I segreti dei Serial Killer: coppie seriali – Ng & Lake

Esistono diversi tipi di coppie seriali, anche se ognuna di esse ha delle peculiarità che la caratterizza. I punti che hanno in comune sono molti: spesso uno dei due membri manifesta a un certo punto il desiderio di uccidere. Non è detto che anche l’altro abbia fantasie omicide ben strutturate, ma di sicuro il suo futuro complice sa di aver trovato un partner adatto per una carriera criminale.

Succede che la persona meno incline alla violenza in un primo momento si lasci persuadere dall’altro a mettere in atto le fantasie violente. Nelle coppie uomo-donna, ad esempio, ci sono casi di donne che hanno iniziato a commettere delitti a sfondo sessuale perché hanno provato paura di essere abbandonate dall’uomo che era riuscito a soggiogarle, di essere escluse dalle fantasie sessuali di lui, come nel caso di Myra Hindley e Ian Brady, gli “Assassini della brughiera” che furono il terrore dei bambini negli anni ’60 in Inghilterra. [1] Esistono tuttavia coppie eterosessuali in cui diventa difficile stabilire chi sia il più crudele dei due.

Nelle coppie uomo-uomo si ripete la meccanica del dominante-dominato, sia che ci sia una relazione intima fra loro o meno. In molti casi di coppie di uomini, l’interesse principale degli omicidi è il raggiro e il guadagno economico, oppure un sadico piacere sessuale, come è stato per Dean Corll e il suo giovane complice Elmer Wayne Henley, che lo uccise. Anche nel caso atroce di Leonard Lake e Charles Ng siamo di fronte a una spietata coppia di assassini seriali, con una marcata vena crudele presente in entrambe le personalità.

Una famiglia complicata

Leonard Lake nasce il 20 luglio del 1946 a San Francisco, in California. La sua infanzia sembra uscita da un compendio di nozioni su come allevare un futuro serial killer: i suoi genitori sono entrambi molto disturbati e abusanti, in particolare il padre ha problemi di alcolismo e un modo di trattare Leonard e i suoi fratelli con estrema durezza, sul modello militare. La madre Gloria, al contrario, trasmette ai figli un’idea di libertà piuttosto particolare: insegna loro a non vergognarsi mai del loro corpo, incoraggiando il nudismo e le fotografie di nudo tra fratelli. Fin dall’infanzia Leonard sviluppa un interesse morboso per la nudità e per la pornografia, cerca in più occasioni di molestare le sorelline. Mostra comunque un’intelligenza brillante, anche se con tratti ossessivo compulsivi, è un grafomane, ha un grande interesse per il tema della fine del mondo, ama la genetica e alleva topolini per studiarne i comportamenti durante l’accoppiamento per poi ucciderli con sostanze acide.

Quando Leonard ha circa sei anni, i genitori decidono di mandarlo a vivere dai nonni, pensando di non riuscire più a mantenere tutti i figli per via delle difficoltà economiche. Il fratello minore, Donald, il preferito dalla madre e dalla salute cagionevole, rimane invece a vivere in casa con i genitori.

La figura di Donald è molto particolare: Leonard lo odia, è geloso delle attenzioni che la madre gli ha sempre garantito, proteggendolo in ogni modo. Donald tuttavia è assai più simile a Leonard di quanto non possa sembrare: subisce diversi traumi cranici durante l’infanzia e verso i dodici anni inizia a soffrire di convulsioni. Mostra una anomala crudeltà sugli animali, un’attrazione verso il fuoco e l’appiccare incendi, molesta sessualmente le sorelle come aveva fatto il fratello maggiore. Tutti questi elementi portano qualunque studioso a pensare che probabilmente Donald sarebbe potuto diventare a sua volta un seriale, se non fosse stato ucciso a colpi di pistola dallo stesso Leonard nel 1983.

Vite senza meta

Data l’impronta militaresca del padre, Lake si arruola nel corpo dei Marines nel 1966, viene inviato in Vietnam come operatore di radar, evitando così i combattimenti veri e propri. Già nell’esercito risultano evidenti i suoi problemi mentali, che lo portano al congedo definitivo nel 1971.

Una volta fuori dai Marines si sposa per la prima volta, ma il matrimonio ha vita breve per via della sua ossessione per la pornografia, per le armi, per il survivalismo [2] e per i filmati amatoriali dei suoi rapporti sessuali con donne diverse. Ha un’ossessione per la pulizia fin dall’adolescenza.

