JFK: il mistero del primo proiettile (forse) risolto

Cinquant’anni fa moriva il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, in un attentato destinato a cambiare la storia degli Stati Uniti e a generare innumerevoli teorie del complotto (secondo un recente sondaggio Gallup, circa il 61% degli americani è convinto che le cose siano andate diversamente dalla cosiddetta “versione ufficiale”). In quest’occasione facciamo il punto su uno dei misteri più citati dai cospirazionisti: che fine ha fatto la prima pallottola sparata da Lee Oswald?

Il 22 novembre del 1963, a Dallas, il presidente Kennedy veniva ucciso da tre colpi di fucile sparati da Lee Harvey Oswald appostato al sesto piano del Deposito di Libri del Texas in Dealey Plaza (quello che si vede alle mie spalle nella foto).

Massimo Polidoro nella Dealey Plaza a Dallas: alle sue spalle il tratto di strada in cui il presidente Kennedy fu colpito e l’edificio noto come Texas School Book Depository dal sesto piano del quale Lee Harvey Oswald

Appurato che di storie di complotti e cospirazioni ne sono fiorite a decine in questi quasi 50 anni, ma nemmeno una riesce a superare l’esame delle prove a sostegno, resta il fatto che Oswald sparò tre colpi (a questo link esamino le 10 leggende più persistenti sull’assassinio del presidente Kennedy). Di quei tre colpi è stato chiarito “ad nauseam” il percorso seguito dal secondo (quello che ha ferito prima Kennedy e poi il Governatore Connolly seduto davanti a lui e che i cospirazionisti, alterandone il percorso, chiamavano il “proiettile magico”) e dal terzo (quello fatale che ha centrato la testa del presidente). Ma c’era sempre un bel punto di domanda su che fine avesse fatto il primo colpo che aveva mancato il bersaglio.

Un documentario del National Geographic Channel, JFK: The Lost Bullet, ha riproposto una teoria avanzata alcuni anni fa dal giornalista Max Holland. Analizzando tutti i filmati disponibili di quegli attimi fatali, e non solo il celebre filmato di Zapruder, Holland si è convinto che il primo proiettile potrebbe essere stato sparato prima di quanto si credeva. Nel momento, cioè, in cui la limousine svolta su Elm Street, cioè esattamente davanti al Deposito libri, Oswald aveva la migliore visuale del bersaglio e qui potrebbe avere premuto il grilletto per la prima volta. Ma il colpo mancò il bersaglio. Com’è possibile?

L’ipotesi di Holland è che il proiettile abbia in realtà colpito il sostegno del semaforo sospeso sopra la strada e sia stato così deviato. A sostegno di questa ipotesi c’è tra l’altro la visione dei filmati girati all’epoca, compresi quelli dell’FBI girati pochi giorni dopo il delitto per ricostruire la scena (e presi anche dal punto di vista dell’assassino), in cui si vede chiaramente che il semaforo ha un foro. Non c’è la prova concreta che sia andata così, quel vecchio semaforo è sparito da tempo, ma è la prima volta che un’ipotesi riesce a spiegare in modo convincente come poté quel primo colpo (udito da tutti i testimoni nella piazza) mancare Kennedy.

semaforo
Una veduta dal sesto piano del Deposito dei libri sulla strada percorsa dal corteo: il semaforo potrebbe avere intercettato il primo proiettile sparato da Oswald

Inoltre, ha l’indubbio fascino della “lettera rubata” di Poe. Una soluzione, cioè, che spiega i fatti riuscendo a vedere qualcosa che nessuno ha mai notato prima anche se, per cinquant’anni, era sempre stata sotto gli occhi di tutti. Un cambio di prospettiva riuscito solo dopo che Holland si rese conto che probabilmente il filmato di Zapruder (che lo ricordiamo era senza sonoro) non riprendeva tutti e tre gli spari, come si era sempre creduto, ma solo gli ultimi due. Anticipando invece il primo sparo al momento della curva, si ha inoltre una dilatazione dei tempi: i tre spari sarebbero stati sparati in 11 secondi, un tempo assolutamente plausibile, anziché nei più difficili 5 o 6 di solito indicati dai teorici della cospirazione.

Interessante anche vedere nel documentario, per la prima volta restaurato, il filmato di Robert Huges, che riprende da lontano il Deposito dei libri e alla finestra del sesto piano sembra di vedere Oswald muoversi (si intravede qualcosa, ma anche dopo il restauro bisogna lavorare di fantasia per riconoscere un volto).

