Chi è superstizioso a Capodanno…

Il desiderio di controllare il futuro è particolarmente intenso nei momenti di passaggio, perciò l’ultimo giorno dell’anno porta con sé un gran numero di superstizioni e tradizioni scaramantiche.

Spesso le tradizioni di Capodanno sono legate a un pensiero magico per analogia: per esempio, in molte culture mangiare lenticchie porta ricchezza, presumibilmente per la loro forma che ricorda quella di piccole monete. Nel sud degli Stati Uniti il ruolo delle lenticchie è svolto anche dai fagioli dell’occhio, che sarebbero stati risparmiati dalle devastazioni del generale Sherman durante la guerra civile. Secondo il Dizionario della superstizione di Helmut Hiller, in passato la stessa funzione delle lenticchie era attribuita alle carote. Benauguranti sono anche i chicchi di melograno, i datteri e l’uva (in alcune regioni si usava inghiottirne dodici acini ai rintocchi della mezzanotte). In Germania mangiare piselli allontanava le malattie e sbafarsi una saporita focaccia d’ortica assicurava un anno fortunato.

Per non sbagliare, verrebbe da farsi una bella scorpacciata di tutti i cibi possibili, ma sarebbe pericolosissimo. In alcune tradizioni, infatti, è sconsigliato mangiare pollame e carne bianca in genere, anche in questo caso per analogia: l’incauto che mangiasse pollo o tacchino finirebbe per cercare il proprio cibo rovistando nella miseria, proprio come polli e tacchini mangiano frugando nel terreno.

Anche l’abbigliamento deve rispettare certe regole. In Italia e Spagna è d’uopo indossare biancheria intima o comunque un qualche capo di abbigliamento di colore rosso, mentre in Ecuador e Venezuela si impone il giallo. Non è chiara l’origine di queste tradizioni: qualcuno dice che il rosso venga dalla tradizione cinese, altri che risalga al capodanno romano. Potrebbe essere l’argomento per una indagine storico-cromatica.

Un po’ dappertutto, baciare la persona amata alla mezzanotte di capodanno porterà amore e felicità per il resto dell’anno. Noi non abbiamo controllato sperimentalmente, ma possiamo garantire che rifiutarsi di farlo provocherebbe carenza di affetto, se non per il resto dell’anno, almeno per il resto del capodanno. Il bacio di mezzanotte fa parte di una lunga serie di precetti scaramantici secondo i quali “quello che si fa a capodanno si fa tutto l’anno”: l’ultimo giorno dell’anno è quindi sconsigliato prestare denaro, mettersi a piangere per qualunque motivo e così via.

Il rumore dei petardi, così come quello dei tappi di spumante e in generale il chiasso che si fa per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, dovrebbe servire a scacciare gli spiriti maligni. Questo sarebbe lo stesso motivo per cui ai matrimoni si fanno suonare le campane.

Secondo una tradizione che risalirebbe agli antichi romani, gettare oggetti vecchi dalla finestra libera dalle preoccupazioni e porta fortuna (non a chi stesse passando in quel momento sotto la finestra). Curiosamente, una superstizione diffusa nel mondo anglosassone richiede l’esatto contrario: nulla deve lasciare la casa il primo giorno dell’anno, nemmeno la spazzatura.

Se la prima persona che si incontra dopo mezzanotte è un prete o un medico, ma anche un portalettere o un campanaro, c’è da preoccuparsi; se è una donna, dipende a chi chiedete, ma non sembra un buon segno; se è un uomo o un frate, si può stare tranquilli. Il folclore scozzese raccomanda che sia un uomo alto con i capelli scuri e che le sue sopracciglia non si incontrino nel mezzo: Noel Gallagher, pussa via!

E naturalmente, una delle più radicate tradizioni di Capodanno è quella di fare buoni propositi per l’anno nuovo: chissà quanto è diffuso il proposito di farla finita con la superstizione. Che siate superstiziosi o no… buon anno a tutti!

Foto di Shin-改 tratta da Flickr.
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