Biodinamica – la conferenza di Dario Bressanini

Sempre più spesso il consumatore si trova a dover fare scelte tra alimenti prodotti nei modi più disparati. Gli scaffali dei supermercati si sono riempiti di ortaggi biologici, formaggi a chilometro zero, spezie eque e solidali, vino biodinamico. Come fare per scegliere consapevolmente? Iniziare a capire che cosa sta dietro a questi nomi è un inizio.

Dario Bressanini, chimico e indagatore di miti e mysteri del cibo, parte proprio dal vino biodinamico e prova a raccontarne tutta la storia, dagli inizi con Rudolph Steiner, inventore del metodo, fino agli sviluppi odierni e agli studi più recenti.

Qui di seguito il video integrale della conferenza organizzata dal CICAP Cuneo il 5 aprile.

Qui invece l’articolo sulla biodinamica sul blog di Bressanini.

17 pensieri riguardo “Biodinamica – la conferenza di Dario Bressanini

  • 10 Giugno 2013 in 03:44
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    La cosa che mi colpisce di questa conferenza di Dario Bressanini è la massa di dati errati e poco rigorosi che essa contiene. Introducendo informazioni false o imprecise, accanto a citazioni decontestualizzate e dati reali, ottiene il risultato di definire la biodinamica per quello che non è. Dal punto di vista del processo scientifico questo è un modo di procedere privo di fondamento. Il rigore è essenziale negli atti epistemologici.
    E’ peraltro evidente agli studiosi che Bressanini non conosce la materia per studi diretti, ma solo attraverso fonti di seconda mano, riportate in modo spesso errato, addirittura opposto al significato originale. Fa dispiacere vedere come ai nostri tempi la ricerca scientifica sia messa in cattiva luce da alcuni soggetti, che si eleggono a portavoce della Scienza, ma che procedono per atti antiscientifici. Infine, molto più banalmente, occorre un richiamo al rigore e alla responsabilità quando si tengono delle lezioni. Questa persona mette in cattiva luce la comunità scientifica poiché pretende di parlare a suo nome, ma si muove sulla scorta di ipotesi e impressioni, senza aver studiato a fondo il tema. Solo la mancanza di contraddittorio impedisce figuracce peggiori.
    Il nostro paese è già soggetto a un’ignoranza ed estraneità scientifica gravi e l’azione di simili soggetti eterodossi e passionali non aiuta certo a migliorare le cose.
     

  • 27 Aprile 2013 in 14:34
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    Il problema della Tua domanda è darle una risposta scientifica. Bisognerebbe confrontare un campione di popolazione  che si nutre in modalità biodinamica con un campione di popolazione che non si nutre affatto  in modalità biodinamica. Il campione di confronto dovrebbe essere simile per età, occupazione e sato sociale,  e condizioni di salute di partenza.Possibilmente in un gran numero di Paesi al Mondo, in modo da coprire i Continenti maggiori e le diverse etnie (la parola razza non si può usare). Ovviamente il controllo dovrebbe essere stretto, nel senso che ci vorrebbero verifiche in cucina e a tavola per i gruppetti (famiglie, singles, ecc.) non quotidiani, ma non preannunciati e frequenti, in modo che tutti rispettassero la dieta. Questo per non meno di 20 anni consecutivi. Se, alla fine, il campione “biodinamico” risultasse significativamente in condizioni di salute migliori del campione di confronto; se, infine, i risultati fossero sovrapponibili in almeno altri tre studi condotti da equipes diverse con le stesse modalità; beh, allora oso dire che il consensus scientfico verso la Biodinamica si troverebbe. Buon lavoro agli uomini di buona volontà e ricchi in finanziamenti per questi studi.

  • 27 Aprile 2013 in 11:33
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    Non tendo molto a credere nelle teorie indimostrabili.
    Però devo ammettere che compro sempre una nota (forse la più nota…) marca di riso biodinamico…
    Ha un sapore ed una consistenza che non ho trovato in nessun altro riso.
    Magia o tradizione?

  • 20 Aprile 2013 in 16:41
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    Caro Astaroth, è con grande piacere che scopro, nella parte più lunga del Tuo post, che quando parli di Biodinamico, di Omeopatia, di Paranormale non hai alcun dubbio. Facciamo così: quando trovi uno Psichiatra di Tua fiducia ci andiamo insieme, così ci cura entrambi. Ovviamente ognuno paga la sua parte.