Per chi ne vuole sapere di più segnalo questo approfondito articolo di Kenneth R. Scearce in cui si esamina l’ipotesi di Holland, mentre a questo link si trova il più approfondito e credibile sito in italiano dedicato al caso Kennedy. E’ possibile ascoltare qui una puntata del mio podcast dedicata all’assassinio del presidente Kennedy e qui sotto il trailer dello speciale del National Geographic:

25 pensieri riguardo “JFK: il mistero del primo proiettile (forse) risolto

  • 22 Ottobre 2017 in 15:37
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    X me l unico e solo assassino e Oswald ce un interessante articolo su armi e tiro di qualche anno fa in cui viene spiegato che e possibile ricaricare il carcano con la mano SX senza mai togliere il dito della mano DX dal grilletto del fucile questo spiega i colpi sparati in rapida successione e soprattutto cosa più importante senza mai perdere la mira dal bersaglio in questo caso lo sfortunato presidente…quindi niente complotti o cospirazioni a far fuori JFK e stata solo una persona.

  • 9 Dicembre 2016 in 15:11
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    “è la prima volta che un’ipotesi riesce a spiegare in modo convincente come poté quel primo colpo (udito da tutti i testimoni nella piazza) mancare Kennedy” …questa è quel tipo di affermazione che farebbe un… cospirazionista qualsiasi! Capisco che la necessità di condensare informazioni in un articolo breve, ma… non si capisce di che sparo si stia parlando. L’hanno sentito tutti però ora lo anticipiamo di 5 secondi?Quando Kennedy viene colpito alla gola nessuno si è accorto di nessun sparo. E prima di quello? Son tutti lì che salutano a destra e sinistra… e dopo di quello invece c’è il colpo (o i colpi) alla testa, e qui sì che pare siano stati sentiti dalla gente in piazza, anche se una quarantina di testimonianze parlano di colpi provienienti dalla collinetta e non dal palazzo (questi si sbagliano? Chissà… le testimonianze sono contraddittorie… qualcuno dovrà pur sbagliarsi…). A oggi sembra che ancora non esista una ricostruzione convincente che sincronizzi ciò che si è udito, ciò che si è visto e che mantenga come assunto di partenza l’esplosione di tre colpi da una stessa arma. Ha più coerenza una ricostruzione che consideri alcuni colpi esplosi con un silenziatore, il che spiegherebbe, stante la tecnologia dell’epoca, come possa essere stato mancato il bersaglio almeno una volta.

  • 15 Gennaio 2014 in 18:42
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    Massimo, mi spiace contraddirti, ma il filmato di Zapruder mostra ben 5 colpi e non 2! Non scherziamo. La distanza temporale fra il primo colpo (quello in cui JFK porta le mani alla gola) e il secondo (quello che prende la spalla di Connely al fotogramma 224) non può essere associata a un solo proiettile (troppo lunga) e a due proiettili sparati dal Manlincher-Carcano di Oswald (troppo breve). Questa del semaforo non è dimostrabile ed è solo un’ipotesi fra le tante. Pertanto è anche vecchiotta. Tieni anche presente che Kennedy porta “prima” le mani alla gola e “dopo” s’inarca in avanti (colpo alla schiena), dimostrando che ci troviamo in presenza di due colpi diversi. La Warren è stata demolita da un pezzo, dai. Lascia perdere il caso Kennedy, fidati, sei su una cattiva strada…

  • 30 Novembre 2013 in 16:07
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    Finalmente Massimo che piacere risentirti,complimenti,gran bella indagine.

  • 29 Novembre 2013 in 10:04
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    …Ovviamente il tiratore non era in computer grafica!!! 😉 🙂

  • 29 Novembre 2013 in 10:04
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    Caro Antonio,
    In rete puoi trovare il bellissimo documentario di Discovery channel dove con riscotruszioni scientifiche, con l’ausilio della computer grafica è stato ricostruitto il tutto.
    Ma più importante di tutto, un tiratore, nelle stesse condizioni, alla stessa distanza, con la stessa arma ed ottica, e con il persglio che simula lo stesso movimento della macchina, ha ripetuto i colpi di Oswald nei secondi necessari ed andando a bersaglio……..

  • 28 Novembre 2013 in 16:38
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    S.T.T.L.

