Una strana luce nel cielo…

articolo di Andrea Berti

Il caso di oggi ci è stato segnalato lo scorso mese di aprile, in pieno lockdown per il Covid-19. La donna che ci ha contattato ci ha raccontato che una sera, dal balcone di casa, aveva osservato in cielo un misterioso oggetto sospeso a mezz’aria, molto luminoso. Incuriosita da tale presenza, aveva scattato con il telefono cellulare alcune foto a pochi minuti una dall’altra, una delle quali riportata qui accanto.

Non riuscendo a comprendere la natura di tale luce, aveva deciso di contattare il CICAP. Cosa poteva essere?

D’accordo, una nave aliena ci sembrava poco probabile, ma, certo, non è per nulla facile capire come sono andate davvero le cose, quando non si ha la possibilità di vedere con i propri occhi il fenomeno, di prendere delle misure e fare delle valutazioni. Tuttavia, osservando le foto inviateci, oltre all’oggetto luminoso vi si scorgeva anche un angolo del tetto della casa vicina. Per questo, abbiamo chiesto alla donna di fornirci qualche dato in più. Grazie a data, ora esatta e località precisa (non la menzioniamo a tutela della privacy), è stato piuttosto semplice arrivare a una conclusione soddisfacente. “Cosa può esserci in cielo che brilla di notte?” Grazie a un lievissimo colpo di “rasoio di Ockham” – di solito è sufficiente la prima rasatura – abbiamo subito ipotizzato che potesse trattarsi di una stella o, cosa per nulla improbabile, di un satellite artificiale di passaggio. Ma come andare verso l’una o l’altra soluzione?

Grazie alla funzione Street View di Google Maps è stato possibile stabilire l’azimut del corpo ripreso, cioè la parte verso la quale stava puntando il telefono la signora al momento dell’avvistamento: la testimone stava guardando verso sud-ovest. Ed è proprio in quella direzione che si trova l’altra abitazione il cui tetto compare nelle foto, come si vede qui a destra. Esistono alcuni siti (ad esempio Stellarium) che permettono in modo molto semplice di ottenere una mappa del cielo visibile da una certa località, in un certo giorno (sia passato che futuro) e a una data ora. Vi basterà inserire queste informazioni e il gioco è fatto! In pochi secondi sarà possibile osservare la volta celeste con tutte le indicazioni relative a pianeti, stelle e satelliti visibili da un certo posto in un certo momento. Proprio quel giorno, all’ora in cui sono state fatte le foto e nella direzione specificata, in cielo era presente Sirio, la stella più brillante del cielo notturno (in evidenza, una ripresa al telescopio), facilmente riconoscibile per il suo colore bianco-azzurro. Qui sotto potete vedere l’aspetto che aveva il cielo all’ora e nella località indicata dalla testimone.

Fotografandola con il cellulare tenuto in mano è molto facile, se il tempo di scatto è troppo lungo, ottenere un’immagine “mossa” del puntino luminoso (nel nostro caso, dai dati elettronici dei file si è verificato che il tempo di scatto era di 1/17 di secondo). Risultato: una sferetta di luce sfocata in apparenza sospesa in cielo, “a poche decine di metri di altezza”.

La donna, tra l’altro, ricordava che l’oggetto misterioso non si muoveva in modo apprezzabile ad occhio nudo ma che, in accordo con la nostra ipotesi, si era spostato lentamente, col passare dei minuti, fino a sparire oltre il tetto della casa davanti a lei.

Per la milionesima volta, purtroppo, abbiamo dovuto rinunciare all’idea di una prova dell’esistenza di qualcosa di intelligente che ci scruta da lassù.

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