Inizia a sviluppare fantasie sempre più particolareggiate su un’ipotetica fine del mondo, un olocausto nucleare che lui percepisce come imminente. Nella sua immaginazione, a breve ci sarebbe stata una catastrofe e le donne sarebbero state costrette a fargli da schiave nel nuovo mondo post atomico. Questo scenario da incubo viene chiamato in seguito da Leonard “Operazione Miranda”, dal nome di una frazione della contea di Humboldt. [3] Per certi versi, questa fantasia di Lake ricorda quella descritta da Zodiac nelle sue lettere criptate, in cui l’imprendibile assassino ha descritto la sua idea dell’aldilà, dove le sue vittime sarebbero diventate sue schiave. Riprende inoltre le idee di diversi serial killer, che interpretavano il fatto di essere capaci di uccidere come qualcosa che li associava a Dio, qualcosa che li avrebbe fatti diventare immortali, come ad esempio Donald “Pee Wee” Gaskins.

Nel 1981 Leonard si risposa e con la moglie, in perenne ricerca di un’identità, va a vivere in una comunità basata sullo stile di vita rinascimentale a Ukiah, in California. È in questa località che Lake conosce, tramite un annuncio in una rivista a tema militare, un ragazzo molto disturbato che diventerà complice entusiasta dei suoi futuri crimini, Charles Chitat Ng, nato a Hong Kong nel 1960 da una famiglia molto facoltosa.

Charles viene iscritto alle scuole più prestigiose, ma ha un temperamento violento ed è un cleptomane che ruba ai compagni di scuola. Mostra un’ossessione per la violenza, le armi e le arti marziali. All’ennesimo arresto per borseggio, i familiari lo fecero partire per gli Stati Uniti, dove si arruola nel corpo dei Marines. Anche negli USA, Ng non tarda a mettersi nei guai con la legge: viene arrestato per furto di armi di proprietà dei Marines e sottoposto a visite psichiatriche. In queste sedute il giovane riferisce di aver ucciso qualcuno, ma non si sa se siano vaneggiamenti o ci sia del vero.

Insieme a Leonard, avendo capito di avere con lui una certa affinità di intenti, Charles inizia una vita da latitante e criminale professionista. Vengono entrambi arrestati nel 1982 per detenzione illegale di armi e mentre Lake viene rilasciato su cauzione, Ng viene incarcerato a Leavenworth. Non viene espulso poiché ha dichiarato falsamente di essere nato su suolo americano. Riesce a patteggiare tre anni di pena, ma viene rilasciato sulla parola dopo 18 mesi e ricomincia la sua vita insieme a Lake, che nel frattempo aveva nuovamente divorziato ed era andato a vivere nei boschi di Calaveras, in una villetta isolata con un bunker seminterrato.

In questo nascondiglio vengono nascoste armi rubate e impianti audiovideo professionali. Lake condivide con Ng le sue idee sull’Operazione Miranda, il suo razzismo contro neri e sudamericani, il suo disprezzo verso le donne e verso le persone in generale, che lui vede solo come oggetti da usare e gettare via. Nei suoi diari troviamo frasi come:

“Dio creò le donne per cucinare, pulire la casa e per il sesso. Quando non vengono utilizzate, dovrebbero essere messe sotto chiave.”

In questi anni Leonard sviluppa un interesse per la mitologia nordica e la cultura vichinga. La sua seconda moglie testimonierà che il marito avrebbe potuto citare la Bibbia a memoria, ma che non ha mai creduto nel dio abramitico.

Secondo le ricostruzioni più attendibili, Lake, che è una bomba che sta per esplodere, avrebbe ucciso per la prima volta nel 1983, sparando al fratello Donald, da sempre odiato e invidiato.

Lake assume spesso false identità e si mostra piuttosto abile nell’eludere le forze dell’ordine. [4]

I film dell’orrore

In questo periodo sono molti i conoscenti della coppia a scomparire in modo misterioso: ad esempio, il fotografo Harvey Dubs, proprietario di alcune apparecchiature in possesso di Lake, scompare con la moglie Deborah e il figlio Sean nel 1984. Altre scomparse misteriose riguardano vagabondi, coppie in viaggio, amici di Lake come Charles Gunnar e Robin Stapley; in seguito Lake avrebbe rubato le identità di entrambi. Ma cosa succede tra le mura del bunker di Leonard?