  • 25 Novembre 2013 in 17:47
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    Beh, aglli altri intervenuti, ma solo per far rilevare che anche chi si proclama Scettico Professionista fa affermazioni non provate scientificamente:
    Starcruiser: la fortuna aiuta i malvagi
    Antonio A: chi colpisce bene a una lunga distanza, colpisce meglio a una distanza più corta
    Antonio a: Antonio A e Aldo non hanno idea di cosa significhi sparare in sequenza contro un bersaglio mobile.
    @Antonio a: bada che con Te sono d’ accordo, ma nelle controversie è difficile portare prove così decisive da farTi dar ragione dall’ Avversario. In un caso come questo ci vorrebbe una confessione con enormi riscontri, tale da far aprire un processo che annulli le conclusioni della Commissione Warren. Dicutere se Oswald potesse aver compiuto questo miracolo non serve, perché chi considera Complottisti quelli che non credono possa aver agito da solo accetterebbe anche che Oswald abbia colpito il semaforo solo perché il bersaglio era troppo facile e non si divertiva. (Ragionamento di Oswald: tanto, bravo come sono, posso sparare un colpo per divertimento, poi ho tutto il tempo di ammazzare Kennedy con altri due. Sparare solo un colpo non mi basta, non godo a sufficienza. ) A chi, comunque, non ha seguito bene la vicenda, per motivi di età: una successiva commissione parlamentare americana stabilì che, comunque, il complotto ci fu. Quindi il contrario della commissione Warren.
    http://it.wikipedia.org/wiki/HSCA

  • 25 Novembre 2013 in 17:46
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    Antonio non ti risulta o ne sei certo direi che fa una bella differenza, a voi non risulta una gran difficoltà? Strano che facciate selezione magari al capriolo tirando d’imbracciata a 60/70 metri con ottica e con l’animale in movimento….di fenomeni ne ho conosciuti parecchi ma da quando frequento i campi di gara ne devo ancora vedere! Poi invece io sono certo che le armi da te citate non siano a ripetizione manuale e tirare a bersagli in movimento con ottica o tacca e mirino sono due tipi di difficoltà davvero diversa ti hanno insegnato cos’e l’angolo di sito? Immagino di si quindi sarai d’accordo che tirare in piano o dal sesto piano di un edificio sia altro comunque visto che siete tutti così bravi a  tirare vi aspetto sui campi di gara dove pero si tira a bersagli fermi e poi vediamo…quante chiacchiere sono vere.

  • 25 Novembre 2013 in 14:23
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    Caro Massimo, Ti ringrazio per le risposte. Come già mi sono espresso in occasione di altri threads, come volontà di autolimitazione, non replico alla seconda replica del Padrone di Casa e gli lascio l’ ultima parola.Sono comunque lieto del fatto che ammetti una seppur remota possibilità di complotto e ammetto di non averlo finora capito, forse per una lettura superficiale dei Tuoi scritti. Se verranno fuori altre novità in futuro ne riparleremo.

  • 25 Novembre 2013 in 11:56
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    Esatto Antonio, la fatalità conta molto.
    Ne so qualche cosa anche io di tiro visto che durante il militare ho fatto molti poligoni ed ho sparato con i Garand, con i vecchi Fal e con gli Ar 70/90. Inoltre ho la licenza venatoria ed  uso sia fucili a canna liscia che quelli a canna rigata.
    Tutta questa enorme difficoltà nel colpire Kennedy non mi risulta e non risulta ai tanti appassionati di tiro che conosco.
    Test ne sono stati fatti tanti, pasta cercare in rete.
    Ricordate sempre che Oswald era un eccellente tiratore qunado era stato arruolato nei marines con rislutati eccellenti su distanze maggiori rispetto a quella che costò la vita al presidente.

  • 25 Novembre 2013 in 11:43
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    rispondo ad Antonio ed Aldo che credo non abbiamo affatto idea di cosa significa tirare ad un bersaglio in movimento e con un’ottica dove e il primo colpo quello che conta perche dopo aver sparato e non avendo un appoggio stabile l’arma si scompone e per riportarla in punteria occorre assai piu tempo che pochi secondi. Ora il caro Oswald ne avrebbe addirittura piazzati ben tre se consideriamo il primo finito Sul semaforo. Un fenomeno di questo tipo sarebbe stato notevolmente apprezzato nel mondo del tiro americano inoltre non mi pare aver visto prove comparative del tiro fatto da Oswald cioe stessa arma, stessa distanza, stesso angolo di sito, stesso appoggio, stesso tipo di bersaglio in movimento…a voi risulta? La fatalita ha fatto incontrare JFK ed il miglior tiratore del mondo sulla stessa strada…
     

