22 Maggio 2024
Fanta-scienza

Le protesi neurali sono realtà

Rubrica di scienza e fantascienza a cura di fantascienza.com.

Quando la fantascienza irrompe nella vita quotidiana possono accadere cose molto antipatiche come un’invasione aliena o la fine del mondo. Per qualche strano motivo questi e altri fatti disdicevoli sono evidenti a chiunque, tutti ne parlano e ai telegiornali non si sente altro, mentre notizie altrettanto fantascientifiche passano più in sordina, nonostante la loro bellezza. Tra queste possiamo senz’altro mettere NeuroLife, una tecnica di bypass nervoso elettronico messo a punto dalle équipe coordinate dal dottor Ali Rezai,  della Ohio State University di Columbus.

Lo scopo del sistema è permettere a persone paralizzate a causa di lesioni spinali di riprendere il controllo dei movimenti, grazie a un chip cerebrale che trasduce e invia i segnali nervosi a un sistema di elettrodi. Il tutto funziona a rovescio rispetto al Visor di Geordi La Forge, che raccoglieva le immagini e le inviava sotto forma di impulsi elettrici al cervello, ma il principio è essenzialmente lo stesso. Grazie a un chip grande come un pisello Ian Burkhart, rimasto completamente paralizzato a seguito di una lesione spinale riportata durante un’immersione subacquea, ha ricominciato a muovere una mano. L’intervento risale al 2014 e ci sono voluti 15 mesi per riacquistare l’uso della mano, questa tecnologia sta muovendo i primi passi e ha ancora molte limitazioni, ma la cosa importante è che per la prima volta si è riusciti a trasmettere i segnali del cervello mediante impusi elettrici. E dopo alcune funzioni elementari come versare un liquido da una bottiglia o strisciare una carta di credito cosa c’è di meglio di una bella partita a Guitar Hero?

Forza Ian, ci farebbe piacere vederti presto su una Balance Board.

Giampaolo Rai

Foto di Robina Weermeijer da Unsplash

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *