Basi aliene sulla Luna

base aliena

Spuntata fuori dagli archivi della NASA, la foto sembra effettivamente clamorosa: quell’oggetto appare davvero come una base militare, lucida e ben piantata nel suolo lunare.

L’immagine è stata scoperta da un “ricercatore di anomalie”, un appassionato di misteri che si è divertito a scandagliare le vecchie foto delle missioni Apollo alla ricerca di qualcosa di insolito, pur che fosse. E i siti di ufologia che l’hanno ripubblicata si dividono tra chi la considera un semplice artefatto fotografico (un po’ come le rovine della città marziana “scoperte” un po’ di tempo fa), e chi ci vede la conferma della vecchia teoria secondo cui la Luna non solo pullulerebbe di astronavi aliene (vi ricordate la vecchia bufala dell’Apollo 20?), ma sarebbe addirittura colonizzata da “basi” di origine extraterrestre, schierate in prima fila per osservare i progressi dell’umanità.

E allora, chiediamocelo anche noi: artefatto o base aliena? Molto probabilmente, nessuna delle due. Scattata durante la missione Apollo 15, nel 1971, la foto ritrae una regione del Mare della Serenità, a nord del cratere di Bessel (a questa pagina è possibile consultare le altre foto della missione). L’oggetto non identificato sembra composto da un edificio a piante circolare (con una zona più uniforme e una più riflettente), da cui partono due bracci, uno dei quali termina con una stuttura “a quadrifoglio”.

Per chi conosce un po’ le missioni Apollo, questa descrizione non può non richiamare alla mente il CSM, il modulo di comando e servizio che doveva portare gli astronauti in orbita intorno al nostro satellite. Da questo veniva poi sganciato il LEM, il modulo lunare che permetteva lo sbarco vero e proprio.

Lascia un po’ perplessi il fatto che un “ricercatore di anomalie” – che di fotografie simili deve averne viste a bizzeffe, anche a definizione maggiore – non lo abbia riconosciuto. Ma tant’è. L’immagine ritrae proprio lui, il CSM (fotografato dal LEM), che solo per uno scherzo della prospettiva sembra trovarsi sul suolo lunare e non, come è in realtà, in orbita intorno al satellite.

Stessa forma circolare, stessa “struttura a quadrifoglio” (il set di antenne in dotazione al CSM), stessa posizione dei bracci: questa volta il confronto non può davvero lasciar spazio ai dubbi.

L’angolazione di ripresa, comunque, è abbastanza inusuale, e forse è questo il motivo per cui potrebbe aver tratto qualcuno in inganno: nella sua discesa e successiva risalita dalla superficie, il LEM aveva solitamente un’orbita più bassa rispetto a quella del CSM, per cui nelle riprese delle altre missioni tipicamente il LEM si staglia sul paesaggio lunare, mentre il CSM appare sullo sfondo nero del cielo. Nella missione Apollo 15, invece, si optò per una manovra diversa, alzando il LEM al di sopra dell’orbita riservata al CSM, e facendolo scendere solo successivamente. E’ per questo che il modulo appare contro lo sfondo della luna, e non quello del cielo. Ma sul fatto che sia lui, non c’è alcun dubbio.

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