  • 25 Novembre 2013 in 09:42
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    @Aldo. Si, non sono lo stesso Antonio.
    Scusami, ma il fatto che Oswald non fu processato e non sia stata emessa una sentenza, cosa vuol dire? Che non si possono trarre comunque conclusioni? Le sentenze danno certezze assolute ed inconfutabili?
    Prima di rimanere rintanato nelle tue conclusioni prova a leggere cosa ha scritto al riguardo Massimo, prova a comprendere se le sue (e non solo sue ovviamente) spiegazioni (che ti ricordo, spesso fanno cadere nel ridicolo le tesi cospirazioniste) e poi prova a trarre nuove considerazioni.
    Starcruiser ha centrato in pieno la cosa. Più tiratori avrebbero avuto sicuramente più colpi a segno e comunque, cordinarli sarebbe stato difficlissimo. Strano che una cospirazione così importante abbia avuto delle pecche di questo tipo. FBI, alti vertici del Governo, Esercito avevano davvero scarsi mezzi e uomini dilettanti.
    Ti ripeto che con quel fucile, una buona preparazione (che Oswald aveva), ed una dose di fortuna che serve sempre, si poteva fare questo ed altro.
    L’altro Antonio, con la a minuscola, che guarda caso è un tiratore professionista, parla di colpi così precisi, ovviamente distorcendo la relatà, perchè di colpo preciso ce ne fu solo UNO, quello che colpì la testa del presidente; gli altri furono tutt’altro che precisi.

  • 25 Novembre 2013 in 08:15
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    Aldo: «E continuo a non capire come mai una persona dell’ intelligenza di Massimo, con tutto il CICAP dietro lui, si giuochi la faccia e la credibilità in questo modo e senza nessuna necessità. Basta dire: i Complottisti avanzano ipotesi ma non ci sono prove sufficienti.» Se avessi la bontà di leggere qualche libro, anziché limitarti a quel che trovi sul web, scopriresti che in effetti è così. Nell’inchiesta che ho dedicato al caso su “Grandi gialli della storia”, scrivo testualmente: «Come già detto, non è nostra intenzione escludere ogni possibilità di una cospirazione per uccidere il presidente Kennedy. Un complotto sarebbe stato senz’altro possibile e i motivi per ordirlo non mancavano (1). Ciò che però si può ormai affermare chiaramente è che le prove raccolte negli ultimi 50 anni a favore di una cospirazione non reggono a un esame approfondito.

    Il Governo degli Stati Uniti e le sue più alte autorità, inoltre, hanno indubbiamente la colpa di avere agito con troppa fretta e troppa ansia di rassicurare il mondo che l’assassinio era colpa di un pazzo solitario e non un complotto comunista. Ma se si capisce il momento storico si può anche comprendere il perché di un simile comportamento…».

    [1] C’è, per esempio, chi suggerisce un’ipotesi di complotto “light”, per così dire. Un complotto in cui è solo Oswald che ha sparato, senza che nessuno lo abbia costretto a farlo. Dove, però, chi sapeva del suo potenziale pericoloso, come l’FBI che indagava su di lui, semplicemente… lo ha lasciato fare. «Oswald è un pazzo pericoloso», potrebbe essere stato il ragionamento, «e tra poco arriva in città il Presidente Kennedy. Quello stesso presidente che (per qualche motivo da identificare) sarebbe meglio fosse eliminato. Il caso vuole che Oswald lavori proprio in un edificio davanti al quale passerà il corteo. Lasciamo libero Oswald di fare quello che gli pare: se gli viene in mente di sparare a Kennedy ci fa un favore e noi ne usciamo puliti, altrimenti troveremo altre occasioni…» E’ certo un’ipotesi suggestiva, anche se forse un po’ debole. Richiederebbe infatti che l’FBI sapesse davvero quanto pericoloso era Oswald, quanto bravo fosse con il fucile e che in effetti aveva già realizzato un attentato, seppure fallito, al generale Walker. Inoltre, ci sarebbe molto da ridire su una cospirazione che si affida semplicemente al caso. Tuttavia, per quanto poco probabile, un’ipotesi di questo tipo risulta certo più plausibile delle fantasie di Garrison, Stone e tanti altri.

    Nessuno esclude i complotti, insomma, ma tutte le evidenze disponibili finora (certo, bisognerebbe conoscerle e studiarle prima di esprimersi) portano a pensare alla soluzione di Oswald quale unico assassino.

