I segnalibri 32 – Ritorno al futuro, debunking fotografico, autori in vendita e autostima complottista

Nel secondo episodio della saga di Ritorno al Futuro, Marty viaggia nel tempo fino al 2015, perché, come gli dice Doc alla fine del primo, i suoi figli sono in pericolo. Avvicinandosi la data indicata nel film, qualcuno si è preso la briga di verificare quante delle ipotesi avanzate per il futuro si siano effettivamente realizzate, e in effetti pare proprio che gli sceneggiatori ci abbiano visto lungo, anticipando persino l’idea dei tablet. E anche quelle che ancora mancano all’appello sembrano farsi più vicine: la Nike ha infatti annunciato che entro l’anno prossimo verrà perfezionato il prototipo del 2011 e le scarpe auto-allaccianti diventeranno realtà.

Per un breve attimo i fan hanno potuto sperare anche nell’arrivo dell’hoverboard usato da Marty, promosso in questo video da Doc in persona. Tuttavia, è stato presto rivelato che si trattava in realtà di un promo per un sito e che il video era stato girato esattamente con la stessa tecnica di allora.

Sempre per rimanere in tema di debunking, questo articolo spiega nel dettaglio come sia possibile utilizzare Google Immagini e TinEye per provare la falsità di certe notizie che circolano viralmente in rete. In particolare, spiega anche come effettuare reverse search: niente di particolarmente nuovo, ma una buona sintesi utile magari da far leggere a chi si sta avvicinando ora alla rete e ai social network.

Preoccupante è invece il risultato di un’indagine svolta da Science, che ha portato alla luce una nuova pratica diffusasi recentemente nel mondo delle riviste scientifiche: la vendita dell’authorship degli articoli pubblicati dalle stesse. Esistono addirittura agenzie specializzate nella gestione di questo particolare mercato. La ragione sembrerebbe riconducibile alle sempre maggiori pressioni ricevute dai ricercatori cinesi, che, per poter sperare in una crescita professionale, devono avere al proprio attivo – in qualità di primo autore – un certo numero di articoli indicizzati dallo Science Citation Index.

Un’altra ricerca, pubblicata dalla rivista Frontiers in Psychology, cerca infine di tracciare un identikit psicologico del complottista medio, che, scopriamo, ha una bassa autostima e poca fiducia nel prossimo, ma è allo stesso tempo intellettualmente curioso e vivace.

13 pensieri riguardo “I segnalibri 32 – Ritorno al futuro, debunking fotografico, autori in vendita e autostima complottista

  • 15 Marzo 2014 in 09:52
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    Aldo, il link rimanda alla presentazione del volume di Frontiers in Psychology dedicato alle cospirazioni. Cliccando su “articles” si possono leggere le varie ricerche.

  • 14 Marzo 2014 in 07:51
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    Prego 51m0,buon fine settimana ci vediamo lunedi sera.

  • 13 Marzo 2014 in 21:46
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    Grazie Luk Blacks dell’informazione. Pur abitando in zona non ero a conoscenza della serata con Attivissimo
    Ecco le serate in programma a Cesena
    lunedì 17 marzo ore 20,45
    INTERNET: leggende e complotti
    con Paolo Attivissimo
    lunedì 31 marzo ore 20,45
    UFO: le prove fotografiche
    con Paolo Bertotti
    lunedì 7 aprile ore 20,45
    ANIMALI IN MEZZO A NOI:
    fascino e paure
    con Pier Luigi Bazzocchi e Lorenzo Rossi
    lunedì 14 aprile ore 20,45
    SALUTE E BUGIE: come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani
    con Salvo di Grazia
    http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16305

  • 13 Marzo 2014 in 21:21
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    Cara Sofia, Ti ringrazio per la precisazione, ma da Te gradirei tuttaltra precisazione. Scusami se non sono stato chiaro, spero di esserlo ora: 1) “Un’altra ricerca, effettuata dalla rivista Frontiers in Psychology, cerca infine di tracciare un identikit psicologico del complottista medio,” Domanda: la rivista che citi effettua lei la ricerca o pubblica una ricerca che cerca di tracciare, ecc. 2) la “ricerca” che pubblica la rivista è in realtà la pubblicità di un libro, come sembra a me, o è una vera ricerca?
    Grazie.

