Boiron, fammi causa!

Mentre la redazione di Query era in vacanza, in rete e sui giornali si è parlato molto di omeopatia a seguito di uno scontro fra un piccolo blog italiano e la Boiron, la multinazionale francese produttrice di buona parte dei rimedi omeopatici attualmente in commercio. Abbiamo chiesto a Fabio Turone, giornalista scientifico, corrispondente dall’Italia del BMJ e presidente dell’associazione professionale Science Writers in Italy, di riassumere per i nostri lettori la vicenda.

«Boiron, fammi causa!»: questa frase è diventata in pochi giorni il tormentone del web, dopo che ha iniziato a diffondersi online la notizia (in alcuni casi con coloriture fantasiose) che la multinazionale dell’omeopatia Boiron aveva minacciato di denuncia per diffamazione un blogger responsabile di aver parlato male dell’omeopatia e dei suoi rimedi.
Quando a metà dello scorso luglio il ventottenne Samuele Riva, ingegnere informatico milanese che da due anni e mezzo scrive nel tempo libero sul suo blog blogzero.it, ha deciso di scrivere una serie di articoli sull’omeopatia tutto si aspettava tranne che di finire al centro di un caso mondiale: aveva alcune decine di affezionati lettori, e a loro beneficio voleva fare il punto sui tanti aspetti di questa disciplina che non reggono a un’analisi attenta, facendo anche – nello stile tipico del suo blog – qualche battuta dissacrante.
Non immaginava che la Boiron Italia avrebbe reagito con incredibile prontezza alla pubblicazione dei suoi articoli mandando al suo fornitore di accesso Internet una pesante lettera di diffida, dopo aver cercato con insistenza di avere i suoi recapiti (che questo non poteva comunicare, ai sensi della legge sulla privacy).
La lettera della Boiron contesta l’uso del nome dell’azienda e di quello del suo medicinale blockbuster – l’Oscillococcinum venduto come rimedio per i sintomi influenzali – in un contesto giudicato diffamatorio, e in particolare lamenta la pubblicazione di «messaggi inveritieri e spregiativi sia dell’omeopatia sia della nostra società e del nostro medicinale».

Più in particolare, secondo la lettera firmata dall’Amministratore Delegato Silvia Nencioni, la pubblicazione dei due articoli «offende gravemente la reputazione della nostra società, integrando gli estremi del reato di diffamazione di cui all’articolo 595 del codice penale e producendo ingenti danni alla nostra immagine risarcibili in sede civile».
Per questo intimava al provider (indicato come «responsabile del controllo sul contenuto») di cancellare entro 24 ore qualsiasi riferimento alla Boiron e ai suoi rimedi, e di «impedire ogni accesso a “blogzero.it” del detto sig. Samuele autore degli articoli diffamatori suddetti».

Il provider, consapevole di non essere tenuto per legge al controllo sui contenuti dei domini registrati per conto dei suoi clienti, ha inoltrato la lettera a Riva, che ha subito tolto immagini e didascalie e ha poi denunciato l’intimidazione scatenando sul web una prima ondata di commenti e citazioni assai poco lusinghiere per la multinazionale, facendo schizzare i contatori delle visite sul suo blog.

La notizia è rimbalzata di blog in blog, poi è uscita in rapida successione sul sito italiano di Wired e sulle pagine della prestigiosa rivista inglese BMJ (già “British medical Journal”), anche grazie al fatto di essere segnalata nella mailing-list dell’associazione Science Writers in Italy e da lì si è diffusa in tutto il mondo (ecco un’interessante cronologia realizzata da Jumpinshark). I due articoli che fino all’intervento di Boiron avevano avuto circa 150 lettori sono stati oggetto di un intenso pellegrinaggio, obbligando Riva a scrivere appositamente un breve sunto in inglese della vicenda.

«Credo che ci sia stata un’incomprensione dovuta alle difficoltà di dialogo e al gergo ‘legalese’» ha minimizzato al telefono l’Amministratore delegato della Boiron Italia Silvia Nencioni, intervistata dal BMJ mentre era in vacanza (la filiale italiana di Boiron era chiusa per la settimana di ferragosto, e il cronista si è rivolto alla casa madre francese, ottenendo un rapido e gentile contatto dall’ufficio-stampa e poi dall’Amministratore delegato stesso).
A precisa domanda ripetuta più volte nel corso di una lunga e cordiale intervista telefonica, la Nencioni non ha voluto dire se la decisione di Riva di eliminare immediatamente le frasi «incriminate» aveva del tutto scongiurato il rischio di una causa: «Credo che non perderemo tempo in tribunale, perché vogliamo concentrarci sulla missione aziendale» ha detto. «Ma decideremo nelle prossime settimane, dopo aver rivalutato la situazione insieme al nostro legale e alla casa madre».

Per colmo di ironia, mentre il caso italiano viene amplificato nel web presentando un volto della multinazionale assai diverso da quello sereno e gentile promosso dal marketing, la casa madre francese dovrà tenere conto di un’altra grana: una nuova causa collettiva promossa in California per pubblicità ingannevole: «Oscillo non è niente più che zucchero (85% saccarosio e 15% lattosio)» si legge al punto 19 della causa Gonzales vs Boiron.

Un precedente italiano recente è quello che nel 2004 ha visto Piero Angela vincere sia in sede civile sia in sede penale dopo che alcune associazioni di omeopati gli avevano fatto causa per una puntata di Superquark dedicata all’omeopatia, pretendendo di avere diritto di replica: «Il tribunale ha accettato di guardare le prove scientifiche che abbiamo presentato» ha detto Angela, intervistato per il BMJ «e ha sentenziato che i medici omeopati non hanno diritto di replica nella televisione del servizio pubblico, accettando la mia posizione secondo cui il compito di una trasmissione scientifica è anche quello di distinguere chiaramente tra cosa è scientifico e cosa non lo è».

Immagine by Isola Virtuale

82 pensieri riguardo “Boiron, fammi causa!

  • 20 Agosto 2011 in 11:17
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    Noi abbiamo contribuito . Siamo tra i vari blog che hanno detto NO al sopruso . Personalmente ne vado fiero e sono felice del successo che ha avuto l’iniziativa 🙂

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  • 20 Agosto 2011 in 11:49
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    sogno un giorno in cui tutti capiranno che sono solo baggianate e non dovremo più preoccuparci dei danni causati da gente senza scrupoli, quali sono coloro che hanno a che fare con l’omeopatia…. solo che quel giorno non lo vedo lontano…,non lo vedo proprio………. 🙁 e comunque ci sarà sempre qualche altra cosa a posto dell’omeopatia (stregoneria?) che funzionerà allo stesso modo…fondamentalmente ci piace farci prendere per il cul o

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  • 20 Agosto 2011 in 12:35
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    sono scelte, meglio un medicinale omeopatico che contiene zucchero che uno tipo il lipobay, responsabile della morte di migliaia di persone, contro quei farmaci piero angela non l’ha fatta una puntata di superquark? contro il vioxx piero angela non l’ha fatta la puntata di superquark? io credo che gli utenti del servizio publico (paganti) devono avere un’informazione piu seria, non su cosa sia scientifico e cosa no, magari piero angela potrebbe dare informazioni scientifiche che salverebbero la vita.
     
    morti per vioxx tra 89 e 139 mila persone, (piero angela demente insieme a molti altri che ho letto qua)

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  • 20 Agosto 2011 in 12:55
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    @primus ma sei scemo o ci fai? Piero Angela non fa una trasmissione dedicata ai farmaci, altrimenti superquark dovrebbe occuparsi solo ed unicamente delle bufale che circolano in medicina, che sono centinaia come dimostrato da medbunker.
    Poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché i sostenitori dellea bufala dell’omeopatia continuano a infestare il web blaterando a proposito di un farmaco ritirato, il Vioxx, evidentemente è una strategia per convincere i più babbei che i farmaci fanno male e l’omeopatia (che è fatta di palline di zucchero o solo acqua) non fa male.
    il Vioxx è stato ritirato dal commercio grazie agli studi di Fase IV (farmacovigilanza), che studiano l’effetto di un farmaco sulla popolazione dopo l’immissione in commercio, alla faccia dei babbei che affermano che Big Pharma e l’FDA, come altri organi di controllo, venderebbero medicine per uccidere (???) la gente.
    Questi, come moltissimi altri farmaci rivelatisi più dannosi che utili.