  • 20 Aprile 2013 in 16:32
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    Il Tuo aggiornamento è un po’ meglio del I link, ma non risolve i miei dubbi. Ora Ti faccio le pulci come fa il CICAP a ciò che non gradisce: 1) la Marr è una Antropologa vivente e parla di studi, fotografie, episodi cui non ha assistito di persona e i link non parlano delle fonti testimoniali d’ epoca (fine XIX Secolo) 2) La Marr stessa dice: “Marr explains that Chief Seattle had to be coerced into having his portrait made. “. Questo mi fa supporre che gli Indiani venissero costretti a farsi fotografare da Fotografi dell’ Esercito accompagnati da Lunghi Coltelli e Giacche Blu armate. Logico pensare che si difendessero, magari inventandosi qualsiasi scusa, ma ancor più logico pensare che questi barbari Americani (fotografi e antropologi militarmente scortati) si inventassero qualunque cosa pur di denigrare le Culture Native. Cosa che all’ Epoca non era certo reato. Anzi. Sull’ Anima riflessa nell’ acqua o nello specchio non vedo nulla, a parte ipotesi sui Maya. Qui si parla di altre etnie, distanti una decina di secoli e migliaia di chilometri.3) Le stesse foto sono la dimostrazione scientifica che questi Indiani si facevano fotografare. Siccome allora bisognava stare in posa per minuti e minuti, se veramente avessero creduto di perder l’ Anima si sarebbero fatti ammazzare, piuttosto. Se Tu oggi chiedessi a un credulone come me di profanare un’ Ostia Consacrata, mi farei ammazzare piuttosto. E loro erano avvezzi a morire con maggior indifferenza di quanto lo siamo noi oggi. Infine: nel 1975, a Pietragalla, con l’ innocenza del Turista che viene dal Nord provai a fotografare delle Donne nei loro bellissimi costumi tradizionali, che per loro era il vestito della Festa (era quella del Santo Patrono). Non vollero spiegarmi perché e, pur appartenendo allo Stato Italiano, come me, avevano un dialetto che non capivo. Io non andai ad immaginare chissà che cosa, pensai semplicemente che gli desse fastidio essere oggetto di curiosità da parte di un Nordista. E da quel momento in poi chiesi sempre il permesso per fotografare una persona o una casa. Cosa che mi accordarono quasi sempre. Conclusions: le prove che porti a sostegno delle Tue Tesi sono troppo deboli. In ogni caso, se qualche Nativo credesse o creda ancora che l’ Anima possa essergli sottratta da foto o specchi, non si può atribuire la credenza non solo a tutti i Nativi del Mondo, ma nemmeno a tutta la Sua tribù. 

  • 20 Aprile 2013 in 16:02
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    Caro Astaroth, il vizio dell’ autoreferenzialità non Te lo levi proprio. La prossima volta Ti dimostro un Miracolo di Padre Pio linkandoTi un Blog di S. Giovanni Rotondo o di Pietrelcina. Anche il link alla Carolyn J. Marr (famosissima!) porta in un vicolo cieco informatico. Se non mi linchi un articolo di una Rivista di Antropologia, dove si parli di memorie di esploratori scritte, con data degli episodi descritti e localizzazione del villaggio, non ci credo. So che noi Occidentali ci riteniamo superiori ai Popoli Nativi, tanto da sentirci autorizzati a sterminarli e poi a riderci sopra. E Voi, quando ci vedete di mezzo un discorso allargabile (secondo il Vs/modo id pensare, tanto per farTi il verso) alle credenze religiose in generale, abboccate come totani.

  • 20 Aprile 2013 in 03:46
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    Aggiornamento:
    Fra gli aborigeni non c’era la convinzione della foto che ruba l’anima, ma non erano molto inclini a far fotografare le propie cerimonie.
     
    Quanto riguarda i Nativi Americani per i prigri metto il link diretto estrapolato dal precedente.
     
    Comunque al di là della correttezza del aneddoto, la domanda resta. Come si discerne il vero dal falso?

