Gli UFO fotografati da Curiosity

Lo scorso 15 agosto, il britannico Stephen Hannard ha pubblicato su Youtube, presto ripreso da Daily Mail e Huffington Post, un video che mostra le analisi da lui effettuate su un’immagine ripresa da Curiosity: attraverso una serie di elaborazioni Photoshop diventerebbero evidenti un certo numero di “punti” che sembrano volare nel cielo marziano. La supposta anomalia era in realtà già stata segnalata il giorno precedente dall’utente Bilk22 sul forum web internazionale AboveTopSecret che raccoglie gli appassionati in lingua inglese di cospirazioni varie, UFO e paranormale in genere, figli di Internet e della serie televisiva X-Files.

L’immagine incriminata è stata ripresa il 9 agosto 2012 alle 05:12:21 da una delle Mast Camera (Mastcam) panoramiche di Curiosity, quella di sinistra.
Come presto hanno notato alcuni partecipanti allo stesso forum (fra gli altri, heretic013, Phage) la stranezza è individuabile con una certa difficoltà anche in altre immagine dello stesso strumento, riprese sia prima (si vedano 05:01:08; 05:10:01; 05:10:29) sia dopo (05:12:49; 05:13:17) quella assurta agli onori delle cronache, quando la camera puntava in altre direzioni.

Elaborazione di una foto del Curiosity eseguita dal britannico Stephen Hannard

Si tratta infatti probabilmente di pixel difettosi della camera (identificabili sullo sfondo uniforme del cielo marziano) oppure di polvere sull’obiettivo. Il post-processing cui l’immagine è stata sottoposta dall’appassionato inglese ha avuto il solo risultato di rendere maggiormente visibili quelli che sono artefatti strumentali non voluti.

Un altro filmato che ha destato scalpore è quello apparso da qualche giorno su Youtube che mostra due possibili UFO ripresi da Curiosity in una sequenza filmata.

Per quanto l’autore si mostri cauto nelle sue dichiarazioni, facendo presente che potrebbe trattarsi di stelle, satelliti o meteore, appare subito evidente che non sia nulla del genere. La ripresa è diurna e il moto apparente dell’oggetto non identificato è uniforme e regolare, proprio come se si trattasse di un velivolo che decolla dalla superficie e di uno (o forse lo stesso) che sorvola l’orizzonte. L’orizzonte peraltro, a causa dell’effetto grandangolare dell’obiettivo, è ricurvo, pertanto non si può nemmeno invocare un qualche difetto della telecamera che si muova lungo una riga del sensore.

Eppure, analizzando meglio il filmato, sorgono dei dubbi. La presunta ripresa è stata fatta dalle cosiddette Rear Hazard Avoidance Cameras, due piccole telecamere a bassa risoluzione poste sul retro del veicolo, che hanno lo scopo di riprendere il terreno, specie nelle operazioni di “retromarcia”, per capire se sta per andare a sbattere contro qualcosa.

Immagine PIA15972

Curiosity nei primi giorni ha usato molto raramente questa telecamera, eseguendo solo una manciata di immagini di test. Se si analizzano tutte le riprese spedite a terra da quelle telecamere, si scopre che il 6 agosto il rover della NASA ha scattato solo nove fotogrammi, tutti con inquadrature leggermente differenti. L’immagine che coincide con quella del filmato è numerata come PIA15972 e non mostra alcun punto luminoso vicino all’orizzonte. I fotogrammi ripresi subito prima e subito dopo, numerati come PIA15971 e PIA15973, hanno un’inquadratura leggermente differente.

Se ne deduce che il filmato è un falso, realizzato prendendo un’immagine fissa del rover Curiosity, nella quale non appare alcun UFO, e sovrapponendogli dei punti luminosi in movimento, in modo da dare l’impressione che sia un video. L’aggiunta di un po’ di granulosità e rumore rende l’impressione del movimento più efficace.

Inutile dire che questo genere di falsi non fa che accrescere lo scetticismo nei confronti del fenomeno UFO e della sua autenticità.

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