    Esistono però centinaia di migliaia di farmaci che non hanno fatto male a nessuno ma anzi hanno guarito o salvato la vita a milioni di persone.

    Chiediamoci piuttosto perché i complottisti ed i sostenitori delle medicine bufala cercano di buttare sempre il discorso sul Vioxx

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    • 20 Agosto 2011 in 12:58
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      Moderiamo i toni. Gli insulti non sono ammessi. Ogni messaggio contenente offese a terzi verrà cancellato.

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  • 20 Agosto 2011 in 18:10
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    @lol mi sa che lo scemo dobbiamo cercarlo da un altra parte
    1-il vioxx è quello che mi è venuto in mente per primo, ma per farti fare una cultura prima di dire minchiate ti linco un bel sito fatto da gente piu inteligente di me e di te sicuro, dove c’è una listina dei farmaci pericolosi ancora in uso http://www.worstpills.org/
    2- il vioxx tanto caro a te è stato si ritirato, ma in america è stato riammesso in circolazione da una commissione di 30 medici di cui 12 pagati dalla stessa casa farmaceutica, è stato ritirato dopo un bel po spontaneamente dalla casa dopo un giro d’affari di 2,5 miliardi di dollari l’anno, tutti intascati ovviamente
    io ripeto che preferisco essere preso per il culo da una pallina di zucchero e acqua che essere messo in mano alle case farmaceutiche esistenti solo per lucro, che poi chi lo dice che nelle medicine omeopatiche ci sia acqua e zucchero? lo dici te e gente come sto samuele riva che è ingegnere informatico (lol)?
    per farti capire un po la situazione perchè ti vedo un po confuso ti racconto un fatto italiano di qualche anno fa, nel 1991 il Presidente della Smith kline beecham pago 600 milioni di lire per corrompere il nostro ministro della sanità de lorenzo, lo fece per far approvare l’obligatorietà del vaccino per l’epatite b che altrimenti non sarebbe mai passato, questo per spiegarti la corruzione che ci potrebbe essere in giro per molti medicinali e che non è che se un farmaco non viene ritirato è innocuo

    15 giorni di semplici antinfiammatori presi per altri motivi hanno fatto rinviare la chemio di una persona a me vicina perchè i suoi valori erano stati completamente scombussolati,

    medicine per regolare la tiroide (il nome non lo ricordo) prese per anni hanno fatto venire l’osteoporosi a mia madre, e mica l’ho detto io che è stato il farmaco

    quindi è solo del vioxx che stiamo parlando? o a te fa comodo dire che si parla solo di vioxx?

    a me non interessa, se vuoi farti avvelenare scelte tue, ma io devo essere libero come in germania di scegliere tra medicina convenzionale(?) o quelle alternative (in germania per la sanita publica si ha diritto di scegliere tra la classica medicina killer e quella antroposofica)
    le cose che vorrei dire sono tante e questo non è certo il luogo adatto e a dir la verità non servirebbe a molto, perchè comunque uno che ha un idea difficilmente la cambia, a volte l’idea però è soggiogata dagli interessi o peggio ancora ci sono i ragazzini di 18 anni che vanno in università leggono 2 libri di medicina e credono di essere dio e di sapere tutto e che le idee loro e dei loro professori siano la bibbia,

    cosi come la direttrice di una comunita che diceva che gli psicofarmaci con i quali imbottiscono la gente chiusa li dentro non fanno assolutamente male (perchè non prova a prenderli lei dico io?), o il biologo che dice che la vivisezione fa fare passi avanti alla scienza.
    interessi solo interessi
    visitate il sito http://www.worstpills.org e fatevi un idea da soli senza dare ascolto a nessuno e senza dare credito a  commenti che potrebbero essere di parte, tipo il mio e soprattutto quello sopra il mio

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  • 20 Agosto 2011 in 19:09
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    @primus tutti i farmaci hanno un’effetto sull’organismo in quanto hanno dentro di loro un primcipio attivo, in base a come viene usato questo principio attivo (ed in molti casi viene usato in modo non idoneo) si ha la guarigione o effetti deleteri sul fisico del paziente. I prodotti omeopatici invece sono acqua e zucchero, non fanno male perche’ non e’ presente nessun principio attivo, l’unico effetto che sfruttano da non sottovalutare per altro e’ il placebo. E’ l’unico aspetto a cui la medicina ufficiale si dovrebbe ispirare per esempio con un rapporto piu’ stretto tra il paziente ed il medico.

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  • 20 Agosto 2011 in 20:31
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    sono daccordo con te piero, c’è da dire una cosa però.
    alcuni farmaci anche se usati in modo idoneo guariscono quel sintomo o malattia ma ne procurano altre, sul fatto dei farmaci usati in modo non idoneo chi ha la colpa? il medico ignorante a volte, a volte invece le case farmaceutiche regalano viaggi in base a quanti pacchi di medicinali fa vendere il medico, ed ecco che si trovano medici che per un semplice mal di testa prescrivono psicofarmaci (vero), il problema è sempre uno, quando ci sono di mezzo tanti soldi non è mai una cosa buona.
    poi una cosa che qua è data per scontata, io non voglio difendere la medicina omeopatica ecc, ma sembra sia data per certo ormai che ci sia acqua e zucchero e stop in questi farmaci, questo perchè la diluizione del principio attivo è talmente grande da far sparire ogni traccia rilevabile con gli strumenti. ma alla fine qual’è il problema? se io guarisco ancora meglio, la risposta potrebbe essere l’effetto placebo, potrebbe essere che con gli strumenti che ci sono oggi non possiamo dare una spiegazione alla cosa, potrebbe essere che la medicina tradizionale(?) non ha interesse a dar credito alla cosa (e ci mancherebbe).
    la bayer insieme a altre società unite sotto il nome di ig farben, hanno prodotto il gas che nella seconda guerra mondiale ha gasato milioni di ebrei (il gas si chiamava zyklon-b), la risposta che l’amministratore delegato della societa diede al giudice del processo di norimberga il quale chiedeva spiegazioni fu “io devo rendere conto solo ai miei azionisti”.
    non è cambiato molto dai quei tempi a ora chi lo nega è in malafede,
    per esempio la novartis produce il ritalin che è un anfetamina, classificata come droga ai livelli della cocaina o eroina (a proposito l’eroina fu creata prodotta e usata dalla bayer verso gli inizi del 900 come rimedio per il raffreddore, fu tolta dal mercato dopo un bel po di anni perchè dava qualche strano effetto collaterale), questo ritalin viene dato ai bambini che hanno difficoltà di apprendimento, ai bambini troppo vivaci, viene data anche in italia dal 2007 nonostante le polemiche che ci sono in america e germania, qualcuno si sente di mettere la mano sul fuoco, sicuro che dando un anfetamina a un bambino non faccia male? l’approvazione di questo farmaco è stato fatto con tutti i controlli o sono state versate bustarelle? (o bustarone)
    io non sono l’avvocato di nessuno ma chi giudica un metodo di medicina forse inutile (ma forse) non puo difendere un altro metodo fatto di soldi, corruzione e quant’altro, soprattutto detto da sto samuele riva che fa l’ingegnere informatico (lol)
    volevo dire altre cose ma scrivendo mi sono passate di mente
    sono tra l’altro molto daccordo con piero quando scrive che la medicina dei soldi debba basarsi su un rapporto piu stretto tra medico e paziente
    in generale, se dalle cose si tolgono i soldi queste cose diventano piu pure, vale per la medicina per la politica ecc

