Il mystero del ratto gigante

Un ratto gigantesco, lungo 90 centimentri, adagiato su una pala: questa è la fotografia che sta facendo il giro del web. Caricata quest’estate su Twitter, è stata recentemente ripresa dall’Huffington Post, e da lì è arrivata anche ai media nostrani, come La Stampa, Repubblica e Il Messaggero.

Le speculazioni sulla specie di appartenenza del roditore (rinvenuto, a quanto pare, in un negozio sportivo del Bronx, identificabile dalla casacca dell’uomo che regge la pala) si sprecano: in molte didascalie viene citato il parere di Robert S. Voss, del Museo di Storia naturale di New York, secondo cui un ratto di quelle dimensioni potrebbe appartenere alla specie Cricetomys gambianus, o ratto del Gambia; un roditore che può raggiungere il metro, e che sembrerebbe aver infestato, in effetti, alcune zone degli Stati Uniti (si parla delle Florida Keys, arcipelago a sud-est della Florida).

Il parere del naturalista è sicuramente corretto: un roditore lungo 90 centimetri è troppo grosso per essere un comune ratto. Ma la domanda da farsi è un’altra: l’animale della foto è davvero lungo 90 centimetri?

Il roditore morto è infatti in primo piano rispetto al corpo dell’uomo, e per questo le sue dimensioni sembrano maggiori; uno scherzo della prospettiva, che si presta alla diffusione di molte leggende metropolitane (chi non ricorda, ad esempio, la foto dei temibili “ragni urlatori dell’Iraq“?). Come ha fatto notare Paolo Attivissimo, se quel ratto fosse davvero lungo 90 centimetri avrebbe un peso notevole e l’uomo della foto non riuscirebbe a tenerlo tranquillamente su una pala con una mano sola: provate a immaginare di sollevare in quel modo un cane di taglia media!

La redazione di Query ha fatto qualche prova con Minnen, un ratto di pezza lungo circa 23 centimetri (per gli amici degli animali: nessun roditore è stato maltrattato durante la realizzazione della fotografia). Il risultato è stato simile alla foto incriminata:

Per capire la reale lunghezza del ratto occorrerebbe paragonarlo alle dimensioni della pala; o, meglio ancora, a quelle del manico, che per questioni di ergonomia non può essere troppo grande. Le misure classiche sono 1″1/8 (circa 2,8 cm) o 1″1/4 (3,2 cm).

Notiamo che il ratto è lungo circa 7,4 volte lo spessore del manico: questo si traduce, nel caso di un manico da 3,2 cm, in un animale di circa 23,4 cm. Aggiungendo la coda (lunga più o meno quanto il corpo) salta fuori l’immagine di un roditore di tutto rispetto; del tutto compatibile, però, con le dimensioni di un comune ratto di città (il corpo del Rattus norvegicus può arrivare fino a circa 50 cm compresa la coda e altre specie possono raggiungere dimensioni superiori).

Ovviamente, il calcolo delle dimensioni è approssimativo e non permette di stabilire a quale specie appartenga l’animale, ma dovrebbe essere sufficiente a far sorgere qualche dubbio nella mente di un giornalista (il cui compito dovrebbe essere, in effetti, proprio la verifica delle notizie). Il rischio è che il ratto gigante del Bronx possa crescere senza controllo nel passaparola e trasformarsi in una leggenda metropolitana, più o meno quanto i coccodrilli albini delle fogne di New York.

Vi aggiorneremo se ci saranno ulteriori sviluppi.

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