Vaccini e autismo: un appello alle istituzioni

Del presunto legame fra autismo e vaccini avevamo già parlato qui in questo articolo dove raccontavamo la truffa del lavoro pubblicato da Andrew Wakefiled sul British Medical Journal, poi ritirato dopo l’evidenza della frode. Negli ultimi giorni, il dibattito è tornato a infiammarsi nel nostro paese con l’apertura di un’indagine alla Procura di Trani in seguito alla denuncia di una coppia di genitori di un bambino autistico. La vicenda è torbida e dalle prime inchieste giornalistiche stanno emergendo particolari agghiaccianti e conflitti di interesse notevoli (si vedano gli ottimi articoli pubblicati da La Stampa, qui e qui).  

Il CICAP è tra i promotori di una lettera aperta (pubblicata )  rivolta alle istituzioni perché sgombrino il campo dai facili e falsi allarmismi. Potete leggere di seguito il testo della lettera con la lista dei primi firmatari. Per aderire è sufficiente inserire il proprio nome, la città di provenienza e la professione nello spazio dei commenti in coda all’articolo qui SUL SITO DI LE SCIENZE.

Al Ministro della Salute
On. Beatrice LORENZIN 
Al Presidente della XII Commissione
(Igiene e sanità) del Senato della Repubblica
On. Emilia Grazia DE BIASI 
Al Presidente della XII Commissione
(Affari sociali) della Camera dei Deputati
On. Pierpaolo VARGIU 
Al Presidente della Federazione nazionale
degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
Dott. Amedeo BIANCO

La recente notizia dell’indagine della procura di Trani sul presunto nesso tra vaccinazione trivalente e autismo ha riaperto una discussione che sembrava sepolta. L’ipotesi che il vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) potesse causare l’autismo risale al 1998 quando un medico inglese pubblicò uno studio che sembrava dimostrare l’esistenza di anticorpi antimorbillo nell’intestino di bambini autistici. L’allarme suscitato dallo studio causò un brusco calo delle vaccinazioni nel Regno Unito con conseguente ritorno del morbillo con migliaia di infezioni, molte complicazioni e persino decessi. Le indagini che seguirono scoprirono che l’autore dello studio aveva realizzato un falso scientifico deliberato, manipolando i dati e falsificando le conclusioni; confessò poi di aver agito su pagamento di un avvocato che si occupava di richieste di risarcimento. Lo studio fu quindi ritirato e il medico radiato dall’ordine professionale.

Successive e ripetute indagini hanno dimostrato che non c’è nessuna relazione tra vaccinazione trivalente e autismo. Anzi, la correlazione è ampiamente smentita da studi su campioni importanti di popolazione.

Sappiamo che alcune malattie prevenibili con la vaccinazione (morbillo, poliomielite, rosolia ed altre), e che spesso non hanno una cura efficace, possono causare gravissimi danni a chi ne è colpito e persino la morte (nel morbillo in un caso su 2000 in media) mentre gli effetti collaterali dei vaccini (sempre possibili quando si parla di un farmaco) sono rarissimi e nella grande maggioranza dei casi lievi e passeggeri.

Eppure ripetutamente, per malafede o per ignoranza, il falso allarme delle vaccinazioni che provocano autismo viene rilanciato. In diverse occasioni, associazioni senza alcun peso scientifico, medici che non hanno mai realizzato una pubblicazione scientifica sul tema e avvocati specializzati in cause di risarcimento ripropongono il tema rilanciando le loro affermazioni sui media, e causando un comprensibile allarme in chi si sottopone alla vaccinazione fidandosi delle istituzioni pubbliche e sanitarie.

Questi allarmi ingiustificati minano la fiducia nelle vaccinazioni, che invece hanno salvato noi e i nostri figli. In questo senso, stupisce anche la presa di posizione di un’associazione (Codacons) che avrebbe lo scopo di proteggere il consumatore.

Il pericolo è reale, basti pensare alle recenti epidemie in varie parti del mondo, come in Galles (con migliaia di infetti e un decesso da morbillo) e Olanda (anche qui un decesso), dovute proprio al rifiuto della vaccinazione. In Europa i casi di morbillo sono inaccettabilmente alti, 30 Paesi dell’Unione Europea hanno registrato 10.271 casi e 3 decessi.

Perché, contro il parere unanime delle società scientifiche, dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia italiana del farmaco e dell’OMS, dare credito a fonti del tutto inattendibili e con l’interesse preciso a spargere informazioni false?