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  • 20 Agosto 2011 in 20:54
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    Non capisco le correlazioni di primus, siccome ci sono medicinali dannosi benvenga l’omeopatia, pensando fallacemente che si elidano. In realtà i problemi  si sommano.
    Premetto che in 5 minuti ho conseguito un paio di attestati specialistici online dall’esimia Boiron (perfino ginecologia) premetto che sono un fermo sostenitore delle cure tradizionali, ma non ho ho l’ottusità di schierarmi pregiudizialmente contro alcune medicine integrative.
    In Cina da 4000 anni curano con l’agopuntura e molta della loro medicina tradizionale da noi sarebbe considerata erroneamente stregoneria. L’Università  Ospedaliera di Siena ha una proficua collaborazione scientifica con alcune Università cinesi proprio su queste medicine integrative, a Glasgow c’e un’ Ospedale Omeopatico (integrativo)http://ghh.info/welcome.htm, a Vienna il Garrison Hospital ha un reparto omeopatico, altre importanti ospedali hanno sperimentazioni in corso, insomma assieme all’acqua sporca rischiamo di buttar via anche il bambino.

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  • 20 Agosto 2011 in 21:14
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    non mi pare di aver detto da qualche parte ben venga l’omeopatia, alcuni però vogliono far credere che sia il male assoluto, io mi sono solo permesso di far notare che scelte scellerate ci sono anche e soprattutto nella medicina dei soldi, poi ben venga omeopatia, agopuntura, antroposofia a prescindere.
    comprare un semplice collirio per l’irritazione degli occhi e leggere sul foglietto che potrebbe portare al coma, beh mi rode un po il culo, soprattutto quando leggo commenti che considerano la nostra medicina come l’unica possibile e le altre acqua e zucchero, hai fatto il giusto esempio dell’agopuntura, fino a qualche decennio fa considerata privo di valore scientifico

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  • 20 Agosto 2011 in 23:45
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    Rinnovo la mia solidarietà e la mia stima verso Samuele Riva e il suo Blog

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  • 22 Agosto 2011 in 00:02
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    La medicina tradizionale (o meglio, quella che funziona) ha ovviamente i suoi problemi, ma se ben usata, e tenendo sotto controllo truffe ed inganni, guarisce.
    Io vorrei trovare una persona guarita da qualche patologia reale usando l’omeopatia.
     
    Sull’agopuntura… sarebbe meglio informarsi prima di sparare cifre a caso.

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  • 22 Agosto 2011 in 08:49
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    “Sull’agopuntura… sarebbe meglio informarsi prima di sparare cifre a caso.”

    Quali sarebbero?

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  • 22 Agosto 2011 in 13:17
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    La sentenza di cui parlate non ha dato affatto ragione a Piero Angela, ha semplicemente dato torto ai querelanti perché non c’ erano gli estremi del reato di diffamazione. I querelanti, inoltre, rappresentano solo una delle numerose associazioni di Medici Omeopati italiane e non tutti gli Omeopati. L’ associazione con più iscritti è la SIOMI. Ecco la sentenza, dal Vs/stesso sito:
    http://www.cicap.org/omeopatia/processo%20omeo.pdf

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  • 22 Agosto 2011 in 13:39
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    Sull’ oggetto dell’ Articolo: la Boiron ha diritto di sfruttare tutte le armi legali e commerciali del suo arsenale per difendersi, fino a prova contraria è stata attaccata e, come al solito, non da un medico.
    Visto che amate tanto la scientificità e la legalità, comportateVi come pretendete dai Vs avversari. Piuttosto la notizia più importante, in questo campo, del mese di Agosto, è la pubblicazione di un lavoro di Luc Montagnier su IOP Science:
    http://iopscience.iop.org/1742-6596/306/1/012007/pdf/1742-6596_306_1_012007.pdf.
    Il premio Nobel ha trovato la possibilità di utilizzare a scopo diagnostico le onde elettromagnetiche a bassa frequenza lasciate da colture batteriche e virali in ultradiluizioni acquose (da 10 alla meno 18 a 10 alla meno 9!!!). E ora, spero vogliate contestare il lavoro senza lanciarVi nel Vs abituale tentativo di screditare il Premio Nobel in oggetto o la Rivista che ha pubblicato il lavoro.

    Risposta
  • 22 Agosto 2011 in 15:02
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    @Aldo Grano
    Ognuno è libero di pensare che le multinazionali fanno bene a minacciare di querela chi parla male nel suo piccolo blog dei loro prodotti, come altri sono altrettanto liberi di pensare che questo atteggiamento non è bello, e non corrisponde granché all’immagine dolce e suadente di chi cerca la felicità per tutti propagandata dalla multinazionale Boiron in Italia.
    L’inciso per cui Boiron «è stata attaccata e, come al solito, non da un medico»  fa ridere i polli e le povere anatre usate da Boiron come base di partenza per le sue incredibili diluizioni (http://leucophaea.blogspot.com/2011/08/anatre-barcollanti.html).
    Quanto al lavoro di Montagnier – presentato a un workshop tenuto a Castiglioncello (http://mail.df.unipi.it/~elze/DICE2010.html), di cui la rivista pubblica gli atti senza alcuna peer-review – è quello che si dice “uno spunto di partenza interessante”, ma di certo per ora ha ben poco a che vedere con l’omeopatia e soprattutto con la pretesa efficacia – che finora non è mai stata significativamente superiore al placebo – dei rimedi inventati per curare cose come l’influenza.

    Al di là infatti della questione di che cosa rimane quantitativamente dopo tante diluizioni (in cui le prove sono tuttora schiaccianti, e l’affascinante ipotesi di Montagnier resta un’affascinante ipotesi degna di essere presentata a un workshop di fisici a Castiglioncello) c’è anche la non meno importante questione qualitativa: perché mai cuore e fegato di anatra muta – ammesso che i rimedi omeopatici ne conservino traccia – dovrebbero combattere il raffreddore umano?

    Se dopo aver letto il post di Leucophaea proverai a spiegarmi il nesso non dico scientifico ma ragionevole tra l’influenza umana e cuore e fegato delle anatre, ti assicuro che ti leggerò volentieri.