Ciò che si sa per certo è che le coppie venivano rapite da Lake e Ng, che provvedono a eliminare il marito e i figli, tenendo in vita la donna per la realizzazione di snuff movies [5] non destinati alla vendita clandestina, ma fatti per puro piacere sadico. Nei filmati sono visibili le vittime, come ad esempio Deborah Dubs, costrette a spogliarsi, legate e in seguito violentate e uccise. Lake è chiaramente dominante rispetto a Ng ed entrambi si divertono a terrorizzare la donna, umiliandola e minacciandola.

Nei diari di Leonard, ricchissimi di descrizioni e riflessioni, viene scritto:

“Se ti piace qualcuna, lasciala andare. Se non torna, cercala e uccidila.”

Anche molti uomini cadono nella trappola della coppia diabolica, ad esempio Mike Carrol, che si era offerto di collaborare agli omicidi attirando uomini omosessuali, viene ucciso probabilmente da Charles Ng. Non è chiaro come avvengano le morti delle vittime di sesso maschile, poiché non ci sono molte testimonianze che raccontino questi delitti, mentre c’è molto più materiale sulle vittime femminili, probabilmente perché erano quelle che più interessavano Leonard, il dominante nella coppia. Ng, pur avendo tratti di dipendenza totale da Lake, mantiene una sorta di “linea parallela” dei delitti, con preferenze vittimologiche differenti da Leonard.

Questo elemento li rende una coppia seriale piuttosto atipica: solitamente, gli omicidi delle coppie vengono svolti rigorosamente insieme e se il sottomesso si prende libertà in tal senso, non di rado scatena l’ira del dominante. In questo caso però, è ragionevole supporre che anche se non si fossero mai conosciuti, Lake e Ng avrebbero intrapreso separatamente una carriera da serial killer.

In altre coppie assassine, come ad esempio nei casi britannici dei coniugi West o di Ian Brady e Myra Hindley, è possibile ipotizzare che né Rose West né Myra Hindley avrebbero mai ucciso qualcuno se non avessero conosciuto i loro partner.[6]

Non è invece insolito che ci siano preferenze specifiche di modus operandi nei membri della coppia, e ciò porta a volte a una scena del crimine “mista”, con elementi sia di organizzazione che disorganizzazione, che fa pensare agli inquirenti la presenza di due persone, una più esperta e un’altra più incerta ed esitante. Ng è difficile da interpretare: di sicuro non mette in discussione l’autorità di Lake, vive nella sua casa e dipende da lui, condivide gli omicidi ripresi dalla telecamera, ma continua ad uccidere autonomamente.

Una fine senza risposte

La lunga scia di scomparse misteriose e morti violente viene interrotta per un colpo di fortuna, nel 1985, il 2 giugno. A San Francisco Charles Ng viene fermato dalle forze dell’ordine per taccheggio in un negozio: ha rubato una morsa, che lascia in una Honda parcheggiata poco lontano e fugge subito dopo. Lake viene trovato a bordo dell’auto e interrogato: si presenta come Robin Stapley. Nella Honda viene trovata una pistola e Lake viene arrestato. Emerge che la patente col nome di Robin Stapley non è la sua, ma non si tratta di un documento falso: il vero Stapley era scomparso un mese prima. L’auto inoltre non appartiene a Lake, ma a un uomo di cui si sono perse le tracce nel 1984, Paul Cosner, commerciante di automobili.

Mentre subisce un interrogatorio, “Stapley” chiede un bicchiere d’acqua. Poco dopo si accascia a terra, sta male e viene ricoverato. Lake ha assunto una capsula di cianuro per suicidarsi, come un gerarca nazista, trovando prima modo di scrivere una lettera di addio destinata alla seconda moglie. Entra in coma e viene dichiarato morto il 6 giugno. [7]

Le perquisizioni in casa di Lake fanno emergere tutto l’orrore dei crimini di Leonard e Charles: i filmati, le foto, le armi, i diari deliranti di Leonard e soprattutto i poveri resti dei corpi di alcune vittime. Si sospetta che le vittime della coppia seriale siano almeno venticinque, molte non identificate. Di sicuro, ci sono dodici persone uccise per mano di Lake e Ng.

