Attenzione, caduta satelliti

Pezzi di un satellite stanno per precipitare sul Nord Italia, restate chiusi in casa! Questo almeno sembra essere il tono di molti articoli pubblicati in queste ore a proposito di UARS, un satellite americano di osservazione atmosferica.

Come al solito, i nostri quotidiani non hanno perso l’occasione per fare un po’ di allarmismo (Repubblica.it e Affaritaliani.it scrivono all’unisono “È paura nel Nord Italia per tutto quello che potrebbe arrivare dal cielo”, il Corriere questa volta se la cava un po’ meglio scrivendo nell’occhiello “ma non ci dovrebbero essere pericoli: il rischio di incidenti per l’uomo è di 1 su 3.200”). C’è anche chi ironicamente prega che il satellite precipiti in un punto preciso

Come stanno davvero le cose? Nell’allarme c’è un pizzico di verità, ma le cose vanno precisate meglio. Lo fa molto bene nel suo blog Daniele Gasparri, astronomo e divulgatore scientifico.

Prima di tutto, l’Italia è solo uno dei molti paesi su cui potrebbero cadere i frammenti: la proiezione a terra della possibile traiettoria di caduta è una striscia lunga decine di migliaia di chilometri, per la grande maggioranza in altre nazioni. La probabilità che i detriti cadano in Italia è inferiore all’1 per cento.

Poi, la probabilità calcolata della NASA che i detriti cadano su zone abitate è piuttosto bassa, 1 su 3200. Attenzione, questa non è la probabilità che un singolo essere umano sia colpito dai frammenti: questa si ottiene moltiplicando il numero per la popolazione terrestre ed è qualcosa come uno su ventiduemila miliardi.

Si può aggiungere che il rientro in atmosfera di UARS non è dovuto a un imprevisto, ma è una procedura normale alla fine della vita operativa dei satelliti artificiali, che è avvenuta finora centinaia di volte senza incidenti. Anzi, la missione operativa di UARS è durata molto più del previsto (14 anni, dal 1991 al 2005, contro i 3 inizialmente programmati). Una volta terminata la missione, l’orbita di UARS è stata artificialmente ridotta da 575 a 350 km per accelerarne la caduta, che avrebbe impiegato altrimenti vent’anni di più. Una volta che il satellite rientra in atmosfera, però, la sua orbita inizia a essere disturbata dall’attrito e diventa molto imprevedibile: per questo le prime previsioni avevano un’enorme incertezza sia spaziale sia temporale (dunque le previsioni sull’eventuale impatto potranno diventare gradualmente più precise).

Non siete troppo tranquilli? Per chi vuole essere sicuro di non correre rischi, questo sito fornisce previsioni continuamente aggiornate su dove e quando potrebbero precipitare i detriti.

Aggiornamento 24/09/2011 ore 6:00

Il Center for orbital and reentry debris studies ha portato la previsione dell’entrata in atmosfera di UARS alle 05:10 UTC, le 07:10 locali, con un errore di +/- 2 ore. In quell’intervallo di tempo il satellite sorvolerà il Canada e l’Africa, oltre a vaste aree oceaniche, con un rischio remotissimo per la popolazione. I venditori di catastrofi dovranno cercare qualche altro pretesto.

Aggiornamento 28/09/2011 ore 7:00

Come comunicato dalla NASA, il Joint Space Operations Center dell’U.S. Strategic Command ha determinato che il satellite sarebbe rientrato in atmosfera alle 04:00 UTC (06:00 ora estiva italiana), con un errore di +/- 1 minuto, del 24 settembre sopra l’Oceano Pacifico (latitudine 14.1° S, longitudine 170.2° O), nelle vicinanze delle isole Samoa. La Nasa non è a conoscenza di osservazioni visuali del rientro.