    Risposta
  • 22 Agosto 2011 in 15:51
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    Caro Fabio, la sola possibilità che Tu possa non leggermi volentieri, mi addolora, come puoi ben immaginare, al punto di paralizzarmi e di non riuscire, quasi, a risponderTi. Il post di Leucophea, giornalista maschio semiprofessionista, è uno dei tanti ragionamenti contro un farmaco omeopatico. Si possono fare tutti i ragionamenti che si vuole, ho anche dimostrato in questo stesso sito a Salvo di Grazia, Medico scettico antiomeopata, che applicando i ragionamenti scettici si arriva a negare che l’ Aspirina abbia proprietà analgesiche e antipiretiche. Il fatto che l’ Oscillococcinum in diluizione 200 CH sia, dagli anni 30, un ottimo preventivo per l’ influenza, rimane. Se volete contestarlo scientificamente, mettetevi in un campione di almeno 1000 persone di varie età, suddividetevi in due, pigliate in modo randomizzato e in doppio cieco una metà l’ Oscillococcinum della Boiron (30 monodosi, una alla settimana a partire dal 1 Settembre e finendo al 31 Marzo) e l’ altra metà un placebo indistinguibile dall’ esterno. Ripetete lo studio per cinque anni consecutivi e se, alla fine, il gruppo che ha assunto l’ Oscillococcinum s’è beccato l’ influenza stagionale in modo equivalente all’ altro, mi vaccinerò anche io con i vaccini preparati dalla Novartis. A proposito, se sei animalista (è una delle critiche rivolte da Leucophea, in mancanza di argomenti più scientifci) leggiti come questa e le altre multinazionali li  preparano.
    Ti ricordo che sono un Farmacista che esercita tuttora, anche se, immagino, mi toglieresti volentieri la laurea.

    Risposta
    • 22 Agosto 2011 in 17:11
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      Aldo Grano,
      come già scritto innumerevoli volte, i risultati degli esperimenti effettuati negli ultimi vent’anni dimostrano che i rimedi omeopatici non hanno un’efficacia superiore a quella del placebo.

      Qui il riassunto degli studi pubblicati sull’argomento.

      Risposta
  • 22 Agosto 2011 in 16:32
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    Ci risiamo ,anzi mi meraviglio che la Boiron faccia o minacci querele ,che naturalmente non porteranno da nessuna parte .
    Non esiste analisi che possa confermare l’efficacia dell’omeopatia ,perchè è solo a livello personale e siccome non esiste una persona uguale a quell’altra  ogni prova è falsata in partenza.
    Certo rimane la statistica ,ma siccome uno studio serio non c’è e la volonta di farlo non c’è da nessuna delle parti dunque si rimane nel limbo.
    Si dirà che è assurdo fare delle prove sul nulla .  Bene !  Allora sentite questa. Si possono fare rimedi anche tramite chiavette usb ,e altri supporti cristallomagnetici.
    Eresia o ancora peggio pazzia. pensatela come volete ,ma se non capite il meccanismo di come funziona il sistema vi sembrerà tutto assurdo ,ne sono consapevole.
    PS  naturalmente ho fatto delle prove su soggetti inconsapevoli avendo per cosi dire reazioni concordanti .
     

    Risposta
  • 22 Agosto 2011 in 22:07
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    @ Aldo Grano. Visto che sei farmacista, sai bene che nelle farmacie si vendono un sacco di cose buone solo per arricchire le aziende produttrici (farmaceutiche, omeopatiche, estetiche o di caramelline) e i farmacisti.
    Tutto ciò non ha nulla a che fare con l’efficacia, su cui però capovolgi la realtà: mi citi per favore lo studio con le caratteristiche che elenchi che abbia mai dimostrato un qualche effetto diverso dal placebo di un qualsivoglia rimedio omeopatico?
    La tua affermazione secondo cui «Il fatto che l’ Oscillococcinum in diluizione 200 CH sia, dagli anni 30, un ottimo preventivo per l’ influenza, rimane» è semplicemente un atto di fede,  e non ha niente di scientifico.

    Per giudicare quali terapie o presunte terapia hanno davvero un effetto bisogna passare dalla “parola di farmacista” alla sperimentazione, e quindi alla letteratura scientifica: non per smentire la “parola del farmacista”, ma per provare a distinguere l’effetto specificamente legato alla somministrazione di quello specifico rimedio da tutto il resto, e in primo luogo dal placebo.

    Come oramai sanno anche i sassi, da assai prima degli anni ’30 il placebo ha “curato” un sacco di gente.

    Sono tutte cose che i farmacisti scrupolosi hanno contribuito a verificare con approccio scientifico e a pubblicare nella letteratura scientifica per ricevere critiche e suggerimenti e condividere la conoscenza con medici, farmacisti e pazienti.

    Di farmacisti meno scrupolosi, o più restii ad accettare le regole del metodo scientifico, ce n’è ancora tanti. Alcuni di loro – pensa un po’ – si sono accontentati di continuare a ripetere quello che diceva il loro bisnonno farmacista negli anni ’30, a dispetto delle dimostrazioni scientifiche di inefficacia (o meglio: di efficacia al più paragonabile al placebo) che si sono accumulate nel frattempo, e che all’Università dovrebbero aver studiato.

    Risposta
  • 22 Agosto 2011 in 23:22
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    Caro Fabio, il Tuo post è pieno di luoghi comuni e ben pochi miei colleghi avrebbero la pazienza di parlare con Te. Dimmi dove hai attinto le Tue conoscenze, che laurea hai e che mestiere fai, come ho fatto io. Quanto ai lavori che documentano l’ efficacia di alcuni farmaci omeopatici, li ho citati nel thread che la risposta di Query on Line Ti indica. Leggitelo con pazienza, un vero studioso lo fa, almeno che non ragioni per pregiudizio o cher non sia pigro. Sono alcuni, molto significativi, in mezzo a migliaia di lavori pubblicati. Con Query è stato inutile perchè non è fatta da farmacologi, ma da persone che si affidano a quello che leggono e ai pochi Medici che, in parte, si impegnano nella battaglia scettica (oltre Di Grazia non ne conosco, Dobrilla, Garattini e Veronesi utilizzano la loro fama, ma non hanno mai studiato a fondo la questione). Di Grazia (WeWee) a mio giudizio si è arreso, a suo giudizio ha deciso che è inutile perdere tempo con me. Più prove gli porti e più arretrano su posizioni che considerano più arroccate. Almeno dicessero chiaramente che prove vogliano, anzichè citare sempre la stessa metaanalisi!

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 00:02
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    Caro Aldo, continui a nicchiare (a buttarla in caciara, si direbbe a Roma): mi citi per favore lo specifico studio sulla cui base affermi che l’oscillococcinum serve a qualcosa?

    Hai citato un articolo, e l’ho guardato, spiegandoti che sono gli atti di un workshop, in cui è stata presentata una suggestiva ipotesi di lavoro che non ha nulla a che fare con l’omeopatia.
    Non so a quali tuoi “colleghi” alludi, quando dici che non avrebbero la pazienza di parlare con me: io di mestiere faccio il giornalista scientifico, e parlo con un sacco di medici a farmacisti con cui in genere mi intendo abbastanza su che cosa è scientifico e cosa non lo è (gran parte della medicina “scientifica” lo è assai poco, se vuoi il mio parere, ma questo non ha granché a che fare con l’efficacia dell’omeopatia).

    Ti rammento che l’ennesimo Evidence Check sull’omeopatia, ha concluso per l’ennesima volta a febbraio 2010 che l’omeopatia non ha altro effetto che l’effetto placebo, per cui il comitato tecnico scientifico del Parlamento inglese ha raccomandato di smettere di rimborsare l’omeopatia nel NHS (http://www.parliament.uk/business/committees/committees-archive/science-technology/s-t-homeopathy-inquiry/). Dopodiché il Department of Health ha preso una decisione politica pilatesca, lasciando alle autorità sanitarie locali la decisione.

    Si può ragionare se abbia senso usare il placebo per curare, visto che in alcuni casi funziona, ma molti pensano che non sia etico farlo perché implica necessariamente un inganno.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 10:26
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    Caro Fabio, sei Tu che nicchi sulle domande vere: QUALE LAUREA HAI? Per fare il giornalista scientifico basta un diploma di media superiore. Per fare il Farmacista occorre una Laurea di Stato in una Facoltà che è ancora considerata tra le scientifiche ed essere iscritti ad un Ordine Professionale. Quando risponderai a questa mia domanda, io risponderò alle Tue.

