I segnalibri 08: medicina scientifica, miracoli di Lourdes, mysteri cinesi

– È uscita con una prefazione di Ben Goldacre (l’autore di La cattiva scienza) una nuova edizione di Testing Treatments, un eccellente libro divulgativo sulla Evidence Based Medicine firmato da Imogen Evans, Hazel Thornton, Iain Chalmers e Paul Glasziou. Il libro è anche liberamente disponibile in PDF qui, insieme alla traduzione in italiano della prima edizione pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore con il titolo Come sapere se una cura funziona. L’editore italiano ci fa sapere che purtroppo non potrà pubblicare anche la seconda edizione, ma la prima è sempre disponibile in libreria e online.

– Gigi Garlaschelli è socio effettivo del CICAP praticamente da sempre (è il coordinatore delle sperimentazioni) ed è un grande esperto di paranormale a sfondo religioso: sono suoi il lavoro sperimentale sull’ipotesi tissotropica per spiegare il miracolo del sangue di S. Gennaro e una recente replicazione della Sindone che riproduce molte delle caratteristiche del telo originale. È appena uscito, a cura sua, il volume Lourdes: i dossier sconosciuti (Italian University Press): lo annuncia sul suo blog.

– Con Google Maps è nato un nuovo hobby: esplorare il mondo via satellite alla ricerca di stranezze e curiosità, in genere mysteriose. L’ultima scoperta sono inquietanti strutture gigantesche scoperte nelle regioni desertiche che occupano il nord della Cina. Molti giornali in questi giorni riportano la notizia, ne parla anche il nostro amico Paolo Attivissimo.

http://luigigarlaschelli.blogspot.com/2011/11/lourdes-i-dossier-sconosciuti.html

5 pensieri riguardo “I segnalibri 08: medicina scientifica, miracoli di Lourdes, mysteri cinesi

  • 17 Novembre 2011 in 20:56
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    Poiché i Cinesi mangiano Nuvolette di Drago, da qualche parte i Draghi devono pure allevarli. Non mi meraviglierei se fossero allevamenti di questi animali. Nel dubbio, comunque, sarebbe prudente bombardare queste strutture.

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  • 19 Novembre 2011 in 14:24
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    Menichelli mo’ te spiego.Bastano una decine di bombe da 30 CH e 60CH per annientare qualsiasi drago. ue ma dove vivi Vampirluca, goldrake capitan harlock non ricordi piu niente?

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  • 20 Novembre 2011 in 14:31
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    Chiarisco il mio pensiero: non potendo escludere si tratti di impianti militari, magari volti a sviluppare il raggio della Morte di Marconi-Tesla, il bombardamento sarebbe una prevenzione di guai maggiori. E’ anche la teoria del generale americano Agon Pent, di recente illustrata dall’ esperto militare francese e portavoce della NATO Toujours Jelabombarde (http://www.guerrafondai.com). Se poi fossero allevamenti di Draghi, questi animali sono trattati talmente male che sarebbe solo un pietoso por termine alle loro sofferenze: gli vengono spuntate le ali per non farli volare, strappate le ghiandole lanciafiamme, tagliati artigli e coda e, soprattutto, sono costretti a nutrirsi di una brodaglia a base di fagioli di soya fermentati: non è vita la loro! La denuncia, dal suo esilio in Taiwan, è della coraggiosa e bellissima dissidente cinese animalista May Tse Ladai.

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  • 2 Gennaio 2012 in 17:59
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    E’ proprio vero che quando l’uomo cessa di credere che Dio esiste comincia a credere a tutto, anche ai draghi nel deserto del nord della Cina.

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