Nibiru è vicino: ce lo dicono gli alieni di Zeta Reticuli

Gordon James Gianninoto ha avuto il suo primo incontro ravvicinato con un disco volante nel 1964: da una grande nave madre, con un miglio circa di diametro, si staccarono tre UFO che si librarono sopra il porto di San Juan, Porto Rico. Successivamente, entra in contatto mentale con gli alieni di Zeta Reticuli, che lo tengono costantemente aggiornato su imminenti catastrofi che minacciano la Terra. Nel 1973 gli appare una visione riguardante l’imminente inversione dei poli magnetici, che anticiperebbe l’apparizione degli esseri extraterrestri. La visione si ripete nel 1988 e da allora, quasi ogni anno, Gianninoto va sostenendo che i poli magnetici terrestri siano prossimi a un’inversione. Con la sua giovane moglie – una sensitiva e sciamana – si trasferisce in una fattoria di montagna sulla costa del Maine, dove diventa un operatore radio a onde corte e inizia a inondare gli Stati Uniti dei suoi discorsi, trasformandosi così in una sorta di celebrità del mondo paranormale, del complottismo e dell’ufologia.

Nel frattempo, però, inizia a interessarsi anche ad altri temi: ha per esempio sviluppato una teoria complottista riguardante il naufragio del Titanic, ha proposto insieme con l’astrologo Mark Lerner una teoria che collega il terremoto giapponese del 2011 con i fenomeni celesti, per poi entrare in fissa con Nibiru, il celebre “Pianeta X” della tradizione catastrofista/complottista risalente alla fortunata serie di libri dell’archeologo eterodosso Zecharia Sitchin. Secondo Gianninoto, il prossimo 17 giugno Nibiru arriverà in vista della Terra, producendo il tanto atteso fenomeno catastrofico di inversione dei poli magnetici, uccidendo il 90% della specie umana e avverando le profezie sulla fine del mondo.

Non è, ovviamente, la prima volta. Gianninoto già nel 2012 annunciò di aver scoperto, attraverso il sito della missione spaziale SOHO (che tiene monitorato il Sole), indizi della presenza del gigantesco Pianeta X tra la Terra e il Sole. La NASA saprebbe tutto, ma per nascondere la verità avrebbe messo offline il sito della missione. Nell’aprile 2013 annuncia che gli alieni del “Consiglio dei Mondi” hanno preso contatto con il presidente Obama, invitandolo a rendere pubbliche le informazioni sul loro imminente arrivo, previsto per l’agosto del 2013, al termine di una fase di grandi sconvolgimenti vulcanici. Nibiru è infatti abitato da alieni malvagi ed egoisti, gli Anunnaki, che un tempo – come è noto ai lettori dei libri di Sitchin – colonizzarono la Terra e schiavizzarono la specie umana per l’estrazione dell’oro e di altri metalli preziosi. Il governo americano saprebbe di Nibiru dal 1983, quando il presidente Reagan pose tutto il dossier sotto il più stretto segreto di Stato. Già nel 2013 Gianninoto, oltre a fissare una data per l’arrivo del Pianeta X, sostenne l’imminente morte – negli sconvolgimenti successivi – del 90% della popolazione. Solo i più aperti di mente sarebbero stati salvati dall’intervento misericordioso degli alieni buoni.

Nel 2015 Gianninoto fornisce dati più concreti: Nibiru ha un diametro di 29mila miglia e in quel momento si troverebbe a circa 50 milioni di chilometri dalla Terra, nello specifico tra l’orbita di Venere e quella terrestre. Annuncia in quella sede di aver ricevuto quelle informazioni da un’altra contattista, la celebre Nancy Lieder, tra le prime ad annunciare di essere entrata in contatto con gli alieni buoni di Zeta Reticuli. Lieder fissò il primo contatto con Nibiru nel 1995, poi nel 2003, quindi nel 2012. Secondo Gianninoto, che oltre a continuare questa poco edificante sequenza di previsioni è anche un sostenitore della teoria dell’universo elettrico (secondo cui l’interazione gravitazionale non avrebbe alcun ruolo su scala cosmologica, laddove tutti i fenomeni che avvengono nell’universo sarebbero invece di natura elettromagnetica), nel suo avvicinarsi Nibiru rivelerebbe una chioma simile a quella delle comete, a causa dell’elettricità statica che l’attrae verso la Terra. Le conseguenti alterazioni del campo magnetico terrestre sarebbero la causa dei due disastri aerei in cui sono stati coinvolti gli aerei della Malaysia Airlines nel 2014, nonché degli sconvolgimenti climatici.

Nel 2017 Gianninoto smentisce le tesi del catastrofista David Meade, che aveva profetizzato un contatto ravvicinato distruttivo tra la Terra e Nibiru per il 23 settembre di quell’anno. In una sorta di conflitto tra primedonne, cerca infatti di prendere le distanze dal profetismo religioso continuando peraltro a preannunciare la morte di gran parte dell’umanità in un prossimo futuro, e la trasformazione della parte restante in una civiltà “quadrimensionale” che, entro mille anni, sarà in grado di lasciare la Terra e raggiungere le stelle.

Nel 2018 ha aggiunto ulteriori dettagli, sostenendo che l’incontro ravvicinato tra i due pianeti avrebbe prodotto un’enorme torcia di fuoco che avrebbe incenerito gran parte della superficie terrestre (si tratta di un’idea risalente al celebre catastrofista Immanuel Velikovsky, fondatore della teoria dell’universo elettrico negli anni Cinquanta), sollevando gli oceani di oltre duecento metri e facendo emergere un nuovo continente nell’Atlantico meridionale. Non solo: sua moglie avrebbe dato alla luce un bambino ibrido, metà umano e metà zetareticuliano, che si troverebbe ora a bordo di un’astronave aliena.

Insomma, il nuovo annuncio per il giugno 2019 non è che l’ultimo di una lunga rassegna di annunci improbabili da parte di Gianninoto, il quale, come la sua mentore Nancy Lieder, sembra del tutto imperturbabile di fronte alle continue smentite delle sue teorie. Un meccanismo ben noto e che ha molti precedenti, basti pensare allo stesso David Meade, a Harold Camping e ad altri predicatori della fine del mondo, la cui notorietà all’interno della nicchia degli appassionati di complotti e catastrofi non ha mai sofferto la costante smentita di ogni profezia. Nibiru, ancora una volta, può attendere.

Roberto Paura

Dottore di ricerca in Fisica, con specializzazione in comunicazione della scienza, laurea in Relazioni Internazionali, è giornalista scientifico per diverse testate ed è stato consulente per la comunicazione della Città della Scienza di Napoli. Dal 2013 è presidente dell'Italian Institute for the Future. Socio CICAP dal 2011.

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