 Gennaio 2016 in 22:53
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      Così è spiegato molto meglio senza fraintendimenti.

      Risposta
  • 28 Aprile 2018 in 20:58
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    Prima di pubblicare questi articoli pseudo scientifici avvallati dalle tesi del cultore ortodosso del dogma vaccinale Burioni, potreste almeno leggere i bugiardini dei vaccini.
    Cercando in rete sono disponibili, anche sul sito ufficiale Ema.
    Tra le controindicazioni di ogni vaccino, guarda caso sono riportati, tra molti altri effetti collaterali, anche ENCEFALITE e CONVULSIONI.
    Mi sa che Burioni ha fatto come la chiesa cattolica, censura gli effetti collaterali dei vaccini bollandoli come apocrifi.
    Vergogna!

    Risposta
  • 30 Aprile 2018 in 11:16
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    Manuela: peccato! (nel senso Cattolico del termine). Avrei potuto essere dalla Tua parte, ma Ti metti contro la mia Chiesa! Probabili effetti collaterali dei Vangeli: senso di oppressione, mani legate, difficoltà a bestemmiare. Bugiardini apocrifi: violano il dogma dell’ infallibilità del vaccino, instillando il dubbio che sia necessario, come negli USA, stanziare un fondo federale per i danni da vaccini.
    A tutti: scusatemi, non resisto alle battute, quando mi si presta il fianco. Sono posseduto, mi farò esorcizzare!

    Risposta

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