    Risposta
    • 23 Agosto 2011 in 10:58
      Permalink

      Aldo Grano,
      indipendentemente dalla formazione personale di chi scrive qui i dati parlano chiaro. Gli esperimenti sull’Ocillococcinum nella prevenzione dell’influenza sono stati fatti. In questo rapporto del 2009 che li prende in esame si conclude ” Current evidence does not support a preventative effect of Oscillococcinum-like homeopathic medicines in influenza and influenza-like syndromes” che tradotto vuol dire che l’affermazione che l’Oscillococcinum sia in grado di prevenire l’influenza non è al momento supportata da prove.

      Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 11:25
    Permalink

    caro Aldo Grano,
    ti e’ stato chiesto gentilmente di pubblicare un link , un documento che dimostri l’efficacia del Oscillococcinum , comparato con l’effetto placebo.
    E’ stato fatto questo studio? perche’ non ho trovato nulla in merito.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 12:55
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    Per Voi le conclusioni  del Cochrane Data Center bastano, ma anche a me bastano: sapete la differenza tra “data are not strong enough” e “It doesn’t work at all, because it is fresh water”? Non mi pare che lo capiate, così come non capite la differenza tra “non constat de supernaturalitate” e “falsum est”,Gli studi esistono, come vedete, mentre, secondo Voi, non esistono. A noi operatori del settore il fatto che l’ Oscillococcinum sia da 80 anni il farmaco omeopatico più utilizzato (come la Toyota Corolla tra le automobili) e quello che tutti conosciamo meglio, ci mette in condizioni di usarlo alla pari con tutti gli altri farmaci antiinfluenzali, che sono solo sintomatici, in quanto le varie forme di influenza sono malattie virali. Neanche per l’ Actigrip esistono prove “strong enough” ma vi garantisco che migliora i sintomi inflenzali in sette pazienti su dieci. Purtroppo ha numerosi effetti collaterali ed indesiderati, il che mi porta, specie nei giovanissimi e negli anziani, a preferire l’ Oscillococcinum.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 12:56
    Permalink

    @Aldo: Correggo: non si tratta di “parola di farmacista” bensì di “parola di Farmacista con Laurea di Stato in una Facoltà che è ancora considerata tra le scientifiche ed essere iscritti ad un Ordine Professionale”.

    Così fa molto più effetto, senza dubbio!
    Se sei un amante delle qualifiche puoi andare a vedere il lungo elenco di esperti ascoltati dal comitato parlamentare britannico nella preparazione del rapporto che ho citato. Vedrai che sfilze di sigle pompose, eppure tutti loro non si aspettano che li si prenda sulla parola in base ai titoli acquisiti, ma presentano studi, dati concreti, pubblicazioni con peer-review.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 13:16
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    Leggo ora la tua replica, e sono d’accordo: se vuoi vendere a tutti i costi qualcosa a chi entra nel tuo negozio, in alcuni casi l’omeopatia è meglio di tanti farmaci ben poco efficaci (come quelli che citi).
    Da farmacista, tu credi che esista un batterio chiamato oscillococco, e che sia presente nel fegato e nel cuore dell’anatra muta? E che sia corresponsabile dell’influenza?
    Tutte queste convinzioni (assurde) sono fondamentali come premessa.
    A prescindere dalle assurdità legate alla diluizione.
    Se mancano queste convinzioni, non esiste motivo ragionevole per pensare che l’estratto del fegato e cuore di anatra muta agisca sulle cause dell’influenza.
    Quindi l’unico atteggiamento ragionevole è cercare un’altra spiegazione.
    “Placebo” è l’espressione usata per descrivere approssimativamente e cumulativamente un effetto legato a qualcosa di ignoto, DIVERSO DAL CONTENUTO DEL RIMEDIO SOMMINISTRATO.
    Il placebo funziona (soprattutto su certi malanni in cui la soggettività conta molto, ma non solo), per cui sono d’accordo che valga la pena di riflettere sull’opportunità di usare il placebo consapevolmente. In fondo soddisfa un bisogno a costo zero, o quasi.
    Però siccome l’uso consapevole del placebo implica necessariamente un inganno, credo che chi raccomanda non debba essere lo stesso che lo vende.
    La revisione Cochrane non entra ovviamente nel campo della plausibilità biologica dell’eventuale azione dell’Oscillococcinum, ma osserva un effetto leggermente migliore rispetto al placebo.
    Diffondiamo i risultati della revisione Cochrane: se chi compera un rimedio sa che in media i sintomi influenzali dureranno un paio d’ore in meno che se non prendesse nulla, io sarò decisamente più soddisfatto.
    Per me, sulla base della letteratura (compresa la revisione Cochrane del 2009, che peraltro è stata ritirata dal database per motivi non del tutto chiari) la raccomandazione più onesta deve essere: “Non comperi nulla, perché non c’è nulla che funzioni davvero”.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 13:22
    Permalink

    “il che mi porta, specie nei giovanissimi e negli anziani, a preferire l’ Oscillococcinum”
    Per “giovanissimi” che si intende, ragazzi dai 12 ai 18 anni? Perché altrimenti credo che le proprie preferenze valgano ben poco, in questo caso: dal 2009, l’AIFA ha decretato per l’Actigrip la controindicazione alla somministrazione al di sotto dei 12 anni (non mi risultano aggiornamenti che annullino la disposizione).
    (se, per qualche ragione, sono in difetto, abbiate pietà: ho solo il diploma di Maturità Artistica e, dedurrete, fare il medico o il farmacista non è il mio mestiere)

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 14:38
    Permalink

    @Marcoz: non ho capito se vuoi fare il saputello o se speri di cogliermi in fallo. Facciamo finta che Tu sia in buona fede: in Medicina si è Bambini, con variabili da Maschio a Femmina, fino ai 13-14 anni. Si è Adulti oltre i 20 anni, normalmente dai 22 ai 25. Ai bambini non solo cerco di non dare farmaci biochimici per l’ influenza, ma addirittura di abituarli a superarla da soli. La decisione,comunque, spetta al medico e il mio campo è limitato a chi dal medico non ci passa per una influenza. Sull’ Actigrip il limite prudenziale di età è scritto nel foglio illustrativo, anche dello sciroppo. Ma in farmacologia si va più sul peso che sull’ età, per l’ assunzione di un farmaco. Mi affido, per la comprensione di cosa intenda io per Giovanissimi e Anziani, alla Tua intelligenza: vedi quanto Ti stimo?

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 16:58
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    @Aldo Grano
    Fare il saputello? No, solo una richiesta di chiarimento scaturita da una coincidenza che mi ha fatto notare la cosa. Ringrazio per la gentile spiegazione, che considero anche alla luce del fatto che un dato anagrafico, come quello che sancisce la maggiore età, è una convenzione prescrittiva necessaria ma non necessariamente descrittiva di uno stato di cose.
    “Ai bambini non solo cerco di non dare farmaci biochimici per l’ influenza, ma addirittura di abituarli a superarla da soli.”
    Parole, queste, che non posso far altro che sottoscrivere.

    Risposta
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  • 23 Agosto 2011 in 23:36
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    @ Aldo Grano:
    “Di Grazia (WeWee) a mio giudizio si è arreso, a suo giudizio ha deciso che è inutile perdere tempo con me.”

     
    Le due cose coincidono perfettamente: mi sono arreso perchè è assolutamente inutile e noioso discutere del nulla (oltretutto sei un invidiato maestro di spostamento dei paletti carpiato con avvitamento, sport che a lungo andare diventa tedioso). Tu invece non ti arrendi. La tua fede nello zucchero è incrollabile e ti guadagnerai di sicuro un posto tra i dolci granuli eterni.
    Sia lodato Hahnemann.