  • 20 Aprile 2013 in 03:30
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    Grano ha detto:
    “Visto che hai tanti dubbi, fatti venire anche quello che la credenza che alcuni selvaggi al Mondo credano che una foto gli possa rubare l’ Anima sia una delle tante bestialità che noi Occidentali ci inventiamo su di loro. Io l’ ho sentita raccontare al Cinema, sugli Aborigeni Australiani. Testimonianze storiche credibili: zero.”
     
    No, non è un invenzione occidentale.
     
    L’articolo parla di varie culture, fra cui quella degli Indiani Nordamericani. Anzi, visto che più civiltà  concordavano con la tesi della foto ruba anima io mi preoccuperei se fossi in lei…
    Poi se al cinema a sentito attribuire questa storia alla popolazione sbagliata io cosa c’entro?
     
     
    “per me è impossibile che in futuro si trovino prove scientifiche che confermino i principi della Biodinamica Steineriana: le influenze di cui parla lui sono Spirituali e, come tali, molto variabili oltre che non misurabili con la Strumentazione Scientifica.”
     
     
    Il biodinamico essendo “spirituale” agisce sul mondo materiale senza lasciare tracce misurabili. Questa è una contraddizione, o agisce sul mondo materiale, e per cui è misurabile, o non agisce.
     
    E poi chi lo dice che agisce in modo spirituale? E che tale influenza sia positiva? Chi lo a stabilito e su quali basi? E se il biodinamico portase sfiga?
     
    “Inoltre è difficile ottenere Consensus Scientifico internazionale stabile su questioni di tipo religioso. C’è una parte degli Scienziati, anche Credenti, che ritiene che il nostro Mondo obbedisca a Leggi totalmente Materiali perché fatto di Materia (anche Piante e Animali). E ove saltassero fuori lavori che dimostrano il contrario, come già successo, ecco chi si crea subito il Dissensus, , quindi manca il Consensus.”
     
    Complotto: La soluzione più comoda!
    Asseconda la paranoia ( vedi precedenti post ) e permette di rifiutare qualsiasi prova a sfavore delle propie tesi perchè partorita da un “nemico”, per cui si può non cambiare mai idea ( vedi sempre i prec. post ).
     
    Poi riguardo le prove del paranormale, se lei crede di averne le porti al Cicap. In palio c’è un milione di euro. A già dimenticavo. Il cicap fà parte del complotto, insabbierebbe o ridicolizzerebbe tutto…
     
    “Per l’ Omeopatia la penso allo stesso modo, anche se in Teoria è più probabile che si trovino leggi compatibili con la Fisica che possano spiegare il funzionamento delle ultradiluizioni. La Società di cui faccio parte, la SIOMI, punta sull’ Ormesi (massimo studioso mondiale: Edward J. Calabrese). Ma io temo tanto che le ragioni per cui funziona siano, anche qui, di tipo spirituale e che implichino una Intelligenza anche nella Materia. In ogni caso il Dissensus sull’ Omeopatia è già stabile, perché l’ è stata una delle prime Medicine prese di mira dagli Scettici (pensavano di vincere facile) quindi il Consensus non ci sarà mai.”
     
    Con questa mentalità si crede a qualsiasi cosa, e infatti lei crede a qualsiasi cosa.
     
    Le teorie alla base dell’omeopatia è quella del male cura male e che la diluizione sia proporzionale all’ effetto.
    Nulla di spirituale, ma semplicemente teorie mediche sbagliate. ( la spiritualità è una pura invenzione, non so se sua o se è opera di qualcun altro )
    ( Fra l’altro, se questi principi fossero veri, bere da un bichiere ben lavato in cui qualcuno sciolse una tacchipirina, farebbe venire la febbre alta)
    Con gli anni, per il semplice fatto che non funzionava, fù abbandonata. Gli scettici, nel senso che intende Grano, non esistevano ancora.
    La paranoia, le tesi di complotto, il distorcimento degli eventi per creare un mondo alternativo, sono gli ingredienti di ciò a cui mi riferivo negli atri post.
     
    Per ultima ho lasciato la chicca:
     
    Se ne trovi dimmelo, con ricchi dati, così Ti abitui a comportarTi più coerentemente da Scettico.”
     
