La maledetta sfortuna del venerdì 17

Per gli italiani suscettibili alle superstizioni, venerdì 17 è un giorno decisamente infausto, sancito anche dalla Smorfia Napoletana (“decessette: ‘a disgrazzia”). Mentre è facile ipotizzare l’origine del venerdì come giorno infausto – Gesù spirò sul Golgota nel venerdì antecedente la Pesach – è il numero a destare la maggiore curiosità. Se già per il più internazionale “13” non mancano differenti interpretazioni – dal (più probabile) numero di ospiti dell’ultima cena di Gesù al giorno dell’ordine di arresto dei Cavalieri Templari nell’anno 1307, passando attraverso la ciclicità degli anni con una fase lunare aggiuntiva e il numero di cicli mestruali annui di una donna – per l’origine delle disgrazie portate dal numero 17 si specula abbondantemente. Per esempio, si sa che nella battaglia di Teutoburgo del 9 d.C. – negli annali la “clades Variana”, la disfatta di Varo – la XVII, XVIII e XIX legione, le coorti di fanteria e le ali di ausiliari a cavallo vennero spazzate via dalle tribù germaniche della Bassa Sassonia, e mai più ricostituite, sicché c’è chi ha ricondotto il 17 alla calamĭtas romana. Non si può che citare, poi, Genesi 7,11:

“nell’anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del mese, proprio in quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono”

Il palazzo del mercato dei tessuti, dalla cui torre campanaria, fino al 1817, si praticava il Kattenstoet, il "getto dei gatti".
Il palazzo del mercato dei tessuti (Ypres), dalla cui torre campanaria, fino al 1817, si praticava il Kattenstoet, il “getto dei gatti”.

Tuttavia, poiché secondo la tradizione biblica la famiglia dell’unico arzillo sopravvissuto fu l’unica a scampare al disastro, non si spiega perché il 17 dovrebbe essere un numero infausto: i loro discendenti se la cavarono benissimo, dando origine alla (seconda) umanità. Tornando alle legioni romane, “17” trascritto in latino è XVII che, anagrammato (senza una buona ragione), suona come il drammatico monito “VIXI”, “vissi”, o meglio “oggi sono morto”: dal punto di vista dell’etimologia, lo sappiamo, è un po’ come arrampicarsi sugli specchi. Specchi che, si sa, a romperli portano parecchia jella, e non mancano le teorie per cui anche questa tradizione sia di origine romana; stupisce un po’ come si possa rompere uno specchio di bronzo (ai loro tempi, quelli in vetro erano merce rarissima), ma si sa che le credenze, come i gatti, sono dure a morire. D’altra parte i gatti, in particolare se neri, sono la peggior maledizione che possa cogliere l’uomo fin dal medioevo, e in particolare (proprio!) dal XVII secolo; solitamente arsi al rogo come in Francia, dove esiste una traccia storica secondo cui persino i re di Francia – incluso Luigi XIV – usassero accendere le pire con dentro gatti imprigionati. Ed esiste persino una torre campanaria a Ypres (la stessa città Belga che subì lo strazio dei gas mostarda durante la Grande Guerra), dalla quale fino al 1817 (sarà una coincidenza anche questa?) si usava scagliare giù i gatti.

Venerdì 17 giugno 2016: gli eventi locali e nazionali

Se le superstizioni sono infinite almeno quanto le puntate di una soap opera sudamericana, la vera scommessa è capire cosa può accadere rovesciando il sale sotto una scala di venerdì 17 mentre un gatto nero ci taglia la strada. Se le superstizioni avessero una base di verità, la deflagrazione risultante potrebbe essere registrata dai sismografi del pianeta: è per questo che il prossimo (venerdì) 17 giugno, il CICAP allestirà un gazebo a Como (via Cesare Cantù, 68-72 dalle ore 14:00 alle 19:00),  Torino (piazza CLN, dalle ore 17:17), a Novi Ligure (stand CICAP presso LIBERAMENTE, Fiera del Volontariato Sociale e Sportivo, piazza Gruppo Alpini – zona Stadio, dalle 18.30) e a Saint Vincent, in collaborazione con la Biblioteca Comunale (piazza Cavalieri di Vittorio Veneto dalle ore 15:30), nei quali sarà possibile concatenare le peggiori superstizioni (i sopravvissuti saranno premiati con un diploma).