    Risposta
  • 23 Agosto 2011 in 23:57
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    Sempre per Aldo Grano, dimenticavo:
     
    1) Visto che sei un farmacista e credi intimamente all’omeopatia, sono sicuro la tua farmacia venderà soltanto prodotti omeopatici. In caso contrario non solo saresti incoerente ma venderesti le “cattive medicine chimiche” per scopi non semplicemente di servizio.
    Tra le risposte carpiate ti suggerisco:

    Non ho mai detto che non credo all’allopatia, una medicina integrata è utile e giunge a risultati maggiori.
    Per alcune patologie sono indicati farmaci ad alto contenuto molecolare, per questo sono costretto a vendere farmaci allopatici.
    L’integrazione allopatico-informata consente un coinvolgimento emozionale infoquantico più adeguato che persegue l’obiettivo olistico di compilare uno schema terapeutico più completo che guarda anche all’aspetto tonico-vibrazionale dell’individuo paziente.

    2) Noto che utilizzi un improprio principio di autorità, chi non possiede una laurea scientifica con tanto di abilitazione (in fondo è un bel carpiato anche questo) non è “degno” di fornire pareri o di discutere con “vossignoria”. Allora facciamo così: io sono un medico laureato, abilitato, iscritto all’ordine professionale, specializzato, in possesso di diploma universitario europeo, praticante la professione. In base a queste mie qualifiche ed alla tua che non considero attinente alla medicina, ti considero assolutamente inadatto a fornire giudizi terapeutici e di efficacia sui prodotti omeopatici e sulla medicina in generale.
    Che dici, la accendiamo?
    😉

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 01:40
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    @ Aldo Grano
    Lei dice:”Il fatto che l’ Oscillococcinum in diluizione 200 CH sia, dagli anni 30, un ottimo preventivo per l’ influenza, rimane. Se volete contestarlo scientificamente, mettetevi in un campione di almeno 1000 persone di varie età, suddividetevi in due, pigliate in modo randomizzato e in doppio cieco una metà l’ Oscillococcinum della Boiron (30 monodosi, una alla settimana a partire dal 1 Settembre e finendo al 31 Marzo) e l’ altra metà un placebo indistinguibile dall’ esterno. Ripetete lo studio per cinque anni consecutivi ”
    Ma questo non dovrebbe farlo, o magari averlo già fatto, la Boiron?
     

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 11:50
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    Caro Salvo, Ti ringrazio per avermi onorato di una risposta dopo aver affermato che avresti evitato l’ incontro. Certo, poiché rispondi già al posto mio, mi risparmi fatica, Ti ringrazio ulteriormente. Mi pare però che il maestro di doppio carpiato sia Tu, perché sei Tu che non vuoi utilizzare per nulla l’ Omeopatia e le altre medicine complementari. Io, la Siomi e, che io sappia, tutte le associazioni che raggruppano i Medici specializzati in tali sottospecie indegne di essere chiamate Medicine, siamo per l’ utilizzo ampio di tutte le conoscenze terapeutiche, allo scopo (dichiarato, ovviamente, secondo i Santi come Te, al fine di carpire la buona fede dei pazienti) di curare i malati e le malattie. Quindi, nella Farmacia dove lavoro, laddove le circostanze e la “compliance” dei pazienti me lo consentono, consiglio terapia allopatiche, omeopatiche, fitoterapiche o integratori alimentari a seconda delle necessità (dei pazienti, non mie, che non sono il proprietario). Spesso attacco la patologia da più lati. E, consentimi infine, di essere ardito di fronte a un premio Nobel della Medicina come Te,  al punto di affermare che, proprio per le qualifiche diverse, Tu sei un ginecologo e non un farmacologo, quindi un Farmacista è al Tuo pari, se non superiore,  nel parlare di farmaci, almeno quelli non attinenti strettamente la ginecologia.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 12:07
    Permalink

    @Michele: Ti ringrazio per la domanda, che mi dà modo di evidenziare come la Boiron non sia tenuta a produrre le prove che vengono normalmente richieste alle industrie farmaceutiche omeopatiche. Ma non è colpa della Boiron se, per accettare il diktat imposto dalla Medicina allopatica, poichè fino ad aggi non si sa con precisione perché l’ Omeopatia funzioni così bene, nonostante non dovrebbe, in linea teorica, produrre un beneamato risultato alcuno, (visto che non contiene quantità di principi attivi superiore alle dosi efficaci terapeuticamente), le leggi europee hanno preferito consentire la libertà di vendita dei Farmaci Omeopatici, l’ hanno regolamentata, ma non hanno accettato di mettere le valutazioni cliniche a livello delle altre. Ora, su questa prassi, ci campano tutti: chi non crede nell’ Omeopatia è soddisfatto perché questa non si può mettere alla pari con l’ Allopatia, mentre chi produce Medicinali Omeopatici è soddisfatto perché risparmia sia i soldi della ricerca che quelli del foglietto illustrativo. Piuttosto, rifletti su questi dati: nella maggior parte dei Paesi Mondiali non esistono corsi di Studio in Omeopatia all’ interno delle Facoltà di Stato. I Medici che vogliono studiarla e specializzarsi lo devono fare dopo la laurea e a proprie spese,in piena libertà. I malati che comprano un farmaco omeopatico si trovano, nella maggioranza dei Paesi e in particolare in italia,davanti ad  una scatola anonima e silenziosa che, al massimo, gli dice che ci sono goccie, granuli, fiale o supposte. Nulla su indicazioni, controindicazioni, posologia. Eppure l’ Omeopatia si espande a macchia d’olio, ed è per questo che Voi tentate di correre ai ripari. Non sarà, per caso, merito dei risultati? E Tu, sei sicuro di essere più intelligente dei Medici e dei pazienti omeopatici? Hai mai provato ad affidarTi a un medico Omeopata e alle sue terapie per risolvere un problema serio, che la Medicina allopatica non Ti ha risolto?

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 14:40
    Permalink

    Ci vorrebbe un po’ di onestà e un po’ di logica.
    Di fronte a dati come quelli su esposti, una persona credente nell’omeopatia, onesta e con un QI nella norma direbbe:

    “Non ci sono prove che l’ Oscillococcinum funzioni, però secondo la mia impressione funziona.”

    Questa persona conserverebbe la propria opinione pro Oscillococcinum ma non si permetterebbe di assumere atteggiamenti arroganti contro le persone che osano mettere in dubbio la fondatezze di quelle che sono e restano impressioni soggettive. 

    Il resto è solo teatro dell’assurdo, la cui sostanza è ben rappresentata (credo) da questa scenetta che non ha niente di caricaturale, ma è la pura rappresentazione dei paradigmi mentali da cui discendono certe distorte visioni della realtà:

    Farmacia, interno giorno:

    Cliente: Dottore, cosa mi consiglia per l’influenza?
    Farmacista: L’Oscillococcinum
    Clente: Scusi dottore, ma perché dovrei prendere l’Oscillococcinum contro l’influenza ?
    Farmacista: E’ molto semplice, gli studi condotti hanno stabilito che non ci sono prove sufficienti per dire che l’Oscillococcinum è efficace contro l’influenza. Ecco perché glielo consiglio!
    Cliente: !?* Come? !?* Scusi dottore, ma lei ci è o ci fa?
    Farmacista: Tutte e due, signora! Tutte e due!