    Ricchi dati! Mi piace la monolateralità di questa rischiesta.
    Io per dimostrare qualcosa devo fornire ricchi dati!
    Inizi lei, mi porti i ricchi dati riguardanti, oltre al biodinamico, al big foot e a tutte le cose in cui ha dichiarato di credere su questo sito.
    Immagino che non farà fatica a reperirli. Se li ha chiesti a me, li avrà richiesti anche ai propagandatori delle tesi a cui crede, prima di iniziare a crederci.
     
    A già dimenticavo, è una questione spirituale: cose che lasciano traccia sulla materia senza lasciare traccia…
    Mi piace che scriva in maiuscolo l’iniziale del mio pronome personale in complemento es. comportarTi.
    Stile lettera aziendale, ma dando del tu. Molto originale.
    Saluti.

  • 19 Aprile 2013 in 23:04
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    @Anna Cella: per me è impossibile che in futuro si trovino prove scientifiche che confermino i principi della Biodinamica Steineriana: le influenze di cui parla lui sono Spirituali e, come tali, molto variabili oltre che non misurabili con la Strumentazione Scientifica. Inoltre è difficile ottenere Consensus Scientifico internazionale stabile su questioni di tipo religioso. C’è una parte degli Scienziati, anche Credenti, che ritiene che il nostro Mondo obbedisca a Leggi totalmente Materiali perché fatto di Materia (anche Piante e Animali). E ove saltassero fuori lavori che dimostrano il contrario, come già successo, ecco chi si crea subito il Dissensus, , quindi manca il Consensus. Per l’ Omeopatia la penso allo stesso modo, anche se in Teoria è più probabile che si trovino leggi compatibili con la Fisica che possano spiegare il funzionamento delle ultradiluizioni. La Società di cui faccio parte, la SIOMI, punta sull’ Ormesi (massimo studioso mondiale: Edward J. Calabrese). Ma io temo tanto che le ragioni per cui funziona siano, anche qui, di tipo spirituale e che implichino una Intelligenza anche nella Materia. In ogni caso il Dissensus sull’ Omeopatia è già stabile, perché l’ è stata una delle prime Medicine prese di mira dagli Scettici (pensavano di vincere facile) quindi il Consensus non ci sarà mai.

  • 19 Aprile 2013 in 22:46
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    1) Caro Astaroth. Ti ringrazio per la seduta di psicanalisi gratuita. Non mandarmi fattura perché non Ti pago, non avendoTela chiesta io.
    2)Visto che hai tanti dubbi, fatti venire anche quello che la credenza che alcuni selvaggi al Mondo credano che una foto gli possa rubare l’ Anima sia una delle tante bestialità che noi Occidentali ci inventiamo su di loro. Io l’ ho sentita raccontare al Cinema, sugli Aborigeni Australiani. Testimonianze storiche credibili: zero. Se ne trovi dimmelo, con ricchi dati, così Ti abitui a comportarTi più coerentemente da Scettico.

  • 19 Aprile 2013 in 21:37
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    X Cella:
     
    No, non si può essere possibilisti, non è umanamente possibile e le faccio capire perchè con un esempio:
     
    Gli Indiani d’America credevano che il riflesso della nostra immagine nell’ acqua fosse la nostra anima.
     
    Di conseguenza quando arrivarono gli europei con le macchine fotografiche che immortalavano la nostra immagine su un foglio, si convinsero che le fotografie rubassero l’anima.
     
    Lei si è mai fatta fotografare? E se i pellerossa avessero avuto ragione? Forse lei ha già perduto irrimediabilmente l’anima e non lo sà…
     
    Lei ha stabilito che la magia e la stregoneria sono solo superstizione ma il biodinamico non lo è.
    Ma è una sua personale convinzione, un credente nella magia potrebbe dire l’esatto contrario.
     
    Chi stabilisce con quali assurdità bisogna essere possibilisti e con quali bisogna essere scettici?
     
    Qui si torna al discorso già fatto con Grano, lei crede nel biodinamico e non alla magia o alla scienza perchè ha deciso così, in base a precisi bisogni della sua personalità, e nessuna prova al mondo le farà mai cambiare idea.
     
     
    Spero mi perdoni il tono un pò sarcastico, non volevo essere scortese, ma sa, noi principi degli inferi siamo fatti così.
     
    Saluti.
     