  • 25 Novembre 2013 in 07:54
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    Per me l’attentatore di JFK ebbe solo una buona dose di c…, cosa che hanno spesso i malvagi.
    Tanto bravo che prima centra un semaforo, poi la spalla del presidente ed un altro tizio, infine centra il bersaglio.
    Se Oswald  non era da solo, anche gli “altri” erano dei tiratori veraqmente scarsi. Doveva esserci un piano per cui se il primo manca, tocca al secondo, poi al terzo e così via. Ma come coordinarsi?
    I piani troppo complessi sono tutti destinati al fallimento. Solo quelli più semplici hanno più probabilità d’avere successo e così è stato. Oswald era un ottimo tiratore, fidava nelle sue capacità ed ha centrato il bersaglio per caso.
    La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.

  • 24 Novembre 2013 in 22:31
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    Antonio A maiuscola, sei diverso dall’ antonio  a minuscola? Un chiarimento: non rimedio un ca’ a volo. Quando Ruby morì, tre anni dopo aver ammazzato Oswald, ero già cospirazionista e quella fu per me, e non solo per me, la prova maggiore. Non credo alla sua morte per embolia polmonare in soggetto portatore di tumore all’ ultimo stadio. A proposito, faccio fatica a ritrovare sul net il tipo di tumore, mi pare di ricordare che fosse allo stomaco. Ma ammetto, ovviamente, che prove tali da convincere una Giuria, con le leggi sia Americane che Italiane, non ce ne siano a sufficenza. Ma ancor meno prove ci sono che Oswald abbia gito da solo (Ti ricordo che, causa premorienza, Lee Harvey non fu mai processato e condannato e la Commissione Warren ha espresso un parere non legalmente vincolante, e nemmeno all’ unanimità, tipo quello delle commissioni stragi. Quindi non esiste una sentenza che condanni Oswald, tanto meno come unico attore e colpevole).E continuo a non capire come mai una persona dell’ intelligenza di Massimo, con tutto il CICAP dietro lui, si giuochi la faccia e la credibilità in questo modo e senza nessuna necessità. Basta dire: i Complottisti avanzano ipotesi ma non ci sono prove sufficienti.

  • 24 Novembre 2013 in 19:26
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    @Aldo Grano, prima dici che Ruby fu ucciso, dimostrando che hai le idee confuse e non conosci bene la storia; poi per rimediare peschi il primo sito (ben poco attendibile) dove si dice che il cancro di Ruby fu fulminate (cosa asslutamente plausibile e che non aggiunge nessun mistero), classico dei siti o dei cercatori di complotti e misteri.
    A te sembra più plausibile che Ruby sia stato portato in un ospedale e poi eliminato. E le prove di questo? Chiedi le prove delle sue tesi a Polidoro, che in vari libri ha argomentato molto bene il tutto, e poi proponi la classica ipotesi da complottaro fondata su  fantasie e ZERO prove.
    Chi ha fatto il militare sa benissimo che anche un vecchissimo fucile (io sotto la naja ho anche usato i garand) può essere potente, preciso e gestibile in una sequenza di colpi in pochi secondi. Non sarebbe poi la prima volta che un solo colpo uccida ferisca due persone che si trovano sulla stessa linea di tiro.
    Se vuoi continuare  a sostenere tesi tipo quelle di Stone nel film JFK, sappi che il registra pur di dimostrare la tesi del colpo frontale, ricorse al trucco di creare il fumo usando del talco, perchè fucili che sparando rilasciano una nube di fumo non se ne fanno più da fine ‘800 e lui per il film non ne trovò…..Pensa te!

  • 24 Novembre 2013 in 15:48
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    In questa scheda CICAP, risalente al 2005, ma tuttora scheda ufficiale dell’ Associazione su questo “Mystero”, scritta da un Professore di Marketing Americano membro del CSICOP (Voi l’ avete solo tradotta in Italiano), non si parla affatto del mistero del primo colpo andato a vuoto (da parte di un tiratore eccezionale, che in 30 secondi e anche meno, con un moschetto 91 Italiano della II Guerra Mondiale, riuscì aggiustando il tiro, con i successivi due colpi, ad eliminare un Presidente Americano e a mettere fuori combattimento il governatore del Texas. Roba Paranormale!). Da quanto ho trovato, ne parli solo ora, dopo che è sortita fuori una “spiegazione”. Fino ad oggi lo hai ignorato.
    http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=101982