Si chiede quindi a voi, quali rappresentanti delle istituzioni, di prendere gli opportuni provvedimenti per informare correttamente la popolazione, evitare che siano sparse paure ingiustificate e pretestuose quando non palesemente false e far sì che le persone che causano un allarme nella popolazione debbano rispondere nelle opportune sedi delle loro affermazioni. Al tempo stesso, ferma restando la necessità di informare adeguatamente i cittadini sui rischi e i benefici della pratica vaccinale favorendo così un’accettazione cosciente e responsabile della vaccinazione , è opportuno un giusto sostegno ai programmi di vaccinazione, che rappresentano un segno di progresso, civiltà e protezione della salute pubblica, compito che la stessa OMS ha deputato ai ministeri competenti nazionali e quindi anche a quello del nostro paese.

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PRIMI FIRMATARI

Vincenzo BALDO, professore di igiene presso il dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova;
Paolo BONANNI, ordinario di Igiene all’Università di Firenze, coordinatore Core Board Gruppo Vaccini della Società Italiana di Igiene (SItI);
Luca BONFANTI, neurobiologo e professore all’Università di Torino;
Alessandro CAPOLONGO, pediatra di famiglia, referente per le Marche della Rete Vaccini e malattie infettive della Federazione italiana medici pediatri (FIMP);
Paolo CASTIGLIA, ordinario di igiene all’Università degli Studi di Sassari, Consigliere dell’Ordine dei medici delle provincie di Sassari Olbia-Tempio;
Elena CATTANEO, professore ordinario all’Università degli Studi di Milano e senatore a vita;
Marco CATTANEO, direttore di “Le Scienze”;
Giorgio CONFORTI, pediatra di famiglia e referente della Rete Vaccini e malattie infettive della Federazione italiana medici pediatri (FIMP);
Gilberto CORBELLINI, professore di storia della medicina alla “Sapienza” Università di Roma;
Michele DE LUCA, direttore del Centro di medicina rigenerativa “Stefano Ferrari”, Università di Modena e Reggio Emilia;
Maurizio DE MARTINO, professore ordinario di pediatria dell’Università di Firenze, direttore del reparto di pediatria Internistica dell’ospedale pediatrico “Anna Meyer”;
Salvo DI GRAZIA, medico specialista in fisiopatologia della riproduzione umana, divulgatore scientifico;
Sergio DELLA SALA, professore di neuroscienze cognitive umane, University of Edinburgh;
Giuseppe FERRERA, responsabile Servizio Epidemiologia ASP di Ragusa;
Antonio FERRO, responsabile del progetto “Vaccinarsi. org”;
Silvio GARATTINI, direttore dell’IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”;
Franco GIOVANETTI, dipartimento di prevenzione della ASL CN2 Alba-Bra;
Jacopo MELDOLESI, professore al dipartimento di neuroscienze dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano;
Luca PANI, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);
Giuseppe REMUZZI, direttore del dipartimento di medicina dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e coordinatore delle ricerche all’Istituto Mario Negri di Bergamo;
Giovanni REZZA, direttore del dipartimento malattie Infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità;
Walter RICCIARDI, direttore del dipartimento di sanità pubblica del Policlinico Gemelli di Roma;
Luigi SUDANO, dirigente medico Ausl Valle d’Aosta, già membro della Commissione Nazionale Vaccini;
Paolo VINEIS, Professore Ordinario di Epidemiologia, Imperial College of Technology, Science and Medicine, Londra;
Carla M. ZOTTI, docente di sanità pubblica presso la Scuola di medicina dell’Università di Torino

Hanno inoltre aderito, tra i primi firmatari, le associazioni:

A.N.G.S.A. – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici – Veneto;
Autismo Treviso Onlus;
CICAP – Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze;
SITI – Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica.

Potete aderire lasciando i vostri dati nei commenti sulla pagina di Le Scienze QUI.

 

16 pensieri riguardo “Vaccini e autismo: un appello alle istituzioni

  • Pingback:Appello su vaccini e autismo: una prima risposta

  • 1 Aprile 2014 in 21:06
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    La Senatrice Elena Cattaneo, tra i più illustri firmatari della Lettera Aperta, mi linka questo articolo del NY Times in cui si fa un riassunto e si linka un recente lavoro dove pare si possa attribuire l’ Autismo a cause “probabilistiche” ereditarie.
    http://www.nytimes.com/2014/03/30/opinion/sunday/how-to-think-about-the-risk-of-autism.html?action=click&module=Search&region=searchResults%25230&version=&url=http%253A%252F%252Fquery.nytimes.com%252Fsearch%252Fsitesearch%252F%2523%252Fautism%252Brisk%252F&_r=0#