     

  • 19 Aprile 2013 in 21:18
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    X Grano
    No. E a Te?
     
    La sua risposta non mi sorprende…
     
    Si, a me vengono spesso dubbi. Cambiare modo di pensare è l’unico modo di evolversi, a meno che lei non creda di capire tutto al volo e di essere infallibile.
     
    (riguardo al mio modo di pensare è chiaro che, più che un dubbio, T’ è venuta una certezza. Ma riguardo al Tuo, T’è mai venuto qualche dubbio?)
     
    Avevo già capito la prima volta che mi ha posto questa domanda, non era neccessario ripeterla.
    Io avevo solo il sospetto, non la certezza. Ma lei me lo ha appena scritto a chiare lettere di non aver mai avuto nessun dubbio.
     
    Mi permetta un osservazione:
     
     
    Lei si è spesso definito con tono sarcastico un “credulone”, ma secondo me non lo è.
    Un credulone si beve una sciocchezza perchè non ha i mezzi culturali e intellettivi per rendersi conto che è tale. Lei invece possiede questi mezzi, ma ne fà un uso distorto per assecondare la sua visione del mondo.
    Si tratta di una forma di rifiuto della realtà, un “atto di fede”. Queste “teorie” hanno una funzione consolatoria e la personalità di chi vi crede si basa in parte su di esse. Una sorta di mondo alternativo in cui rifugiarsi.
     
    Anche di fronte all’evidenza i “credenti” non fanno una piega: non possono farlo, gli causerebbe un danno psicologico, gli farebbe “male”.
     
    Per questo le consiglio delle sedute di psicoterapia.
    Non la prenda come un offesa, anchio sono stato in analisi in passato e ne ho tratto giovamento.
     
     
    Se mi rompo una gamba, ho la diarrea, o soffro di impotenza non mi vergongo di andare dal dottore.
    Allora perchè dovrei vergognarmi se ci vado per un disagio della mente?
     
    Cordiali saluti.

  • 19 Aprile 2013 in 12:28
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    La biodinamica è un modo di guardare la terra in un’ottica spirituale, questa non ha urgenza di dimostrazione scientifica. Volendo comunque affrontare l’argomento sarebbe bene conoscerlo a fondo. E’ evidentemente riduttivo e semplicistico estrapolare una frase da un discorso filosofico e riderci sopra. Viene da pensare alla storia di Semmelweis: egli, prima che venisse scoperto il microscopio, invitava i colleghi medici a lavarsi con cura le mani prima di aiutare una donna gravida a partorire, aveva notato una drastica riduzione di morte nelle puerpere, eppure i colleghi ridevano di lui perché ancora la scienza non offriva prove concrete. Io credo che presto si troveranno i principi scientifici a spiegare la dinamizzazione omeopatica ed anche le influenze dei pianeti sull’agricoltura. Steiner trovava relazioni tra l’influsso dei pianeti e dell’attività solare sulla terra e nella vita di ciò che è vivente, siete certi non esistano già oggi studi scientifici al riguardo? Questo mio commento nasce di getto e non ha alcuna intenzione di portare prove a favore, semplicemente vuole essere espressione di un differente modo di vedere la biodinamica. E’ dunque giusto un invito ad essere possibilisti e maggiormente aperti. Amo la scienza e la trovo uno stimolo a pensare anche “oltre”, non una sorta di inquisizione, capisco la necessità di mettere un freno al dilagare di maghi che promettono meraviglie grazie a filtri d’amore, ma che lo scetticismo eccessivo non sia da freno al guardare avanti.
    “Uno potrebbe averci azzeccato (…) la scienza non può escludere ci sia un qualche effetto” sono parole del relatore, che se poi prosegue citando come non vi siano differenze tra prodotti biodinamici e da agricoltura biologica. Allora mi domando: chi stabilisce cosa misurare e quali strumenti utilizzare? Chi dice non esisterà un domani uno strumento che spieghi altro, oltre a ciò che siamo in grado di vedere oggi? E soprattutto: non è forse vero che parlando di ciò che vive esistono molti fattori importanti non misurabili? Riguardo poi ai test sul peperoncino, non viene detto se chi lo ha messo in pratica ha seguito tutte le indicazioni, soprattutto relativamente alla zona. Steiner ha redatto un calendario che ancora oggi viene ricreato, annualmente, tenendo conto di un -insieme di fattori- e relativamente a molteplici condizioni specifiche del momento e della nostra zona geografica. Non poca cosa per chi studia le influenze del cosmo quanto per un agricoltore convenzionale. Non sono certo un’esperta in biodinamica ma trovo in sintesi l’argomento sia stato trattato con una superficialità che non merita.  