13 pensieri riguardo “Attenzione, caduta satelliti

  • 23 Settembre 2011 in 10:53
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    La cosa comica è che ci suggeriscono di rimanere in casa: ma non è comunque più pericoloso che rimanere all’aperto (almeno in linea teorica)? Se sei in uno spazio libero i frammenti, quali che siano o ti “centrano” oppure ti schivano, ma se sei in casa, potrebbero farti cadere i calcinacci in testa anche se non ti “centrano”. 😉

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  • 23 Settembre 2011 in 13:27
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    Ho consultato l’oroscopo,e dice che sara’ una giornata tranquilla, non c’e’ da preoccuparsi i detriti mi cadranno lontanissimo. ma sara’affidabile?meglio che ascolti anche quello di Paolo Fox, e’ piu’ quotato.

    Risposta
  • Pingback:UARS in caduta libera, si… ma dove? « Coelum Astronomia

  • 23 Settembre 2011 in 14:19
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    Ci mancavano anche i giocattoli umani: non era già abbastanza Nibiru,Naburu, Nubarak o come cavolo si chiama?E meno male che non è Venerdì Diciassette! O caspita! Dove avrò messo
     il mio casco edile? Non lo trovo più!!!

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  • 23 Settembre 2011 in 14:39
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    Ma se cadesse un pezzo di satellite su un tetto di una casa danneggiandolo, il danneggiato a chi chiede il risarcimento dei danni?
     

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  • 23 Settembre 2011 in 16:21
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    Per fortuna c’è chi ragiona! Ma perché non insegniamo ai  media un pò di etica? Si possono creare articoli sensazionalistici, senza intimorire inutilmente la popolazione, anzi insegnando qualcosa! Dobbiamo trovare un nuovo Alberto Manzi?
    Mauro

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  • 23 Settembre 2011 in 18:26
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    @ Massimo: ma quale risarcimento danni, diventerebbe un’attrazione turistica da fare un  sacco di soldi. senti se ti piace “ROOSWELT ATTO SECONDO”(questa volta l’alieno ce lo teniamo in casa noi).e poi avanti con delle frivolezze del tipo: l’alieno lacrima , l’alieno sanguina, l’alieno olea , l’alieno fluttua l’alieno miracola, l’alieno e’ omeopata. Aldo e’ una battuta non ti arrabbiare . ciao.

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  • 23 Settembre 2011 in 18:37
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    Non avevo dubbi sulle capacità come indagatore di Luca Neri Cesena: ora che hai scoperto che il Presidente Americano che portò gli USA a vincere la II Guerra Mondiale era un Alieno, il premio Randi non può esserTi negato! Mi offri almeno un caffè per l’ appoggio?

    Risposta
  • 23 Settembre 2011 in 18:49
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    Un caffe e’ il minimo Aldo. purtroppo pero’ c’e’ una nota dolente , il premio Randi James non me l’hanno assegnato. mi hanno assegnato il premio Randi Ingerman,che ne dici?non sono mica andato poi tanto male Aldo.

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  • 23 Settembre 2011 in 21:20
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    Mi hanno riferito che a Vignole Borbera (AL) sarebbe passata un’auto della Protezione Civile ad avvisare di stare in casa per pericolo satellite…
    Ho chiesto ad un amico della PC se conferma, poi faccio sapere.

    Risposta
  • 23 Settembre 2011 in 23:19
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    Io non ho problemi saro tutto il tempo in barca a vela
    Che probabilita ci saranno che colpisca la mia?
    Con questa fortuna faccio la fine di fantozzi
    Se sentite in tv che e stata colpita una barca e la mia
    Venitemi a recuperare
    Grazie inviero latitudine e longitudine del punto nave
    Ha ha ha…

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  • 26 Settembre 2011 in 10:25
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    Faccio una domanda da ignorante assoluta: ma non era possibile spedire il satellite da qualche altra parte (ad esempio, contro il Sole)? Dopo tutto se il satellite è stato rallentato significa che aveva dei motori, no?

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  • 26 Settembre 2011 in 11:52
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    @Gavagai
     
    Purtroppo non è così facile spedire qualcosa contro il Sole, a causa della sua distanza e al fatto che noi gli ruotiamo intorno: ci vuole un gran dispendio di energia per farlo direttamente, oppure aspettare una disposizione corretta dei pianeti per sfruttare l’effetto di fionda gravitazionale. In ogni caso, data la scarsissima probabilità di fare dei seri danni, ha molto più senso lasciare che si distrugga in atmosfera.

    Risposta

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