L’omeopatia e il dialogo con i giornali

Il 10 aprile le associazioni e le aziende omeopatiche hanno promosso la Giornata internazionale dell’omeopatia. Per l’occasione il quotidiano La Stampa ha pubblicato un lungo articolo, molto favorevole alla pratica ideata da Hahnemann e molto ambiguo nel riportare lo stato degli studi scientifici sull’omeopatia, che come è noto non hanno mai dimostrato un’efficacia superiore a quella del placebo.

L’articolo ha suscitato diverse proteste e richieste di rettifica, tra cui quella del CICAP. In seguito alle proteste l’articolo è stato inizialmente accorciato togliendo le parti più discutibili sul piano scientifico e, successivamente, sostituito con un articolo molto più breve e più critico nella sua valutazione dell’omeopatia, chiamata senza mezzi termini “pseudo-medicina” (la cronologia delle revisioni è disponibile qui). Anche il titolo era diverso:

In un commento su Next Quotidiano, la “garante dei lettori” de La Stampa Anna Masera ha difeso le scelte del giornale, sottolineando che dal 2016 non viene più dato spazio al blog del medico omeopata Alberto Magnetti e chiedendo ai lettori più critici un atteggiamento di apertura e non di condanna:

Da parte nostra accogliamo l’appello di Anna Masera e invitiamo i nostri sostenitori a considerare i giornalisti non come avversari ma come interlocutori con i quali dialogare con l’obiettivo comune di un’informazione corretta. Sappiamo bene che lo stato attuale dell’informazione sui temi scientifici non è quello che vorremmo, ma allo stesso tempo dobbiamo riconoscere che per esempio per quanto riguarda La Stampa la situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa e che la stessa istituzione del “garante dei lettori” è un passo avanti che va apprezzato. Se vogliamo migliorare le cose, un dialogo costruttivo e aperto al punto di vista altrui è più efficace delle invettive e degli insulti.

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