  • 13 Marzo 2014 in 20:44
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    @Luk, salutami Paolo. Quando verrà a Firenze lo andrò a vedere e non potrò far altro che applaudirlo qualunque cosa dica: gli ho promesso gratittudine eterna, ricordi?

  • 12 Marzo 2014 in 22:35
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    @Aldo
    Frontiers in Psychology è una rivista open access, come ce ne sono molte nel mondo della scienza (PlosONE, BMC, ecc.), e come la maggior parte delle riviste open access si finanzia grazie al principio del “publication fee”: se pubblichi, paghi. Poi ci sono riviste open access serie, che sottopongono gli articoli a una peer review seria, e riviste open access che mirano solo al contributo economico degli autori (e, di fatto, pubblicano qualsiasi cosa, basta pagare):
    http://www.lescienze.it/news/2013/10/04/news/riviste_open_access_mancato_peer_review-1835164/

    Per quanto ne so io, Frontiers in Psychology è considerata una rivista seria. Se hai motivi per ritenere che non lo sia, parliamone. Altrimenti la consideriamo una fonte valida.

    @John
    Lol. 😀

  • 12 Marzo 2014 in 21:59
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    @Aldo: Da non credere lunedi 17 marzo a cesena Paolo attivissimo al museo delle scienze. Non vedo l’ora,che grande persona ,spero di stringergli la mano ,qualche foto,libro con dedica,ore 20.45.Etutto questo a cesena Aldo. ciao.

  • 12 Marzo 2014 in 21:21
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    Interessante questo sito scritto da Aldo Grano. Peccato che ogni tanto oltre a ciò che scrive lui ci siano degli articoli del CICAP che non c’entrano nulla e che disturbano i suoi ragionamenti… Non potete bannare il CICAP, così posso finalmente leggere solo Aldo Grano??
    😉

  • 12 Marzo 2014 in 18:52
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    A proposito di Ritorno al Futuro….
    Propongo un crowdfunding per sovvenzionare la costruzione di una vera macchina del tempo per andare ad eliminare il bis-bis-nonno di Aldo Grano… 🙂
    Chi approva lasci un post con la donazione.
    Grazie
     

  • 12 Marzo 2014 in 18:47
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    “”Indeed, recent surveys have suggested that many people in different parts of the world subscribe to ‘conspiracy theories’, while denying ‘official’ or mainstream accounts of many important phenomena. This is increasingly recognized as an important concern for civic society because of the potential of conspiracy theories to sow discord, violence, and public mistrust, while diverting attention from political issues of real significance and undermining democratic discourse. ” Questo abstract dell’ abstract del libro di Swami e di French dice chiaramente da che aprte stanno gli Autori. Saranno molto apprezzati dal Foreign Office Britannico e dal Dipartimento di Stato Americano, ma non sono certo in grado di vantare ricerche scientifiche neutrali.

  • 12 Marzo 2014 in 18:36
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    E’ inesatto affermare che l’ identikit psaicologico del perfetto complottista sia una ricerca: Frontiers in Psychology è un sito di pubblicazioni scientifiche open access, a pagamento. Chi volesse capirne di più non ha che da leggere l’ articolo di Stefano Bagnasco presente sull’ ultimo numero di Query e sull’ Enciclopedia del CICAP, linkabile nel thread dell’ 8 Marzo e da me commentato con alto favore. Inoltre il presunto articolo è un libro, quello che linkate è una pubblicità di un libro. Sarebbe come se io scrivessi un libro sull’ identikit psaichiatrico del perfetto Scettico, lo pubblicassi a mie spese, dopodiché lo facessi pubblicizzare a mie spese su Frontiers in Psychology e il sito dell’ UCCR lo indicasse come una ricerca scientifica che dimostra che gli Scettici sono matti da legare.
    http://www.frontiersin.org/Psychology/fees

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