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 17:34
    Permalink

    Hai ragione, Massimo: ci vorrebbe, da parte Tua, un po’ di onestà e un po’ di logica. L’ onestà, ad esempio, di non attribuirmi, nei riguardi degli sventurati che si rivolgono a me per l’ influenza, comportamenti indegni di un laureato in farmacia operativo. E la logica di valutare, anche in base a quanto emerso in questo thread, che gli studi favorevoli all’ Oscillococcinum esistono ed una lunga esperienza favorevole; l’ esperienza è molto importante in terapia, ovvero nell’ atto del curare. Prima che si pretendesse una serie di valutazioni cliniche in vitro ed in vivo per accettare l’ immissione in commercio di un nuovo farmaco (parlo di quelli allopatici) ovvero fino a metà degli anni 70 del XX Secolo, le indicazioni e la posologia dei farmaci utilizzati (ad esempio Aspirina e Penicillina) erano basate sull’ esperienza e a nessuno è venuto in mente di sottoporli alle nuove leggi: sono stati immessi tutti nei prontuari terapeutici nazionali per esperienza, con una sanatoria, senza pretendere dalla Bayer e dalla Merck nuovi studi. Incidentalmente, l’ Oscillococcinum è non solo preventivo-profilattico verso l’ influenza e buona parte delle malattie di origine virale, ma è anche terapeutico: se l’ influenza è già in atto, anzichè una monodose alla settimana se ne assume una al giorno e la maggioranza dei pazienti hanno le remissione dei sintomi entro 48 ore.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 19:40
    Permalink

    @Aldo Grano
    Qualcosa continua a non tornarmi, le faccio un paio di domande “travestite” da considerazioni:
    La prima: abbiamo una medicina spettacolare, che funziona alla grande, che non ha effetti collaterali. Le vendite vanno bene, le aziende omeopatiche fanno affari d’oro ma non ci sono prove di efficacia, anzi la scienza cattiva dice che l’efficacia non è provata. Bene in tutto ciò nessuno si prende la briga di fare un serio studio sull’efficacia in doppio cieco come quello che lei ha descritto qualche commento fa, e che viene già fatto per numerosi farmaci dalle cattivissime multinazionali del Big-Pharma. In fin dei conti basterebbe dimostrare l’efficacia, sulla non dannosità non credo esisterebbero problemi :), poi la scienza avrebbe tutto il tempo a disposizione per scoprire perché funziona così bene.
    La seconda: tutti i sostenitori dell’omeopatia, compreso lei nell’ultimo commento, utilizzano gli stessi argomenti: la usano tutti, si espande a macchia d’olio, “hai mai provato a risolvere un problema che il medico non ti ha risolto?” eccetera. Ora posso capire che tali argomenti siano usati da qualcuno che ci marcia o da qualcuno che non ha idea di cosa sia il metodo scientifico, ma che vengano usati da un farmacista mi lascia sinceramente perplesso.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 20:38
    Permalink

    Il Farmacista operativo, come il Medico del SSN, deve aiutare, non deve dimostrare. Se un metodo terapeutico è efficace, il fatto che non piaccia a Te, a Garattini e a WeWee passa in secondo piano. Tu non capisci perché sei fuori dalla pratica medica. Ti hanno fatto dei ragionamenti e credi a quelli. Sei Tu che devi porTi dei problemi, non chi ha trovato un farmaco maneggevole ed efficace. Maneggevole, nel gergo medico, è un farmaco che dà buoni risultati sulla maggioranza dei malati e non fa male. E’ molto diverso dire: “Funziona, non abbiamo ancora spiegazioni sui meccanismi di azione, ma funziona” dal dire “Non può funzionare perché esce dai canoni della Farmacologia”. Il primo parla per esperienza, il secondo per pregiudizio.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 20:45
    Permalink

    Si dice che una certa categoria di persone, se gli indichi la luna, guardano il dito. 

    Aldo Grano se la prende per la cornice teatrale, la scenetta, che gli attribuisce comportamenti indegni di un farmacista. Non ha capito che era solo un modo didascalico per evidenziare l’assurdità della sua affermazione. Allora semplifichiamo ancora di più la cosa.

    La sua frase è: 

    “Per Voi le conclusioni  del Cochrane Data Center bastano, ma anche a me bastano:sapete la differenza tra “data are not strong enough” e “It doesn’t work at all, because it is fresh water”? ”

    E io gli ho evidenziato che questa affermazione equivale paria pari a: “Io credo all’efficacia dell’Oscillococcinum perché gli studi scientifici hanno evidenziato che non ci sono prove sufficienti della sua efficacia.”

    Va be adesso attaccherà come al solito cambierà discorso rimettendo fuori le sue impressioni, che sono talmente fondate… da non trovare prove sufficienti nei test che sono stati condotti.

    Ma non è possibile ragionare con uno così.

     

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 21:14
    Permalink

    Ah, se Aldo Grano potesse evitare di ricorrere al solito sistema di “rispondere” con 15 righe di messaggio che non c”èntrano nulla con le obiezioni che gli sono state fatte, gliene sarei grato.
    Poi, faccia come vuole.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 21:36
    Permalink

    @ Aldo Grano,
     
    altro che carpiato, ormai sei al doppio avvitamento.
    Comunque hai scelto la risposta uno, quella più semplice, non me lo aspettavo, in genere gli omeopati usano molta più supercazzola perchè fa più effetto, ti trovo un po’ fuori forma, ti consiglio un bufo bufo 30 CH associato ad un carpiatum 200 CH.
    🙂

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 22:14
    Permalink

    Aldo, continua a non rispondermi. Io sono nessuno, lei è un farmacista, ma un rimedio non è efficace o meno a seconda che lo dica io o lo dica lei. Fortunatamente non siamo più ai tempi di Hahnemann e sappiamo, lo ha indicato lei sopra, come si fa a stabilire l’efficacia di un farmaco. Per oscillococcinum, ma anche per gli altri, il test in doppio cieco non è stato fatto e quindi per me, ma soprattutto per la scienza non funziona. E non sto facendo la solita pippa del come funziona, perché funziona ecc. La domanda è se funziona e la risposta, per ora, è no. Poi lei può fare tutti i giri di parole che vuole e vendre tutti i rimedi omeopatici che vuole, ma non sarà per questo che funzioneranno.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 23:11
    Permalink

    Penso che stiamo prendendo la deriva del thread sull’ e-cat. Non sono Camillo Franchini quindi: per Voi l’ Omeopatia non funziona perché i suoi funzionamenti vanno contro i Vs/dogmi. Per me funziona perché milioni di persone stanno meglio grazie ai farmaci omeopatici. E perché la conosco e la uso. Così come conosco e uso l’ allopatia, mi sono laureato con quella, sintetizzando alcune molecole che avrebbero dovuto avere attività farmacologica, perché erano sintesi di due molecole che, singolarmente prese, avevano uan importante  attività farmacologica. Chemioterapica, per l’ esattezza. Ma guarda caso, poi, nella pratica, le molecole sintetizzate o non avevano alcuna attività farmacologica o avevano effetti collaterali troppo pesanti. E’ la pratica che vince, non la teoria. Ho anche le mie teorie sul perché l’ Omeopatia funziona,  ma le teorie sono l’ ultima cosa cui penso quando ho di fronte un malato e una malattia. E così come per me, dell’ e-cat, non sono le sue aderenze alle teorie della Fisica oggi più accreditate a rendermi scettico, ma il fatto di non averlo mai visto ancora far muovere una semplice bicicletta, non sono le teorie quantistiche o la memoria dell’ acqua a farmi credere all’ Omeopatia, ma i risultati. Voi non li vedete perché non volete vederli. Nessun lavoro scientifico randomizzato e in doppio cieco sarà per Voi mai sufficiente e ascolterete sempre e soltanto i lavori contro l’ Omeopatia, ignorando quelli favorevoli. Siete perdenti come coloro che processarono la teoria eliocentrica perché la geocentrica era più aderente alle loro interpretazioni della Bibbia.