Il gatto nero della Giornata Anti Superstizione organizzata dal CICAP
Il gatto nero della Giornata Anti Superstizione organizzata dal CICAP

Inoltre, alle ore 21:00 presso la spiaggia di Rosolina Mare (provincia di Rovigo), si terrà, oltre alle canoniche prove anti-superstizione, uno spettacolo di magia, mentre a Genova, presso il Bar Ristorante Accademia di Genova Sampierdarena (in via Molteni, 3, dalle ore 20) le prove anti-superstizione saranno anticipate da una chiacchierata introduttiva sull’origine delle credenze più comuni. Lo stesso giorno, a Mariano del Friuli (in provincia di Gorizia), presso la Sala Consiliare del Municipio (piazza Municipio, 6 alle ore 20:30), Fulvio Stel, fisico dell’atmosfera presso l’Università di Trieste, parlerà delle superstizioni tradizionali del Friuli agricolo, in un evento gratuito organizzato dalla locale Biblioteca Civica, a cui farà seguito un rinfresco offerto dal Comune. A Pescara, presso la Libreria Primo Moroni (Via Quarto dei Mille, 29, ore 17:00), si terranno due conferenze gratuite, “La bellezza della scienza. Una breve lezione sul metodo scientifico” (presentata da Aristide Saggino, Professore Ordinario di Psicometria, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara) e “Gli animali sono superstiziosi?” (con Luciano Di Tizio, giornalista, delegato regionale WWF Abruzzo). Non dimentichiamo, infine, “Non è vero, ma ci credo”, il percorso anti-superstizione organizzato a Rimini dallo staff torinese di ToScience (coordinato da Andrea Vico), presso il Giardino delle mimose: due gruppi di 60 ragazzi delle scuole superiori, uno alle ore 16:00 e l’altro alle 17:00, saranno messi alla prova per conquistare l’ambito Certificato finale.

Le attività proseguono anche sui social: su Facebook, la pagina nazionale del CICAP ha creato l’evento “Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero“, invitando a sostituire l’immagine del proprio profilo con quella di un gatto nero (sfidando il pericolo!); Il CICAP Puglia ha invece organizzato sulla propria pagina Facebook un vero e proprio contest, che a partire dal 1 giugno invita a sottoporre una foto, un testo (aforisma, battuta, brevissimo racconto, poesia…), un disegno, un dipinto o un video che chiarisca le ragioni per le quali la superstizione è sciocca e superata; l’autore  che invierà l’elaborato entro il 14 giugno e che sarà ritenuto vincitore, riceverà un simpatico regalo da parte del CICAP Puglia. Su Verticomics – la app per iPhone, iPad e piattaforme Android per la diffusione di fumetti digitali – saranno invece pubblicate e scaricabili gratuitamente le avventure del CICAP a fumetti, disponibili anche sul sito di QueryOnline.

Regione Ora e luogo Attività
(nazionale) Online: “Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero Evento Facebook
Abruzzo Pescara, Libreria Primo Moroni, Via Quarto dei Mille, 29, ore 17:00 Conferenze sulla superstizione
Emilia Romagna Rimini, Giardino delle Mimose, ore 16:00 e ore 17:00 Percorso anti-superstizione per studenti
Friuli Venezia Giulia Mariano del Friuli (GO), Sala consiliare del Municipio, ore 20:30 Conferenza sulla superstizione
Friuli Venezia Giulia App: Verticomics scarica gratuitamente le avventure del CICAP a fumetti
Liguria Genova, Bar Accad. di Genova Sampierdarena, via Molteni, 3, dalle 20:00 Prove anti-superstizione
Lombardia Como, via Cesare Cantù, 68-72 / 14:00-19:00 Prove anti-superstizione
Piemonte Torino, piazza CLN, dalle 17:17 Prove anti-superstizione
Piemonte Novi Ligure (AL), LIBERAMENTE, p.zza Gruppo Alpini, dalle 18.30 Prove anti-superstizione
Puglia Online: “Giornata Anti-Superstizione 2016 – Cicap Puglia Contest anti-superstizione
Valle d’Aosta St. Vincent (AO), piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, dalle 15:30 Prove anti-superstizione
Veneto Rosolina Mare (RO), spiaggia, tardo pomeriggio e serata Prove anti-superstizione e spettacolo di magia

Se amate il brivido, mettete alla prova la vostra superstizione.

