Con uno scolapasta in testa

È di questi giorni la notizia che Niko Alm è riuscito a ottenere dalla motorizzazione l’autorizzazione a posare per la foto della patente con uno scolapasta in testa. Lo scolapasta per i “pastafariani” è un copricapo religioso, assimilabile quindi al velo o alla kippah. Ma perché c’è gente che gira con uno scolapasta in testa? È davvero una religione? Ci stanno prendendo in giro?

Il Mostro Volante degli Spaghetti ha creato l’universo, abbiamo le prove. Ovviamente nessuno di noi era presente al momento della creazione, ma abbiamo resoconti scritti che è avvenuta.

Con queste parole, nel 2005 il “profeta” Bobby Henderson chiedeva al consiglio scolastico del Kansas (che aveva da poco introdotto nei programmi di scienze l’insegnamento dell’Intelligent Design) che venisse insegnata nelle ore di scienze anche la teoria del Mostro Volante degli Spaghetti.

Secondo i pastafariani (i seguaci della religione fondata da Henderson), il mondo così come lo conosciamo sarebbe stato creato da un essere intelligente, onnipotente e invisibile, rappresentato come una massa di spaghetti con due tentacoli dotati di occhi, due polpette alla base e un certo numero di “appendici spaghettose” (in inglese “noodly appendages”).

Quali sono le loro “credenze”?

  • Crediamo che i pirati, i pastafariani originai, siano stati esploratori pacifici ed è a causa della disinformazione cristiana che adesso oggi sono considerati criminali.
  • Siamo amanti della birra
  • Ogni Venerdì è una festa religiosa
  • Noi non ci prendiamo troppo sul serio
  • Abbracciamo contraddizioni

Uno scherzo? Ovviamente, ma se fosse solo questo non sarebbe nemmeno il caso di menzionarlo, se non per farsi due risate. Il Mostro Volante degli Spaghetti è molto di più. È la dimostrazione, in chiave ironica, che la presunta teoria del Disegno Intelligente non sta in piedi. Vediamo perché, con le parole di Michael Behe, professore di Biochimica all’Università di Lehigh, membro del Discovery Institute (l’istituzione che finanzia l’ID) chiamato dalla difesa a testimoniare al processo diventato famoso col nome di “Dover Trial” nel quale si cercava di stabilire se l’ID potesse essere insegnato accanto alla teoria dell’evoluzione nelle ore di scienze:

«Nuovamente, l’opinione della Corte ignora la differenza fra le implicazioni di una teoria e la teoria stessa. Se io ritengo non plausibile che ciò che ha provocato il Big Bang sia naturale, come effettivamente credo, questo non fa della Teoria del Big Bang una teoria religiosa, perché essa è basata su prove fisiche e osservabili e su inferenze logiche. Lo stesso è vero per l’ID».

Che, tradotto in parole semplici, vuol dire che la conseguenza soprannaturale dell’Intelligent Design (cioè la presenza di un “Designer”), non è da considerarsi parte della teoria, che quindi può essere considerata “scientifica”, perché basata su dati di fatto.

Formalmente l’unica differenza fra l’Intelligent Design classico e quello cibernetico dei pastafariani sta nell’identità del Designer, cioè in quella conseguenza soprannaturale chiamata in causa da Behe. Il resto è uguale: stesse obiezioni alla teoria dell’evoluzione, stesse argomentazioni per giustificare la presenza di un progetto, stesse strategie comunicative.

Alcuni esempi? Al mondo ci sono più di dieci milioni di persone che credono nell’esistenza del Mostro Volante degli Spaghetti. Possono essere tutti in errore? Gli scettici (definiti “pastagnostici”), che si attaccano alle incongruenze nei dati fisici, non capiscono che Lui cambia di proposito tutti i dati che noi misuriamo: se ad esempio stiamo datando un reperto col C14, Lui interviene, tocca il reperto con le sue estremità spaghettose e altera il risultato. Come? Ci sono molti testi scritti da eminenti scienziati che lo spiegano in dettaglio. Possono essere tutti in errore?

E così via, a suon di correlazioni tra eventi indipendenti (la scomparsa dei pirati sarebbe responsabile del riscaldamento globale), riferimenti a fatti inspiegati e richieste di legittimazione; la teoria del Signore degli Spaghetti è perfettamente infalsificabile, proprio come l’Intelligent Design. Se, afferma Henderson nella sua lettera infuocata, l’Intelligent Design è scienza, allora lo è anche il Mostro Volante degli Spaghetti. La nuova “teoria rivoluzionaria” non può vantare uno status scientifico superiore a quello di una assurda parodia.

Sua Pastosità ha colpito nel segno.

Ramen

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