I Segnalibri 57 – Insegnare il dubbio, Bigfoot, Fukushima, omeopatia australiana (di nuovo)

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Un interessante articolo del New Yorker ribadisce la necessità di insegnare il pensiero critico già nelle scuole e di trovare un punto di incontro fra il rispetto delle religioni e  la necessità di non far passare messaggi antiscientifici, infondati e sbagliati. Per gli stessi scopi, la Skeptics Society rende disponibile ai docenti materiale didattico utile a insegnare agli studenti l’approccio critico e scientifico.

E’ stato pubblicato un nuovo studio che prendeva in esame l’ipotesi avanzata qualche anno fa che il DNA rinvenuto sui presunti peli del Bigfoot potesse essere invece attribuito a una specie di orso ancora sconosciuta: secondo i nuovi esami, la teoria non è sostenibile e con ogni probabilità si trattava invece di peli di orso bruno.

Una fonte solitamente ritenuta attendibile, la rivista Wired, ha pubblicato un articolo che, a un esame più approfondito, è risultato errato in più punti: a riprova che ogni notizia debba essere sempre verificata prima di essere sostenuta e divulgata.

E sempre in materia di giornalismo impreciso, ricordate la notizia del meta-studio australiano che prova definitivamente l’inutilità dell’omeopatia? La comunicazione dei risultati da parte delle testate italiane è stata piuttosto parziale.

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