Meteorite a Palermo: l’inizio della fine?

Presunto meteorite palermitano (© Franco Lannino/Studio Camera)

In tempi di profezie Maya, anche un presunto meteorite può diventare il segno dell’imminente fine del mondo. Specie se la “pietra” caduta dal cielo viene ritrovata in un quartiere popoloso, quello di Brancaccio a Palermo, ed è accompagnata da speculazioni infondate su asteroidi in rotta di collisione con il nostro pianeta.

Ricostruiamo i fatti: nel pomeriggio-sera del 14 dicembre una ragazzina vede una scia rossa dal terrazzo della sua casa, in largo Cammareri Scurti. La mattina del 15 va alla ricerca del misterioso meteorite con altri ragazzi, e ritrova in una pozzanghera una massa scura, larga circa 15 centimetri, simile a una pietra vulcanica, e del peso di circa mezzo chilo. La porta a casa, dove la madre si accorge che la presunta roccia è ancora calda e fumante (un foglio di giornale, messo a contatto, prende fuoco), e decide di allertare la polizia, che sequestra la massa scura sottoponendola al vaglio dei vigili del fuoco, per verificarne la non radioattività (operazione abbastanza curiosa in realtà, dal momento che i meteoriti, pur potendo avere al loro interno alcuni isotopi radioattivi, non ne contengono comunque in quantità maggiore rispetto alle comuni rocce terrestri), e passandola poi all’INGV.

Due particolari, in realtà, lasciano piuttosto perplessi: come poteva un meteorite, ritrovato a molte ore di distanza dall’impatto, non essersi ancora raffreddato ed essere ancora così caldo da incendiare un foglio di giornale? E perché non era presente un cratere di impatto nel luogo del ritrovamento? (Quello mostrato in alcuni video, come nel servizio di FileNews, è molto piccolo, e sembra più che altro la conseguenza dalle pessime condizioni di manutenzione del luogo, piuttosto che l’effetto della caduta di un meteorite).

A questo si aggiunge il fatto che è molto difficile localizzare il luogo di un impatto di questo genere, se non effettuando una triangolazione delle traiettorie. Ritrovare semplicemente un meteorite dopo averne visto la scia il giorno prima non è impossibile, ma comunque è un caso abbastanza fortuito.

Questo non ha fermato chi ha voluto vedere nell’episodio un segno dell’imminente fine del mondo. Su YouTube, ad esempio, sono presenti alcuni video in cui si suggerisce, senza alcuna prova, che possa trattarsi di un frammento staccatosi dall’asteroide Toutatis, e che questo asteroide potrebbe essere proprio quello destinato ad abbattersi sulle nostre teste il 21 dicembre 2012 (ipotesi assolutamente infondata, come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi).

Le prime analisi dell’INGV, in ogni caso, smorzano paure ed entusiasmi: la massa scura sembra non essere nemmeno una roccia. Secondo  Sergio Gurrieri, direttore del centro Ingv di Palermo, potrebbe trattarsi semplicemente di un pezzo di legno o di radice:

La struttura è leggera e, messa in acqua, galleggia.

Ulteriori analisi stabiliranno la presenza o meno di cellulosa. Rimane ancora un mistero: cosa potrebbe aver visto la ragazzina, dal suo terrazzo, la sera del 14 dicembre?

Al di là dell’ipotesi dello scherzo, potrebbe trattarsi effettivamente della scia di un meteoroide. Purtroppo questa ipotesi non può essere confermata: in Italia è presente una fitta rete di monitoraggio, l’Italian Meteor and TLE Network, ma purtroppo la Sicilia ne è tagliata fuori, e non ci sono stazioni di registrazione che possano aver effettuato delle riprese.

Due testimonianze dirette, invece, sono giunte al quotidiano Sicilia Informazioni. La prima, a firma “ele”:

Anche io ho visto questa scia luminosa intorno alle 19:00 di ieri sera, non credendo i miei occhi ho chiamato mio figlio che ha confermato la mia visione..bello da vedere, come se un palloncino pieno di elio scendesse giù perdendo quota. Un pò inquietante ma…vedremo.

Il commento però è stato inserito il 16 dicembre 2012, e si riferirebbe quindi a un avvistamento relativo al 15 dicembre, un giorno dopo rispetto a quanto testimoniato dalla ragazza. Un secondo commento, invece, a firma “Benedetta”, non permette di stabilire l’ora e il giorno dell’avvistamento:

Io ho assistito al fenomeno dal balcone di casa mia… mi sembrava un aereo che stava andando a fuoco.

Un’altra teoria è che la ragazza possa aver visto una stella cadente: tra il 3 e il 19 dicembre la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Geminidi, con picco verso il 13, e quindi l’ipotesi potrebbe non essere troppo campata in aria.

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