  • 24 Novembre 2013 in 15:27
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    Caro Massimo,io sono sempre stato convinto (non da subito, avendo all’ epoca dei fatti 14 anni) che Rubinstein sia stato parimenti assassinato, alla prima occasione, anche solo provocandogli l’ embolia polmonare fatale in Ospedale. Non ho prove, d’ accordo, e questo fa la differenza: queli che Tu chiami Complottisti (cercando così di confondere persone come Jim Garrison e Oliver Stone con chi afferma che gli Americani si sono minate le Twin Towers) non sono mai riusciti a far processare la Commissione Warren. Quindi una difesa del tipo: “portate le prove” andrebbe anche bene. Ma Tu vai molto oltre, sostenendo che Oswald agì da solo, che provocò tutte quelle ferite a due persone (più un esterno) con due soli colpi andati a segno e che Ruby (che era un proprietario di locali dove aveva come compagni di merende poliziotti di Dallas e delinquenti Mafiosi) abbia ucciso Oswald per farsi pubblicità. Conoscendo di cosa sono capaci di fare quelle persone a me sembra molto più plausibile che Ruby abbia agito con la promessa di farne un eroe e di essere tirato fuori di carcere alla svelta. L’ autopsia firmata sul cadavere del Presidente Kennedy è un vero e proprio crimine in campo Medico. Quella gente può benissimo aver attirato Ruby in ospedale e poi averlo eliminato, facendo sia una falsa diagnosi medica di tumore sia un falso certificato di morte. Per ultimo, se io mi devo documentare, Tu, se vuoi ergerTi al di sopra delle parti, non esporre le Tue tesi ignorando sistematicamente le prove a Te sfavorevoli. Nel prossimo post Te ne dò un esempio.

  • 24 Novembre 2013 in 15:11
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    “Anche la fine dello stesso Jack Ruby, morto di cancro fulminante (si sviluppò in una sola settimana fino a ucciderlo) prima che iniziasse il processo a suo carico per l’assassinio di Oswald, ha aggiunto un’altra stranezza agli eventi che hanno preceduto e seguito la morte di Kennedy”
    http://www.storiain.net/arret/num184/artic2.asp

  • 24 Novembre 2013 in 03:42
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    spiegazione possibile ma solo per il primo colpo, se qualcuno avesse mai provato a centrare un bersaglio delle dimensioni di una testa umana in movimento con  una qualsiasi arma lunga di quel tipo e dotata di ottica a bassi ingrandimenti  a circa un centinaio di metri mettendo a segno ben due colpi così precisi in così breve tempo sarebbe davvero un fenomeno ed io che sono un tiratore professionista non ne ho mai visti quindi tutto continua ad essere una notevole balla!! Certamente Oswald ha partecipato ma non era il solo. 

  • 23 Novembre 2013 in 13:14
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    Aldo, bisogna sempre evitare di commentare senza prima documentarsi. Oswald fu ucciso da Jack Ruby, un mitomane ben noto a Dallas, come ha testimoniato chiunque lo conoscesse (ci sono gli atti disponibili). Ebbe l’occasione di passare alla storia e, come Oswald prima di lui, la colse. Ma Ruby non è stato ucciso da nessuno, né tantomeno sotto gli occhi della polizia di scorta (ti confondi con Oswald). Ruby, come ricorda Delio, morì in carcere anni dopo per tumore.

  • 23 Novembre 2013 in 03:37
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    @Aldo Grano: a me risulta che Jack Ruby sia morto di tumore, non ucciso “sotto gli occhi “sfavati” dei poliziotti di scorta” (che vuol dire?)

  • 22 Novembre 2013 in 17:37
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    “Non c’è la prova concreta che sia andata così, quel vecchio semaforo è sparito da tempo, ma è la prima volta che un’ipotesi riesce a spiegare in modo convincente come poté quel primo colpo (udito da tutti i testimoni nella piazza) mancare Kennedy.” Bella come spiegazione convincente. Non ho mai capito perché Massimo abbia sposato la causa indifendibile del killer unico per Kennedy e perché insista a giocarci la sua faccia. Beh, spiegami come mai Oswald fu ucciso e poi fu ucciso anche il uccisore, sotto gli occhi “sfavati” dei poliziotti di scorta.’

  • 22 Novembre 2013 in 12:53
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    Avevo visto un documentario su quest’ipotesi. Spiegava tutti i punti di vista compreso quello di Osvald. Da quell’angolazione il semaforo poteva essere un ostacolo.
    Come citato nell’articolo esiste un filmato in cui si nota un foro nel semaforo. L’ipotesi e plausibile, ma purtroppo non direttamente verificabile.
     
     

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