  • 30 Marzo 2014 in 15:33
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    Lascio giudicare a chi non si schiera a priori se questa è una confessione o se è quella che è: una preoccupazione di Wakefield di non essere accusato di agire sotto indicazione e finanziamento dei Parenti dei Bambini danneggiati dai vaccini. Il denaro ricevuto, come tutti i finanziamenti dell’ Istituzione, veniva sottoposto al Board di cui facevano parte Ricercatori, Amministratori e Dirigenti, che dovevano verificare l’ eticità ed  il non condizionamento del contributo, e approvare. Wakefield non ha mai nascosto nulla, non si tratta di fondi neri, ha agito come, purtroppo, agiscono tutti i Ricercatori importanti oggi: utilizzando sia fondi pubblici che privati. La differenza tra quello che accade in italia e quello che accade in Inghilterra e USA è, a vantaggio degli Anglosassoni, una maggior trasparenza. Nessuna confessione, quindi. Il MRC ha ritenuto che Wakefield abbia agito in conflitto di interessi e abbia addirittura sollecitato questi  fondi specifici (150 milioni di lire italiane circa, all’ epoca), ma lui non lo ha mai ammesso e ha ritenuto di aver agito correttamente e continua la sua battaglia dagli USA. Affermare che abbia confessato di aver agito dietro compenso di una parte interessata è FALSO.

  • 30 Marzo 2014 in 15:24
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    Sottolineo:
    “The study itself, although commissioned by the Legal Aid Board, seeks only to establish the validity of the parents’ claims of an association with MMR or not, and not to provide a specific answer, that is that vaccine was the cause. This is the condition upon which we undertook to do the study and the Legal Aid Board have agreed to it.”

  • 30 Marzo 2014 in 15:22
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    Grazie, Corrado, trovato. Ne approfitto per riportare la lettera per intero:
    “Children for this investigation have been recruited as ECRs from all over the country and indeed as private patients from XXX. In order to initiate the study, Martin Else and the Special Trustees of the Royal Free Hampstead NHS Trust were kind enough to set up an account to fund Ms Rosalind Sim as the technician to process the samples taken from children. This has proved to be most successful and will continue to be a major source of revenue for the Trust itself. In addition, we have been awarded a grant of some £50,000 by the Legal Aid Board to investigate the possible association of this syndrome with the MMR vaccine. This money has been provided through Dawbarns Solicitors (see enclosed documentation) for the express purpose of performing the study outlined in the enclosed protocol. This protocol, as you will see, has been approved and passed by the Ethics Committee of the Trust. The cheque for the first instalment of this grant was initially paid into the Medical School, but queries have been raised by The Dean, since this source of funding has never been obtained before. I have discussed this with both Professor Pounder and Cenghiz Tarhan and we are agreed that the money would be more appropriately located in the account currently held to pay for Ms Sim, since this account pays the existing expenses of the same study (ie salary).

    I should add that the conduct of this study and the discoveries we have made have elevated the Royal Free Hospital to great heights in the world of autism research. The clinical profile that it has provided has greatly benefited the trust. We are receiving referrals on a daily basis and the funding provided by the Trustees will continue to help us investigate these patients appropriately. The study itself, although commissioned by the Legal Aid Board, seeks only to establish the validity of the parents’ claims of an association with MMR or not, and not to provide a specific answer, that is that vaccine was the cause. This is the condition upon which we undertook to do the study and the Legal Aid Board have agreed to it. I would be very grateful if you could indicate your willingness to receive these funds. At present they are held by Cengiz Tarhan who is happy to transfer the funds once he receives your approval.”

    Now that letter, Mr Tarhan, suggests that you were of the view that the money was more appropriately held by the hospital. You have told us that you were unhappy yourself about the Medical School accepting it. Was it up to you to decide whether it was appropriate for the hospital to accept it?
    A It is certainly not up to me to decide whether the hospital should accept it. The hospital needed to make their own minds up, and obviously this letter went to supporting or making up their minds for them.

    Q Did it in fact express your view? As I say, you have said that you did not think that the Medical School should accept the cheque, but did you think that it was more suitably located at the hospital for some reason?
    A I felt that, given Dr Wakefield had started some of the research work, and if you actually look at the statement in the letter which says that a certain amount of research has already taken place involving certain special trustee funds that it made more sense to link the two, and have all the activity going through the one account rather than disperse it between 50 per cent in the Medical School and 50 per cent in the…”

  • 29 Marzo 2014 in 17:20
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    Grano:
    “Quindi 5 su 10.000. Dopodichè riportate una statistica con poco più di 10.000 casi in Europa di cui i morti sono 3 (avrebbero dovuto essere almeno 5)”
     
    O mio dio!
    Grano, IN MEDIA sono 5 su 10000.
     