  • 19 Aprile 2013 in 09:23
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    No. E a Te? (riguardo al mio modo di pensare è chiaro che, più che un dubbio, T’ è venuta una certezza. Ma riguardo al Tuo, T’è mai venuto qualche dubbio?)

  • 18 Aprile 2013 in 21:03
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    X Aldo Grano:
    Premetto dicendo che la trovo una persona molto educata cordiale e colta.
    Sotto ogni articolo di Query, appare sempre per primo un suo commento, molto probabilmente lei è il più affezzionato e attivo partecipatore di questo sito.
    La quantità di “teorie” a cui lei presta fede è impressionante, praticamente lei crede a tutte o quasi le leggende circolanti.
    La mia domanda è:
    Le è mai venuto il dubbio che ci sia qualcosa di sbagliato nel suo modo di pensare?

  • 18 Aprile 2013 in 12:05
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    Venendo agli argomenti più tecnici della Lectio di Bressanini, le Analisi del Vino codificate in Chimica Bromatologica sono scientifiche in quanto che misurano parametri chimici. Pensare che queste Analisi possano trovare differenze significative tra un vino prodotto con metodiche agricolo-industriali di qualità e rispettose delle Leggi, ed un Vino “Biologico” o, addirittura, “Biodinamico”; differenze addirittura in grado di stabilire quale sia migliore per la Salute; è pura ILLUSIONE. Al massimo le Analisi Bromatologiche ci dicono se sono stati usati più conservanti, chiarificanti, stabilizzanti, se vi sono traccie di pesticidi. Già le Analisi Batteriologiche potrebbero dirci qualcosa di più, ovvero se il Vino sia ancora naturale nella sua evoluzione verso l’ Aceto. Ma, come evidenzia bene Bressanini, quando si va sulle qualità organolettiche è roba ben poco standardizzabile, soggettiva, roba da corso per Sommellieurs. Pretendere di stabilire in base all’ assaggio, all’ olfatto, allo sguardo quale sia il Vino migliore e classificarlo come Scienza, è un po’ come pretendere di trovare differenze chimiche e/o fisiche tra l’ Acqua di Lourdes e una buona acqua di fonte. C’è chi c’ ha provato, non solo la Dr.ssa Ciccolo:  http://scientiaemunus.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=50&IDSezione=0&IDOggetto=170&Tipo=GENERICO

  • 18 Aprile 2013 in 11:47
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    Anche se non condivido la Filosofia di fondo di Bressanini, la Conferenza da lui tenuta è valida ed interessante. Un ambiente Scettico non può accettare la Weltanschauung di Rudolf Steiner. Lui, per definirlo in poche e scorrette parole, appartiene allo stesso Mondo cui appartenevano Paracelso e Nostradamus. Vivendo a contatto col Positivismo e con le principali correnti razionaliste di quell’ Epoca, elaborò, per primo, il tentativo di usare la Conoscenza Magica sottomettendola a metodiche di tipo scientifico. Oggi lo fanno in tanti, anzi è quasi un obbligo: non si trova più un Astrologo puro, che faccia appello, nella sua professione, alle Divinità che comandano gli Astri, o che, addirittura, SONO gli Astri. Jodorowsky fa appello alla Psicanalisi per i suoi Tarocchi, i suoi Atti Psicomagici, le sue Costellazioni Familiari. Anche Giordano Bruno utilizzava sia le conoscenze della Magìa sia la Scienza, ancora in embrione, del XVI Secolo. Ed è questa Scienza ancora tanto “magica”, perché centrata sulla Mente Umana, che è la Psicologia, che ha fatto si che le Scuole Steineriane trovassero tanti seguaci fra chi è lontano dalla Magìa. I risultati sembrano tangibili. Se non ci fossero le Scuole e i loro metodi di Insegnamento Libero, Steiner forse sarebbe dimenticato.

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