Il Diavolo all’università? Il CICAP dice no

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Oggi 27 gennaio, presso l’Università di Bari, si terrà la presentazione del libro Come difendersi dal diavolo, di Patrizia Cattaneo, alla presenza del rettore Uricchio, che introdurrà l’incontro, e di altri docenti dell’ateneo.

Il volume raccoglie una serie di conversazioni dell’autrice con l’esorcista Cipriano De Meo, che interverrà a sua volta nella presentazione barese. Secondo l’autrice, il diavolo si manifesta oggi in molti modi diversi: oltre alle possessioni e alle materializzazioni di oggetti di origine demoniaca, il pericolo verrebbe dall’attività degli operatori dell’occulto, dalla musica rock e perfino dai capi di abbigliamento più trasgressivi.

Il CICAP ritiene del tutto inopportuna l’organizzazione di un evento di questo tipo in un’università pubblica, a maggior ragione poiché esso si svolge alla presenza e quindi con l’implicita approvazione delle sue massime autorità. È del tutto legittimo che una persona creda all’esistenza del diavolo e al potere degli esorcismi, ma l’università, in quanto istituzione educativa e scientifica dovrebbe proporre un sapere che si fondi sull’esame razionale e obiettivo delle prove, non sull’adesione a un credo religioso.

Ci auguriamo che studenti e docenti dell’Università degli studi di Bari non tardino a manifestare la propria disapprovazione per un uso così poco oculato delle risorse pubbliche e che gli organismi dirigenti dell’ateneo riconoscano al più presto l’inopportunità dell’iniziativa.

Il CICAP è un’associazione scientifica ed educativa, fondata da Piero Angela nel 1989, insieme a Margherita Hack, Rita Levi Montalcini ed Edoardo Amaldi. Svolge un lavoro di verifica delle notizie, indaga su casi insoliti e apparentemente misteriosi e diffonde pubblicamente i risultati del proprio lavoro. Al CICAP aderiscono, tra gli altri, Umberto Eco, Silvio Garattini, Tullio Regge, Edoardo Boncinelli e Umberto Veronesi.

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