    Risposta
  • 24 Agosto 2011 in 23:44
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    Caro Aldo, è esattamente al contrario di ciò che dici. Se lasci da parte per un po’ la teoria e guardi solo ai risultati l’omeopatia è un fallimento assoluto: non funziona con i grandi numeri nè con i piccoli, non riesce a guarire nessuna malattia che la medicina non possa curare o che passi da sola, non ha mai superato la prova dell’evidenza, non ha effetti nè positivi nè negativi. Non accetta confronti o test ma vive di dogmi che smentiti risorgono dopo tre giorni. E’ impossibile eppure è possibile, è una e trina.
    E’ una chimera.
    E tu ci credi per fede.
    Ne sei convinto.
    Spero solo tu sia in buonafede (ne sono sicuro anzi) e che sei consapevole di affidare ad un grammo di zucchero proprietà curative. Basta questo per chiudere il discorso: tu sostieni che una caramella di zucchero da 1 grammo possa curare una malattia. Fine del discorso, il resto sono chiacchiere.
    Non è proprio possibile alcuna discussione con chi crede per fede e tu ne sei la prova più evidente. Non ti importa la fisica, la chimica, la medicina, la tesi mai dimostrata, non ti importano gli studi, l’evidenza, ci credi.
    E non ti importa, in fondo, nemmeno di chi non ci crede: è un infedele.
    Punto.
    Amen.

    Risposta
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  • 25 Agosto 2011 in 09:15
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    Aldo Grano non sa che la mentalità scientifica è spirito di ricerca e di scoperta, è sentire il fascino dell’ignoto per svelarlo. Se ci fosse l’evidenza dell’efficacia dell’omeopatia, il mistero di un farmaco che agisce in maniera incomprensibile secondo le conoscenze attuali sarebbe assolutamente appassionante. Per quale motivo mai uno dovrebbe chiudere gli occhi di fronte all’evidenza?
    Anzi, ci sarebbe una corsa degli scienziati (lasciamo stare il Cicap) a cercare di comprendere il mistero, tutti vorrebbero legare il proprio nome alla comprensione del mistero dell’omeopatia.
    Questo, palesemente, non accade.
    E perché non accade? Perché, nella migliore delle ipotesi, non ci sono prove sufficienti che l’omeopatia funzioni. E se non ci sono prove sufficienti tu puoi credere, ma con molta umiltà e senza tacciare di alcunché chi, rimanendo ancorato al metodo scientifico, ti dice che le cose stanno così: non ci sono prove sufficienti per dire che l’omeopatia funzioni.
    Ma tu la mentalità scientifica palesemente non sai neanche cosa sia. Il fatto stesso che pensi che la mentalità scientifica derivi per diritto divino da una laurea in farmacia è (scusami) esilarante.
    Una cosa sono le conoscenze scientifiche, un altro conto la mentalità scientifica, cioè ancorata ad un metodo che miri il più possibile all’oggettività.
    Uno può conoscere formule e reazioni chimiche (e sono conoscenze di tipo scientifico) ma deve dimostrare di avere la mentalità scientifica. Sono due cose del tutto distinte. 
    Ma tanto è come parlare ad un muro.
     

    Risposta
  • 25 Agosto 2011 in 10:19
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    Wewee dixit ” Tu sei un infedele e, come tale, andrai all’ Inferno scientifico, dove non c’è dimostrazione o Nobel. Amen.
    Massimo dixit: mi dichiaro ignorante e cieco. Ignorante perché non so quanti scienziati, dal XIX Secolo, sono stati affascinati dal mistero del funzionamento dell’ Omeopatia e hanno tentato, vanamente finora, di trovare una spiegazione fisica o chimica che fosse ripetibile e solida. Ma, pur non sapendolo, affermo, con Fede, di poter dire che non ce ne sono e che anche i giornalai e i fiorai possono parlare di Medicina. Almeno quelli che la pensano come me. Sono anche cieco, perché non vedo neanche la ricerca spasmodica di Montagnier e di Beneviste, per tentare di dimostrare che l’ Omeopatia ha delle spiegazioni. Non la vedo, perché non voglio vederla, nei posts di Aldo Grano ho cercato solo quello che volevo trovare, mi sono messo le bende davanti al resto, pur di non perdere la difesa della mia cecità.

    Risposta
  • 25 Agosto 2011 in 10:24
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    più che aldo grano direi aldo… granitico!! sei inamovibile.

    Risposta
  • 25 Agosto 2011 in 11:08
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    Che dal XIX secolo ci siano singoli che studiano l’omeopatia è ovvio. Se l’omeopatia esiste, c’è gente che la coltiva: è nell’ordine delle cose.
    Di sicuro non vediamo una gara tra gli scienziati di fama per comprendere qualcosa che, per quanto tu ci giri intorno come una biscia, “non esistono prove sufficienti che abbia efficacia.”

    Benveniste (non Beneviste, come lo chiami tu) è stato sbugiardato. Quello delle frodi scientifiche è un altro problema, molto serio, di cui tener conto. 
    Il direttore di Nature, Maddox, pubblicò l’articolo ma con una premessa: un editoriale  (“Quando credere all’incredibile”) che invitava i lettori a sospendere il giudizio finché una apposita commissione non si fosse recata nei laboratori di Benveniste ad assistere alla ripetizione degli esperimenti.
    La commissione (di cui faceva parte lo stesso Maddox) andò, verificò le carte e si notò che l’unica ricercatrice ad avere ottenuto sempre buoni risultati era Elisabeth Davenas.
    Quando l’esperimento fu ripetuto in condizioni di controllo, non solo i risultati furono negativi (i basofili non degranularono, l’anti-Ige in dosi omeopatiche non ebbe effetto) ma si scoprirono segni di effrazione (risalenti alla notte intercorrente tra la predisposizione dell’esperimento e le verifiche) eseguiti naturalmente da chi voleva accedere al documento in cui era riportata la corrispondenza tra le diverse provette (quelle contenenti la diluizione e quella non contenente la diluizione).

    Ah “Maddox e compagni scoprirono che non solo le spese di albergo erano pagate dalla Boiron, ma che questa casa pagava anche gli stipendi della della Davenas e di Poitevin” (uno dei firmatari dell’articolo che annunciava la scoperta). [F. Di Trocchio, Le bugie della scienza, Mondadori, pagina 129).

    Ma quando uno ha già deciso a cosa vuole credere e quando ha già deciso cosa vuole imporre agli altri di credere, queste sono quisquilie. Ciò che conta sono solo le proprie convinzioni personali.

    Ah, giusto per ricordarlo, nella migliore delle ipotesi, la Scienza dice che NON CI SONO PROVE SUFFICIENTI DELL’EFFICACIA DELL’OMEOPATIA.

    Certo, se Aldo Grano dice che queste invece ci sono, ciò rende del tutto superfluo il giudizio della Scienza, quei noiosi test, quelle procedure.
    Ma perché seguire il metodo scientifico se abbiamo un Aldo Grano a disposizione?

    Risposta
  • 25 Agosto 2011 in 12:27
    Permalink

    @aldo grano. una cosa l’hai detta giusta: ” la ricerca spasmodica di Montagnier e di Beneviste, per tentare di dimostrare che l’ Omeopatia ha delle spiegazioni”.
    ecco, è quel “spasmodica” che lascia un po’ perplessi……

    Risposta

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