    In media tirando una moneta esce testa la metà delle volte. Se tiro una moneta 4 volte può capitare che non esca mai testa.
    Non vuol mica dire che se tiro una moneta 4 volte esce SEMPRE E SOLO testa per due volte.

  • 29 Marzo 2014 in 13:34
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    Mi rifiuto di continuare a discutere con chi non è neanche capace di usare il tasto “Cerca” all’interno di una pagina internet. Impara come si usa il tasto “cerca” e troverai la frase, che ho riportato sopra, tratta da una lettera di Wakefield:
    “This is a letter from Dr Wakefield to Mr Phipps. We have looked at it before, but just to remind everyone:
    “Dear Mr Phipps,  My group, the Inflammatory Bowel Disease Study Group…” etc. etc. Ripassa quando avrai un po’ più di dimestichezza almeno con un semplice uso del tasto “cerca”.
    Se poi non sei neanche in grado di capire che uno per pararsi il culo è OVVIO che continui a sostenere le sue tesi da un’altra parte, cosa ti devo dire?
    Per quel che mi riguarda la discussione finisce qui dato che con i complottari si va sempre a finire così.
    Ti lascio con un altro link dedicato ai vari complottisti: http://www.keinpfusch.net/2010/03/la-teoria-della-montagna-di-merda.html Buon divertimento e buona giornata.

  • 29 Marzo 2014 in 13:17
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    P.S. e, della confessione di Wakefield, non si trova traccia. Spiegami come mai continui la sua battaglia, se ha confessato, lavori negli USA dove non è stato espulso dall’ Ordine e abbia intentato causa per conflitto di interessi alla Direttrice del BMJ e al Giornalista (non un Medico, un Giornalista) che elaborò tutto il castello accusatorio contro di lui.

  • 29 Marzo 2014 in 13:12
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    Caro Corrado, Tu scrivi: ” In addition, we have been awarded a grant of some £50,000 by the Legal Aid Board to investigate the possible association of this syndrome with the MMR vaccine.” (tratto da una lettera di Wakefield, agli atti del processo), ” Poi mi linki una delle tante pagine pubblicate sul net dell’ Indagine condotta dal MRC (una specie di Commissione di Inchiesta nominata dal corrispondente Inglese della nostra Federazione degli Ordini Professionali dei Medici). Io Ti ho chiesto una Confessione scritta di Wakefield in cui riconosca, di fronte ad un Tribunale (Penale, in quanto che ritengo che la truffa deliberata e premeditata di cui lo accusi sia un reato penale) di aver falsificato i dati di un lavoro scientifico su commisssione di uno studio legale per estorcere soldi al NHS Inglese. Tra l’ altro non trovo nella lunga pagina che mi linki queste testuali parole in una lettera di Wakefield. Ne trovo una che parla di 25000 Sterline ricevute dal Legal Aid Board come contributo, assieme a tanti altri ricevuti dal suo Dipartimento. Consapevole che, in base alle restrizioni legali, recenti all’ epoca dei fatti, l’ accettare il contributo comportava una possibile accusa di conflitto di interessi, Wakefield si mette a disposizione per discuterne e, come testimonia il responsabile Tesoriere interrogato,  dirotterà poi le 25000 sterline in un fondo non direttamente interessato alla ricerca in corso. Questo fondo verrà poi utilizzato per pagare lo stipendio a una delle ricercatrici. La Commissione giudicante espellerà poi Wakefield dall’ Ordine dei Medici Britannico per comportamento non etico, non per aver falsificato i dati. Si suppone che, avendo agito in conflitto di interessi, i dati pubblicati non siano obiettivi, ma non si emette un giudizio definitivo in tal senso. E il conflitto di interessi maggiore è nella costituzione di una società spin-off per sfruttare brevetti e royalties relativi alle ricerche dalle quali wakefield sperava di trovare un vaccino trivalente più sicuro. Non nell’ aver accettato 25000 Sterline come contributo NON CONDIZIONANTE. Quindi non mi linki quello che ho chiesto, ma tuttaltra cosa, estrapolando una confessione che non esiste e che, cosa gravissima, il CICAP porta come prova scrivendo ad Organi di Potere Legislativo in Sanità perché informino correttamente la Popolazione. Comunque dimmi dove Wakefield scrive esattamente quelle parole messe da te tra virgolette, che, Ti ripeto, pur leggendfo il link per due volte e scorrendolo per altre due, non ho trovato. Il che, se non esistono nemmeno queste parole, sarebbe gravissimo. Dimmi esattamente a che riga si trova, se c’è. Se lo trovi, ricorda che, comunque,  bisognerebbe avere la lettera per intero, perché l’ estrapolare da un discordo o da un libro una frase per incriminare un avversario è una vecchia tecnica.