Inizia quindi la caccia a Charles Ng, ancora latitante. Il 6 luglio 1985 viene arrestato nello stato di Alberta, in Canada, a seguito di un furto in un negozio di alimentari e del tentato omicidio di una guardia giurata. Condannato in Canada a quattro anni e sei mesi di reclusione, viene infine estradato negli Stati Uniti. Ng cerca ogni mezzo legale per ritardare l’estradizione, riuscendoci fino al 1991. Approfittando di ogni cavillo legale possibile, ben sapendo che difficilmente avrebbe potuto evitare la pena di morte, riesce a posticipare il processo fino al 1998. Arriva a chiedere di rappresentare se stesso, come aveva fatto anni prima Ted Bundy, ottenendo il medesimo risultato: la sentenza capitale, nel 1999. Tuttora Charles Chitat Ng si trova nel braccio della morte della prigione di San Quintino, senza aver mai espresso alcun rimorso.

Note

  • [1] R. De Luca, Serial killer, Newton Compton, Roma 2021, 425-427.
  • [2] Movimento di persone che ritengono indispensabile prepararsi fisicamente e mentalmente per un’eventuale catastrofe atomica o naturale, ad esempio costruendo bunker, facendo scorte di cibo e allenandosi a vivere con pochissimi mezzi.
  • [3] J. Norris, Serial killer. The growing menace, Senate edizioni, Regno Unito, pp. 203-213.
  • [4] B. Innes, Serial killer, White Star, Novara 2015, pp. 336-341.
  • [5] Filmati distribuiti clandestinamente in cui (a volte in modo fittizio, a volte reale) una persona viene violentata e uccisa.
  • [6] M. Newton, Dizionario dei serial killer, Newton Compton, Roma, 2005, pp. 183-186.
  • [7] Ibidem.

Marianna Cuccuru

Laureata in scienze dell' Educazione, studia da molti anni il fenomeno dei serial killer. Ha tenuto lezioni sul tema presso l'università dell'Insubria e per l'associazione Fidapa di Varese.

4 thoughts on “I segreti dei Serial Killer: coppie seriali – Ng & Lake

  • 26 Agosto 2022 in 21:40
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    Che tremenda discesa agli inferi, cara Marianna! Primo commento a caldo: adesso capisco dove vanno a pescare i soggettisti di certe fiction, del tipo CSI! Secondo commento: ma se i film che racchiudono pornografia sessuale e pornografia di violenza eccitano la fantasia di simili soggetti e scatenano istinti omicidi, non faranno così, per l’ appunto, anche fiction televisive tipo CSI?

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  • 31 Agosto 2022 in 16:32
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    Ciao Aldo!
    Eh sì, so che questo caso è particolarmente atroce, va davvero oltre i più crudi horror o serie tv poliziesche. Sull'”ispirazione”, ritengo che i seriali ricerchino forme di pornografia ben più violenta rispetto alle edulcorate serie tv alla CSI. A processo a volte cercano di incolpare le foto e i video a sfondo sessuale violento dei loro desideri malsani, come ha fatto Bundy, ma è chiaro che si tratta di un pretesto: chi diventa seriale può trovare “ispirazione” davvero in qualunque cosa. Ad esempio, diversi serial killer si sono ispirati alle innumerevoli scene violente presenti nella Bibbia, uno fra tanti è stato Albert Fish, sadico di prima categoria. Nei film abbiamo l’esempio di Alex in Arancia Meccanica: legge la Bibbia in carcere e tutti lo credono redento, ma in realtà si immagina tra le schiere dei torturatori di Gesù, a fustigarlo lungo il Calvario. Le forme di pornografia violenta estrema, invece, senza dubbio sono un aiuto per accendere le fantasie, in particolare nella fase aurorale, ma non sono la causa principale dei delitti.
    Un abbraccio,
    Marianna

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  • 1 Settembre 2022 in 09:43
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    Scusami l’ ignoranza, Marianna: per fase aurorale si intende quella in cui le nostre tendenze non sono ancora manifeste nemmeno a noi stessi?

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    • 1 Settembre 2022 in 14:43
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      No, per fase aurorale si intende quella in cui le fantasie omicidiarie assumono una rilevanza significativa nella vita di un seriale. Si presenta sia prima del primo delitto sia tra un delitto e l’altro, prima dell’emergere del bisogno di uccidere nuovamente. Queste fantasie sono sempre più elaborate e particolareggiate, e vengono spesso smentite dalla realtà del delitto, che non potrà mai essere identico alla fantasia, perché le vittime non reagiscono come l’assassino immagina. Si tratta del “carburante” principale dei seriali, che si distaccano sempre più dalla realtà, per rifugiarsi in un mondo in cui tutto è concesso e dove loro sono i padroni assoluti.

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