9 pensieri riguardo “La maledetta sfortuna del venerdì 17

  • 20 Giugno 2016 in 14:32
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    A freddo, sembrerebbe proprio di sì! Gli eventi sono andati benissimo; dopo qualche giorno (nei quali ci sono stati l’ultimo appuntamento del XIV corso CICAP a Bologna e la partecipazione alla fiera di Novegro, fra le altre attività) non ci sono stati prodromi infausti delle attività anti-superstizione. Visto che a noi scettici non è successo nulla, sarà forse vero che essere superstiziosi porti sfortuna? 😀

  • 18 Giugno 2016 in 09:16
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    Come Vi è andato questo ennesimo Vostro attacco suicida alla sfiga? State tutti bene?

  • Pingback:Timori per #venerdi17? Indossate un cappello! — fmanclossi

  • Pingback:Venerdì 17 sta arrivando #NEXT — fmanclossi

  • 14 Giugno 2016 in 09:39
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    è un mio parere personale, ma nell’ambito di una discussione educata, è giusto che si possa dare voce a tutti i punti di vista, pur nel contesto del rispetto del metodo scientifico (per la natura specifica della testata, ovviamente). Che i post (che sono comunque moderati) non abbiano commenti, non è necessariamente un problema; a fare la differenza è il numero dei lettori, non la dimensione della discussione. Nel contesto delle testate partecipative (come può essere QueryOnline), spesso sono argomenti minori, ma controversi per alcuni, ad accumulare la maggior parte dei commenti, concentrando l’attenzione del solo “zoccolo duro” degli utenti su un singolo articolo, nonostante la massa dei lettori fruisca di tutti i contenuti (è inoltre molto più semplice discutere gli articoli direttamente su Facebook, che ha per la maggior parte sostituito l’interazione delle testate partecipative, salvo forse i quotidiani digitali a commenti aperti).

  • 14 Giugno 2016 in 09:00
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    Caro Rodolfo, a proposito della mia fedeltà al CICAP: ma quelli che invocavano tuttte le Divinità dell’ Olimpo Scettico acciocché mi levassi dittreppassi, dove sono ora che hanno campo libero? Io intervengo ormai solo quando mi scappa una battuta a salve o c’è qualche novità grossa, secondo la mia chiave di lettura. Risultato la fila di post senza alcun commento è sempre maggioritaria…Credo, nonostante il mio schieramento nella vita, che iniziative come la Vostra meriterebbero maggior attenzione, a partire da chi ha speso almeno i soldi per la tessera del CICAP! E ora piglio il pallottoliere per riuscire ad inviare il commento.

  • 13 Giugno 2016 in 19:42
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    Aldo, la Sua fedeltà a QueryOnline è inestinguibile! 🙂

    Il CICAP è a base volontaria, e non è semplice trovare sempre il personale per sostenere le attività locali come questa, che nasce con uno spirito un po’ goliardico. In realtà, la Toscana non è più superstiziosa delle altre ragioni (si potrebbe altrettanto puntare il dito, o meglio il cornetto, sulla Campania, ma non sarebbe corretto), quest’anno si accavallano però molti eventi, non da ultimo, nel weekend, l’incontro conclusivo del XIV Corso per Indagatori, a cui i soci più importanti (anche dalla Toscana) sono convocati.

    Per quanto riguarda la Cabala, l’interpretazione dei numeri è molto complessa; a ben vedere, si possono trovare valori “positivi” nei numeri da 1 a 32, se si considerano le corrispondenti vie dell’intelletto (indicate, nel link da Lei riportato, come “sentieri”); c’è da dire, però, che le interpretazioni variano se si considera la cabala tradizionale ebraica (che, di per sé, è già strutturata in periodi e correnti, ed è più o meno accettata dalle varie confessioni ebraiche) e i successivi travisamenti esoterici, che hanno integrato i concetti religiosi originali con le influenze delle teorie magiche occidentali. In generale, il 17 è un numero fortunato nella superstizione ebraica (tra le possibili origini, 17 è la somma delle lettere che compongono la parola “tôv”, ovvero “buono, bene”), per cui ha ragione nell’indicarlo.

    Cordiali Saluti

  • 10 Giugno 2016 in 23:55
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    Secondo la Kabala Ebraica il 17 rappresenta la capacità di capire Bellezza e Amore. E’ quindi un numero positivo (pur essendo dispari per noi).
    PS: anche quest’ anno non fate nulla in Toscana. L’ ho sempre saputo che, almeno i Fiorentini, sono superstiziosi. C’è gente che è diventata sterile a forza di scongiuri!

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