  • 29 Marzo 2014 in 12:10
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    Aldo Grano, ma hai letto quello che ho linkato? Sei in grado di leggere l’inglese? La frase che ho riportato NON E’ la testimonianza di una terza persona, ma una lettera scritta di proprio pugno da Wakefield dove dichiara apertamente che ha “agito su pagamento di un avvocato che si occupava di richieste di risarcimento”. Tutto il resto è fuffa. Facciamo una cosa: tu credi pure a Wakefield e ai vari complottari. La gente normale continuerà a vaccinarsi. Ovviamente gente come te creerà problemi anche a chi invece si vaccina e fa vaccinare i figli, ma sono sicuro che alla lunga il premio Darwin lo vincerete voi. 🙂 Buona giornata.

  • 29 Marzo 2014 in 10:32
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    Caro Corrado Sinigoi, Tu fai finta di non capire perché il Tuo scopo non è cercare la Verità, ma suffragare il Messaggio Subliminale che Andrew Wakefield abbia CONFESSATO in Tribunale di aver prodotto il suo lavoro scientifico su COMMISSIONE da parte di uno Studio Legale coinvolto in cause di risarcimento danni da parte di bambini che avevano subito danni da Vaccinazioni. Tu e almeno le persone del CICAP coinvolte in questo post affermate: “Wakefield fu condannato da un Tribunale Penale perché confessò di aver falsificato i dati in quanto pagato per questo da un Avvocato che difendeva la causa dei Genitori di bambini che richiedevano soldi al SSN Britannico per danni da Vaccini” Corretto quello che ho capito io dalle Tue affermazioni?
    E allora Ti ripeto la domanda: quella che linki, è forse la confessione di Wakefield nell’ Aula di un Tribunale o è tuttaltra cosa, ad esempio la testimonianza di un membro della Sua Equipe che conferma che tra i tanti finanziamenti utilizzati per le ricerche c’ era l’ assegno di uno studio legale, e che la cosa fu discussa in quanto potevano esserci conflitti di interesse in base alle nuove leggi? E questa testimonianza è davanti ad un Tribunale o davanti ad una Commissione di Medici incaricata di giudicare l’ operato etico di Wakefield?

  • 29 Marzo 2014 in 00:53
    Permalink

    @Aldo Grano:
    ” In addition, we have been awarded a grant of some £50,000 by the Legal Aid Board to investigate the possible association of this syndrome with the MMR vaccine.” (tratto da una lettera di Wakefield, agli atti del processo), tutta la trascrizione completa qui: http://wakefieldgmctranscripts.blogspot.it/2012/02/gmc-fitness-to-practice-hearing-for.html. Non l’ha confessato, l’ha scritto in una lettera! Se non ti basta questo… continuiamo a credere ad un medico che è stato RADIATO. Fate voi.

  • 28 Marzo 2014 in 21:42
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    Allora, fate un pochino d’ ordine (aritmetico): affermate, e lo afferma pure Di Grazia alla Radio (3 Scienza) che su 2000 bimbi che si beccano il morbillo 1 muore. Quindi 5 su 10.000. Dopodichè riportate una statistica con poco più di 10.000 casi in Europa di cui i morti sono 3 (avrebbero dovuto essere almeno 5). Rifate i conti, anche se a me rimane il dubbio che anche 5 morti di morbillo su 10.000 siano a livello inferiore delle  complicanze mortali da influenza. Vale allora la pena di vaccinare in massa i nostri bambini contro l’ influenza?
    http://www.doctor33.it/influenza-numerose-le-complicanze-neurologiche-in-pediatria/clinica/news-42674.html

  • 28 Marzo 2014 in 16:06
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    “confessò poi di aver agito su pagamento di un avvocato che si occupava di richieste di risarcimento. ”
    Questa affermo essere falsa propaganda: Wakefield non solo non ha mai confessato, ma continua la sua battaglia. Comunque se trovate la sua confessione su un atto processuale passato in giudicato e pubblicato da fonte del Tribunale stesso, mi ricrederò.
    http://autismovaccini.org/2012/01/06/andrew-wakefield-fa-causa-al-bmj/

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