La terza guerra mondiale è a un passo, parola di veggente

Quando scoppierà la terza guerra mondiale, preludio alla fine del mondo? Prestissimo, almeno stando a quanto sostiene il sedicente veggente Horacio Avila Villegas sul suo blog “Prophecy In The Making” e in alcuni suoi libri autopubblicati (egli stesso ammette di averne venduto sì e no cento copie in 12 anni, prima di decidersi a offrire le sue profezie gratis sul web). Il periodo esatto va dal 13 maggio al 13 ottobre di quest’anno, sostiene Villegas nel suo blog fatto di articoli copia-incollati dal web e commenti scritti in caps lock.

Da dove vengono fuori queste date? Secondo Villegas, nel 2017 finiranno i “100 anni del regno di Satana”. Il riferimento è a una presunta profezia della mistica tedesca Anna Katharina Emmerick, che nei primi anni dell’Ottocento dettò le sue visioni al poeta Clemens Bretano, che le pubblicò negli anni trenta di quel secolo. La Emmerick avrebbe predetto l’avvento di Satana ottant’anni prima dell’anno 2000 e un suo regno della durata di cento anni. La tesi, che ritorna costantemente nei forum fondamentalisti, è collegata a una visione che avrebbe avuto papa Leone XIII il 13 ottobre 1884 al Vaticano: secondo quanto scrive nel suo libro Non è Francesco Antonio Socci, giornalista cattolico di stampo millenarista e fondamentalista (tenace oppositore del pontificato di Bergoglio), in quell’occasione il papa avrebbe udito “un misterioso e agghiacciante dialogo nel quale Satana sfidava il Signore affermando che se avesse avuto mano libera avrebbe distrutto la sua Chiesa in cento anni”. A tutto ciò si collega, infine, il centenario dell’apparizione della Madonna a Fatima, che avvenne nel 1917: lo stesso anno, ricorda Villegas, in cui scoppiò la Rivoluzione russa, “ispirata dall’ideologia massonica di Marx”. I cento anni rappresentano l’epoca in cui gli Illuminati/Massoni/Sionisti – sempre secondo la visione di Villegas – hanno governato il mondo; tesi che lo collega a tutto il movimento complottista-antisemita nato all’interno degli ambienti del cristianesimo fondamentalista americano e diffusosi poi a livello mondiale attraverso le tesi del Nuovo Ordine Mondiale, della massoneria e del signoraggio bancario.

La prima apparizione della Madonna a Fatima avvenne il 13 maggio 1917, l’ultima il 13 ottobre 1917. Inoltre, Leone XIII avrebbe avuto la sua visione il 13 ottobre 1884, esattamente 33 anni prima dell’ultima apparizione di Fatima (inutile ricordare che 33 sono gli anni vissuti da Cristo sulla terra). Per soprammercato, Villegas fa anche notare che Leone era il tredicesimo papa a chiamarsi in quel modo, e che il tredicesimo capitolo dell’Apocalisse di San Giovanni è quello in cui appaiono le due Bestie e viene presentato il loro numero, 666. Villegas è un fanatico della numerologia più abborracciata. Osserva per esempio che “il fatto che Trump sia il 45° Presidente, e 4+5=9, e il fatto che questo era il 9° test missilistico nordcoreano, a mio modesto avviso significa che il giudizio è imminente!!!” (non è chiaro a quale test missilistico facesse riferimento, a ogni modo di test di questo tipo ce ne sono stati ben più di nove, come si può evincere da questa pur incompleta lista di Wikipedia). Subito dopo afferma che il momento d’inizio della Terza guerra mondiale – che dunque dovrebbe scoppiare in Corea del Nord – avrebbe dovuto essere il 1° maggio, “anniversario degli Illuminati” (in quella data, nel 1776, John Adam Weishaupt fondò infatti l’ordine degli Illuminati).

In ordine sparso, scopriamo che gli alieni che si apprestano a invadere la Terra “sono in realtà entità demoniache nei cui confronti ci si più proteggere attraverso la preghiera, il rosario, l’acqua santa e altri oggetti benedetti dai preti”; oppure che il banale gesto di “ok” (pollice e indice che si toccano formando un cerchio e le altre tre dita flesse) simboleggia il 666 (se ci fate caso, le tre dita flesse formano le tre stanghette di un sei), per cui questo è il segno che i Massoni/Illuminati/Sionisti usano per riconoscersi; o che Madonna – la cantante, definita una “strega Illuminata” – avrebbe indicato nel video della sua canzone Ghosttown l’imminente olocausto nucleare.

Anche se Villegas si fa forte del fatto di aver previsto già nel 2015 che Donald Trump sarebbe diventato Presidente degli Stati Uniti, altre sue profezie non sembrano aver affatto colto nel segno. Per esempio, aveva ipotizzato che il Papa successivo a Benedetto XVI sarebbe stato il ghanese Peter Turkson, in base alla presunta leggenda del “Papa nero” come ultimo Papa; oppure, in base a una profezia di Nostradamus, aveva previsto l’imminente morte dell’allora Presidente Obama, identificato nel Mabus di una quartina del celebre veggente, salvo poi recentemente ritrattare e sostenere che Mabus si riferisca in realtà ad Assad. Insomma, come spesso accade con questo tipo di “profeti”, il segreto sta nell’adattare visioni e profezie alla situazione internazionale, per poter restare sempre in pista, come insegnava per esempio Harold Camping, il celebre radio-predicatore che, a partire dagli anni Settanta e fino alla morte nel 2013 alla bella età di 92 anni, non smise mai di dilettarsi in complessi calcoli numerologici per riuscire a predire la fine del mondo.

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